Il Pezzone 2025, al quarto di secolo ci siamo arrivati -maluccio, direi.

IL PEZZONE 2025

Oh, shit, should I be really joking in a time like this?
(Bo Burnham, “Inside”)

Gennaio

  • L’inizio del 2025 è pirotecnico: un incendio di proporzioni mai viste, infatti, devasta la California. Nella zona di Los Angeles, particolarmente colpita, brucia fra l’altro la villa di Paris Hilton; ma tanto le restano la casa di Paris Hilton e il camper di Paris Hilton. O al limite va a dormire da Ken.
  • Finisce presto qualcosa che non avrebbe mai dovuto iniziare: la prigionia in Iran di Cecilia Sala, giornalista e blogger, a causa della catena di suicidi dei secondini che per tre settimane Cecilia delizia con i suoi ottimistici notiziari.
  • Il neoeletto presidente Trump si insedia a otto anni di distanza dall’ultima volta, in una versione zombie di sé stesso, cioè incattivito e marcescente.
  • Israele e Hamas raggiungono un tregua che assomiglia molto a quando il macellaio pianta la mannaia nel tagliere e si stiracchia, prima di riprendere con maggiore lena.
  • Muore Jean-Marie Le Pen, di mestiere reazionario razzista francese; che, se questo fosse il Pezzone del 1975, sarebbe stata pure una buona notizia. 
  • Una tiktoker napoletana esalta le bellezze di Roccaraso, borgo montano abruzzese. Come conseguenza, la località viene invasa da pullman di curiosi, ben al di là della possibile capienza. Come dice il mio amico Paolo, napoletano, “a Napoli fanno tutti la stessa cosa, alla stessa ora”. 

Febbraio

  • Si svolgono le elezioni in Germania e pare che neanche stavolta sia il turno dei neonazisti; peccato perché avevano fatto così bene, l’ultima volta che han governato: pure loro han fatto anche cose buone!
  • L’ex-presidente dell’Inter Massimo Moratti cade in una truffa al telefono con un imitatore di Crozza che gli sifona via 980.000 €. Almeno, però, stavolta non gli hanno rifilato un calciatore sudamericano coi piedi sghembi, limitandosi a derubarlo. Si son fatti efficienti.
  • Festival di Sanremo diretto da Carlo Conti, che, dopo anni di frizzante (!!!) Amadeus, si ripropone di riportare il Festival nel solco della tradizione. Infatti, in quattro, di questa edizione non ci ricordiamo niente quindi direi: missione compiuta.
  • Incontro-agguato in diretta TV di Trump e J. D. Vance contro Zelensky. Come nella vecchia barzelletta, hanno trovato una scritta fatta con l’urina fuori dal palazzo presidenziale di Kiev che diceva “Zelensky merda”. Due brutte notizie per Zelensky, l’urina è risultata di Trump, ma la calligrafia di Putin.

Marzo

  • Firefly Aerospace diventa la prima azienda privata ad atterrare con successo sulla Luna, con la sua Blue Ghost Mission. E c’è un casino di spazio per parcheggiare, la puoi mettere anche di traverso!
  • Il PKK, il partito nazionalista curdo, dopo anni decide di abbandonare la lotta armata e di fidarsi di Erdogan. Ehm, auguri. 

Aprile

  • Trump mette in atto il Liberation Day, imponendo alla cazzo una serie di dazi calcolati con ogni evidenza da Chat GPT, fra cui vogliamo solo ricordare il 100% di dazi al Vietnam che esporta troppi manufatti negli USA senza importare niente (praticamente puniti per essere i produttori schiavizzati delle t-shirt vendute in USA) e i dazi alle due isole Heard e Mac Donald, abitate solo da pinguini.
    Vi facciamo solo notare che in questa notizia non c’è alcuna battuta, sarebbe stata ridondante.
  • Rende l’anima a dio papa Francesco I, un altro grande innovatore (dicono i suoi estimatori) che non si capisce perché scelga di fare il papa, se proprio vuole innovare qualcosa. 
  • In Canada, un partito di sinistra, molto indietro nei sondaggi fino a qualche mese prima, finisce per vincere le elezioni grazie alle pressioni di Trump; nel senso che, pur di non cedere a quelle pressioni, i canadesi avrebbero eletto anche un alce, se capace di annodarsi la cravatta.
  • Una serie di simultanei blackout elettrici a ripetizione lascia Spagna e Portogallo senza energia elettrica per molte ore. Per settimane a seguire, le due nazioni, rimaste indietro sulle serie tv in streaming, interrompono le comunicazioni col resto dell’Europa per timore degli spoiler.

Maggio

  • Il Conclave (quel macchinario da laboratorio che serve a sterilizzare i vescovi) sceglie il successore del defunto pontefice: pare impossibile avere un altro papa proveniente da un paese economicamente disastrato, ma – contro ogni pronostico – viene eletto un papa statunitense.
  • Il Napoli di Andonio Gonde vince lo scudetto superando l’Inter che, per fortuna, ha la possibilità di riscattarsi prontamente con la finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain, dove i nerazzurri, lottando strenuamente su ogni pallone, in ogni metro del campo, riescono eroicamente a impedire ai parigini di segnare anche il sesto gol a zero, un vera vittoria morale.

Giugno 

  • Israele continua a perseguire la propria opera di pacificazione del Medioriente, stavolta bombardando l’Iran, prontamente seguito da Trump che partecipa ai bombardamenti per posizionarsi meglio nella corsa al Nobel per la Pace, che sarebbe come assegnare a Erode la presidenza onoraria di Save The Children.
  • I referendum indetti dalla CGIL di Maurizio Landini si risolvono in una sconfitta di misura, tipo Waterloo. Fallisce fra gli altri – e con i numeri peggiori – un referendum per anticipare di pochi anni il riconoscimento della cittadinanza a figli di immigrati nati qui, che han fatto le nostre scuole e che parlano italiano meglio del leghista medio: l’unica cosa che i referendum dimostrano è che i pensionati (l’anima del sindacato) sono di sinistra (e neanche a sufficienza, visto che falliscono anche gli altri referendum, quelli sindacali) solo se vai a toccargli tocchi il portafoglio; per il resto stanno bene a destra.
  • Trump e Musk si insultano a vicenda, dopo mesi di bromance. Inevitabile, in casi come questo, che ci si schieri: intendiamo, tra l’overdose di ketamina da una parte e un infarto dall’altra, con chi stare? Si può, con entrambi?

Luglio

  • Raggiunto l’accordo fra Trump e la UE sui dazi: gli USA applicheranno il 15% alle merci prodotte in UE a patto che gli europei si riarmino, comprando guarda caso le armi dagli USA. Come contropartita, la UE ottiene che Trump almeno non gli caghi sullo zerbino. Questo dimostra quanto contiamo. No, ma date retta ai sovranisti come Meloni e Orban, mi raccomando!
  • Trionfano per il terzo anno consecutivo le pallavoliste italiane, conquistando il Mondiale. Una squadra multirazziale e multiculturale arriva al dominio del proprio sport grazie a metodi di allenamento rivoluzionari (si allenano con palle con stampata la faccia di Salvini, lasciando evidenti buchi per terra a furia di schiacciate).

Agosto

  • Proteste dei canali diplomatici danesi contro l’ingerenza USA nella politica in Groenlandia, dove Trump ha spedito emissari per fomentare un’annessione agli USA, anche se l’85% degli elettori groenlandesi è ostile a questa ipotesi. Essendoci in tutto dieci abitanti in Groenlandia, si vede che otto han capito, uno è indeciso, o troppo ubriaco per esprimere un parere, e l’altro è un pirla.

Settembre

  • L’ex-presidente brasiliano Jair Bolsonaro viene condannato dalla Corte suprema del paese a 27 anni di carcere con l’accusa di tentato colpo di stato per l’assalto al Congresso nazionale del 2023; letteralmente, un trumpeiro che non ce l’ha fatta.
  • Tira aria di riarmo e di minaccia russa in un’Europa che non può più contare sulla protezione americana, impegnati come sono gli USA a taglieggiare il mondo fottendosene del resto. In questo quadro emergenziale, in Germania si raccomanda alla popolazione civile di fare scorte precauzionali di insaccati e formaggio: è il Würst Kase scenario (questa l’abbiamo rubata, ma ci piaceva troppo).

Ottobre

  • La Corte dei Conti blocca il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina di cui da anni vaneggia (a suon di miliardi nostri, va ricordato) il ministro Girasagre. La Corte rileva “aumenti di costi ingiustificati, deroghe ai vincoli ambientali e documenti incompleti” perché scrivere “ma che è, ‘sta cazzata, ma chi se l’è inventata? Ma come cazzo starebbe su, ‘sta merda?” su documenti ufficiali fa brutto.
  • Parte, naviga e si fa arrestare la Sumud Flotilla, praticamente un pugno di barchette di carta, come dimostrazione pacifica e simbolica dell’impotenza e immobilità europea di fronte al genocidio (sì, genocidio, ripeto genocidio e ci aggiungo andateaffanculo).

Novembre

  • A New York, viene eletto, a furor di popolo, il sindaco Mamdani, trentenne e musulmano alla guida della più importante citta del mondo se escludiamo Gallarate (VA). Il successo è dovuto alle promesse in tema di trasporti, istruzione e alloggi accessibili, sì, ma soprattutto al fatto che Trump è stronzo. E con le analisi politiche approfondite siamo a posto.
  • Occupa le cronache e i conseguenti dibattiti il caso della famiglia inglese degli Engalls Tipperary Viendalmare che vivono nel boschetto (“della mia fantasia”, direbbero EelST) cacando in confortevoli buche. Ora, è difficile, in assenza di tutte le informazioni del caso – coperto da necessario riserbo in quanto coinvolge minori – capire da che parte schierarsi, se da quella della famiglia di fulminati ruspanti o da quella delle perfide autorità rubafigli. Ma, per fortuna, esiste un infallibile metodo per capire chi ha ragione, che è: Salvini è schierato con la parte avversa. 

Dicembre

  • Muore Édouard Karali, in arte Edika, fumettista. Il suo umorismo era volgare, assurdo,  osceno e adolescenziale: per questo, l’abbiamo amato. (Quasi come gli altri francesi, quelli del PSG. E qui ci sta un yara glaa.)
  • Trump affonda un po’ di navi a caso al largo del Venezuela, sempre per quel discorso del Nobel per la Pace a cui tiene tantissimo, ma che non deve avere veramente capito come funziona.
  • La cucina italiana viene riconosciuta bene immateriale da tutelare dell’Unesco. Nella votazione finale viene sconfitta di misura l’italica arte della lagna.
  • Fabio Giomi, il cassiere licenziato dalla PAM per non aver passato il “test del carrello” (un ispettore in incognito si finge un cliente e nasconde articoli per vedere se il cassiere si accorge del furto), vince il ricorso al Giudice del Lavoro. Il Tribunale di Firenze ha affermato il principio di diritto che, dal punto di vista giuslavoristico, il test del carrello è valido più o meno quanto l’inganno della cadrega.
  • In extremis a fine anno Salvini e Meloni riportano al centro del dibattito politico un grande classico: il crocefisso nelle aule scolastiche (livello del dibattito: “te piace o presepe?”). Ci piace ricordare la nostra posizione ufficiale sulla questione: in classe nostra era il crocefisso, che non ci voleva stare.
  • Un plauso sommesso ma sincero lo vogliamo infine dedicare al ministro Giorgetti, che, a fine anno, porta a casa una finanziaria certamente non promettente, certamente miope, ma che almeno dal punto di vista dei conti sta in piedi, che, in quell’asilo per rottami ed esaltati fascistoidi, cristianucci affaristi, parenti affamati e veri e propri fenomeni circensi che è l’attuale governo, disastri non ne fa. Glielo riconosciamo, è tantissimo.

Prima di concludere, un accenno al grande protagonista del 2025, a cui qua e là abbiamo solo accennato: l’intelligenza artificiale.
Per onorarne come si conviene la centralità, abbiamo deciso chiesto a ChatGPT di costruire una battuta sul fatto che questo Pezzone a più mani e teste compie 10 anni, e ve la proponiamo:

“È il pezzone di fine anno
lo finiamo l’anno prossimo
dieci capodanni dopo siamo ancora al
ritornello moscio”

Per ottenere questa merda abbiamo in pratica desertificato l’equivalente della provincia di Perugia.
Ma ehi, NO, NON E’ UNA BOLLA!

Va be’, buon anno nuovo anche questa volta.
Sandro, Laura, Massimo, Iorek. 

Il Pezzone 2024, quest’anno pieno. Di qualcosa, sicuro.

IL PEZZONE 2024

Gennaio

  • Della serie “chi ben comincia”, è passato capodanno da neanche venti minuti che il caposcorta del sottosegretario alla Giustizia Delmastro lascia partire un colpo alla festa, ferendo un partecipante. L’arma carica l’aveva portata il sottosegretario stesso, carica. Deficiente col botto, letteralmente.
  • Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran entrano nel blocco BRICS. BRICS + A,E,E,E,I. Sembra quando, dopo che ti rimangono quasi solo consonanti a Scarabeo, peschi solo vocali e sei nella merda peggio di prima. 

