THE MILLION DOLLAR BET, il nuovo film di Thomas Woschitz, co-sceneggiato da Andrea Piva, in anteprima internazionale e in concorso al 71° Taormina Film Festival

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“…88 minuti di suspense… arricchiti da una solida dose di critica sociale, che dona profondità a un’esperienza avvincente…“

Nikolaus Hofer, Kulturwoche.at

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“…un vero gioiello del cinema austriaco contemporaneo…”

Marina Pavido, cinema-austriaco.org

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“La sceneggiatura è un autentico capolavoro, dalla struttura di base ai dialoghi intelligenti e ricchi di spessore.”

Marko Stojiljkovic, eyeforfilm.co.uk

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“…guidato da una sceneggiatura acuta e osservata con precisione, Woschitz porta uno sguardo da outsider sugli Stati Uniti, rivelando il surrealismo latente del quotidiano.”

Michael Sicinski, Viennale

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“Con uno stile visivo ricercato e il suo tono laconico e ironico, Woschitz esplora anche il tema della mascolinità fragile.”

Martin Fichter, APA

Prodotto dalla KGP Filmproduktion, dalla Freestyle Picture Company e dalla TAKETHEMONEYANDRUNPRODUCTION, THE MILLION DOLLAR BET, ultimo lungometraggio del regista austriaco Thomas Woschitz e co-sceneggiato da Andrea Piva, già apprezzato e pluripremiato nell’ambito di festival nazionali, verrà presentato in anteprima internazionale all’interno del Concorso Internazionale alla 71° edizione del Taormina Film Festival!

Per tutta la durata del festival, dal 10 al 15 giugno, e DISPONIBILI PER INTERVISTE, saranno presenti, inoltre, lo sceneggiatore e regista Thomas Woschitz, la produttrice Gabriele Kranzelbinder, il compositore Markus Taxacher,  i produttori Steven Swirko e Zoltán Miklós Hajdu e l’attrice Billie Steiner.

Sinossi

Ci troviamo nella periferia di Las Vegas. Jack (impersonato da Justin Cornwell) e Hank (Douglas Smith) sono due amici e coinquilini con la passione per il gioco d’azzardo. Un mattino, dopo che la sera prima i due avevano visto un uomo allenarsi per la maratona, Hank decide improvvisamente di fare una scommessa con Jack: egli, che non si è mai allenato in vita sua, dovrà percorrere 70 miglia in ventiquattro ore correndo intorno all’isolato di casa loro. Ma se, inizialmente, la posta in gioco era in un modo o nell’altro accettabile, ben presto la situazione degenera e tale scommessa ammonterà a un milione di dollari. Nel frattempo, la città è minacciata dall’uragano Janet, che potrebbe arrivare proprio quando Hank ha in mente di portare a termine la sua maratona.



Ispirato a fatti reali, il nuovo film di Thomas Woschitz (UNIVERSALOVE, Bad Luck, ecc.) è un’opera audace, visionaria e profondamente umana. La sceneggiatura, co-scritta con lo scrittore e sceneggiatore italiano Andrea Piva (LaCapaGira), intreccia sensibilità europee e sguardo americano, in un racconto corale e sorprendentemente attuale. Con un cast internazionale e uno stile visivo personale, Woschitz fonde il linguaggio del cinema indie con una riflessione potente: tra l’imperativo “la ragione pura non deve mai prevalere” e la domanda “cosa vale davvero la pena vivere?”. Le risposte, a volte, hanno un prezzo. Ma i debiti di gioco, si sa, sono spesso debiti d’onore.

BIO THOMAS WOSCHITZ

Thomas Woschitz (1968) è un regista, sceneggiatore e montatore austriaco. Ha studiato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ha diretto numerosi cortometraggi selezionati in prestigiosi festival internazionali, tra cui Cannes (Girls and Cars), Venezia (Duds) e Locarno (The Joseph Trilogy). Nel 2009 ha vinto il celebre Premio Max Ophüls con il suo primo lungometraggio, UNIVERSALOVE, presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e successivamente al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Il suo secondo film, BAD LUCK, una black comedy con toni da thriller, ha ricevuto ottimi riscontri dalla critica ed è stato presentato al Max Ophüls Festival, a Shanghai e premiato con il Premio Diagonale 2009. È stato definito “un piccolo gioiello cinematografico”.

