La memoria che brucia e disarma:
il passato è un satellite necessario.
Quest’uomo che si ferma nel mezzo della sua vita
e si sente più leggero della sua stessa ombra.
Mi libero dal bisogno di avere sempre ragione.
Un futuro lasciato libero da tutto.
Permetto al me del futuro di commettere errori e so che sarà comunque accolto a casa.
Fino all’ultimo cerchio dell’orizzonte.
Ciascuno nella sua improrogabile notte.
Qui dove i muri sono sottili, dove attraverso l’ombra si può vedere l’alba, qui dico addio,
lascio me stesso e so che tornerò.