Febbraio

  • Il governo si dice preoccupato per le strategie ambientali di Stellantis. John Elkann rassicura l’esecutivo, confermando che adotteranno immediatamente pratiche per abbattere le emissioni, tipo: smettere di produrre automobili.
  • Angelina Mango vince il Festival di Sanremo con “La Noia”. No, intendo: è proprio il titolo della canzone, non il commento al Festival.
  • La Cina annuncia una missione lunare con equipaggio entro il 2029, sempre a patto che ci siano ancora oppositori politici a disposizione per il tardo 2028.

Marzo

  • Viene approvata dal Parlamento Europeo la Legge sull’Intelligenza Artificiale la prima legge al mondo volta a dare regolamentazione all’utilizzo di questa nuova tecnologia. Ovviamente lo scambio di bozze è avvenuto via fax.
    (Questa battuta è stata suggerita da un’intelligenza artificiale. Ma temiamo non sia esattamente una battuta. Sembra troppo verosimile.)
  • Elezioni in Russia, praticamente Squid Games dal vivo: i candidati muoiono tutti e vince l’unico rimasto. Tipo le elezioni regionali in Abruzzo, ma meno cruente. 

Aprile

  • L’Italia non partecipa al voto per la riforma del patto di stabilità, con una serie di astensioni incrociate fra governo e opposizione da far supporre che nessuno abbia avuto il coraggio di ammettere di non averci capito una cippa.
  • Il governo Meloni annuncia una proposta per svicolare dalle regole di asilo europee: aprire centri di raccolta fuori dall’Europa! Scartata la prima proposta (rinominare la Repubblica Italiana “Libia Settentrionale”), perché secondo la Lega si sarebbe dovuto ristampare milioni di copie di Google Maps. Siate comprensivi, son leghisti.

Maggio

  • L’Unione Europea introduce i tappi di plastica che non si staccano dalla bottiglia, né dalle narici di chi beve a canna.
  • Il presidente della Liguria Toti viene messo ai domiciliari per una vicenda che coinvolge vari politici e imprenditori liguri. Come quando eravamo giovani, che nostalgia. 

Giugno 

  • Il parlamento convoca John Elkann per riferire sulla crisi occupazionale di Stellantis. John Elkann è sul punto di presentarsi, ma poi aveva la 500e scarica, niente ormai facciamo a settembre.
  • Donald Trump e Joe Biden si affrontano nel primo presidential debate in vista delle elezioni americane di Novembre. Fin da subito le condizioni del dibattito appaiono tutte contro Biden: il suo microfono funziona. 
  • La Nazionale di calcio italiana partecipa agli Europei di calcio in Germania. Come sparring partner, più che altro. Ma neanche, come punchball: uno sparring partner qualche colpo lo dà anche.

Luglio

  • Il Partito Democratico americano decide di cambiare candidato per le presidenziali a 100 giorni dalle elezioni. A nulla sono valse le rassicurazioni di Biden, che si è detto convinto di poter ancora vincere le primarie, no, forse le elezioni contro Nixon, fa freschino oggi, lo sentite anche voi, fatine belle?
  • L’Italia nomina un nuovo ambasciatore in Siria, unica nazione del G7 a farlo. Vista la lungimiranza strategica che ci contraddistingue da cent’anni nella scelta degli alleati, Assad a quel punto avrebbe dovuto cominciare a farsi delle domande. 

Agosto

  • Grande prestazione dell’intera delegazione italiana alle olimpiadi di Parigi, a parte Angela Carini, indomita pugilessa italica che, appena si rende conto che potrebbe trovarsi in difficoltà, si accascia, piagnucola, fa la vittima: d’altra parte è quello che fa la Meloni da sempre. In pratica, Carini si candida con la destra.
  • Dopo aver spaccato il tennis mondiale, Jannik Sinner viene accusato di doping. Grande delusione in tutta Italia, invece di piagnucolare contro giudici, avversari e autorità antidoping continua a spaccare il tennis senza lamentarsi. 
  • Il ministro della Cultura Sangiuliano – cosa ridete? Non ho ancora fatto la battuta! Dicevo, il ministro della Cultura Sangiuliano viene coinvolto in una vicenda che definire boccaccesca vuol dire nobilitarla. Siamo più dalle parti di Line Benfi con una Giorgi di seconda scelta.
  • E’ ufficialmente l’estate del VERMOCANE, un mollusco francamente inquietante e urticante che l’italiano medio, con suo senso della misura e understatement tutti latini, dipinge come Alien in agguato sugli scogli.
  • Una tempesta al largo di Porticello provoca la morte di sette persone, evidenziando la necessità di una migliore preparazione per le emergenze, specialmente per intervenire in caso miliardari stranieri decidano che mare forza otto sia perfetto per una gitarella in barca a vela. Grande delusione per la scarsa lungimiranza dei migliaia di migranti morti nel Mediterraneo tra luglio e agosto, se avessero optato per un multiscafo da 5 milioni di euro avrebbero avuto molte più chance di avere l’intera marina militare mobilitata per salvarli. Invece no, gente chiaramente poco previdente.

Settembre

  • Shock nel mondo del calcio: ultras di Milan e Inter vengono arrestati per una serie di reati legati alla presenza dell’ndrangheta nelle curve. Questa è la notizia “Ma Chi L’Avrebbe Mai Detto” del 2024. Adesso ci verranno a dire che so, che i ciclisti si dopano come cammelli. 
  • Dopo quasi un anno di gestazione, finalmente il Governo decide il provvedimento che dovrà tassare gli extra-profitti delle banche: le banche dovranno pagare un’aliquota una tantum o destinare la stessa somma alle proprie riserve, a piacere. In pratica è come se a voi dicessero che invece di pagare l’IMU potete versare la stessa somma nel vostro cassetto. Ma a voi non lo propongono.
  • Si dimette Sangiuliano, porca puttèna (risate registrate) e corre a curarsi lo sbrego in testa procuratogli dalla fatale biondona. Love hurts, si dice, no? 

Ottobre

  • John Elkann si dichiara molto motivato ad andare a riferire in parlamento sui 2 miliardi di incentivi per Stellantis. Interessante la questione posta da Elkann al governo (“Sapete chi vi saluta tantissimo?”).
  • Tutti i principali commentatori politici e sondaggisti americani sostengono che le elezioni si decideranno per una manciata di voti in 3 stati in bilico, e d’altra parte quando mai hanno sbagliato? 
  • in Italia invece si insedia al posto di Sangiuliano tale Giuli (davvero, controllate pure). Nell’ispirato afflato di clarificare la propria inclita preparazione culturale riesce a fare la figura dello scemo come il predecessore, ma più noioso; già a metà discorso tutti fanno il gesto “cazzodice questo?” – meno la Schlein, che invece prende appunti.
  • Tale Dante Colle, attore porno (specifichiamo, lo fanno tutte le agenzie stampa, noi chi siamo per non farlo?)  testa le proprietà anti proiettile della Tesla sparando sulla propria auto. Sorpresa, la Tesla NON è blindata. L’attore invece è proprio un pistola.

Novembre

  • Confermando i pronostici che davano le elezioni un testa a testa fino all’ultimo voto, Donald Trump rivince le elezioni americane con 450 miliardi voti contro 7, dopo quasi un quarto d’ora di conteggio delle schede. 
  • Secondo tradizione in caso di sconfitta elettorale, Kamala Harris alle 21:30 ora italiana telefona a Donald Trump per concedere la vittoria. Joe Biden telefona a George Bush, per congratularsi per la grande prestazione nel Super Bowl dell’NBA. 
  • Torna sul ring per uno strombazzatissimo incontro Myke Tyson: fisicamente neanche va  così male, il problema è che, quando esce dall’angolo, incontra Jake Paul a centro ring e ogni volta lo scambia per l’infermiera. 
  • Giusto per ricapitolare: per fine anno Israele sta muovendo carri armati contro Hamas in Palestina, Hezbollah in Libano, i Pasdaran in Iran e gli Hutu in Yemen e i civili di ognuno di questi Paesi: mi sembra ormai chiaro a questo punto della partita di Risiko che la carta obiettivo che ha pescato sia “massacra il Medioriente”. 
  • Si vedono i primi effetti della presenza diplomatica italiana in Siria. Il regime di Assad crolla in circa 20 minuti, che è il nuovo record di crollo militare per un paese con cui l’Italia simpatizzava. 

Dicembre

  • In Corea del Sud il Presidente Yoon Suk Yeol dichiara la legge marziale per affossare i guai giudiziari che coinvolgono la moglie; e poi venitemi a dire che la cavalleria è morta!
  • Papa Francesco riapre la Porta Santa in vista del Giubileo del 2025. Trovato il cigolio.
  • Grillo viene di fatto espulso dal Movimento 5 Stelle; lui prima conta i soldi della liquidazione e poi, poco convinto, chiede una riconta. Quelli, dimostrando ancora una volta di non capire davvero un cazzo, ricontano i voti. 
  • Raggiunto un accordo tra i sindacati dei metalmeccanici e la Volkswagen. È bastato proporre di coinvolgere John Elkann come possibile investitore. 
  • Sui media tiene banco la polemica sull’esclusione dal concertone di Roma di tale Tony Emme, che se non abbiamo capito male è uno che fa musica giovane dai testi sbarazzini, solo che evidentemente c’è stata qualche t**ia che avrebbe bisogno di una museruola e di un guinzaglio perché quando vede Tony Emme e i suoi si comporta da t**ia (dalla canzone della Dark polo Gang “DM”), cui lui sputa in faccia solo per condire il sesso e la chiama pu****a solo perché lei gliel’ha chiesto e le piace solamente quando diventa violento (“Dopo le 4”), la comanda con un joystick perché non gli piace quando parla troppo quindi le tappa la bocca e se la fotte (“Mi piace”), che gli deve far capire che è tutta porca da come lo tiene e gli deve far vedere che la vuole bere tutta quella che ha da dare (“Il doc. 2”), che lo vede e dopo apre le gambe, lui la scopa e lei poi si mette a piangere (“Magazine”), e per qualche ragione questa t**ia si è sentita offesa, ma tu pensa! 
  • Carlos Tavares si dimette da Stellantis, Fonseca esonerato dal Milan. Un triste fine anno, per i portoghesi miliardari alla guida di barche che affondano. 
  • Jannik Sinner finisce l’anno da numero uno del tennis mondiale. Deve certamente ancora crescere, ma una volta tatuato come un maori, disimparato l’uso dei congiuntivi e capito che quando perde è colpa dell’arbitro, allora sì, che sarà veramente il campione che l’Italia si merita. 

[Bonus track: durante l’anno, come da tradizione, muore qualche personaggio pubblico. Non è un’attività molto originale ma in alcuni casi qualcuno potrebbe sentire la mancanza di tale personaggio e allora perché non ricordare che quest’anno ci ha lasciati Luca Giurato? Ne mettiamo uno a caso, senza star lì a giudicare troppo le persone a cui Luca Giurato mancherà. Vale per tutti quelli che adesso sono tornati a fare i figli delle stelle. Ciao, personaggi, stateci bene. Noi cercheremo di fare altrettanto.
(Se volete ricevere necrologi più succosi, per l’anno prossimo abbiamo pensato a una formula vincente: voi vi abbonate, noi redigiamo due versioni distinte del Pezzone: una per chi – sbagliando – decide di continuare a leggerci a gratis, l’altra per le persone illuminate che invece preferiscono ricevere notizie su morti di prima categoria; avevamo pensato ad Onlyfans, che Massimo è francamente uno spettacolo in calzini. Tipo quello lì, adesso, come si chiama, quello delle arachidi. Carter. Ecco, se ci pagavate ve lo mettevamo dentro, con qualche battuta di quelle spettacolari, che fra cent’anni verranno ripetute pari pari per quanto sono divertenti.]

COMUNQUE.
Non sembra anche a voi che quest’anno sia successo un casino di roba? Mentre scrivevamo di un argomento, ne saltava fuori un anno.
Senz’altro, ci sono stati anni più noiosi di questo.
Ed erano migliori.

Ah, ma aspettate, che ho una buona notizia, buona davvero! Nel 2025 tutte le banche italiane vi permetteranno di fare bonifici istantanei! Bello, no?
Come “con che soldi?”
Certo che non siete mai contenti, eh?

Va be’, buon anno nuovo.
Da Sandro, Laura, Massimo, Iorek. 

Pezzone 2023: ah, ma l’anno prossimo andrà meglio, è sicuro

Lo so, speravamo tutti, dopo anni in cui è successo fin troppo, che il 2023 ci avrebbe concesso di tirare il fiato. Invece siamo andati in debito di ossigeno e, per quanto abbiamo cercato sopra la nostra testa, non c’era la mascherina come negli aerei.