Link trailer italiano:

Non solo L’orto americano di Pupi Avati per Armando De Ceccon

Attualmente nelle sale cinematografiche ne L’orto americano, ultimo lungometraggio horror thriller diretto dal bolognese Pupi Avati, il veneto Armando De Ceccon sta riscuotendo non pochi consensi per la sua magistrale prova attoriale nei panni di un uomo processato a causa di una questione di femminicidi.

Ma, oltre a vantare una florida attività teatrale, De Ceccon ha partecipato nel corso della sua carriera a tante serie televisive e soap di successo, tra le quali Centovetrine – in cui interpretava Jerry, l’amante di Laura – e Vivere.

Formatosi con personalità come Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Mario Missiroli, Egisto Marcucci, Antonio Calenda ed Eimuntas Nekrošius, ha partecipato a due spettacoli premi Ubu (I demoni di Fëdor Dostoevskij, regia di Peter Stein, e Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni, regia di Pier Luigi Pizzi) e ha appena concluso al Teatro Regio di Parma le repliche de Il Barbiere di Siviglia, opera lirica di Gioacchino Rossini (sempre per la regia di Pizzi), in cui ricopre il ruolo di Ambrogio, il domestico.

Diretto da registi importanti come Citto Maselli (Cronache del terzo millennio), Riccardo Donna (A un passo dal cielo) e Fabrizio Costa (La freccia nera), ha avuto modo di lavorare in più di un’occasione anche a stretto contatto, appunto, con Pupi Avati.

E, a proposito de L’orto americano, dichiara: “Nel film interpreto Glauco Zagotto. Mi sono sentito coinvolto in una grande opportunità in un momento post-Covid e di situazione piuttosto faticosa dal punto di vista professionale e personale. Come sempre, ho cercato di tirare fuori il possibile”.

Sono tanti i sogni che De Ceccon custodisce gelosamente nel suo cassetto; in futuro gli piacerebbe aprire, infatti, una fattoria didattica per bambini non accompagnati a Roma. Inoltre, vorrebbe mettere in scena alcuni dei testi che sta scrivendo: dal Caligola di Albert Camus alla voce umana di Jean Cocteau. Trasfigurandola in particolare in una riscrittura originale; infatti rivela: “Vorrei portare in scena il tema dei padri separati che sono stati allontanati dai figli, ai quali viene sottratto il diritto naturale di avere accanto il genitore. Inoltre, vorrei recuperare progetti che ho dovuto mettere da parte riguardanti anche la poesia, matrice di ogni mio lavoro; non a caso partecipo con consuetudine agli eventi dei poetry slam al Lettere Caffè di Roma”.

Intanto, nell’ultimo periodo Armando De Ceccon ha realizzato diversi cortometraggi: Non ho parole e Il Pigneto, una gioia per te, riguardante il quartiere romano in cui vive e che ha dedicato a suo figlio.

Photo credits: Mariana Biba

2020: Odissea nello spazio Covid rivela Pierfrancesco Campanella autore tra ironia e impegno sociale

Si intitola 2020: Odissea nello spazio Covid l’ultima fatica registica del romano Pierfrancesco Campanella – reduce dal thriller Brividi d’autore e dal documentario C’era una volta il beat italiano – che verrà presentata in anteprima per l’Italia, a breve, ad un selezionatissimo parterre di ospiti.

Tratto da una storia vera, è un cortometraggio che vede il protagonista lottare per la vita all’epoca della recente pandemia da Coronavirus. Una metaforica partita a scacchi dagli echi bergmaniani tra un uomo in pericolo e la Morte, qui più crudele e beffarda che mai. Il racconto si snoda mostrando i momenti drammatici di quel periodo, permeati però da una sottile vena leggera per stemperare la triste realtà che ha sì mietuto tante vittime, ma che, al contempo, ha rivalutato aspetti come la solidarietà e il senso di umanità.

