8 Dicembre 2024

La mia Dotteressa mi diceva sempre ‘ricordati che nella vita tutto si evolve e cambia, anche se a te non sembra’

Non so se ci ho mai creduto a questa cosa, perchè quando vivi giorno per giorno, tutto ti sembra cosi’ dannatamente uguale, le ore interminabili al lavoro, gli impegni sempre gli stessi e le settimane che si susseguono a ripetizione una dietro l’altra sempre identiche.

Eppure se ti guardi magicamente indietro, ripensando agli anni trascorsi o forse anche solo a quello che hai appena vissuto, lo arricchisci di particolari, avvenimenti e piccole cose che compongono ricordi che te lo fanno apparire unico e che sei contenta di aver vissuto.

Il concetto del tempo, mi ha sempre affascinata, trascorre, dovremmo viverlo, non è palpabile ed è li, in attesa di essere ricoperto e inventato.

E’ un bene prezioso, forse uno dei piu grandi che l’essere umano possa avere eppure ce ne dimentichiamo, nelle corse frenetiche di tutti i giorni, impegnati a non stare indietro a tenere il ritmo.

E’ tutto cosi’ complicato ma io mi sono data una semplice ed unica regola: pormi imperativi il meno possibile.

Devo e voglio fare cio’ che mi pare, quando posso scegliere.

E se non mi fa di fare nulla, devo accettare anche quello, senza sensi di colpa e seghe mentali.

Quello è il mio tempo prezioso e io ho diritto di viverlo come cazzo voglio.

Le cose che mi piacciono ….

Ecco a seguire la lista dei Non Mi Piace Mi Piace di Federico Fellini.

Non mi piace: i parties, le feste, la trippa, le interviste, le tavole rotonde, la richiesta della firma, le lumache, viaggiare, far la fila, la montagna, la barca, la radio accesa, la musica dei ristoranti, la musica in generale (subirla), la filodiffusione, le barzellette, i tifosi di calcio, il balletto, il presepe, il gorgonzola, le premiazioni, le ostriche, sentir parlare di Brecht e anche Brecht, i pranzi ufficiali, i brindisi, i discorsi, essere invitato, la richiesta di pareri, Humphrey Bogart, i quiz, Magritte, essere invitato alle mostre di pittura, alle prime teatrali, i dattiloscritti, il tè, la camomilla, il caviale, l’anteprima di qualsiasi cosa, il teatro della Maddalena, le citazioni, il vero uomo, i film dei giovani, la teatralità, il temperamento, le domande, Pirandello, le crêpes suzette, il bel paesaggio, le sottoscrizioni, i film politici, i film psicologici, i film storici, le finestre senza gli scuri, l’Impegno e il Disimpegno, il ketchup.

Mi Piace di Fellini

Mi piace: le stazioni, Matisse, l’aeroporto, il risotto, le querce, Rossini, la rosa, i fratelli Marx, la tigre, aspettare gli appuntamenti sperando che l’altro non venga più (anche se è una donna bellissima), Totò, non esserci stato, Piero della Francesca, tutto quello che ha di bello una donna bella, Omero, Joan Blondell, settembre, il gelato di torroncino, le ciliegie, il Brunello di Montalcino, le culone in bicicletta, il treno e il cestino in treno, Ariosto, il cocker e i cani in generale, l’odore di terra bagnata, il profumo del fieno, dell’alloro spezzato, il cipresso, il mare d’inverno, le persone che parlano poco, James Bond, lo one-step, i locali vuoti, i ristoranti deserti, lo squallore, le chiese vuote, il silenzio, Ostia, Torvaianica, il suono delle campane, trovarmi la domenica pomeriggio da solo a Urbino, il basilico, Bologna, Venezia, tutta l’Italia, Chandler, le portinaie, Simenon, Dickens, Kafka, London, le castagna arrosto, la metropolitana, prendere l’autobus, i lettoni alti, Vienna (ma non ci sono mai stato), svegliarsi, addormentarsi, le cartolerie, le matite Faber n.2, l’avanspettacolo, la cioccolata amara, i segreti, l’alba, la notte, gli spiriti, Wimpy, Stanlio e Ollio, Turner, Leda Gloria, ma anche Greta Gonda mi piaceva tanto, le soubrette ma anche le ballerine.

Aldilà di quanto fosse grande nel cogliere le piccolezze della vita e di quelle che mi sembrano piu belle che ho evidenziato, voglio fare la mia personale lista ma solo di tre cose per non essere troppo pesante:

Non mi piace: le persone che guardano il cellulare in continuazione, l’odore dei broccoli, le unghie sulla lavagna

Mi piace: il vento sulla faccia quando vai in bicicletta, una telefonata che non aspettavi, le focacce

Mi scrivete i vostri che sono curiosa?