Ma va bene, prendete quel poco fiato che vi rimane e ripercorriamo l’anno insieme.
E quando dico insieme intendo con il mio gruppo di sciamannati co-autori: Laura, Andrea e Iorek, senza i quali la mia vita e questo Pezzone non sarebbero la stessa cosa .  

Gennaio

All’uscita da una clinica viene arrestato il boss mafioso Matteo Messina Denaro, a cui cadono i baffi finti, latitante da vent’anni grazie al diabolico stratagemma di invertire il doppio cognome in Denaro Messina, in questo modo ingannando i carabinieri ma non un tumore al colon, che emetterà entro l’anno una sentenza definitiva; e poi dicono che la giustizia in Italia non funziona.

Febbraio

Intollerabile ingerenza estera sulla politica italiana: un gruppo di agenti camuffati da migranti partiti dalla Turchia inscena un sit-in in acqua a Cutro per il diritto di asilo, prontamente disperso dal mare.

La base del PD, contro le aspettative, elegge come Segretaria del Partito Elly Schlein, un po’ come nelle aziende: quando hai un ramo morto lo affidi ad una donna, che si prenderà il biasimo del fallimento. Non si può dire che il PD non sia al passo coi tempi.

Marzo

Mandato di arresto internazionale per Putin per crimini di guerra (deportazioni di massa, nello specifico); ora non può più entrare in un altro Paese; oddio, non vorrei che fosse la scusa per la prossima invasione, tipo “eh volevo passarci le vacanze ma non mi rilasciavano il visto”.
Silicon Valley Bank da una parte, Credit Suisse dall’altra, le banche traballano ma io son tranquillo, so che la mia rimane in piedi. Come faccio a saperlo? Le devo ancora anni di mutuo, semplice.

Aprile

La Finlandia entra nella NATO, ancora un successo per Putin.

Alla ditta responsabile di fornire panini a una mensa scolastica viene comminata una multa di 750 euro di multa per via di un panino contenente un bullone. Non il massimo della vite, diciamo. HAHAHAAscusate.

Maggio

Precipitazioni senza precedenti colpiscono l’Emilia Romagna, portando la situazione a un tale stato di disagio, tra frane e allagamenti, che pare che a Forlì si siano sentiti un paio di “ssorbole, però!” di seguito, che in quelle paciose lande equivale ad una crisi di portata storica.

Viene incoronato Carlo III, il rampollo di una stirpe di colonialisti impenitenti e impuniti, che diventa così il sovrano di un Paese guidato da conservatori fra i più retrivi nella storia, e che ha recentemente scelto il più ottuso degli isolamenti. Però c’è da dire che fan bella musica.

Andrea Agnelli, recentemente all’attenzione delle Procure (interiste) per questioni finanziarie, si sposa in segreto in Umbria, con una sfarzosa cerimonia costata appena 300 euro, giura, ha tutte le fatture.

Intanto, il Napoli vince meritatamente il Campionato di calcio con una cavalcata inarrestabile guidata da Karascenko, Kvarasbieko, Karognenko, comecazzo si chiama, che i terzini perdono tempo a leggere il nome sulla maglia e lui è già in porta col pallone.
La Juventus si classifica in sette posizioni diverse a seconda delle penalizzazioni affibbiate, condonate, ribadite, annullate, riproposte: alla fine è praticamente Ceferin a scegliere quale sia quella definitiva, per tagliare la testa al toro e toh, è fuori dalla Champions di Ceferin, ma tu guarda.

Giugno

Dopo vari giorni di silenzio radio, il sommergibile Titan, usato per scopi turistici, viene dichiarato imploso durante una uscita turistica presso il relitto del Titanic. Va bene che c’è lo sciopero degli sceneggiatori, ma qualcuno deve fermare James Cameron.

Luglio

Muore Sinéad O’Connor, togliendo il disturbo e l’imbarazzo che da sempre, utilizzando la sua splendida voce, ha diffuso nel mondo.
Elon Musk, un tale genio che a noi comuni mortali sembra -per limiti nostri, ovvio- un totale cretino, cambia nome e simbolo di Twitter, e questa risulta essere, di tutte le innovazioni apportate al social che sta affossando, la meno idiota; figuratevi le altre.

Agosto

Vede la luce un prodotto editoriale innovativo: un libro scritto da un militare di carriera che espone tesi inedite e rivoluzionarie, quelle che vostro zio fascistoide, al terzo spritz al cenone di fine anno, biascicherebbe astioso, finché non lo mettete seduto in poltrona e gliene versate un quarto, affidando al coma etilico il compito di togliervi il suo peso dai maroni. Milioni di copie vendute e un futuro in politica per il fresco pensatore, che ha trovato dentro di sé (specificamente: nel proprio colon) una visione del mondo che piace agli italiani, i quali, guarda caso, votano come votano.

A proposito di fascistoni, la Presidente del Consiglio, che mi pare si chiami Meloni, si accorge di aver dimenticato di sistemare un parente, quindi piazza alla segreteria politica del suo partito la sorella, visto che i posti pubblici sono già occupati da altri familiari e affini. D’altra parte, se si chiama Fratelli d’Italia, un accenno al nepotismo è già nel nome, non fate finta adesso di non saperlo, ve l’aveva proprio detto.

La stampa mondiale va in fibrillazione per la nomina di una donna, Alexzandra Kekesi, a responsabile della divisione marketing di Pornhub, mostrando col proprio sconcerto di avere un’idea del ruolo della donna peggiore di quanto l’abbia il sito porno: no, ma complimenti.

In Italia, invece, la stampa è assorbita da un sovrapprezzo rilevato da uno scontrino per il taglio in due di un toast; forse era il caso di occuparci di più di Pornhub. (Cosa che peraltro noi tutti della redazione facciamo, per dovere di cronaca. Prego, eh).

Cinque operai al lavoro sulle traversine della linea ferroviaria a Brandizzo causano un intollerabile ritardo al treno in arrivo, di cui saranno chiamati a rispondere non appena li avranno ricomposti.

Muore Yevgeny Prigozhin, feroce tirapiedi di Putin, eroe russo pluridecorato ma ultimamente incontrollabile, in un incidente aereo che lascia aperto un mistero: come mai Putin ci ha messo tanto, a farlo fuori?

Lo so, lo so che sembra succeda tutto in agosto, quest’anno, facciamo così: saltiamo settembre, che non succede un cazzo. 

Settembre

A settembre non succede un cazzo, ve l’ho appena detto, no?

Ottobre

In Palestina avviene quello che avviene da decine di anni, ma concentrato, come un film dell’orrore visto col tasto FFWD per non farsi impressionare dalle scene violente. Solo che, mentre scrivo, il film, sia pur velocizzato, non è ancora finito; ma quanto cazzo dura? Quanto, porco di quel porco?

Muore Matthew Perry, dopo una vita tanto autodistruttiva che neppure il suo personaggio, Chandler, saprebbe farci su una battuta; figuriamoci se mi ci metto io.

Novembre

Giulia Cecchettin viene uccisa dal fidanzato stronzo, e il fatto scatena inedite reazioni nell’opinione pubblica; probabilmente perché il suo caso eccede le 100 vittime di femminicidio, che è la franchigia annuale al di sotto della quale non si può parlare di maschilismo tossico in Italia. È infatti la numero 103, nel 2023.

Malgrado l’età avanzata e la vita ritirata, Henry Kissinger non aveva stravolto le abitudini di tutta un’esistenza – colazione a base di frutta, zero caffè, mai più di tre regimi dittatoriali finanziati prima di pranzo. 

Dicembre

L’Italia dimostra ancora una volta quanto i temi ambientali siano centrali nel dialogo politico, mandando come capo-delegazione alla COP28 di Dubai uno il cui cognome sembra l’imitazione ungherese di un prosecco, Pichetto-Fratin. Pichetto-Fratin non parla che italiano, fa il commercialista ed è talmente estraneo alle tematiche ambientali che, quando il segretario della conferenza saudita annuncia gli obiettivi della COP28, è l’unico a non ridere, neanche dopo la traduzione simultanea.  

Il primo ministro ungherese Orban pone il veto a nuovi finanziamenti per armamenti per l’Ucraina, poi riceve miliardi sbloccati dalla UE, esce dall’aula a contarli e quelli votano senza di lui: un pollo. (Aspetta: un pollo? Uhm.)

A proposito di polli, Chiara Ferragni riceve dall’Antitrust una multa per avere commesso un piccolo errore di comunicazione, in una campagna pubblicitaria su un pandoro, una leggera svista che ha fruttato una milionata a lei (ma -ehi!- anche qualche decina di migliaia di Euro alla campagna di beneficenza coinvolta!). Io quando commetto una leggera svista in genere ci perdo, non capisco.

Mennuni, parlamentare di Fratelli & Cognati d’Italia, invita a ricordare alle nostre figli che la massima aspirazione deve essere la maternità, e direi che col 1923 abbiamo chiuso.

Ecco, credo di avere detto tutto. 

Forse, aspettate, deve essere morto qualcuno che non ho nominato… ma sì, cazzo, come ho potuto dimenticarmene? Shane MacGowan, cantante dei Pogues, che ha impresso un ricordo indelebile in molti di noi. 

Di altri morti che valga la pena di ricordare non me ne vengono in mente.

Il 2022, un anno difficile ma, tutto sommato, a voler ben vedere, stronzo.

Le premesse, bisogna dire, sono spaventose: pandemia che non accenna a finire, capo dello Stato da eleggere in un Parlamento rissoso come una riunione di condominio di un palazzo di vecchi, governo traballante, inflazione che galoppa, Putin che da un po’ sembra troppo quieto, Inter che potrebbe vincere il secondo scudetto consecutivo.

Ma come già sapete, poi finisce tutto benissimo.

Cioè, almeno la cosa dell’Inter.

Ma procediamo con ordine ricostruendo lo scenario ad opera del collettivo Wu-Minch (io, Iorek, Laura, Massimo) l’intero corso dell’anno.

Gennaio

  • Dopo un lungo dibattito parlamentare in cui Draghi chiarisce di non essersi mai clonato e quindi o fa una cosa o fa l’altra, Sergio Mattarella viene rieletto Presidente della Repubblica, così non cambiano neppure l’arredamento del Quirinale.
  • I Savoia chiedono sostanzialmente scusa per le  leggi razziali del 1938 e la comunità ebraica di Roma, preso atto, risponde, sostanzialmente, “scusa un cazzo”.
  • Muore Meat Loaf, cantante indimenticabile per ragioni che sono chiare solo a noi boomer, era di quelli che mandavano ai pazzi i nostri genitori perché “mica è musica quella, solo rumore, ai miei tempi sì che si facevano belle canzoni, Frank Sinatra ed Elvis Presley”: che è esattamente quello che pensiamo noi boomer oggi della Trap e del K-Pop, noi avevamo Meat Loaf e i suoi pezzi rock che duravano una settimana. (Fermo restando, ovviamente, che sulla Trap e sul k-pop abbiamo ragione noi).

Febbraio

  • Nello stesso giorno in cui Mattarella fa un significativo discorso di cui conosciamo purtroppo solo la seconda parte, perchè i primi 10’ di bestemmie sono stati censurati, il capo dell’Isis si fa esplodere in Siria con i suoi seguaci più fedeli. “Ah, cazzo, si poteva?” chiede Mattarella. Ma ormai è tardi.
  • Il papa da Fazio: Che tempio che fa. (Cit. Ennio Muraglia)
  • Berlusconi, dopo la débacle del centro-destra per l’elezione di Mattarella, si dichiara disposto a guidare una coalizione più moderna e al passo coi tempi: pagherà le olgettine solo in bitcoin. 
  • L’Italia vince una storica medaglia d’oro nel curling alle Olimpiadi di Pechino, demolendo al tempo stesso il loro record di vittorie consecutive nella disciplina e gli stereotipi sui maschi italiani e lo stirare. 
  • Finalmente incominciamo a vedere la fine della pandemia, il mondo sta tornando alla normalità, che vuoi che possa succedere, adesso? Aspetta, ho in linea Putin, dice qualcosa su alcune repubbliche filorusse appena nate in Ucraina, sembra importante.
    Peccato non si capisca niente, sembra quasi ci siano in sottofondo dei carri armati che sferragliano, tu dimmi che merda può essere TIM.

Marzo

  • Viene effettuato un trapianto di cuore da un maiale ad un essere umano, ed è la prima volta, anche se la cosa può stupire chi abbia avuto un capo ufficio. State pensando al vostro, vero?
  • Come molti esperti avevano predetto, la guerra-lampo di Putin finisce prestissimo, ma solo per migliaia di civili ucraini e parecchi militari da ambo le parti. Per quelli rimasti vivi, invece, continuerà a lungo.
  • Il presidente ucraino Zelensky, in un discorso alle Camere riunite, dice “Mariupol è distrutta, fate conto che sia successo a Genova”. Capite? Non Coventry, non Dresda: Genova. Senza contare oltretutto che i cadaveri ucraini sono senz’altro più cordiali dei liguri.

