The Springfield’s secret – Capitolo 2

Per chi si fosse perso il primo capitolo: https://wordpress.com/post/bookssandro.wordpress.com/19

Mentre mi ripulivo dalla sabbia sentii una voce rauca da lontano “guarda Mr Teeny un altro barbone si è intrufolato nella mia proprieta, andiamo a suonargliene quattro!” Era Krusty! Uno dei personaggi preferiti. Certo, stava correndo verso di me con una mazza da golf per picchiarmi, ma Krusty è Krusty!

Io scappai per evitare di essere brutalmente picchiato, quando all’improvviso realizzai che avevo lasciato il manuale a terra. Mi girai e tornai indietro con nonchalance verso il clown inferocito.

“Hey Krusty! Ascolta, non dobbiamo ricorrere alla violen…AHI!”

Iniziò a tramortirmi con la mazza da golf mentre Mr Teeny rideva divertito mentre saltellava sul mio manuale.

“NO!”

“Lurido barbone ti faccio vedere io! Ti rispedisco nelle fogne!”

Lui continuò a bastonarmi, ma nonostante questo mi rialzai e gli mollai un destro nei gioielli di famiglia e cadde a terra dolorante. Mr Teeny spaventato fuggì

“Brutto figlio di…” disse Krusty, io gli detti un paio di mazzate e ripresi il mio manuale che il lemure aveva abbandonato mentre fuggiva.

Inziò a nevicare. “Ma certo il primo episodio è un Natale da cani”.

Avrei voluto dare una sbirciatina ai Simpson nella loro prima prima puntata, ma non potevo lasciare Krusty in quelle condizioni.

Così entrai nella sua lussuosa, ma allo stesso tempo disordinatissima, villa. “Deve esserci una carriola da qualche parte qui” pensai io. “Bingo!” ne trovai una riempita di riviste porno nello scantinato (per la cronaca ne presi una).

Tornai nel campo da golf e caricai Krusty nella carriola. Avevo già prenotato una visita dal Dottor Nick Riviera avendo trovato il suo numero su una di quelle riviste osè.

Arrivato alla clinica mi misi alla fila delle carriole e notai che in una di esse c’era il vecchio Gil con entrambe le gambe rotte che si lamentava“miseriaccia, il vecchio Gil non avrebbe mai dovuto chiedere un prestito a quell’italiano vestito elegante!”.

Finalmente arrivò il mio turno “salve signore, allora che cosa abbiamo qui?”

“Salve dottor Nick! Diciamo che c’è stato un piccolo…incidente.”

“Non si preoccupi, se lo rishparmi per il tribbunale!”

“Uh…gioielli di famiglia…Credo ci voglia un bel trapianto di cuore!”

“Ehm…non credo che…”

“Riguardo a noi dure credi ci sia una queshtione d’affari in sospeso”.

In quel momento mi resi conto che quel cane parlante non mi hlasciò nemmeno uno straccio di dollari.

“Dottore, ecco, io…”

“Ho capito…ma solo perchè oggi è la vigilia di Natale e siamo tutti più buoni eh!”

Salutai il Dottor Nick e uscii dalla clinica domandandomi se avrei mai più rivisto Krusty in vita.

Ma proprio mentre pensavo a ciò, tutto intorno a me diventò rosso e si materializzò il muso del coyote in cielo.

“Sei inquietante.”

“Lo so.”

“Che altro vuoi da me? Ah, a proposto non mi hai lasciato denaro, come faccio a sopravvivere?”

“Scusa ma i soldi mi servono per la birra, ma trovati un lavoro, semplice no?”

“Ma io sto già lavorando per te!”

“Davvero? Non mi sembra di averti detto di picchiarti con Krusty, anche se ammetto che è stato parecchio divertente. Ma tornando seri, devi cercare di risolvere questo mistero! Scava nel passato, studia i particolari e trova un modo per evitare la catastrofe! A presto Alessandro.”

“Aspetta!” ma il coyote sparì dal cielo e quella specie di filtro rosso di Instagram si dissolse.

Ormai era scesa la sera e approfittai delle strade deserte per esplorare Springfield.

