Avete mai pensato che ci vorrebbe una giornata mondiale per questo? per un operatore o un’operatrice di sportello che merita una legnata sui denti? Bè eccovi accontentati, oggi è proprio arrivato il fatidico giorno. Sono allo sportello. Io stessa sono un’operatrice di sportello al pubblico e una delle mie colleghe ha un appuntamento con una utente per aiutarla a modificare il curriculum, ad aggiungere delle informazioni e a cambiare formato. Ecco, questa cosa era stata programmata esattamente una settimana fa, io stessa ero presente quando le ha dato l’appuntamento per farla ritornare. Puntuale la ragazza si presenta con il curriculum cartaceo da modificare. La mia collega quando appura che la l’utente ha la versione del cv cartacea e non quella digitale, inizia a lamentarsi: “oh, ma non hai portato la versione digitale? e io adesso devo perdere due ore per modificarlo! fai una cosa, torna a casa e vai a prendere il portatile, così la modifichiamo velocemente!”
L’utente le fa notare che vive lontano, che è a piedi e che non ha nessuna intenzione di tornare a casa a prendere questo cv in versione digitale, anche perchè ha problemi ad avviare il portatile e questo incontro era stato programmato da una settimana. In più fa un caldo boia e noi siamo in un posto dove non ci condizionatori o ventilatori, si gronda e basta!
L’operatrice stronza insiste, non molla, con un tono scocciato le continua a dire che non può perdere tempo e che magari può ritornare un’altra volta.
Io rimango in ascolto, e dentro di me inizio a contare:
1- Marilù non sbottare adesso;
2- ora questa la smette di lamentarsi e aiuta l’utente;
3- ora l’utente la manda affanculo, e se non lo fa lei, lo farò io;
4- ora le strappo quell’espressione scocciata dal viso con un gancio alla Cassius Clay;
L’utente inizia a sentirsi a disagio e a non sapere più cosa ribattere, forse sta pensando di andarsene.
La stronza continua a lamentarsi e a dire che lei è oberata e che così non si lavora.
Ok, BASTA, ma che cavolo basta!
Dico alla ragazza che glielo faccio io il cv, le chiedo di sedersi a fianco a me lo facciamo, senza problemi. Finisco e mi ringrazia.
Nel frattempo sento la stronza parlare a telefono, non telefonate di lavoro, ma personali, la vedo andare avanti e indietro, uscire ed entrare dal balcone, e non ha altri appuntamenti e non ha un cazzo di niente da fare!
Attendo che l’utente va via e mi rivolgo all’operatrice dell’anno.
” Senti, una scena così, non la voglio più vedere! Ti sembra questo il modo di trattare un utente?”
E lei: ” Abbiamo due modi diversi di lavorare, tu fai la babysitter, io rendo gli utenti indipendenti, quella poteva farselo da sola il cv, io mica posso perdere una mattinata a farglielo?
Io: “La ragazza è venuta quì, non perchè non ha nulla da fare, ma per chiedere il nostro supporto, visto che facciamo questo di lavoro. Ma secondo te con il caldo che fa oggi, questa si è fatta tutti questi km per farsi trattare una merda da una che si è lamentata tutta la mattina, ma che non ha fatto un cazzo di niente se non pensare ai fatti suoi?”
Lei: ” Io faccio l’orientatrice, la formatrice, mica la babysitter!”
Io: ” Io faccio il tuo stesso lavoro ma a differenza tua non mi ergo su un piedistallo come se fossi un padreterno, non tratto male la gente, perchè mi rode il culo per qualcosa, ma rispetto le persone e e cerco di aiutarle quando chiedono il nostro supporto, e questo non vuol dire fare da babysitter, ma supportarle. Punto!
Lei continua a sbraitare, parla, parla, ma io ormai non l’ascolto più. Ci sono altre tre operatrici che mi guardano con gli occhi strabuzzati e nessuna ha proferito parola.
Allora mi chiedo: ma l’operatrice stronza sono io o lei?