Aprile

  • Muore per complicazioni l’uomo a cui era stato trapiantato un cuore di maiale: probabilmente era vegano, sempre a fare le lagne, quelli.
  • Elon Musk propone di acquisire Twitter per 44 miliardi di dollari, poi tira sul prezzo perché sostiene che ci siano troppi account fake e la sua dichiarazione viene ritwittata da migliaia di utenti, metà dei quali sono “Elon Musk” . 
  • Macron vince il ballottaggio contro Marie Le Pen, te figurati se un partito xenofobo e fascistoide può vincere in Europa.
  • Vince anche Orban in Ungheria, fate conto di non aver letto la riga precedente, grazie.

Maggio

  • Muore Mino Raiola, megaprocuratore del mondo del calcio di alta fascia, il cui talento, professionalità e applicazione nel far soldi era superiore a tutto quello complessivo dei suoi assistiti nel prendere a calci un pallone. 
  • Il Covid inizia ad essere percepito sempre meno come una minaccia e sempre più come una grossa rottura di cazzo, come il modello Unico e la fila alle Poste, da cui probabilmente è nato. 

Giugno

  • Il campionato alla fine lo vince il Milan, grazie soprattutto al contributo di Ibrahimovic, che non gioca una partita ma è lì in panchina a guardare brutto quelli che non si impegnano. Vorrei vedere se non vi impegnereste, voi. 
  • In USA, la storica sentenza Roe-Wade viene cancellata grazie a giudici nominati da Trump, la cui madre (dei giudici, ma anche quella di Trump) avrebbe fatto bene ad abortire a suo tempo e insomma, vista così la cosa ha una sua logica. Ma solo vista così.
  • Muore a 87 anni Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica che ha fatto fortuna prima qua e poi negli Stati Uniti grazie (pare) al solo fatto di non essere stato frenato a suo tempo dal reddito di cittadinanza, che nei giornali è oramai causa di tutto il male.

Luglio

  • In Giappone viene assassinato durante un comizio l’ex-primo ministro Shinzo Abe; l’attentatore è riuscito a sparargli da vicino mediante un diabolico piano che prevedeva lo stratagemma di avvicinarsi e sparargli.
  • A Instanbul viene firmato un accordo, raggiunto con la mediazione dell’ONU, che permette alle navi cariche di grano di lasciare i porti dell’Ucraina e raggiungere i porti del terzo mondo, costretti fino a quel momento -immagino- a mangiare pane raffermo: una tragedia, che la Nutella poi si spalma malissimo.
  • Cade il governo Draghi, per un cazzo di gassificatore a Roma, la tigna di una pescivendola postfascista e il rincoglionimento di un malato di figa ad Arcore. Bye bye governo tecnico, è tornata la politica, come sottolinea la musichetta di Benny Hill in sottofondo.
  • Muore Eugenio Scalfari, sfiancato da una lunga intervista che aveva concesso a sé stesso

Agosto

  • La Presidente della Camera USA Nancy Pelosi si reca in visita a Taiwan e, fra il tatto degli americani e la serenità dei cinesi quando si parla di Taiwan, è già tanto se  non inizia la seconda guerra del 2022.
  • Si apre un’inchiesta su Donald Trump, che avrebbe portato a casa a Mar-a-Lago, a titolo di souvenir, credo, faldoni di segreti di stato in cui per anni aveva incartato gli hamburger che mangiava e che -giura- intendeva solo depositare nella raccolta differenziata. Pare abbia detto “ma permette? Posso o non posso trafugare faldoni di segreti di stato? Ah, non posso?”
  • Se ne va Piero Angela, per spiegare, con la sua calma e classe, a Montaigner (morto a febbraio) quante cazzate ultimamente aveva detto.

Settembre

  • Nel Castello di Balmoral, in Scozia, muore la Regina Elisabetta II, ponendo fine a un regno durato oltre settant’anni. Le succede il figlio Carlo, ora Carlo III: grande cordoglio in tutto il regno, e anche, ovviamente, molto dispiacere per la morte di Elisabetta. Stranamente, al funerale, Elton john perde l’occasione per riciclare ancora Candle in The Wind.
  • Putin annette al suo Impero quattro nuove regioni (Donetsk, Lugansk, Kherson, Monza e Brianza, mi pare di ricordare) dove si son tenuti referendum così liberi che i soldati ti venivano a prendere a casa se non votavi e le urne erano di vetro con obbligo di non piegare la scheda (N. B. non sono mie battute, mica ho tutta questa fantasia)
  • Le elezioni le vince la destra (stavolta il centro c’era, non rompete il cazzo col centrodestra, ok?) guidato da una con un accento che suona ridicolo a chiunque, a nord di Viterbo” (cit. Leonardo Tondelli) e il cui principale merito politico è stato non farsi andare bene niente -urlandolo a dovere- negli ultimi dieci anni (ma, per dire, era al governo con Monti ed è fra i firmatari della legge Fornero).
    (No, ma l’ho presa bene)
  • Muore Jean-Luc Godard -lo dico con l’aria di quello che ha visto tutti i suoi film, da Godzilla a James Bond- un Maestro per tutti noi.

Ottobre

  • Dopo 51 giorni, termina il governo Tuss  in UK, visto che la sterlina ha raggiunto quotazioni tali che ce ne vuole una carriola per fare una somma in dollari equivalente al prezzo di una Budweiser. È il secondo governo inglese più breve nell’ultimo secolo, il primo, se non si considera il tempo passato a sgranare gli occhi dopo le dichiarazioni della Tuss in TV. 
  • Termina anche, dopo vent’anni, il matrimonio fra Totti e Ilary Blasy, peccato perché ormai erano a un passo dal fatto che me ne fregasse qualcosa del loro matrimonio, avrebbero dovuto perseverare. Adesso tocca fottermene del dvorzio.
  • Rishi Sunak, il nuovo primo ministro della Gran Bretagna (di cui in pratica possiede i tre quarti, quelli che non sono dei coniugi Beckam), pragmatico ed efficiente, promette di condurre la nazione fuori dalla crisi economica, e direttamente nella bancarotta. 
  • Il Brasile invece torna a Lula, mentre Bolsonaro va a ingrossare la schiera delle vittime degli auguri portasfiga di Salvini.
  • In Italia il primo e significativo atto del neogoverno neofassista neopatriottico neostocazzo è il decreto-rave, un provvedimento legislativo che in pratica, per far finire tre ore prima una festa di fattoni in corso, introduce regole per cui diventa illegale riunirsi per giocare a calcetto di notte nel parcheggio dell’Esselunga o qualsiasi festa di compleanno alle elementari-che ripensandoci forse non è una cattiva idea.
  • Alla fine Elon Musk si compra Twitter. Da quel momento inanella una seri di tali cazzate ad ogni livello da guadagnarsi presso i suoi dipendenti (una buona parte dei quali si licenzia per passare ad un lavoro più dignitoso, tipo saccheggiatore di cimiteri) epiteti inediti, fra i quali riporto a puro titolo di esempio: supreme parasite, petulant pimple, insecure colonizer, petty racist, cruel hoarder, bankruptcy baby, space Karen (per i non-anglofoni: “stronzo”).
  • Ci lascia Angela Lansbury, la Signora in Giallo, e crolla il tasso di omicidi a Cabot Cove. Non so, fatevi due domande su chi li commetteva davvero. Può essere che sia stata la più attiva serial killer della letteratura.

Novembre

  • Salvini, miracolato dai voti della pescivendola, propone un bonus da 20.000 euro per chi decida di sposarsi in chiesa. Non si sa bene quale chiesa, ma è lecito supporre che il bonus lo cacci lui di tasca sua, perché facendo i calcoli, con 49 milioni di euro (quelli che Bossi e Belsito hanno fatto sparire qualche anno fa) potrebbero sposarsi 2.450 coppie. Pensateci. 
  • Ancora a proposito di Lega, se voi trovate una sintesi  migliore e più elegante per commentare la morte del mese suggeritemela, perché io non riesco a non scrivere qui “Maroni si toglie dai medesimi”

Dicembre

  • In uno spiraglio di diplomazia, Russia e USA si scambiano due prigionieri: una cestista contro un trafficante d’armi, cioè un simbolo positivo per la gioventù contro una persona che fa un’attività esecrabile, ed è pure lesbica.
  • Iniziano i Mondiali tra i più corrotti e moralmente osceni di tutti i tempi. Con un gesto di autoironia, viene scelta come mascotte un sudario. Infantino, presidente della FIFA, riafferma la scelta del Qatar come “una dimostrazione che il calcio può arrivare dappertutto”. Basta pagare. 
  • Grandi ex-calciatori sono stati scelti come testimonial dei mondiali. Pare che a David Beckham siano stati versati 100 milioni di dollari, di cui 2 per parlare bene del Qatar e 98 per spiegare agli inglesi che durante la partita devono bere la birra analcolica. 
  • Lloris, capitano della Francia, ha annunciato che si atterranno alle richieste FIFA sulla fascia arcobaleno “per rispettare le regole del Qatar”. I soliti ipocriti: a Italia ‘90 mica usavano il bidet. 
  • Si dimette l’intero CDA della Juventus. Secondo Agnelli mancava coesione, unità d’intenti ma soprattutto circa 300 milioni di euro. Allegri aveva detto di voler finire la carriera alla Juventus. Intendeva quella di Andrea Agnelli. 
  • Finiscono i Mondiali di calcio in Qatar. Per rispettare i costumi locali, Messi alza la coppa indossando una tunica nera e, come da cerimoniale, cala la coppa di taglio sulla testa del sarto pakistano che l’aveva cucita. 
  • Inizia subito dopo il Qatargate, un giro di soldi in mazzette che avrebbe abbondantemente salvato la Juventus, averlo saputo per tempo.
  • Muore ad 81 anni Pelé. Grande cordoglio in tutto il mondo, ma soprattutto al Milan:  sfuma l’opzione per il dopo-Ibrahimovic. 

Siamo quindi alle soglie del 2023, un anno che ci porrà d subito di fronte a questioni storiche e drammatiche: il conflitto Russia-Ucraina e i suoi sviluppi, la crisi energetica, l’inflazione, il governo sovranista in cui una figura di spicco è La Russa (te figurati le figure di secondo piano), la Cina che affronta il covid, le borse mondiali in sofferenza, il Napoli che potrebbe vincere il campionato.

Ma non vi preoccupate, c’è uno spiraglio.

Qualunqe cosa succeda noi quattro saremo qui anche l’anno prossimo a spararci cazzate sopra.

Siete sollevati, vero?

Il Pezzone 2021, bello anche il sequel ma secondo me aveva già detto tutto l’originale.

Eccomi qui, anche quest’anno. Posso iniziare rubando a ASPPS una vignetta?
Penso di sì.

Gennaio

-Potevamo non partire col covid? Per la preoccupazione dei virologi e del ministro della Sanità, viene scoperta la variante Gamma del Covid. Gamma come G, come i guanti indossati da Sanders in occasione dell’insediamento di Biden. Un chiaro messaggio per l’anno che abbiamo trascorso: sberla di ferro in guanto di lana. Colpisce (eccome se colpisce) chiunque abbia ripetuto più di una volta “andrà tutto bene” nel corso del 2020.

-Sempre in tema, Papa Francesco afferma che il vaccino anti-COVID e’ “etico”: il papa veste Pfizer. 

-L’assemblea degli azionisti approva la fusione di FSA e Chrysler in Stellantis, che in latino significa “E’ la pompa dell’acqua, ma non ho il pezzo in casa”, 

-Muore l’attice Cloris Leachman, indimenticabile interprete di Frau Blucher, sollievo nelle stalle di tutto il mondo.

-Emanuele Filiberto di Savoia Zumpappà in una lettera chiede scusa alla Comunità Ebraica, a settant’anni di distanza, per la promulgazione delle leggi razziali; comprensiva e portata al perdono come solo la religione ebraica insegna ad essere, la comunità risponde che apprezza il gesto dei Savoia e che fra settant’anni smetteranno di pisciare sul Mausoleo dei Savoia.

-Renzi, Senatore della Repubblica Italiana, in un ciclo di conferenza loda a pagamento il regime dei Sauditi e menziona “il nuovo rinascimento arabo”; e voi che ridevate di Razzi che simpatizzava per la Corea del Nord -gratis, ‘sto pirla. (Povero Renzi, tutta quella sabbia sulla lingua, chissà che gran fastidio)

-USA: del tutto inaspettatamente, visto il clima di serena accettazione della sconfitta elettorale instaurato da Trump, un gruppo di coglioni, vittimisti come interisti, vestiti come i Village People e incazzati come pensionati in fila alle Poste, irrompono al Congresso e fanno un tale casino, con tanto di morti e feriti, da far sembrare la sceneggiatura de La Casa di Carta plausibile e sensata.