Finalmente arrivai nel punto più importante, ovvero la dimora Simpson al 742 di Evergreen Terrace.

Sbirciai alla finestra e mi godei quella bellissima scena

“Oh, possiamo tenerlo, pa’? Ti prego, è tenerone!”
“Ma è un perdente, è un patetico, è…un Simpson!”26175286_378750565929154_1794194040_n

The Springfield’s secret – Capitolo 1

Era appena finita la puntata ed io ero ancora incredulo “ma dai non può finire così!”, dissi tra me e me. Mi era scesa una lacrimuccia, non ci sarebbero state più puntate della famiglia più irriverente d’America, i Simpson. Andai subito su internet a vedere qualche gloriosa puntata dei tempi andati per abbandonarmi ai ricordi, proprio come farebbe un innamorato appena lasciato dalla sua dolce metà. Tutto nella mia stanza parlava di loro: un pupazzetto di Bart sullo skate, il poster del film con Spider Pork e l’immancabile t-shirt della Duff riposta nell’armadio.
“Non piangete per me, sono già morto” pronunciai ironicamente prima di addormentarmi.
Mi svegliai di soprassalto, probabilmente per un incubo e dopo quello che mi era successo quel giorno non mi sarei stupito. Mi alzai dal letto per andare in cucina e bere un po’ d’acqua, ma proprio quando stavo per bere il bicchiere mi scivolò dalla mano.
Quella mano aveva proprio qualcosa che non andava, decisamente no. Mi stropicciai gli occhi ma il risultato non cambiava, avevo le mani e il resto del corpo di colore giallo.
Sconvolto, ma comunque non troppo per scomodare un’ambulanza, presi il mio smartphone e cercai una possibile spiegazione per una tale stranezza. Ma appena si caricarono i risultati sul motore di ricerca le lettere iniziarono a cadere sul fondo dello schermo e dopo alcuni secondi alcune di esse formarono tre parole: “vitellone al vapore”. Sgranai gli occhi e provai a spegnere il cellulare, ma senza successo. La scritta era sempre li, e la cosa aveva un non so che di sinistro. Se non fosse che ero giallo dalla testa ai piedi e che erano le tre di notte, la cosa sarebbe anche stata divertente, ma iniziavo seriamente a pensare che forse stavo impazzendo. Decisi di tornare a dormire “dai Alessandro, ora ti metti a letto e domani sarà tutto come pri…” il mio pensiero fu interrotto quando vidi seduto sul mio letto quello che sembrava un cane. Io emisi un urlo molto poco virile e lui urlò con me.
“C-che cosa sta succedendo??”
“Non temere Alessandro.” disse con tono pacato.
“Benissimo, un cane parlante. Vado a chiamare il manicomio.” Il cane scese dal letto e si sedette vicino a me.
“Sono un coyote…Alessandro, devi ascoltare attentamente. Tu sei uno dei più grandi fan dei Simpson, devi aiutarci.”
“Ma perchè proprio io?”
“Perchè gli altri fan…”
“Avanti sputa il rospo cagnaccio.”
“SONO UN COYOTE! Diciamo che gli altri fan si sono dati…all’alcolismo dopo la mia visita.”
“Qual è la tua richiesta? Devo per caso dare alla luce un messia?”
“Springfield è in pericolo. Tu sarai catapultato nel mondo dei Simpson e dovrai scoprire cosa succederà e fermare la catastrofe.”
“Ma non puoi dirmelo direttamente cosa accadrà?”
“Non lo so. Io, Gesù, Buddha e Spongebob abbiamo percepito qualcosa di sinistro…”
“E non potete far risolvere questo a qualche abitante di Springfield?”
“Ahahahah, stai scherzando vero? Ma li hai visti quanto sono stupidi? Forse mi sono rivolto alla persona sbagliata…”
“No aspetta. Accetto la missione.”
Nelle mie mani si materializzò un libro.
“Che cos’è?”
“Quello è un manuale dettagliato su tutte le puntate dei Simpson, ti aiuterà molto. Quando sparirò tu verrai catapultato nella prima puntata.”
Il coyote si smaterializzò e io mi ritrovai accasciato in fosso sabbioso di un campo da golf…

Continua…

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