Ardi Babele,
ardi nel tuo dramma silenzioso
come il cuore che non osa
amare o un vecchio che ancora
insiste nel voler lasciare
impronte sul libro della vita.
È una maledizione
questo bosco che mi vive
dentro perché là fuori il mondo
esiste ma come dirgli che io brucio
brucio di un Dio folle
che ha messo l’inferno
sotto la carne e l’ostinazione
di esser puro nel peccato.
Ardi Babele,
ardi ed illumina questi
orologi fermi della mia
Memoria che io altro non so esser
se non un cammino
senza sentiero.