Febbraio

-La NASA e l’ESA inviano un totale di cinque rover terrestri e uno aereo su Marte. Cercheranno di scoprire tracce di vita, di acqua e parcheggio. 

-I Maneskin, Maskionin, Foreskin, COMECAZZOSICHIAMANO, vincono Sanremo con una tipica melodia italiana, testi rassicuranti e abbigliamento sobrio, che noia.

-Gli USA rientrano 107 giorni dopo esserne usciti negli Accordi di Parigi per il clima, per continuare a non fare un cazzo -ma da dentro, mica da fuori, vuoi mettere?

-Draghi sale al Quirinale con un piglio che solo il compianto Morricone avrebbe potuto sottolineare adeguatamente. Il pianista si ferma, il saloon si zittisce, le ballerine sgranano gli occhi (Conte e Letta)  i bulli abbassano lo sguardo (Salvini), solo una cagnetta abbaia nel silenzio totale (la Meloni). 

Marzo
Anche quest’anno, nel Canale di Suez, una cosa enorme a cui nessuno badava si incastra di traverso bloccando l’intero pianeta, al solo scopo di vincere il premio di metafora piu’ scontata del 2021.
-I cinesi testano e introducono con successo i tamponi anali. C’è un nesso con Suez, una metafora evidente, infinite possibilità di combinazione (praticamente questa è una battuta Ikea: io vi ho dato gli elementi e le istruzioni, montatevela da soli).

-Viene scoperta la variante Epsilon, che infetta mediante sguardi insistiti e ha per effetto una potente forfora che nuoce alla vostra socialità. In poche settimane si saturano le poltrone in sala d’aspetto dei parrucchieri.

Aprile

-Putin viene criticato per aver ammassato truppe lungo il confine ucraino. Vestire i soldati da infermierine non è servito.

-Nasce e muore in una settimana la  SuperLeague di calcio, praticamente è stato l’inserto satirico della Champions League 2020-21

-Muore uno fra il Duca di Edimburgo, il Principe di Galles o il Conte dei Mashettishire, non mi ricordo. Aveva 99 anni e comunque faceva tutto sua moglie.

-SpaceX, di proprietà di Elon Musk, riesce a mandare quattro esseri umani nello spazio, aprendo una nuova stagione di elusione fiscale. Confcommercio chiede informazioni, così, per sapere.

Maggio

-La crisi Israelo-palestinese degenera in un conflitto a distanza, come risultato di una serie di provocazioni palestinesi, quelle liti fra vicini tamarri in cui non sai con chi schierarti, perchè non sai chi ha cominciato e li odi entrambi; quindi chiudi la porta e lasci che se la vedano fra loro, sperando che alla fine traslochino, tutti e due con famiglia (oddìo, gli ebrei li avevano pure sfrattati ad un certo punto, ma son tornati, da qui il casino).

I Muskulin, Metasgnips, insomma quelli belli seminudi che schitarrano, vincono pure l’Eurofestival, cosa di cui non fregherebbe niente a nessuno se non fosse che puppano i francesi, che è sempre gran bella cosa.

Variante Covid: la Pigreco, contagia attraverso il contatto con le calcolatrici e causa discalculìa e incapacità di distinguere un dodecosaedro da vostro cugino, imbarazzante.

Giugno

-Un mese noioso, finisce la scuola e neanche te ne rendi conto perché i pargoli erano già a casa da mesi. 

Luglio

-Stavolta puppano gli inglesi, che è quasi meglio; fra i guantoni di Donnarumma e i manoni in faccia di Chiellini, la Nazionale di calcio ai rigori conquista la Coppa dell’Europeo, con cui giocano a far sparire Insigne, mettendocelo dentro.

-Nuova variante Covid: la Spipsilon (boh, non mi ricordo l’alfabeto greco, al classico avevo sei e mezzo ed ero in tempesta ormonale), che colpisce solo i commercialisti mancini, ma fortissimo, tipo che esplodono.

Agosto

-Olimpiadi: in cinque minuti l’Italia vince gli ori in salto in alto e 100 metri, cosa a cui inizierò a credere fra cinque anni, tanto sono tutt’ora sbigottito. L’impresa si inserisce nel contesto del medagliere più ricco di sempre per l’Italia, comprese discipline infilate di straforo, come la briscola chiamata e il ragù con la cucchiara, poi chiaro che vinciamo.

-Variante del mese: Tau, T come i talebani che hanno invaso Kabul ad agosto. Entrambi di difficile eradicazione, potenzialmente mortali, entrambi fissati con la riproduzione mediante organismi ospiti (per i talebani: le donne); per il covid almeno c’è un vaccino.

-muoiono Gino Strada, medico condotto ad ampio raggio, e Charlie Watts, batterista di una cover band di discreto successo (questa la capisce solo chi odia dal profondo McCartney).

Settembre 

-Regno Unito, USA e Australia decidono di giocare a Risiko coi sottomarini lasciando fuori dalla partita la Francia, “mi spiace, abbiam fatto le squadre prima”. La Francia mette il muso e ritira l’ambasciatore, con tutto il suo Camembert.

-Luca Morisi, la Bestia, il guru della comunicazione di Salvini, viene incastrato in un’operazione sporca, una trappola mediatica ordita ai suoi danni per dimostrare che spaccia, il che si dimostra presto una falsità, mentre la verità che è solo uno stronzo che pippa come un segugio mentre suggerisce al Savini campagne comunicative antidroga. 

-Vittoria italiana nel volley femminile, capirai chissenefr- DIOBONO CHE GNOCCHE, VIVA L’ITALIAAAA!!! (Ah beh, poco dopo anche i maschi, certo certo, bravi pure loro, MA)

-A proposito, la statua della Spigolatrice a Sapri introduce la variante K, come kulo, che si propaga solo quando si balla il samba e solo tra spigolatori professionisti. Molto esclusiva, come variante.

Ottobre

-La Meloni, col suo senso della misura, definisce Richard Gere “attore in cerca di notorietà”; ditemi voi come faccio a dirci sopra una cosa che faccia più ridere di così (in generale la Meloni utilizza con la satira la tattica della terra bruciata, dicendo delle cazzate tali che non c’è niente da aggiungere). 

-Sempre da quelle parti lì -sotto il livello dei tombini, per intenderci- giornalisti smascherano finanziamenti illeciti di gruppi noefascisti, che reagiscono essenzialmente piagnucolando che però, ecco, non si fa così, dai. “Fascisti pucciosi” è la definizione del secolo, ed è opera di Francesco Costa.

-I portuali di Trieste scendono in manifestazione con Forza Nuova (deve essere il loro mese), coi novax, coi negazionisti, i terrapiattisti e i feticisti dell’alluce, Montesano, Pippo Franco e Povia, con l’appoggio esterno dei Tre Filosofi (Il Volo versione rincoglionita): l’unica didascalia a questa accozzaglia può essere solo “il sonno della ragione genera mostri, proprio come la peperonata”.

Novembre

-La Cop26 di Glasgow conclude i lavori ammettendo che “in effetti fa caldino, aprirei le finestre” e Greta si incazza, tanto per cambiare.

-Grande successo in Italia della serie coreana Squid Game, una proposta, fra le righe, per la soluzione del problema della sostenibilità finanziaria delle pensioni INPS.

-E’ il turno finalmente di Omicron, che sta per “Oh oh, mica credevate di passarla liscia, vero?”, la variante Covid detta anche “finora abbiamo scherzato”, Particolarmente insidiosa, si pone come ciliegina avariata sulla pizza di fango del Camerun che è stato il 2021 e colpisce secondo il modello ‘ndocojocojo, tanto che si trasmette anche solo pensandoci, quindi non fatel- ECCO VI SIETE INFETTATI, MA VOI MAI DARMI RETTA, EH?

Dicembre

-Fra i Novax in lizza per il Premio Darwin 2021, spicca il demente che pretende di farsi vaccinare il braccio finto e soprattutto ritiene che il personale sanitario non sia in grado di distinguere un arto di plastica da uno in carne e ossa: epitome dei “io non sono antivax ma”. Non sono un medico, ma una diagnosi di coglioneria acuta non mi sembra smentibile. 

-A Philadelphia, una Tesla guida da sola verso l’ospedale mentre al suo interno la guidatrice sta partorendo, mentre in Italia una 500 al massimo potrebbe guidare da sola verso la cassa integrazione mentre al suo interno un operaio viene inculato. 

-Fa scalpore un tweet di Renzi in cui afferma di essere stato buttato in mezzo ai lupi ed essere diventato capobranco. Mentre rimane, per rimanere in tema, un pesce pagliaccio.

-Potevamo non chiudere col covid? Non posso giurarci, ma se ho capito come funziona se la prossima variante, quella del 2022, la chiamiamo Omega poi di lettere greche non ce n’è più e quindi la facciamo finita, che è il mio augurio per l’anno a venire.

Il Pezzone è finito.

Non infettatevi, mangiate lenticchie, trombate solo dietro presentazione di tampone, preparatevi con ottimismo all’anno di merda che vi racconterò l’anno prossimo.

Il Pezzone 2020: poteva andare peggio, poteva piovere.

Carissimi affezionati lettori del Pezzone, non cercherò di addolcirvi la pillola, non indorerò il 2020 usando parole di ottimismo o minimizzando quanto accaduto: è chiaro che se siete qui a ripercorrere con me e i miei amici Laura, Andrea e Massimo il corso degli eventi siete dei cazzo di masochisti e vi piace soffrire. Quindi adesso vi stringo le manette, vi faccio inginocchiare e leggete qui, puttanelle.

GENNAIO

  • Il Movimento delle Sardine attira migliaia di persone nelle piazze e si propone per un grande 2020, in uno dei più colossali esercizi di autoironia che la Sinistra italiana ricordi.
  • Sssst! Lo sentite anche voi? Qualcuno da qualche parte nel mondo sta masticando del pangolino ripieno di pipistrello; qualcosa mi dice che non può finire bene. 
  • Elezioni regionali, l’Emilia resta rossa; immaginate Peppone che fa il gesto dell’ombrello a Salvini.
  • Il 31 gennaio i britannici diventano ufficialmente extracomunitari. Il razzismo non è mai stato tanto attraente.

FEBBRAIO 

  • Il primo fortunato ad estrarre il biglietto “fatti un giro in rianimazione” è di Codogno, per dire che le sfighe non vengono mai da sole.
  • Per dare un’idea di quanto stessimo realizzando compiutamente cosa stava per succedere, mi limiterò a citare le polemiche su Juve-Inter a porte chiuse, Fontana in conferenza stampa che indossa la mascherina sulla nuca (quella di Gallera, manco la sua) e Sala che col Covid ci fa il Negroni all’apericena.
  • Un po’ come Dori di Nemo quando vede la balena e dice pesciolino pesce pesciolone balena, ci si rende conto ben presto che la malattia ha raggiunto le dimensioni dell’epidemia per approdare a pandemia, che si definisce, secondo le direttive dell’OMS, “quando la maggior parte delle persone passa la giornata in pigiama”.
  • Sulla scia delle notizie sulla pandemia le borse subiscono un ridimensionamento tale che se vendevate al volo il bilocale che vi ha lasciato la zia di Gallarate, con un po’ di tempestività rilevavate tutta Apple.
  • Non dimentichiamoci di Libero e di Bassetti:

MARZO

  • E’ ufficialmente lockdown, misura sanitaria che comporta gente che canta e suona padelle sul balcone, assalto ai supermercati per costituire scorte di farina per un mese, carta igienica fino al 2036 (dovete finire a vestirci i nipoti, dovete), alcool per un paio di giorni; e realizzare mascherine fatte con le mutande vecchie. 
    “Andrà tutto bene” iniziamo a dirci l’un l’altro.
  • Una buona metà di un popolo di poltroni e divanisti pur di uscire di casa riscopre la passione per il running, coltivata in gioventù per due settimane. L’altra metà scopre la caccia al runner, praticata dal balcone a mezzo di contumelie e accuse di essere untori.
  • L’espressione “eccellenza lombarda” viene generalmente integrata da una serie di bestemmie, specialmente dai lombardi, che per la prima volta dall’unità d’Italia staccano nella specialità veneti e toscani, ma di netto.

APRILE

  • Il Governo, agile e scattante, vista la crisi incombente, concede un bonus di 600 € una tantum ai cittadini, che si affollano sul sito INPS per richiederlo, trovandosi loggati come Luciano Vangone e in grado di scaricare quintali di dati riservati, fra cui la mancetta settimanale di Lapo Ellkan e come Briatore abbia dedotto le spese per zoccole, cocaina e toner per stampanti all’interno delle spese sostenute per la gestione dei suoi locali, e chiaramente la voce stampanti è una frode.
  • Lockdown, la gente ha smesso di suonare padelle, tutti fanno il pane e le quotazioni del lievito raggiungono quelle dell’uranio (quello arricchito, non quello impoverito). “Andrà tutto piuttosto bene” si inizia a sentire in giro.

