Tra le attività in programma per il nuovo anno c’è la costituzione di un gruppo di lettura dedicato ai classici della letteratura condotto secondo il “metodo tertulia”, impostato su una lettura ragionata e condivisa attraverso il dialogo tra i partecipanti.
Ciascun componente del gruppo porta un passaggio del testo che più lo ha colpito e lo presenta agli altri, senza ruoli o giudizi. Attraverso il dialogo e l’ascolto si scoprono così nuovi punti di vista e si approfondisce la comprensione del romanzo.
Non occorre leggere il libro per intero, ma ci si accorda su una selezione di pagine.
I romanzi da leggere si scelgono insieme in base alle proposte del gruppo, tranne che per il primo incontro nel quale sarà proposto un racconto breve.


Il gruppo TERTULIA, coordinato dall’insegnante Francesca Amono, potrà accogliere fino a 15 partecipanti.
Gli incontri si svolgeranno ogni ultimo giovedì del mese dalle ore 18.30 alle 20.00 nella
Biblioteca di Quartiere a Porto d’Ascoli, al primo piano della Delegazione comunale in largo Nilde Iotti – angolo via Turati.
Il primo incontro è previsto giovedì 26 febbraio 2026.
La partecipazione è gratuita.
Per info e prenotazioni: [email protected]
348 8538614 (in orario pomeridiano).
Che cos’è la tertulia dialogico-lettaria?
È un metodo – basato sulla lettura di classici della letteratura – per la costruzione collettiva di significato e conoscenza, grazie al dialogo tra tutti i partecipanti all’incontro. Il funzionamento si basa sui 7 principi dell’apprendimento dialogico.
Attraverso la tertulia si stimola l’avvicinamento dei partecipanti, senza distinzione di età, genere, cultura o capacità, alla cultura classica universale e alla conoscenza accumulata dall’umanità nel corso del tempo.
Perché si leggono classici?
I classici universali apportano conoscenza, ampliano il vocabolario, migliorano la comprensione dei contesti storici e culturali, rappresentando riferimenti di primo ordine per la riflessione sul mondo.
Oggi più che mai la lettura dei classici universali, di varia provenienza, costituisce un
apprendimento essenziale per interpretare le nostre società.
I classici resistono al passare del tempo. Vi è un consenso generale sulla loro qualità e sul loro contributo al patrimonio culturale dell’umanità. Si tratta di opere che riflettono con profondità sui grandi temi che preoccupano gli essere umani, temi universali, indipendenti dalla cultura dell’epoca.
Non passano di moda, ma continuano a suscitare l’interesse delle persone attraverso le
generazioni, nonostante siano stati scritti più di cento o addirittura mille anni fa, come l’Iliade o l’Odissea di Omero.
I 7 principi dell’apprendimento dialogico
1. DIALOGO EGUALITARIO: l’importante sono le opinioni espresse non il ruolo di chi parla. Fondamentale è ascoltare con rispetto e esprimersi con sincerità.
2. INTELLIGENZA CULTURALE: si può partecipare senza dover essere in possesso di titoli
poiché tutti sono dotati di intelligenza culturale, basata sulle proprie esperienze, riflessioni, emozioni e conoscenze.
3. TRASFORMAZIONE: l’apprendimento dialogico apporta cambiamento. I libri letti, le
riflessioni condivise, il superamento dell’esclusione culturale, la possibilità di poter
esprimere liberamente le proprie opinioni si traducono in nuovi punti di vista.
4. DIMENSIONE STRUMENTALE DELL’EDUCAZIONE: durante gli incontri si sviluppano e
mettono in atto strumenti e abilità fondamentali per vivere in società come, ad esempio,
ascoltare rispettando il turno di parola.
5. CREAZIONE DI SENSO: gli incontri si svolgono con l’obiettivo comune di leggere un libro e condividere opinioni pertanto l’unione di intenti tra i partecipanti crea comprensione e significato.
6. UGUAGLIANZA DELLE DIFFERENZE: la diversità tra persone e culture rappresenta una
ricchezza poiché consente di scoprire nuovi punti di vista che, una volta compresi,
stimolano riflessioni alla quali difficilmente si sarebbe giunti da soli.
7. SOLIDARIETÀ: intesa come collaborazione alla comprensione del libro, il quale può
presentare passaggi complessi, la cui comprensione viene resa possibile tramite la
discussione e la condivisione di dubbi e riflessioni, senza lasciare nessuno indietro.
Come si svolge
Durante ogni sessione, ciascun partecipante può esprimere liberamente la propria interpretazione di uno o più passaggi del libro. In questo modo, illustra agli altri ciò che ha provato, spiegando perché ne è stato catturato, stabilendo una relazione con eventuali riflessioni di incontri precedenti, esponendo le sue critiche al riguardo, ecc… Attraverso il dialogo e il contributo di ogni partecipante si crea uno scambio proficuo che consente di approfondire il tema della discussione e genera nuova conoscenza.
Fasi della tertulia
1. Si sceglie il libro.
2. Si decide quanti capitoli o pagine si leggeranno per la prossima sessione.
3. Si leggono, ognuno per proprio conto, le pagine selezionate e si annota ciò che colpisce.
4. Nell’incontro seguente le persone che hanno selezionato dei passaggi chiedono il turno di parola.
5. La persona che modera l’incontro concede il turno (seguendo l’ordine delle pagine) alle persone che lo hanno chiesto.
6. La persona che modera l’incontro apre un turno di parola per permettere agli altri di
esprimere la propria opinione sul paragrafo o sul passaggio che la persona ha appena
evidenziato.
7. Al termine degli interventi, la persona che modera l’incontro concede il turno di parola alla persona successiva che lo ha chiesto perché ha selezionato un passaggio a casa.
In questo modo si procede fino alla fine del libro. La persona che modera il turno darà
priorità in un primo momento alle persone che hanno selezionato passaggi o paragrafi a
casa e poi gestirà i turni per consentire una partecipazione equa.
























