Il Giardino dell’Eden

Particolare del Giudizio Universale- Beato Angelico (1431)- Museo San Marco- Firenze ( foto personale)

Il particolare del Paradiso dove danzano i Beati, accolti dagli angeli, è un immagine di pace e armonia e la flora gioca un ruolo fondamentale. Il paradiso viene raffigurato come un giardino fiorito, metafora della Gerusalemme celeste. Il giardino è luminoso e il prato, dove danzano i beati e gli angeli, è ricco di fiori e piante che simboleggiano la purezza, la gioia paradisiaca e la rinascita spirituale. Il tutto rappresenta l’armonia delle sfere celesti e la bellezza del creato. Fanno da cornice a questa scena di grazia e spiritualità delle palme, che simboleggiano la vita eterna, la vittoria sul peccato e sulla morte e la rinascita . La sorgente d’acqua ,al centro della scena rappresenta la purificazione, la vita e la salvezza. Lo stile floreale del Beato Angelico in questa opera è un tocco poetico e teologico che evidenzia l’approccio dell’artista  nel raffigurare la salvezza e la beatitudine eterna.

Un paese ci vuole

Rocca d’Orcia- Siena

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti “.

Cesare Pavese ( La luna e i falò)

Due corpi

foto presa da Pinterest

Due corpi, uno di fronte all’altro,

sono a volte due onde

e la notte è oceano.

Due corpi, uno di fronte all’altro,

sono a volte due pietre

e la notte deserto.

Due corpi, uno di fronte all’altro,

sono a volte radici

nella notte intrecciate.

Due corpi, uno di fronte all’altro,

sono a volte coltelli

e la notte lampo.

Octavio Paz

Preziosi dettagli

Tondo del Brunelleschi, decorato da Andrea della Robbia (1487 ) con i Putti degli Innocenti, realizzati in terracotta invetriata. – Portico dell’ Ospedale degli Innocenti- Firenze

“Insegnami la dolcezza ispirandomi la carità, insegnami la disciplina dandomi la pazienza e insegnami la scienza illuminandomi la mente”. Sant’Agostino

Ritorno

Son tornato là

dove non ero mai stato.

Sul tavolo ( sull’incerato

a quadretti) ammezzato

ho ritrovato il bicchiere

mai riempito. Tutto

è ancora rimasto quale

mai l’avevo lasciato.

Giorgio Caproni

Filippo de Pisis

Anime in ascolto

Cella- Convento Museo San Marco – Firenze

” Un mistico lo si ascolta come certi gridi di uccelli, solo nel silenzio della notte: per questo molto spesso un mistico non ha grande importanza per il suo ambiente chiassoso, ma soltanto dopo un certo tempo, nel silenzio della storia, per le anime a lui affini che stanno in ascolto.”

Søren Kierkegaard

Annunciazione- affresco del Beato Angelico ( 1440-42)
Giudizio Universale (1431)
Particolare del Giudizio Universale ( foto personali)