Prodotto da Paolo Di Gravio e Fabrizio Rampelli per Gesticonsultmovie srl / Cinemusa srl2020: Odissea nello spazio Covid è già reduce dal trionfo presso la manifestazione internazionale Champs Èlisées Film Awards, dove ha ricevuto ben quattro premi: per il miglior film di finzione, per lo script, a firma di Paolo Di Gravio e dello stesso Campanella, per le scenografie, curate da Laura Camia, e per Franco Oppini, qui protagonista assoluto, impegnato ad offrire una performance davvero emozionante che rappresenta, senza alcun dubbio, uno dei vertici interpretativi della sua lunga e prestigiosa carriera.

Altri componenti del ricco cast sono la ex Miss Italia Nadia Bengala, più bella e brava che mai nell’insolito ruolo di un’infermiera, la talentuosa Luciana Frazzetto, che qui mette in risalto la sua versatilità interpretando un personaggio autoritario e inflessibile, il giovane e promettente  Nicholas Gallo, solida promessa tra i giovani attori italiani, Massimiliano Virgilii, ovvero uno dei migliori doppiatori e direttori di doppiaggio in circolazione, e lo stesso Campanella in una speciale partecipazione per vestire i panni della Morte.

Tra l’altro non è la prima volta che il regista si pone anche davanti alla macchina da presa, considerando che il suo debutto sullo schermo fu proprio come attore nel film La veritaaaaaaaà del maestro Cesare Zavattini.

Con fotografia di Sacha Rossi, montaggio di Francesco Tellico e musiche di Fabio Massimo Colasanti2020: Odissea nello spazio Covid, per il quale è anche prevista una programmazione “mirata” nelle sale cinematografiche del territorio nazionale, inizierà presto il suo percorso in molti festival italiani ed esteri.

Altri componenti di spicco del cast tecnico sono il capo progetto Susanna Ferrando, l’art director Laura Camia, l’operatore Francesco Siciliano e il tecnico del suono Marco Pagliarin.

Il brano dei titoli di coda è Antagonist, tratto dall’omonimo album di Demoghilas.

Il trailer su YOUTUBE: https://www.youtube.com/watch?v=_pq9L3Eij-U

Photo credits: Laura Camia

Sei sempre stata tu e Che meraviglia: il cantautore Davide De Marinis in due progetti della regista Carlesi

Si stanno svolgendo tra Roma – presso la scuola di effetti speciali Fantastic Forge di Sergio Stivaletti – e Fiumicino le riprese di Sei sempre stata tu, nuovo cortometraggio scritto e diretto da Sasha Alessandra Carlesi, autrice, tra l’altro, del lungometraggio thriller Le grida del silenzio e del premiato short Il giardino dei sogni perduti, attraverso cui ha affrontato in maniera originale e fantasiosa la spinosa tematica dell’aborto.

Prodotto dalla stessa Carlesi insieme al direttore della fotografia Simone Barletta e a Ciro Buono, che veste anche i panni del protagonista Christian, si tratta ancora una volta di un lavoro a tematica sociale, in quanto riguardante una particolare malattia della mente non troppo conosciuta.

La storia raccontata è infatti quella di Christian, intrappolato in una realtà distorta dal Maladaptive Daydreaming, e di sua figlia Zoe, che cerca la verità sulle proprie origini. Un incontro intenso che riporta alla luce un passato doloroso e che offre a entrambi la possibilità di riscatto.

Un viaggio emotivo tra memoria, identità e speranza accompagnato dal brano Che meraviglia, prodotto dalla Carlesi e scritto ispirandosi direttamente alla sceneggiatura dal noto cantautore milanese Davide De Marinis, il quale dichiara: “Sei sempre stata tu è un cortometraggio a cui prendo parte con enorme piacere, avendo scritto un brano dal titolo Che meraviglia e curato la colonna sonora insieme al mio produttore Paolo Agosta. Che meraviglia è nata dopo una bella chiacchierata con la mia amica Sasha, che mi raccontava la trama mentre io prendevo appunti. Dopo meno di mezz’ora avevo già composto il brano e scritto il testo. Mi sono fatto guidare dalla storia, dalle emozioni del racconto cinematografico e dall‘istinto. Sento che la musica e le immagini di questo progetto sono un tutt’uno e hanno sia una grande forza espressiva che una carica emozionale enorme“.