21 Aprile 2021

Ne è passata di acqua sotto i ponti …

Abbiamo attraversato l’ennesimo lock down, abbiamo passato Pasqua e Pasquetta, hanno chiuso e riaperto le scuole, siamo stati in smart working e poi ritornati in presenza a giorni alterni, hanno chiuso i negozi, ci hanno proibito di muoverci.

Noi abbiamo obbedito come bravi soldatini o io e mi ci sono anche abituata. Le mura domestiche non mi fanno più paura, anzi mi sono sentita così protetta che quasi non avevo più voglia di uscire.

Ora sempre come bravi soldatini, ci riprenderemo in mano la nostra vita e dopo week end di totale inerzia, riprenderemo ad andare a mangiar fuori, a frequentare gli amici, a vedere le partite di pallone dei figli, a correre di qua e di là per portarli ovunque.

Riprenderemo a correre contro il tempo, a non aver un attimo per respirare, ad arrivare alla sera sfiniti, ad avere lunghe ed interminabili giornate.

Io dentro di me, ho sempre temuto questo momento e come una brutta crisi che si attraversa e che ti lascia qualcosa, io ho imparato …

Ho imparato ad apprezzare il tempo che ho a disposizione e non doverlo riempire per forza, ho imparato ad oziare, ho imparato a non programmare ma ad improvvisare, sono tornata ad allenare la mia fantasia.

Ho imparato a fare quello che voglio, come non ho mai fatto in vita mia e quindi sapete cosa vi dico?

Non mi farò travolgere, perchè devo far tesoro di questa esperienza e fare in modo che non sia stata vana.

Parola di saggia

19 marzo 2021

“Non ho Dio tra i miei amici, l’ho cercato spesso, forse nei momenti, nei luoghi sbagliati, ma ne sento la mano, nella bellezza delle cose, negli interrogativi che l’amore mi fa piangere”

“Con la solitudine il rapporto si è usurato, come con tutto il resto. C’e’ stato un periodo, quando l’alcol era ancora una colonna sonora piacevole, in cui uscire da solo voleva dire stare con tutti, tutti quelli incrociati per la strada, una meravigliosa incapacità mi rendeva incomprensibile la concezione di sconosciuto, straniero. Mi porto incontri indimenticabili di quel periodo, volti, storie profonde quanto l’intera avventura umana.

La solitudine parte da dentro, può voler dire stare con il mondo intero oppure l’esatto contrario, sentirsi in un sarcofago dove ci si è chiusi, inchiodati da dentro. E io così mi sono sentito per tanto tempo.”

la casa degli sguardi – Daniele Mencarelli

25 Febbraio 2021

Lo sapete quale è la cosa che più divertente che mi è capitata in questo periodo? E’ stata fare un telegramma di condoglianze.

Premessa tutto il mio rispetto per la persona a me cara che ha perso il suo papà; ma non sapevo da dove si partisse e ho incominciato a domandarmi cosa si fa in questi momenti.

Ho pensato ad un telegramma e dopo essermi informata, se questa prassi sia ancora di uso comune, ho trovato il numero.

Ho chiamato il numero gratuito che poi non lo è, della vecchia Telecom e ho dovuto digitare e porre la mia scelta su ‘telegrammi di condoglianze’.

Ma vi rendete conto che lì ci sono delle persone assunte per ascoltare tutto il giorno messaggi di cordoglio?

La cosa mi ha fatto sorridere e mi sono immaginata un enorme stanzone, magari uno scantinato, dove queste persone ‘addette alle condoglianze’ dietro ad un pc o ad un telefono grigio con la rotella(preferisco immaginarle magari negli anni 20) sono lì messe per scrivere sotto dettatura questi telegrammi

Direte voi, ma tanto è un lavoro come un altro …. è verissimo ma chissà cosa ne sentono, e chissà quante telefonate curiose gli sono capitate… e tutti telefoneranno con il tono triste o ci sarà anche qualcuno che ride e riesce anche a fare dell’ironia?

E il testo? Sempre le stesse parole … ti siamo vicini, sentite condoglianze e così via oppure ogni tanto capita anche qualche frase un pochino diversa?

Questo ed altro mi sono soffermata a pensare mentre dettavo il mio banale messaggio.

La persona che ha preso nota, non aveva un tono di voce tanto allegro, ma era giusto così … in linea con il suo ruolo

fatto sta che a me sembra anche di averla riconosciuta, mi sembrava fosse la stessa che prima mi aveva attaccato il telefono in faccia così ho anche azzardato un ‘ma era lei quella di prima?….

molto professionalmente mi ha risposto ‘no Signora…’ e io dulcis in fundo me la sono immaginata ridere di nascosto per lo scherzo che mi aveva fatto.