MAGGIO

  • Lockdown, i pesci tornano a Venezia, trovando che è cara e si mangia da schifo.
    Governo e Regioni assumono una linea matura e responsabile, consistente nell’aprire uno ciò che l’altro chiude, una scena da matrimonio che dura da troppo.
  • Silvia Romano torna a Milano. Molti però fraintendono: tra le polemiche patetiche sulla sua conversione all’Islam, un’epidemia fuori controllo e l’economia in ginocchio, il suo non era un rilascio. Milano era il suo nuovo progetto umanitario.
  • Le borse si sono riprese, ora è il momento di vendere quelle Apple e di comprarsi tutta Gallarate (seguite queste pagine per altre dritte finanziarie tardive).
  • In USA le solite suscettibili minoranze insorgono e causano disordini prendendo a pretesto un semplice routinario omicidio per soffocamento in servizio – quanto si potrà essere pretestuosi? 

GIUGNO

  • Il lockdown finisce e gli italiani possono tornare alle loro passioni: il calcio, il mare, chiedere un rimpasto di governo. 
  • Un TIR investe Alex Zanardi che correva sulla sua bici e la situazione appare subito gravissima, le prime notizie dicono che difficilmente sopravviverà, e dall’officina confermano. Alex invece se la caverà, come sempre.
  • Intanto il virus si è diffuso nel mondo e ogni paese reagisce al meglio delle proprie capacità: in Cina lo arrestano e boh, sparisce; in Francia gli protestano contro; in Svezia lo ignorano con freddezza; nel Regno Unito fanno idiozie e danno la colpa al resto del mondo; negli USA dichiarano legale sparargli.
    Forse non è che andrà proprio tutto così bene.

LUGLIO

  • La Juventus di Sarri si aggiudica per la novecentesima volta di seguito, credo, lo scudetto di serie A, con un gioco tanto spettacolare (e di successo nelle coppe, ovviamente) che Sarri stappa lo champagne nel parcheggio dello Juventus Stadium prima di salire sull’autobus che lo riporterà a  casa a godersi la disoccupazione.
  • Ci lascia il Maestro Ennio Morricone e – ehi, cos’è questo suono di armonica a bocca?
  • Continua il ritorno alla normalità: quattro carabinieri accusati di estorsione, violenza e spaccio, quando si dice conoscere il campo della tua professione.

AGOSTO

  • Riapre il ponte Morandi a Genova, ma rimarrà deserto fino a ottobre, quando i genovesi mandati in avanscoperta saranno sicuri sicuri sicuri che non sia stato messo un casello per il pedaggio.
  • Qualche inibizione in Italia deve essere saltata durante le vacanze: le spiagge non sono solo affollate, ma per sfida si limonano pure gli ambulanti del cocco e dei bomboloni che passano di lì. La sterile polemica sugli assembramenti nelle discoteche estive rischia peraltro di oscurare il grave problema della musica dimmerda latina che vi si suona.
  • Palla di fuoco rade al suolo un’intera zona di Beirut, sembra che il 2020 ci abbia preso gusto; sai quando senti che stai andando forte?
  • Positivo al coronavirus Briatore che poi guarisce. Sì, il 2020 sta strafacendo.
    Appare chiaro che più che finire bene ci accontenteremmo che finisse e basta.

SETTEMBRE

  • Riaprono le scuole: è panico, disorganizzazione e dramma: praticamente il primo quadrimestre di ogni anno.
  • Elezioni regionali, Salvini sembra l’Inter, “sento che questa è la volta buona” e non lo è mai. Il referendum sul numero dei parlamentari stabilisce che dobbiamo tagliarne un po’; sicuramente saranno i cialtroni, qualcuno ha dubbi?
  • “Bonus monopattino” del governo, hanno fatto il clickday ma sorprendentemente il sistema non ha funzionato, il che probabilmente è un bene perché coi pronto soccorso intasati non è che una diffusione dei monopattini sia proprio una buona idea.
  • Narcisio Mostarda candidato commissario alla sanità della Regione Calabria, poi quell’altro che non accetta perché alla moglie non piace l’idea di trasferirsi a Catanzaro. Non lo so, ci devo davvero fare una battuta? Cosa cazzo vuoi aggiungere?

OTTOBRE

  • Zlatan Ibrahimovic viene contagiato dal Covid, e qui cito il geniale Lineker: “in questo difficile momento i pensieri vanno al virus”. Infatti Zlatan lo dribbla e lo lascia lì come un terzino.
  • Contagiato anche Rocco Casalino, che è una notizia tragica perché indirettamente confarma l’esistenza di Rocco Casalino. (Wow, ce l’ho fatta a non fare una battuta omofoba, dio sa quanto era difficile)
  • L’Italia dopo il lockdown scopre il coprifuoco; alle 18 tutti a casa, l’Italia è diventata un posto in cui non si esce mai, si fanno scorte sufficienti per mesi, si diffida dei vicini. Praticamente il modello abruzzese esteso per legge.

NOVEMBRE

  • Serie A, desta preoccupazione la crisi di risultati della Juventus di Pirlo, che spesso appare troppo dipendente dal suo fuoriclasse. “Acho um absurdo pensar que a Juventus é viciada em Ronaldo”, ribatte Pirlo stizzito.
  • Muore Maradona, che era conciato come Kirk Douglas, ma con la metà degli anni di questo; però lasciando più figli, nonché un profondo cordoglio negli appassionati di calcio, nei napoletani e nelle caserme della Guardia di Finanza.
  • Donald Trump non riesce in nessuno dei suoi due obiettivi autunnali: vincere le elezioni presidenziali o uccidere tutti gli elettori. Joe Biden viene eletto presidente, con un forte messaggio di unità per tutti e 36 gli abitanti rimasti. Le elezioni segnano un’altra svolta storica, perché per la prima volta viene eletta vicepresidente una gnocca spaziale.
  • L’Italia comunque resiste, e su di essa sventola fiero il tricolore: rosso, arancione, giallo. No, non finirà bene manco per il cazzo.

DICEMBRE

  • Il radiotelescopio Parkes, in Australia, capta un misterioso segnale radio proveniente da Proxima Centauri. Diceva “3 Parsec di distanza, cazzo!”
  • C’è anche una serie di terremoti in Italia, ma dai, ormai chi ci fa caso a un terremoto nel 2020? Il concetto di “catastrofe” si è spinto a un punto tale che ne sono rimasti fuori avvenimenti che normalmente vi rientravano, tipo un nuovo disco di Povia.
  • Segnalo infine che l’astrologo Paolo Fox si sbilancia ed esprime la previsione “Il 2021 non sarà un anno facile”. Per il 2020 aveva previsto “anno di crescita, addirittura vantaggioso per i viaggi e gli spostamenti”, quindi ehi, festa nel 2021!

Ecco, diciamolo in chiusura: non è stato un anno dei più semplici. Non è stato facile per noi cercare di scherzarci su, ma ci abbiamo provato.
Alcune cose buone ci sono state: di solito, quando siamo a questo punto del Pezzone Sandro bestemmia sudato in canottiera, Andrea piange in posizione fetale, Massimo è ubriaco e Laura festeggia strafatta sul countdown di Al Jazhira. Quest’anno, invece, al 30 Dicembre abbiamo messo giù la penna e bevuto un thé alla malva, segno che la produttività pandemica non è un mito.
A parte questo, non è facile decidere se lasciarvi con un messaggio di speranza per il 2021 oppure beh, augurarvi di tornare a vedere i vostri parenti. Fate voi. 

(Siamo riusciti a non nominare Conte – nessuno dei due – nemmeno una volta, si vive anche di piccole soddisfazioni)

Pezzone 2019, saldi di fine decennio

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HAI ROTTO IL CAZZO, MI FAI ANDARE AVANTI?

(Sì, ok, ma che carattere di merda che hai)

 

 

 

GENNAIO

  • Scompare nel nulla l’ambasciatore nord coreano in Italia, che riesce a uscire di scena inosservato grazie a un ingegnoso stratagemma: diventare il segretario del PD.
  • Di Maio dice che potrebbe esserci «un nuovo boom economico» E lo dice nel giorno in cui l’ISTAT annuncia che la produzione industriale ha avuto il peggior calo da anni. Ogni mese che passa del 2019 l’affermazione si fa vieppiù divertente e voi che leggete il Pezzone a dicembre potete sganasciarvi, o mandare affanculo Di Maio, e vi faccio notare che una cosa non esclude l’altra.
  • Desta grande polemica la decisione di giocare la finale di supercoppa italiana a Jeddah, Arabia Saudita. Da molti la partita viene considerata un piegarsi, da parte di un paese occidentale, verso l’oppressione di soggetti deboli, quali donne, omosessuali o centrocampisti del Milan.
  • Juan Guiadó si proclama Presidente del Venezuela, secondo la Costituzione venezuelana e in accordo con gli USA che ne posseggono il pacchetto di maggioranza. Ma Maduro dice che lui non molla, vuole migliorare il record di punti e col cazzo che molla la partita.

 

FEBBRAIO

  • La Macedonia cambia il proprio nome in Nord Macedonia, per avere anche loro dei terroni da sbeffeggiare per anni in attesa di chiedere il loro voto in seguito.
  • La Commissione Europea abbasserà le stime di crescita del PIL italiano, risalenti al momento di euforia gialloverde del 2018, dall’1,2 allo 0,2 per cento, ma aggiunge “comunque si mangia sempre bene da voi”.
  • Roberto Formigoni va in carcere e io penso di essere invecchiato perché non ho ballato nudo per strada come pensavo che avrei fatto. Ma neanche voi, dai.

 

MARZO

  • Un white supremacist qualunque attacca una moschea a Christchurch, in Nuova Zelanda, mandando l’attacco in live streaming. 51 persone muoiono, mentre Libero titola “Macché, è un videogioco e pure malfatto” .
  • La pagina Facebook dello YPG, le milizie curde siriane, diffonde un video registrato da Lorenzo Orsetti, il combattente italiano ucciso in Siria combattendo contro l’ISIS. Come dice lo stesso Orsetti, il video era stato girato nell’eventualità della sua morte. Non era un mercenario, combatteva perché credeva nella causa dello Stato Curdo e voleva fermare l’ISIS. Tuttavia si è dimenticato di sparare cazzate patriottiche, a lui niente medaglia al valor civile (puttano il cazzo se ce l’ho sullo stomaco quella medaglia a Quattrocchi, dal 2006)
  • Mezzo milione di persone ha presentato domanda per il reddito di cittadinanza nelle prime due settimane, dimostrando che nuove idee e una esecuzione perfetta possono ancora salvare la commedia all’italiana.
  • Salvini sta giusto per presentarsi davanti ai giudici per affrontare un processo per sequestro di persona di cui da mesi dice di non avere alcuna paura, ma il Senato per metterlo in imbarazzo nega l’autorizzazione a procedere. Bastardi proprio.
  • Fine marzo, scade il termine per attuare la Brexit, ma boh, non ci siamo sentiti, dovevi pensarci tu, no pensavo facessi tu, alla fine non se ne fa niente. Ma sicuramente sarà una questione di un paio di settimane.

 

APRILE

  • Il fuoco devasta Notre Dame, che brucia  come le promesse governative della Lega, cioè in un attimo. Subito scattano le donazioni internazionali per la ricostruzione, totalmente disinteressate, anche se forse un Apple Store dietro l’altare maggiore appare fuori luogo.
  • Juventus, ottavo scudetto di fila. A chi sostiene che il campionato italiano è comunque credibile, viene fatto notare che da marzo la Juventus schierava in campo quattro giocatori. Bendati.

 

MAGGIO

  • Il Comune di Torino e la Regione Piemonte chiedono al Salone del Libro di rescindere il contratto con Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound, che presenta l’agiografia di Salvini, il quale – grande classico – avrebbe “fatto anche cose buone” (ne farà una in agosto, togliendosi dai maroni, ma non anticipiamo)
  • La Commissione Europea abbassa di nuovo le stime di crescita per il PIL italiano nel 2019, passando dallo 0,2 per cento allo 0,1 per cento, mentre per il 2020 la stima di crescita passa dallo 0,8 per cento allo 0,7. Di questo passo occorrerà trovare apposta per l’Italia un nome per il ventesimo decimale dopo la virgola.
  • Navi commerciali in fiamme al largo dello stretto di Hormuz, a opera dell’Iran. Sconforto della comunità internazionale, tutto sparirà come lacrime nella pioggia.
  • Naruhito in maggio accede al Trono dei Crisantemi dopo che suo padre, che regnava dal 1.300, abdica. Tuttavia, la sua incoronazione, a causa del lungo e complesso cerimoniale, non avverrà che in ottobre, il che mi ricorda il matrimonio di alcuni miei amici (stramaledetto set fotografico) e probabilmente anche la Brexit.
  • Annunciato il matrimonio tra Harry Windsor e l’attrice americana Megan Markle. Malgrado il futuro coniuge venga da una famiglia disastrata ed eserciti una professione sconveniente, la Markle accetta comunque la proposta di nozze di Harry.
  • 26 maggio, elezioni Europee: Salvini supera di gran lunga i cinquestelle, ma in Europa il sovranismo fa sostanzialmente fiasco; cioè, siamo debitori di gente che scuoce la pasta, rendetevi conto di come siamo messi.

