In evidenza

CONTRO LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

Io sono contro gli assassini e i torturatori.

Io sono contro la sperimentazione dei farmaci sugli animali.

Io sono contro le industrie farmaceutiche e il Capitalismo.

Io sono contro i nazisti vestiti da medici.

Di conseguenza io non faccio donazioni per la ricerca scientifica.

Io sono contro i governi del mondo che permettono tutto questo.

Un giorno gliela faremo pagare molto, molto cara.

Come meritano.

Polanski: The Palace

Si dice che Polanski abbia trascorso un capodanno in un lussuoso hotel svizzero e tale esperienza abbia ispirato l’idea alla base di codesto film comico. Dove ci sono un mucchio di riccastri che per l’appunto passano le feste invernali in un albergo esclusivo, ognuno con le proprie idiosincrasie, manie, più o meno assurde mire personali.

Tutto finirà in una gran sarabanda, tra gente che muore, gente che cerca il genitore mai incontrato prima, gente molto preoccupata della cacca del proprio cagnolino, gente che proprio l’ultimo dell’anno è intenzionata a concludere loschi affari.

Valutata poco dalla critica, in realtà non è molto lontana da alcune commedie giovanili del regista che oggi qualcuno chiama “capolavoro”. Anche se l’impressione che si ha vedendola è che somigli troppo a un film tv, seppur molto patinato.

Certo, è più puro intrattenimento che critica sociale, ma non è malvagia, questa commediola.

ITDIDEU: Il sogno con Margherita (V)

Ecco. Era proprio quello il punto. Chi aveva tradito chi?! Davvero lei poteva esser certa che quelle accuse infamanti su di lui fossero vere? Davvero non peccava troppo di autosuggestioni e pensieri malevoli circa l’unica persona verso la quale invece non avrebbe mai dovuto averne? E davvero Nemesis aveva fatto bene ad accettare il giudizio insindacabile di lei senza nemmeno protestare poiché troppo affranto per l’abissale torto che gli era stato comminato, perpetrato per di più dall’unica persona che in fondo considerasse sua simile? Chi aveva tradito chi?! Chi lo aveva fatto in misura maggiore?

Oltre il giardino

Bel film con due adori che attoro, o meglio… con due attori che adoro: Peter Sellers e Shirley MacLaine. Che narra della (dal principio) triste vicenda di un uomo di mezza età cresciuto (direi piuttosto irregolarmente) rintronato dalla televisione, in una villa dalla quale non è mai uscito, il quale si ritrova a dover abbandonare quella residenza poiché l’anziano tenutario un giorno muore, e la governante anche lei deve andarsene.

Così, questo novello Candido (che si intuisce abbia qualche problema di ritardo mentale, o forse solo qualche grossa neurodivergenza, chissà) esce per il mondo esponendosi a una serie spropositata di pericoli e gente pratica… La sua fortuna però sarà quella di essere quasi investito da una ricca signora la quale se lo porterà a casa per curarlo, anche per evitare che il Candido le possa chiedere danni milionari. Lì, il Candido conquisterà tutti, con i suoi motti di spirito, con la sua malinconica aria riservata, con quella sua semplicità che sembra sgorgare direttamente dalla fonte più pura della saggezza. Così verrà avvalorato molto più di quanto non sia e la cosa innescherà una serie di situazioni comiche che vogliono anche fare della satira sulla politica, sulla comunicazione e sull’idiozia dell’essere umano (ma non quella del Candido bensì quella dei cosiddetti “normali”).

Se vi fermate ai primi minuti potreste erroneamente credere che si tratti di un dramma dickensiano, cioè uno di quei film in cui non c’è mai fine alle sciagure del povero protagonista. Ma non è questo il caso.

Curiosissima la scena finale, per la quale talvolta il film viene ricordato.

Visto su Raiplay. 🙂

Charles Burns: Labirinti (3 Volumi)

Brian e il suo amico Jimmy sono due adolescenti molto diversi seppur entrambi appassionati di film horror. Essi stessi girano filmini amatoriali piuttosto splatter.

Un giorno Brian conosce un’amica di Jimmy, Laurie, e ne rimane colpito. Laurie è una bellissima ragazza con i capelli rossi che non si rende ben conto del fascino che può esercitare nelle persone che le sono attorno. Ben presto comincia a far parte delle fantasie non comuni di Brian – “disegno quello che ho nella testa”, le riferisce allorché le mostra dei disegni che sembrano provenire da un mondo Lovecraftiano. Dal canto suo, Brian è un ragazzo difficilmente decifrabile. Solitamente appare timido, introverso, chiuso in se stesso, perso nelle proprie fantasie (nelle quali si crede un extraterrestre), ma in alcuni frangenti diventa spigliato, logorroico, perfino seduttivo. Laurie impara presto a conoscere entrambe queste sue due facciate, pur comprendendo che c’è qualcosa che non va in lui.

Laurie diventa l’attrice del film di Brian e Jimmy… Viste le premesse e l’atmosfera che si respira in questa storia, si intuisce nitidamente che non tutto si concluderà in maniera che tutti poi saranno felici e contenti…

Una bella storia di Charles Burns, il quale mostra di essere molto a suo agio e sul pezzo quando si tratta di vicende intrise di paranoia, insicurezza e dolore.

La rossa on fire…

Michele Mari: Cento poesie d’amore a Ladyhawke

Primo libro che leggo di questo autore che mi hanno segnalato… E pesco subito un’opera strana anche per la sua produzione, dato che è una specie di poema amoroso in versi, moderno, primo esperimento in tal senso dell’autore.

L’opera è dedicata a una sua vecchia compagna di scuola verso la quale non aveva mai avuto il coraggio di dichiararsi, la quale non si era mai interessata a lui quando dividevano gli stessi banchi di scuola.

Lui si rende conto che la ama ancora, l’ha sempre amata (forse perché l’ha innalzata a un archetipo di amore perfetto in grado di durare per tutta la vita). Tanto che, trenta anni dopo, la rivede e riesce finalmente a dichiararsi. Lei è sposata ma per un momento forse lo illuderà che quell’amore possa realmente andare a compimento…

Non so se è una storia vera. Sta di fatto che nell’opera prevale la malinconica, e anche l’ironica (ed è colma di citazioni di tutti i tipi) e finirà con un rifiuto, e dunque per far soffrire l’artista.

Verrà l’amore e avrà i miei occhi

ma dentro

ci troverà i tuoi”

Lillina risparmiatrice

Papino notò che il bicchiere dal quale beveva sempre la sua adorata bambinetta aveva dentro dell’acqua con… delle bollicine. Allora, dato che non poteva trattarsi di acqua minerale o gasata, che a lei non piaceva, le chiese:

«Lillina, il tuo bicchiere ha le bollicine di ossigeno. Quando è stata l’ultima volta che hai cambiato l’acqua al bicchiere?»

«Uffa! Ma l’ho presa ieri!», rispose la bimbetta stizzita, «Mica la devo stare sempre a cambiare, eh! Che poi… c’è gente a cui manca l’acqua, sai? E all’asilo ci dicono sempre che bisogna risparmiarla! Io la risparmio, io! Io faccio la brava bambina! Tu non so… Stai sempre a lavarti come un orsetto lavatore e bere come un cammello!»

“Io sono brava!”