Va beh per questa volta passi anche la presa in giro, basta aver allietato la serata di qualcuno

17 Febbraio 2021

“La nostra caposala era donna bellissima ma nerboruta e dalle dimensioni giunoniche. Aveva occhi verdi di fuoco con i quali ci allineava tutte lungo il muro, e poi faceva l’appello. Io ascoltavo quell’appello con le braccia dritte lungo i fianchi e la faccia china, come avessi ascoltato la mia punizione. E quel fatto mi ricordava il tempo in cui, avendo fatto gli esami di stato, andai a prendere il mio verdetto. Ero stata respinta. Ecco, ora, lì dentro, ogni giorno, ogni ora, venivo respinta dalla società.

Alda Merini – L’altra verità

… Questo brano parla da solo e io non ho nulla da aggiungere ..

8 Gennaio 2021

Sapevo che ci sarei ricascata, e sapevo anche in quale modalità, quello che mi fa rabbia è lasciarsi travolgere.

Appena ho messo la testa fuori di casa, è arrivata.

Una sensazione di soffocamento, di stordimento mista a insofferenza e voglia di scappare.

E’ tornata a trovarmi LEI, la mia amica ansia, e lo sapevo che sarebbe tornata.

La chiamano la sindrome della capanna, se non sbaglio, che si è creata in questo periodo della Pandemia.

Le persone si sentono tranquille solo in casa.

E per me è stato così.

Il mio malessere però, non è legato alla pandemia, perché non ho paura, prendo le giuste precauzioni e sono fatalista ed incosciente, tanto quanto basta.

Il mio malessere è legato ad altro, a qualcosa di più insito e radicato.

Ci combatto, lo comprendo ma faccio davvero fatto fatica a non soccombere.

Devo lottare e cercare di non farmi prendere dal panico perché mi aspetta una ripresa lavorativa molto impegnativa.

Devo uscirne forte e vittoriosa, se mi faccio prendere da Lei, non riesco a farmi conoscere ed apprezzare per come realmente sono.

Lei, mi fa apparire come mi sento internamente, agitata ed insicura.

Tutto appare offuscato e faccio fatica a ragionare con lucidità.

Tutto è estremamente pesante e difficile, ed una giornata mi sembra eterna.

Arrivo a sera, che mi sembra di aver scalato il monte Everest.

Peccato che io non lo faccia davvero, ne sentirei almeno i benefici !

Chi la vive come me, sa di cosa sto parlando e davvero non è facile combatterci ogni giorno soprattutto se hai deciso per il momento di andare avanti su una strada ed un percorso di un certo tipo.

Vedremo se riuscirò ad essere coerente con le mie decisioni, almeno per ora

23 Dicembre 2020

Prima che mi si ‘svampi’ definitivamente il pc, ci tengo a fare i miei più sinceri auguri di Natale a tutti i miei amici incontrati qui sul web.

Devo dire che spesso mi sento più me stessa con loro, libera di esprimermi e mostrarmi come sono, che con le persone ‘fuori’.

Comunque auguro a tutti voi, un sincero Natale, che vi riempia i cuori e che in qualche modo vi porti un po’ di dolcezza e di calore.

L’orso che c’e’ in me, direbbe anche “vi auguro che passi in fretta” ma a

– 2 giorni all’alba, faccio finta di crederci anch’io.

Più che altro sapete in cosa credo? E cosa sento? Sento il bisogno di tirare le somme, anche se sono fuori periodo (di solito lo faccio a settembre un bilancio).

Voi non ci credereste mai, perchè neanch’io ancora ci credo ma questo fine anno mi ha dato il buonumore, mi ha dato l’ottimismo e la forza di ricominciare.

Non so come sia successo ma sono cambiata, qualcosa in me è scattato. E’ come se mi fossi stufata da sola, di lamentarmi e di star male.

Ho lavorato tanto su me stessa ma prima, anche questo non bastava mai.

Ora qualcosa ha fatto click, ho capito delle verità importanti.

E’ come se le avessi viste solo ora, nonostante le conoscessi da sempre.

Sono meccanismi complessi ma ora non ho voglia di ragionarci, mi prendo e godo solo i risultati positivi che mi sono arrivati, in maniera del tutto inaspettata.

Non mi sono mai sentita così bene nella mia vita, e davvero ne sono contenta e orgogliosa perchè posso solo dire che è tutto merito mio.

A malincuore devo tanto a questo 2020 e a questa pandemia che mi ha fatto apprezzare di più quello che avevo sotto gli occhi ma che non ero in grado di apprezzare.

Sono tante però anche le cose che mi auguro nel 2021, da buon Sagittario non mi accontento mai, ma ci scriverò un’altro post, perchè mi sono già dilungata troppo per i miei gusti.

BUONE FESTE A TUTTI e vi auguro che possiate trascorrerle al meglio, facendo tutto ciò che vi pare