 

GIUGNO

  • I leader delle nazioni che furono, al tempo della seconda guerra mondiale, gli Alleati, ricordano l’anniversario del D-Day. Settant’anni fa una coalizione di nazioni si adoperò per fermare la minaccia nazista. “Tanto valeva farsi una nuotata” concludono.
  • L’azienda di moda Stefanel ha chiesto l’amministrazione straordinaria, per infeltrimento.
  • Giancarlo Giorgetti contro i minibot «Ma vi sembrano verosimili i minibot? Se si potessero fare, li farebbero tutti». Il fatto che la stessa frase si potrebbe riferire anche ai suoi colleghi ministri, nessuno escluso, non tocca Giorgetti. Non vi siete dimenticati di Toninelli, vero?
  • Trump visita la Corea del Nord con una bomboletta spray di vernice in mano, dipinge un grosso bersaglio sul palazzo presidenziale e improvvisamente l’atteggiamento nordcoreano si fa amichevole come mai prima.

 

LUGLIO

  • Boris Johnson primo ministro in Gran Bretagna, come Thatcher, Churchill o Blair. Grande la soddisfazione in UK: ora il più cazzone ce l’hanno loro. E non è stato facile.
  • Ursula von der Leyen viene eletta presidente Commissione Ue, con l’apporto dei voti dei cinquestelle che convergono con quelli del PD in opposizione a quelli della Lega. Voglio dire, Salvini, cazzo dovevano fare, scrivertelo su un cartello col pennarellone che si stavano accordando? Ma lo vedi che tutta quella Nutella bene non ti fa al comprendonio?
  • È il mese di “E allora Bibbiano?”, risposta standard dell’elettore medio di destra alla qualunque. Praticamente l’identità dell’elettorato si forma coi tormentoni di Drive In su Italia Uno. E ci rimane.
  • Luglio potrebbe essere stato il mese più caldo mai registrato. Secondo il programma europeo Copernicus – le cui rilevazioni devono essere ancora confermate – ha superato il record precedente. Libero titola “Finché non si andrà al mare a dicembre non ce ne frega un cazzo”.

 

AGOSTO

  • Foresta amazzonica in fiamme, Macron twitta, Bolsonaro nega, a più riprese per via della tosse da fumo. Poi fa intervenire l’esercito, per dire quanto fosse gonfiata la notizia dagli ambientalisti.
  • Il presidente indiano Narenda Modri cancella dalla costituzione l’indipendenza del Kashmir, l’Abruzzo dell’India, nel senso di corpo estraneo.
  • Gli USA si ritirano formalmente dall’Intermediate Nuclear Forces Treaty con la Russia. Putin confondeva sempre le chiavi di accensione delle testate con quelle della jeep.
  • Al quinto mohito della serata al Papetee Beach, un Salvini lucidissimo e grande animale politico capisce che è il momento buono per impossessarsi dei pieni poteri e fa la più grossa cazzata mai vista in politica: si dimette e assiste alla nascita del Conte Bis sostenuto da cinquestelle e PD. Nell’occasione Giuseppe Conte gli da una strapazzata tale che a un certo punto pare un film di Bud Spender.

 

SETTEMBRE

 

  • Di Maio non vuole dire se ha votato “sì” o “no” su Rousseau sul governo col PD di cui sarebbe un probabile ministro. Sai quelli che li inviti a una festa e vengono solo per tenerti pubblicamente il muso?
  • Renzi fonda Italia Viva, un movimento politico chiaramente fondato sull’autoironia.
  • La speaker della Camera Nancy Pelosi formalizza la procedura per impicciare Trump, una messa in stato d’accusa pensata per imbarazzare quell’uomo così schivo e avverso alle luci della ribalta.
  • Riparte il campionato italiano. L’Inter ha ingaggiato Antonio Conte, allenatore carismatico e grande motivatore capace di ottenere il massimo dai soli giocatori in grado di capire quello che dice. Grande ottimismo per il cambio tecnico al Milan: sono passati a Fastweb.  La Juventus non vuole tuttavia dare l’impressione di sottovalutare la competitività del massimo campionato di calcio, e assume come preparatore atletico un dalmata di 5 anni di nome Pallino.

 

OTTOBRE

  • Trump dichiara il ritiro delle truppe USA dalla Siria, dopo avere parlato al telefono con Erdogan. Mai, mai che “il numero selezionato è irraggiungibile” quando serve – pensate alle vostre telefonate da ubriachi ai vostri ex.
  • Le Forze Speciali degli US, in compenso, dichiarano di aver ucciso Al-Baghdadi – per la quarta volta, credo.
  • A Singapore entra in vigore la legge che criminalizza la pubblicazione di notizie false approvata lo scorso maggio. Se Libero fosse a Singapore, stamperebbe direttamente dalla prigione di Changi.

 

NOVEMBRE

 

  • Disagi dovuto al maltempo in tutta Italia, acqua alta a Venezia. I leader politici della regione Veneto si indignano per la mancata messa in funzione del MOSE, che è come se un alcolista facesse causa alla Valpolicella.
  • Minchia, che mese moscio. A parte la pioggia, intendo.

 

DICEMBRE

  • Nuove elezioni, trionfa Boris J., stavolta la Brexit si fa. A momenti, massimo massimo un paio di giorni.
  • Messi vince il trecentesimo Pallone d’oro, che ritira eccitato come un impiegato delle poste al sabato mattina. Cristiano Ronaldo la prende bene, e si presenta alla cerimonia vestito da isole Falkland.
  • I Labour conquistano un numero di seggi molto vicino al loro minimo storico. Zingaretti telefona a Jeremy Corbyn per congratularsi.
  • Marco Cappato assolto. Libero titola qualcosa sul tema, ma non si capisce per via della bava alla bocca.
  • Provoca sdegno internazionale la condanna a morte di 8 funzionari del governo saudita implicati nell’omicidio del giornalista Kashoggi, che da anni denunciava la brutalità del regime. “Se è per quello, facciamo anche giocare la Juventus in una partita di coppa. Se non è crudeltà quella”, contesta la monarchia saudita.
  • Continua lo sciopero generale in Francia contro la riforma delle pensioni, scioperano i mimi e i pittori di strada e Parigi si blocca angosciata per la mancanza di questi servizi essenziali per i parigini (questa è di Woody Allen e sono trent’anni che attendo il momento di giocarmela).
  • Mario Mandzukic lascia il campionato italiano per debuttare in Qatar e no, non ce la faccio, scusate, troppo dolore.
  • Ibra torna al Milan, convinto dal piano tecnico, tattico e societario di Galliani e Berlusconi, cioè che è ancora il 2010, non stare a guardare il calendario, cosa vuoi che ne sappia il calendario?

 

Come vedete, è stato un anno pieno di avvenimenti significativi, alcuni anche positivi.

Ma attenzione, le notizie non devono in realtà nascondere la realtà drammatica che stiamo vivendo ogni giorno e che si è palesata particolarmente anche nell’ultimo anno: i social stanno abbrutendo la nostra capacità di informarci, di percepire la complessità della realtà e di socializzare e sarebbe ora che qualcuno lo scrivesse, lo condividesse e che in molti ci mettessero dei like.

 

Buon 2020, raga.

Pezzone 2018, un classico come il panettone ma senza i canditi.

Come sapete, è il momento dell’anno in cui mi commuovo e mi entusiasmo per le meraviglie occorse durante l’anno, e in lieta compagnia di Laura, Iorek e la new entry Massimo (applausi di incoraggiamento, è un ragazzo timido ma volonteroso, anzi no, un cazzone come noialtri tre, non prendiamoci in giro) mi accingo a ripercorrere con voi, fatto per fatto, emozione per emozione, questo 2018 del cazzo.

GENNAIO

  • In Italia l’anno inizia in un fermento elettorale pregno di passione politica e aspettative. Alla bollita figura di Renzi, la destra contrappone un volto nuovo, Berlusconi, e a tutti il Movimento contrappone hahaha no dai, non Di Maio, maffigurati chi lo vota. Oh, aspetta: c’è in omaggio allegato il reddito di grattapanza. Uhm. Beh, dai, chi vuoi che abbocchi?
  • Liliane Segre nominata senatore a vita. Una buona notizia avevamo quest’anno, era questa, ce la siamo già bruciata in gennaio. E’ un anno pensato male, credetemi.
  • Amazon lancia Echo, il suo home assistant. Una tecnologia interessante, derivata da anni di sviluppo di algoritmi per interpretare il linguaggio, di studi di cibernetica e di scherzi al citofono.
  • In Cina vengono clonate due scimmie. Il governo cinese ha persino mostrato di apprezzare i singolari ed autoironici nomi che i ricercatori dell’Università di Shangai avevano scelto per le scimmiette identiche (Capitalism e Socialism), permettendo agli ironici ricercatori di portarsi una saponetta nella miniera di bauxite ai quali erano stati ironicamente rassegnati (monkey business as usual).
  • Theresa May annuncia che, entro la fine dell’anno, “il Regno Unito imporrà all’Europa il suo punto di vista sulla Brexit”. Poi, credendo i i microfoni spenti, si volta verso i collaboratori: “Noi siamo il Regno Unito, giusto? Sì? Eh, difatti. Mi pareva.”
  • Muore Ingvar Kamprad, fondatore dell’IKEA; quando si procede all’apertura di quello che si pensava essere il testamento viene fuori che sono le istruzioni per montargli la bara. Naturalmente è allegata la brugola.
  • 23 gennaio, scompare dal cast Tinky Winky, il Teletubbie viola. Era Ingvar Kamprad, ma non lo sapeva ancora.


FEBBRAIO

  • “Raid razzista” di Luca Traini, che spara a bersagli umani ma non esattamente a caso, perché la sinistra non ha capito le sue istanze, o forse perché è uno stronzo. Fate voi, io un’idea me la son fatta.
  • Meta e Moro (gugolate, esistono davvero) vincono Sanremo con “Non mi avete fatto niente, cicca cicca” che a quanto ricordo io delle elementari era un buon metodo per prenderle due volte.
  • Theresa May, alle prese con la Brexit, si informa se davvero si debba tenere conto del parere dei gallesi o se non sarebbe il caso di fingere di sbagliarsi e di annetterli ai Paesi Bassi (ma ci pensate che nazione verrebbe fuori, unendo le due lingue che interpretano nel modo più concreto il concetto di dislessia?)
  • I presidenti delle due Coree, Yo-yo e Bu-Bu-Settete si stringono la mano e sarebbe andato tutto benissimo se a uno dei due non fosse venuto in mente di urlare per scherzo BUM!, rischiando così di mandare tutto a puttane.
  • Strage di studenti in Florida, USA, dove marinare la scuola più che una marachella è una strategia di sopravvivenza.

 

MARZO

  • 4 marzo 2018, giorno in cui iniziammo a rimpiangere Berlusconi.
  • Xi Jinping eletto presidente a vita della Cina con 2.958 voti favorevoli, due contrari e tre astenuti. Putin in Russia vince col 76%.  Insomma, due posti dove c’è più democrazia che fra gli intruppati dalla Casaleggio.
  • Stephen Hawking va ad insegnare agli angeli che non esistono gli angeli.
  • Apple lancia la sua controffensiva ad Echo di Amazon. Il suo dispositivo per l’home management, infatti, va anche a mignotte.
  • Muore Sudan, ultimo maschio di rinoceronte bianco, dando un colpo alla biodiversità e allo stile. Lascia 350 rinocerontesse bianche, ed un grande vuoto.
  • Arrestato Puigsde, Puisgd, Pusgke, Pokemon, insomma un indomito politico catalano che non era fuggito abbastanza lontano.


APRILE

  • A due mesi dalle elezioni l’Italia non ha ancora un governo ma, come tutte le situazioni idilliache, non è destinata a durare.
  • Mark Zuckerberg ammette che i dati di 87 milioni di profili facebook sono stati usati da Cambridge Analytica per inviare messaggi elettorali pro Trump, che si difende sostenendo che i suoi elettori sono comunque analfabeti. Strategia difensiva di ferro.
  • Theresa May, impegnata nella Brexit, lancia l’idea delle membrane osmotiche alle frontiere con l’Irlanda; quando le chiedono con compassata cortesia cazzo sia ‘sta minchiata, finge un malore.
  • La Juventus viene eliminata dalla Champions dal Real Madrid con un rigore di Cristodìo Ronaldo, se non ricordo male il nome.
  • Blitz in Siria, gli USA bombardano gli stabilimenti bellici di Assad dove si producevano armi chimiche, facendo così imbestialire Putin: sai quando sta per iniziare il derby Roma-Lazio e tu non hai ancora deciso quale delle due ti stia più sul cazzo e quindi non sai per chi tifare?

