Il canto dell’estate

Una calda sera d’estate, le finestre aperte nella vana speranza di sentire anche qualcosa di meno di una brezza a regalarci un attimo di respiro, Niní, su un fianco lunga distesa sul letto, immobile nella calura.

E quasi assordante, dal grande albero del giardino condominiale, perviene un frinire di cicale.

Questo rumoroso canto dell’estate va avanti da ore, e neppure il sopraggiungere delle tarde ore  riesce a smorzare.

Niní, infastidita, si solleva un poco, tende l’orecchio e mi guarda, come a chiedere: ” Ma quando smettono?”

Posso offrirle solo uno sguardo costernato, fra rivoli di sudore.

Poi, dopo circa un’ora, verso mezzanotte, quasi all’improvviso, é silenzio.

Possiamo cercare di dormire…

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I criminali del web (legge Wish Aka Max)

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1° Sagra d’Autunno

Avatar di InBaitaLatteriadiBranziLa Baita dei Saperi e Sapori Brembani

sagra_autunno_oltre_il_colleVogliamo inaugurare questa nuova stagione, con la prima edizione della Sagra d’Autunno ad Oltre il Colle. Questo evento si svolgerà nel weekend dell’1 e 2 novembre grazie alla collaborazione della Pasticceria Manenti e della ProLoco.

Questa sagra può anche essere definita una mostra-mercato dei prodotti e dei frutti del territorio; ci sarà un’ampia esposizione con i migliori prodotti e frutti locali come le mele, i dolci, le marmellate, i formaggi bovini e caprini, i funghi, i paruc, il tartufo, le caldarroste, il vin brulé e molti altri prodotti dell’artigianato locale.

Non potranno mancare in questa magnifica stagione autunnale, le caldarroste accompagnate da Schermata 2014-10-30 alle 14.14.45dell’ottimo vin brulé.

La sagra inizierà entrambi i giorni alle ore 9:00 e terminerà alle ore 18:00 in Piazza Arena. La domenica pomeriggio a partire dalle 14:30, ci sarà un piacevolissimo intrattenimento, il gruppo folcloristico Orobico “Samadur”.

Questa è una delle tante iniziative che verranno organizzate in queste…

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Libertà

Condivido questo post perché, per una volta, non sia solo il suono di una parola…

Avatar di abdensarlyIl suono della parola

In nome della libertà sognata, voluta, compresa e afferrata, assistiamo all’omologazione spietata del “pensiero unico”, che porta l’individuo e esistere perché desidera.
“Sono, in quanto voglio”. Ecco il disordine, ecco perché qualcosa stride. Si desiderano cose che soltanto qualche anno va venivano snobbate con repulsione. Il matrimonio per tutti, l’unione, la famiglia al di là della naturalità della specie. Cos’è cambiato? In nome del liberal-pensiero tutto è concesso, purché rientri nell’appiattimento dell’unitarietà culturale. Ecco che questa obbligatoria e imposta “normalità” ci massifica, imprigionandoci in gabbie sempre più strette. Il diritto del singolo prevarica le verità insita nell’ovvietà della vita. Ecco perché, in un mondo dove impera il “desidero quindi esisto”, conviene sempre più riflettere sul vero significato della libertà. Ecco perché libertà non significa fare ciò che si vuole, ma fare ciò che si deve.

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Una Baita per Te, per la Comunità e per l’Economia Vallare: Scopri come aderire!

Avatar di InBaitaLatteriadiBranziLa Baita dei Saperi e Sapori Brembani

baitaLa Baita dei Saperi e dei Sapori è sempre qui, nello stesso posto, subito dopo la galleria di Zogno per chi sale verso la Valle Brembana o appena prima, per chi scende verso la città; in via Grotte delle Meraviglie. Qui sorge la Baita: un luogo di cultura e di degustazione, nato per ridare vita ai Saperi e ai Sapori brembani, di un territorio ricco di storia e di cultura.

Ecco perché si è deciso di selezionare tutti i migliori produttori locali del territorio, ed esporre i loro prodotti freschi e genuini, che potete trovare sulle nostre mensole: dai vini ai grissini, dai biscotti ai formaggi (persino i Principi delle Orobie) passando per i piccoli frutti e quegli ingredienti fondamentali per la cucina di tutti i giorni.

E poi i pranzi, con menù che variano tutti i giorni dando un tocco di sapore alle pause dal lavoro.

Non mancano nemmeno…

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Graffi

20140322-145411.jpg

Uso penne
Dalle punte sottili
Perché non ho
Pensieri graffianti

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La cicala cOnta cOnta che poi la schianta

La cicala cOnta cOnta che poi la schianta.

