Si può o non si può avere tutto?
Sono cresciuta con questa frase ridondante nelle orecchie ogni qualvolta provassi ad avere di più, qualcosa di meglio. In genere funziona cosi:
fase uno: ci si lamenta di quello che non va
fase due: si cerca di capire cosa altro si voglia
fase tre: ci si fissa un obiettivo
fase quattro: si fa un piano
fase cinque: azione
Ho conosciuto diverse persone incastrate in ognuna di queste fasi; tante ahimè persino nella fase uno. Altre senza capire cosa volessero veramente, altre senza sapere come fare per ottenerlo.
Io mi chiedo spesso: è davvero possibile avere tutto? O è necessario arrendersi a prescindere perchè è una cosa che non si può avere?
Forse ci sono modi più o meno convenzionali per coniugare i vari punti di vista delle cose che ci mancano, forse non basta una determinata cosa; forse il segreto sta nel cogliere le piccole sfaccettature di ogni situazione, di ogni emozione e usarla come un colore per dare quel tono di luce alla propria tela, su cui si dipinge ad ogni passo la propria esistenza, smettendo di cercare in un qualcosa di unico quello che non c’è. Spetta forse a noi creare quell’unicum con tutti gli strumenti, le situazioni e le opportunità che la vita ci presenta, per cogliere quello che ci manca; quando così ci pare.