LA CHIAVE DEL CUORE

chiavi_del_cuore

ECCOLA LA CHIAVE PER LA QUALE HO CHIUSO IL MIO CUORE….

BASTA

STOP

TROPPO TEMPO A MANDARE GIU’ ROSPI CHE NON SONO DIVENTATI PRINCIPI

BASTA CON LE PERSONE SUPERFICIALI ED EGOISTE….

IL MIO CUORE è SEMPRE RIMASTO APERTO A TUTTI, PER TANTO TEMPO, PER TANTI ANNI….FORSE TROPPI

E LA MIA COSCIENZA DICE BASTA…..

 

CHIUSO, STOP LA CHIAVE SI E’ QUASI GIRATA DA SOLA E NON SI APRE PIU’…..

METTIAMO LA MASCHERA AL VOLTO, MA AL CUORE NO!

NO WAR

L’operazione “Odyssey Dawn” irrompe sulle prime pagine dei giornali occidentali e arabi. Le reazioni sono molteplici: da chi condanna le violenze del raìs ma non ritiene opportuno l’intervento del contingente internazionale, a chi invece ritiene utile smembrare con le bombe questa situazione, per dare una mano agli insorti….

il problema principale è che la guerra non dovrebbe mai esistere…..si sa come inizia ma non si sa mai quando finisce e soprattutto come finisce….quanti morti fra i civili ci saranno perchè le bombe non sono mai intelligenti.

Personalmente sono contro ogni guerra, soprattutto perchè non riesco a spiegarmi come certi popoli che vengono massacrati dai dittatori che li governano, per loro nessuno fa nulla, mentre quando ci sono interessi occidentali come il petrolio, i gasdotti , ecc, si debba sempre intervenire militarmente. (Iraq, Afghanistan, Libia….)

quindi approvo in toto questa frase:

La guerra non restaura diritti, ridefinisce poteri.

 (Hannah Arendt-Nata a Linden il 14 ottobre 1906 da famiglia ebrea e morta a NewYork il 4 dicembre 1975 , è stata una filosofa e storica tedesca naturalizzata statunitense. Emigrata negli Stati Uniti d’America da cui ottenne anche la cittadinanza, rifiutò sempre di essere categorizzata come filosofa.)

“L’influenza passa, il marito no”

DI SANDRA BONZI

 Pur rendendomi conto che nel trionfo di Pm10, benzene, ossidi di azoto e monossido di carbonio nei quali siamo immersi l’idea stessa di prevenzione sia abbastanza ridicola, io non mi arrendo e mi ostino a provarci.

Ma nonostante chili di arance e kiwi, litri di centrifughe carote, mele e zenzero, bustine di papaya liofilizzata, pasticche di Echinacea, impacchi di pompelmo rosa e olii essenziali bruciati in casa come se fossimo in un tempio buddista, l’influenza è arrivata.

L’IMPORTANTE è che non colpisca mio marito.

 Perché io posso reggere tutto – le barzellette del premier, il filo interdentale della Minetti e perfino la contemporaneità tra l’ennesima ondata di pidocchi a scuola e la lavatrice rotta – ma non mio marito che con un raffreddore si trasforma in una noiosissima lagna. Essendo dotata – come tutte le donne – di una salute di ferro, sono sempre stata io ad accudire i miei in tutti i malanni possibili. Ho fatto brodini e passati di verdure, spremute, spugnature, misurato febbri, letto storie, distribuito medicinali.

Ma quest’anno l’influenza ha colpito anche me. Per essere più precisi ha steso l’intera famiglia a eccezione di mio marito. Un nosocomio. «Non preoccuparti amore – ha dichiarato lui, orgoglioso di poter finalmente dare un senso al suo inespresso ruolo di capobranco – Adesso c’è papi che si occupa di tutto». Sono stramazzata. Ci sono parole che non posso più sentire senza un brivido lungo la schiena. Ma con 40 di febbre, mi sono fidata e mi sono addormentata. Poco dopo, mi ha svegliata. «Scusa amore – ha sussurrato – vorrei farti una spremuta, ma dov’è lo spremiagrumi? E soprattutto dove sono le arance?». Ho grugnito e sono risprofondata nelle tenebre, dalle quali mi sono sentita strappare presto. Non era la spremuta, bensì Federico che con gli occhi lucidi e il corpo-stufetta mi chiedeva aiuto.

«Ma dov’è papà?». «Sta cercando lo spremiagrumi». Accolto il figlio maschio nel lettone, siamo svenuti assieme stremati dalla febbre sempre più alta. Dopo poco, il respiro affannoso di Alice mi ha svegliata. «Mamma mi fa malissimo la gola, ho bisogno di bere». «Ma il papà dov’è?». «Sta cercando le arance». Con questi ritmi sospetto che anche la Fiom l’avrebbe già licenziato. Fatto posto nel lettone anche alla ragazza, mi sono riaddormentata, ma dopo qualche minuto una mano mi scuoteva. Era lui, il pater familias, il capobranco che, pallido come un lenzuolo, mi implorava di portarlo al pronto soccorso: «Mi sono tagliato l’indice». Sono certa che dopo aver creato l’uomo, Dio abbia sospirato: «Posso fare di meglio…»

Senza parole, solo ricordare sempre!