MAGGIO

 

  • 7 maggio, muore Ermanno Olmi.
  • 7 Maggio, Christian De Sica, per contro, sta benissimo.
  • 16 maggio, l’Inghilterra si ferma per assistere al matrimonio tra il secondogenito di Lady Diana ed una attrice comprimaria in una mediocre serie TV americana. Poi uno si chiede come mai abbia deciso di lasciare l’Europa, dove la cosa più kitsch che possa succedere è la cresima di un nipote della Merkel
  • Finalmente finito il tormentone su Philip Roth, che neanche quest’anno ha preso il Nobel.
  • Berlusconi viene dichiarato redento e può così ricandidarsi; la notizia scatena la gioia degli elettori che gli son rimasti e tutti e sette festeggiano a lungo.
  • Theresa May, immersa nel progetto Brexit, dichiara che per ora ha deciso che il porridge non può andare sulla pizza, poi ci ripensa e dice che sì, poi accusa gli irlandesi in massa di pratiche sessuali inenarrabili in cui sono coinvolti ovini, per sviare l’attenzione. Ma prendendoci, come ognun sa.


GIUGNO

  • Iorek viene assunto in un posto dove non sa neanche lui cosa andrà a fare ma ci va, perchè gli han promesso dei bretzel (che credeva fosse una vodka bavarese). Se nei prossimi anni troveremo sul mercato una Lederhose in pelle coltivata in vitro, sapremo chi ringraziare.
  • 1 giugno, nasce il Governo del Cambiamento; ci è voluto un po’ perché Conte non la finiva di gonfiare il curriculum.
  • 1  giugno sera, il Governo del Cambiamento è il primo governo che si impegna seriamente e coscienziosamente nel considerare totalmente irrilevanti le competenze, era anche ora. Entro qualche mese “la solita merda” apparirà come un obiettivo tragicamente fallito.
  • Google lancia Google Home, per competere con Amazon ed Apple sul mercato degli smart home devices. Lascia tuttavia perplessa la strategia per differenziarsi disperatamente dai concorrenti: Google Home bestemmia.
  • Kim Jong-un e Donald Trump suggellano con una stretta di mano e una sventolata di ciuffo l’inizio di una nuova era nei rapporti tra Oriente e Occidente: l’Oriente rimane a Oriente e l’Occidente a Occidente. Una certezza, finalmente, dopo anni di instabilità e rapporti tesi.
  • Leone ascolta in anteprima un disco di Fedez e rigurgita addosso alla Ferragni. No, non abbiamo notizie più significative.
  • Ivana Trump visita i bambini messicani detenuti in gabbie e, commossa, ritocca loro il make up (oh, quello sa fare e quello fa, non è che potete pretendere).
  • Come promesso Salvini al primo consiglio dei ministri abolisce le accis-HA HAA MA DAVVERO CI AVEVATE CREDUTO?

LUGLIO

  • In Thailandia un’intera squadra di calcio di ragazzini passa 9 giorni in una grotta prima che li estraggano, cosa di cui si rallegrano perché non si riusciva a fare i pallonetti con quel soffitto basso.
  • Sergio Marchionne taglia ancora un ultimo posto di lavoro in  FCA. Il suo. Non si hanno notizie della sua buonuscita, ma c’è chi parla di crune e cammelli.
  • Ai mondiali di calcio in Russia trionfa la Francia grazie ad una selezione di giocatori di origini neanche tanto lontanamente africane. (Per capire che popolo di pirla siamo, noi i colonialisti siamo andati a farli in Etiopia e manco ne abbiamo cavato non dico un calciatore, ma neanche un maratoneta, i più poracci degli atleti).
  • Theresa May, invischiata nella Brexit, perde in poche ore svariati ministri del suo governo, un paio di segretari, la parrucchiera, il cuoco e lo chauffeur. E le chiavi di casa. Inizia a sentirsi un po’ provata.


AGOSTO

  • Crolla il ponte Morandi a Genova, rovinando le ferie al portavoce del Governo ma offrendo al Paese una magnifica opportunità per ricostruirlo come luogo di aggregazione e svago. Su chi, come, quando e a spese di chi, Tony Nelly ostenta il piglio sicuro di una May alle prese con la Brexit.
  • La Juve, con una losca trattativa che solo fra anni scopriremo fondata su promesse che i cinquestelle a confronto son dei bàmbini, acquista Ronaldo, diventando per qualche settimana la squadra più forte della galassia. Poi si riprende Bonucci, come gesto di fair play verso le altre squadre. Ronaldo, dal canto suo decide che ormai il pubblico di chi si intende di calcio gli stava stretto e si veste di bianconero.
  • Lo spread fra gli italici BTP e i teutonici BUND si allarga al punto che i titoli di stato italiani si scambiano ormai nelle piazzole degli autogrill, come gli orologi rubati e i coniugi scambisti. Il livello di appetibilità è sceso sotto i titoli di stato greci, quelli con su lo yogurt colato e l’aglio.

SETTEMBRE

  • Alex Zanardi quinto assoluto all’Iron Man. Per chi si era sempre chiesto, un po’ morbosamente, se oltre alle gambe gli mancassero le palle, ecco la risposta.
  • La magistratura stabilisce il sequestro di 49 milioni alla Lega, che per la sorpresa di tutti non sono più sui conti della stessa; al loro posto un Post-it giallo con scritto “ciapel in del cü/suca” in omaggio alla neonata vocazione panitalica salviniana.
  • Perdita nella Stazione Spaziale Internazionale, foro di trapano nella navicella Soyuz; gli inglesi si lamentano neanche tanto di nascosto dell’idraulico polacco.
  • Salvini prende alla lettera il “parlare alla pancia della gente”, e inizia a pubblicare foto di sé stesso mentre mangia cose alla portata della gente. Non pago, passa con disinvoltura dalla camicia (rigorosamente stirata a mano dalla donna che sta dietro all’uomo di successo) alla felpa e viceversa. “Ehi, è sempre in giro per sagre e mangia come me, cioè di merda, ora sì che mi sento al sicuro”.
  • L’Italia vince i mondiali a tavolino, o almeno così pare a vedere Giggino di Maio che festeggia su un balcone. Perchè non si può credere che stiano davvero festeggiando una finanziaria di indebitamento per pagare neopensionati che han fretta di lavorare in nero come i divanisti del reddito di cittadinanza di dignità del cambiamento di stocazzo.

 

OTTOBRE

  • Muore Charles Aznavour, il Vasco dei vostri genitori rimbambiti.
  • Il giornalista di opposizione Jamal Kashoggi viene catturato, ucciso e smembrato in un’ambasciata saudita. “Grazie ragazzi, non dovevate” dice lo sceicco “bastava un narghilè, un cesto di datteri”.
  • Colpo di scena nel processo Cucchi – bis. Carabiniere ammette il pestaggio deliberato. Cioè, il colpo di scena è che l’abbia ammesso, che l’avessero pestato era chiaro anche ai meno acuti. Tuttavia è un sollievo veder rilasciate l’epilessia e le scale per non aver commesso il fatto.
  • Theresa May, che si impegna nella Brexit, dichiara che purtroppo ha scritto tutto l’accordo col caps lock attivato, quindi con tutte la maiuscole e le minuscole invertite e insomma bisogna rifare tutto.
  • Alle elezioni bavaresi trionfano i verdi, per dire quanto sia difficile capire i tedeschi quando fanno una cosa diversa dal costruire automobili.
  • La manovra del Govercambiamendo è sempre più confusa, appaiono e scompaiono a tratti un condono agli evasori ma solo se tali da dieci anni continuativi, manine, norme intermittenti, un superbollo per i veicoli con gli interni in pelle, completare la TAV per poi distruggerla, dire sempre buongiorno, conto fino a dieci poi tana per tutti, insomma fan meno casino i bambini all’asilo.
  • Moody’s declassa l’Italia, che d’ora in poi si chiamerà Mandolinia.
  • Non assegnato il Nobel per la letteratura, i giurati ammettono di avere sottoscritto Netflix e di  non leggere più un fava.


NOVEMBRE

  • Il vento sulle Dolomiti pettina gli alberi di intere colline, ma a Beppe Grillo non convince come sono caduti e comunque è colpa del PD, delle scie chimiche e dei vaccini.
  • InSight su Marte riesce a sbarcare, nonostante il Salvini marziano pretenda che se lo prenda Saturno o che lo si aiuti a casa sua.
  • Muore Bernardo Bertolucci, una carriera di film per un totale di 3 anni e sette mesi di proiezione ininterrotta ma si parla solo di una scena di un minuto e mezzo, imburrata.
  • Dolce e Gabbana insultano un miliardo e mezzo di cinesi, e questo prima ancora di mostrargli un loro abito.
  • Le urne nelle elezioni di mid-term afflosciano la banana di Trump – intendo quella che porta sulla testa.
  • Assolta la Raggi per non aver commesso il fatto, come è nel suo stile di governo; in effetti si fatica a trovare un fatto commesso dalla sindaca.
  • Dolce e Gabbana si scusano per gli spot apparsi in Cina, dicendo che non volevano rappresentare come degli idioti tamarri
  • Do l’intera popolazione cinese, ma solo chi compra i loro vestiti.
  • Stefania Pucciarelli, che plaude alle ruspe contro i Rom, e la Binetti, che considera i gay al pari dei pedofili, vengono nominate presidenti della Commissione per i Diritti Umani, come Dracula dell’AVIS.
  • Continua lo psicodramma Brexit. Desta sconcerto in UK il mancato accordo con la UE sulle procedure di uscita. Va però detto che 25 pagine con il deretano di Boris Johnson fotocopiato non lasciavano molto spazio ad un dialogo.


DICEMBRE

  • Macron apre ai gilet gialli, dopo tre settimane di durissime proteste scatenate dagli aumenti della benzina. I gilet gialli, grati, con la benzina a prezzo ribassato organizzano i pullman per nuove manifestazioni contro Macron.
  • Theresa May, dopo un anno estenuante annuncia che, finalmente, si è deciso che  l’uscita dall’Europa del Regno Unito, senza ulteriori indugi e con decisione irrevocabile, si chiamerà Brexit.
  • Angela Merkel decide, avendo non stravinto le elezioni, di non ricandidarsi e di dimettersi da segretario della CDU. “Vorrei ben dire”, commenta a caldo Renzi, che con la stessa logica avrebbe dovuto autoesiliarsi su Plutone.
  • In Venezuela sono messi così bene che i pescatori barattano il pescato del giorno in cambio di farina
  • Segnaliamo per inciso che in Australia non è successo niente neppure quest’anno.

 

Non so voi, ma io dall’anno del Governo del Cambiamento mi attendevo qualcosina di più elettrizzante. In ogni caso l’anno è stato usato quasi tutto e non se lo riprendono.
Il 2019 è quello in cui è ambientato Blade Runner, magari una cosa nuova la vediamo, tipo il Dibba che ci trasforma nel Sudamerica che tanto gli è parso pittoresco. Vedremo.

E sulla scia di questo ottimismo ci accingiamo ad accomiatarci augurando ai fedeli fans e lettori un capodanno tranquillo, per chi vuole calma, o un capodanno Nainggolan per chi è in cerca di autodistruzione.

 

Incroci ferroviari.

E’ notte, tardi, sto per scendere alla mia stazione. Un tizio brizzolato, di carnagione scura, giace stravaccato su uno dei sedili in fondo. Stanno per aprirsi le porte, si avvicina mi chiama e mi mostra una scatola che regge in mano.
Il primo istinto è di dirgli “non compro niente, grazie” ma lui in un italiano con accento nordafricano mi chiede se so cos’è.
“Caduto siniora” mi spiega.
Intanto le porte si sono aperte, scendiamo entrambi ma gli sto ancora prestando attenzione, non ho capito cosa voglia da me. Mi rispiega che quella scatolina è caduta ad una donna che stava scendendo dal treno come noi, me la indica; sta giusto girando l’angolo.
Guardo l’oggetto: è un test di gravidanza. La confezione è aperta, sembra usata.
“Io devo ridare?” mi chiede.
“No” gli dico “credo che sappia già quello che deve sapere.”

Ci sorridiamo, ci salutiamo, lui butta la scatola nel cestino e ognuno va per la sua strada.
Un attimo breve, si sono incrociate tre vite.
Forse quattro, vai a sapere.

Il gioco è un vissio.

Con Gaia ogni tanto da qualche tempo la sera prima di nanna si fa una mano a scopa sul suo letto, intanto che la mamma finisce di leggere a Stefano prima di venire da lei. Le ha insegnato il nonno a giocare.
La prima partita l’ha vinta lei, giocavamo la rivincita e io ero in vantaggio di qualche punto. Lei ha fatto quattro scope, primiera, settebello, carte. Così ha vinto anche la seconda.
“Mamma, io ti informo: sto per vendere tua figlia agli arabi, la scambio per un cammello e sei datteri.”
“Papà, perderesti anche col cammello!”
 
Ok, mi bastano i datteri.
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