Il referendum confermativo della riforma della giustizia è già stato fissato, come d’altronde già previsto per legge, domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
Non è un vezzo. Non è un “riconoscere” la volontà popolare. È un obbligo costituzionale e mi pare proprio che il governo vi sta adempiendo in modo ineccepibile, per il poco che capisco la materia.
Ora la domanda è: perché i sinistri strillano e strepitano e raccolgono firme? Per far svolgere un referendum? Perché vogliono manipolare le masse ed indurre a bocciarlo?
L’Italia è l’unico Paese in Occidente, dove questa purtroppo non è una barzelletta: i magistrati politicizzati, seppure rappresentino una minoranza tra tanti ottimi colleghi, la pensano davvero così e agiscono di conseguenza. Non a caso le “toghe rosse” sono ferocemente contrarie alla riforma della Giustizia.
Anche per questo è indispensabile votare SÌ al referendum confermativo del prossimo 22-23 marzo 2026
La vicenda del 19enne marocchino che ha accoltellato un compagno di classe, uccidendolo dentro la scuola, e’ la pietra tombale sulla delirante proposta dei sinistri di regalare la cittadinanza a chiunque studi in una scuola italiana. …
Questo studiava in una scuola italiana appunto, «un esempio di integrazione e tolleranza» a detta degli insegnanti, ma sono i ragazzi e gli episodi che raccontano a dimostrare il contrario.
Cosa interessava imparare all’assassino? «Atif andava in giro chiedendo cosa succede in Italia ad uno che ammazza una persona».
E che risposta avrà avuto se poi ha deciso di ammazzare un compagno dentro la classe davanti a studenti e insegnanti?
Ve lo dico io: “Non ti succede nulla. Finisci dentro per un po’ dove potrai continuare gli studi, poi tra indulti e permessi sarai fuori in men che si dica e si sentiranno pure in obbligo di trovarti un posto di lavoro da Don Biancanano e di darti la cittadinanza.
Ti rifarai una vita mentre la tua vittima viene mangiata dai vermi”.
Se la risposta fosse stata invece “Finisci appeso ad una corda come un salame come succede in Marocco”, credetemi, sarebbe finita diversamente.
Una nuova “educazione” per ogni cosa è il loro mito perché, a differenza di qualsiasi società e cultura che sia mai esistita nel tempo e nello spazio, credono che l’essere umano sia infinitamente perfettibile. Quindi non si curano di produrre una società che funzioni per l’uomo come è, cioè con un equilibrio di punizioni ed incentivi, pesi e contrappesi, per gestire i problemi intrinsici dell’uomo; ma per l’uomo come loro pensano dovrebbe essere. E siccome l’uomo reale non è il loro uomo perfetto, e quindi le loro ingegnerie sociali falliscono, lo devono allora “rieducare”.
Ma quali benefici esattamente ha apportato agli italiani l’adesione all’Unione Europea?
La possibilità di andare a Parigi senza passaporto?
Il potere pagare senza cambiare moneta a Berlino?
Usare lo stesso numero e il traffico in rete da cellulare all’interno della UE?
L’ Erasmus per andare a sollazzarsi a Madrid e dintorni?
Avere l’automobile ecologica per girare nelle ZTL?
Le città piene di inutili piste ciclabili, come se fossero tutte Amsterdam anche quando sono più simili a Potenza?
Perché il punto è proprio questo, l’ Italia a metà degli anni Ottanta era la quarta potenza economica mondiale e pur essendo nella CEE non era sottoposta ai vincoli odierni, che la soffocano e la stanno deindustrializzando, relegandola oramai a giardino turistico pieno di pizzerie e alberghi per ricconi stranieri.
È esattamente da quando si è entrati nella UE che il Nostro Paese ha cominciato un inesorabile declino, con tutte le sue eccellenze svendute a potentati stranieri in nome dell’ integrazione europea e per soddisfare i mercati.
L’Euro poi ha dato il colpo di grazia, favorendo la speculazione ed erodendo in modo inesorabile il potere di acquisto di salari e stipendi.
Chi ci ha guadagnato è solo una ristretta cerchia di persone tra imprenditori, finanzieri e banchieri supportati da politicanti corrotti e venduti, il popolo viene sempre più impoverito.
Ci vuole veramente coraggio ancora a difendere questa prigione dei popoli europei. Il suo crollo, si spera il più rapido possibile, andrebbe festeggiato.
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