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Chi mi “ama” mi segua…

Aspettare il redirect da Splinder?? forse. Più no che si.
Intanto, al momento, come soluzione immediata:  per il nuovo qui e per il vecchio qui

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Chiusura di Splinder

Circola voce che splinder chiuderà i battenti il 24 Novembre. Non v'è nulla di certo, ma consiglio di salvare il proprio archivio e, chi fosse in grado, tutto il blog.
Qui qualche informazione

e anche qui
Probabilmente continuerò su WordPress, se tornerò ad avere un briciolo di tempo per me.
Un saluto a chi ancora passa.
Ars

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Cartellate


Tipiche "cartellate" pugliesi

Tutte le mattine la vedevano posteggiare l'auto sgangherata nella piazza antistante il forno "Pane & Carteddate" , entrare dal fornaio e poi uscire con due sacchetti.
Un giorno, due curiosi più degli altri, ne vollero sapere di più: quando videro da lontano la vecchia auto, entrarono in negozio e  scambiarono due chiacchiere con Giovanni, il fornaio. Le due chiacchiere si fecero quattro, e Ugo fece la sua ordinazione di pane due secondi prima che quella straniera mettesse piede al forno.
Mentre Ugo la teneva lunga con Giovanni, Minuccia squadrò da capo a piedi la nuova arrivata. Eh, si, nuova. Perchè "quella" era da venti giorni che si vedeva in giro e nessuno ne sapeva nulla, dal momento che abitava fuori dal paese. Avrà avuto tra i trentacinque e i quaranta. Forse più vicina ai quaranta. Quel giorno vestiva un paio di pinocchietti neri e una maglietta pure nera e portava sandali color cuoio. Mentre attendeva il suo turno, appoggiava il peso ora su un piede, ora sull'altro.
Ugo pagò la sua spesa e Minuccia ordinò il suo pane. Ugo non stava nella pelle: ne voleva sapere di più. Anche perchè fuori dalla bottega, era atteso da Pino, Beppe, Augusto e Mimì, che volevano notizie fresche di giornata.
Si schiarì la voce, prima di guardare quella figliola tutto sommato carina, esibendo un sorriso a trentadue denti. Poi attaccò:
– Ehh, signorina, il nostro Giovanni fa il pane più buono di tutto il paese. – esordì con un moto d'orgoglio
La signorina, ricambiò il sorriso con uno molto meno espansivo.
Ugo continuò: 
– .. e dovrebbe assaggiare le sue Cartellate.. –
Minuccià rincarò:
– Si, si, mia cara, dovrebbe proprio. – e con nonchalance fece scivolare un "Ma lei non è di qui, si vede sa."
e Ugo: 
– "Di dov'è, signorina?"
La signorina, visibilmente seccata, in quel momento pensò che era difficile passare inosservati in Ottobre, a stagione turistica pressochè conclusa. Fosse arrivata a Luglio, nessuno le avrebbe fatto caso.
Tra i denti rispose: "Vengo da Trento".
Ugo non si fece scrupolo di spingersi oltre:
"Le piace il mare d'autunno? E' raro trovare turisti d'ottobre da queste parti. Ormai le feste sono finite, la gente se ne è andata.."
La signorina, senza l'accenno di un sorriso compiacente e un tantino piccata, rispose: "Preferisco fare le ferie adesso, non amo la folla e mi devo riposare."
Un tono un poco più gelido nella sua voce, suggerì ad Ugo e a Minuccia che non era il caso di insistere. Parlarono con Giovanni, facendosi di lato per dare modo alla signorina di fare la sua spesa, senza, peraltro, accennare ad uscire dal negozio.
Con il solito tono monocorde, la signorina ordinò un pane da mezzo chilo e una cartellata. Pagò, salutò e uscì. Riprese la sua auto e se ne andò per la stessa strada da cui era venuta.
Una volta soli, Giovanni disse:
"Viene qui tutte le mattine da venti giorni, ordina un pane da mezzo chilo e una cartellata. Secondo me non sta da sola, anche se ordina solo una cartellata. E' così, sono sensazioni. E non ride mai, non si scosta mai da quell'ordine lì, e non dice mai una parola di più."
Ugo e Minuccia uscirono salutando Giovanni e, una volta fuori, furono subissati da mille domande dai loro amici. Ma anche loro restarono a becco asciutto per le scarsissime notizie avute.
Cosa non fa la curiosità, che, in questo caso, era femmina e pure maschia?
Il giorno dopo, fu stabilito che in negozio dovevano stare ancora Ugo e Minuccia se non altro, perchè erano facce già conosciute e si pensò che forse, la signorina, sarebbe stata più collaborativa.
Intanto, in auto, pronti a partire, stavano Beppe e Mimì.
La scena si svolse poco differente dal giorno prima. Ugo e Minuccia tentarono un timido: "Le piace qui?" e anche un "Certo, che senza andare alla spiaggia, far passare le giornate dev'essere lunga", in risposta alle quali ricevettero un laconico "Si" e un altrettanto laconico "Niente affatto".
Ma stavolta, alla partenza in auto della signorina, Beppe e Mimì presero a seguirla da distante.

[continua, se avrete la pazienza di seguire]

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