
Quiete



Il particolare del Paradiso dove danzano i Beati, accolti dagli angeli, è un immagine di pace e armonia e la flora gioca un ruolo fondamentale. Il paradiso viene raffigurato come un giardino fiorito, metafora della Gerusalemme celeste. Il giardino è luminoso e il prato, dove danzano i beati e gli angeli, è ricco di fiori e piante che simboleggiano la purezza, la gioia paradisiaca e la rinascita spirituale. Il tutto rappresenta l’armonia delle sfere celesti e la bellezza del creato. Fanno da cornice a questa scena di grazia e spiritualità delle palme, che simboleggiano la vita eterna, la vittoria sul peccato e sulla morte e la rinascita . La sorgente d’acqua ,al centro della scena rappresenta la purificazione, la vita e la salvezza. Lo stile floreale del Beato Angelico in questa opera è un tocco poetico e teologico che evidenzia l’approccio dell’artista nel raffigurare la salvezza e la beatitudine eterna.

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti “.
Cesare Pavese ( La luna e i falò)

“Poeta esclusivo d’amore”
m’hanno chiamato. E forse era vero.
Ma il vento qui sull’erba ed i rumori
della città lontana
non sono anch’essi amore?
Sotto nuvole calde
non sono ancora i suoni
di un amore che arde
e più non si allontana?
Sandro Penna

“Il mare non ha paese nemmeno lui ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare di qua e di là dove nasce e muore il sole “.
Giovanni Verga

Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono a volte due onde
e la notte è oceano.
Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono a volte due pietre
e la notte deserto.
Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono a volte radici
nella notte intrecciate.
Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono a volte coltelli
e la notte lampo.
Octavio Paz

“Insegnami la dolcezza ispirandomi la carità, insegnami la disciplina dandomi la pazienza e insegnami la scienza illuminandomi la mente”. Sant’Agostino

“Ogni mattina mi sveglio e, guardandomi allo specchio, provo sempre lo stesso ed immenso piacere: quello di essere Salvador Dalí “.
“Grazie Gala! È per merito tuo che sono un pittore. Senza di te non avrei mai creduto ai miei doni.”
Salvador Dalí
Son tornato là
dove non ero mai stato.
Sul tavolo ( sull’incerato
a quadretti) ammezzato
ho ritrovato il bicchiere
mai riempito. Tutto
è ancora rimasto quale
mai l’avevo lasciato.
Giorgio Caproni


” Un mistico lo si ascolta come certi gridi di uccelli, solo nel silenzio della notte: per questo molto spesso un mistico non ha grande importanza per il suo ambiente chiassoso, ma soltanto dopo un certo tempo, nel silenzio della storia, per le anime a lui affini che stanno in ascolto.”
Søren Kierkegaard



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.