 

Sola nella disperazione della moltitudine
la mente cercava conforto
tra muri di gelo e di indifferenza
non scorrevano nemmeno le lacrime

Le urla!
le urla come fantasmi
reali ma dall’evidenza negati
erano strazio e tormento

 Noi da quel seno
abbiamo succhiato il tormento
noi dentro quegli occhi
abbiamo visto l’orrore

Non vi era paura
nei nostri padri
non disperazione
nelle nostre madri

 esisteva solo speranza
la sola speranza
che delle migliaia
uno solo vivesse

poter ritornare
poter raccontare
per la nostra memoria
dovevano
poter farci sognare

di Cesare Righi

Il nuovo anno tra eclissi di Sole e stelle cadenti

(dal web)

<!– –>eclissi di sole 

 Dal punto di vista astronomico questo 2011 sarà irripetibile, infatti sono previste sei eclissi: due lunari e quattro solari a partire da domani 4 gennaio, che sarà ben visibile dall’Italia.

La prima eclissi solare dell’anno sarà parziale e inizierà alle 7,45 per concludersi intorno alle 10,40. Sole Luna e Terra saranno allineati in modo tale da osservare solo una parte della stella splendete. Il massimo della copertura sarà alle 9,06 a Palermo, alle 9,11 a Roma e alle 9,12 a Milano e il sole sarà basso all’orizzonte e quindi visibile a molti italiani, che dovranno munirsi di occhiali da sole per l’occasione.

Uno spettacolo naturale che si ripresenterà solo nel 2015 e a cui si lega un altro fenomeno, quello delle cosiddette ‘stelle cadenti‘. Nella notte di martedì si potrà ammirare uno sciame di meteore delle Quadrantidi, che prendono il nome dalla costellazione che si trova nel Quadrante Murario. Quindi si potranno anche esprimere desideri per il nuovo anno che è appena iniziato.

Altri fenomeni si registreranno il primo giugno, con una seconda eclissi parziale solare, visibile solo dal Nord Canada e Groenlandia, il 15 giugno la prima eclissi lunare dell’anno, visibile anche dall’Italia. Il primo luglio il sole si oscurerà parzialmente solo nell’oceano Antartico e il 25 novembre sarà visibile solo in Sud Africa, Nuova Zelanda. A concludere l’anno ci penserà l’eclissi totale di Luna il 10 osservabile anche in Italia.

Un anno fantastico quindi dal punto di vista astronomico….

lo sarà anche per noi?

Ci saranno dei buoni propositi soprattutto da chi ci governa?

 

Se come si dice, la speranza è l’ultima a morire……

dalle stelle cadenti….

…esprimiamo più desideri possibili,

incrociamo le dita…

E…

BUON ANNO AMICI 

NATURALMENTE CON DOLCEZZA…

In nome del popolo italiano

Sono prima di tutto di natura economica le paure degli italiani, che temono di andare in pensione con un reddito non dignitoso e che sono spaventati dalla spettro povertà

Il rapporto Censis avverte che il 91% dei disoccupati che vivono in famiglie monoreddito vanno considerati a rischio povertà, mentre sempre più italiani progettano di lavorare più a lungo per avere una vecchiaia dignitosa. Negativo il giudizio prevalente sugli strumenti di tutela dello stato sociale e di supporto per i disoccupati.

QUESTA LA NOTIZIA, MA VERAMENTE MI DOMANDO, CHE OGGI TANTI LAVORATORI, TANTI PRECARI, TANTI DISOCCUPATI NON STANNO PENSANDO ALLA PENSIONE, MA STANNO PENSANDO A COME ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE….

STA DI FATTO CARE AMICHE E AMICI CHE QUI NESSUNO PROVVEDE,

CHE LA DISOCCUPAZIONE AVVANZA,

CHE LE FAMIGLIE, GLI ANZIANI, I DISABILI NON CE LA FANNO PIù……

E CHI HA , AVRà SEMPRE DI PIù…..

PERCHè NON ANDARE A PRENDERE I SOLDI DOVE CI SONO? PERCHè NON ANDARE A PRENDERE GLI EVASORI FISCALI?

NO, MEGLIO TAGLIARE SULLE PENSIONI DI ACCOMPAGNAMENTO DEI VERI DISABILI,

 DI QUELLI CHE STANNO VIVENDO O SOPRAVVIVENDO

CON 240, 00 EURO MENSILI…..

QUESTA E’ L’ITALIA! 

QUESTO E’ IL POPOLO AL QUALE SEMBRA TUTTI TENGANO,  DEL QUALE SI RIEMPIONO LA BOCCA NEL PRONUNCIARE QUESTA PAROLA….

IN NOME DEL POPOLO

VI ABBRACCIO

NATURALMENTE CON DOLCEZZA…..

I “signori onorevoli” non tolgono il vitalizio

Oggetto: I: 498 deputati contro l’eliminazione del vitalizio che a noi Contribuenti costa 150 milioni l?anno (circa 291 miliardi di lire)

 Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po’ come è andata a finire!

Presenti 525 Votanti 520 Astenuti 5 Maggioranza 261 Hanno votato sì 22 Hanno votato no 498).

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.

 Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:

 http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35