Contemporaneamente alle riprese di Sei sempre stata tu, inoltre, Sasha Alessandra Carlesi sta realizzando insieme a Simone Barlettaproprio il videoclip ufficiale di Che meraviglia, esprimendosi così a proposito dei due progetti: “Questo è un cortometraggio che nasce da me e che tratta di una patologia sconosciuta che nemmeno io sapevo esistesse. La curiosità mi ha spinta a raccontarla per portarla in luce, poi ho avuto l’idea di coinvolgere Davide, una persona sensibile e spiritosa al tempo stesso che mi ha aiutato a creare una storia dolce, amara, forte e divertente. E il suo pezzo mi è piaciuto così tanto che ho deciso di farne un videoclip. Sono felice perché, alla fine, ci troviamo con un brano tutto nuovo di un musicista che stimo molto, il videoclip e un cortometraggio da divulgare presto nei festival”.

Oltre a Samira Barletta, che nel ruolo di Zoe affianca Ciro Buono, fanno parte del cast di Sei sempre stata tu la stessa Carlesi, Mikol BarlettaCamilla PizzoClaudio Fossaceca e Franca Maria Muccari, più, nelle vesti di vagabondi, gli allievi della scuola Attori in scena di Gegia Antonaci.

Simone Barletta si occupa anche della post-produzione, mentre la scenografia è a cura di Marta Sgobba e la troupe include ai costumi Francesco Bureca e al trucco e hair-stylist  Blentina Tafal.

Photo credits: Roberto Comes

Io non sono nessuno al cinema dal 6 Marzo per la Giornata Internazionale delle Donne

Dopo aver conquistato pubblico e critica nei principali festival internazionali, Io non sono nessuno, diretto da Geraldine Ottier e prodotto da Manuela Montella per Tyche Productions srl,  

arriva nelle sale cinematografiche il 6 Marzo 2025 distribuito da Green Film, guidata da Salvatore Scarico. Un’uscita che non è solo un evento cinematografico, ma un simbolo potente: celebrare la Giornata Internazionale delle Donne attraverso la storia di chi ha lottato per la libertà e l’uguaglianza. 

Di recente il film ha ricevuto un’accoglienza straordinaria in Australia, con proiezioni sold-out e applausi scroscianti al prestigioso Mardi Gras Film Festival di Sydney. Il lungometraggio, che racconta la storia vera di Mariasilvia Spolato, prima donna in Italia a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità, ha toccato il cuore del pubblico australiano, consolidando il suo impatto sociale e culturale a livello globale. Ha poi ottenuto prestigiosi riconoscimenti e selezioni in importanti festival del mondo, tra cui miglior sonoro presso il For Rainbow Film Festival (Brasile), miglior colonna sonora all’Asti International Film Festival (Italia), proiezione speciale al Los Angeles Italian Film, Fashion and Art Fest (USA) e selezione ufficiale al Bangalore Queer Film Festival (India), al LesGaiCineMad Madrid International LGBTI+ Film Festival (Spagna) e al Florence Queer Festival (Italia).

Io non sono nessuno apre in una casa di cura, dove incontriamo Mariasilvia, un’anziana dal carattere indomito e dallo sguardo carico di storie non raccontate. Solitamente riservata, compie un gesto inaspettato: decide di farsi fotografare. Quel semplice scatto diventa il punto di partenza di un viaggio a ritroso nel tempo che ci riporta agli anni Settanta, a Roma, nel cuore di una rivoluzione sociale e personale che cambierà per sempre la sua vita. Brillante insegnante di matematica e figura di spicco del movimento femminista e LGBT, Mariasilvia vive con passione e determinazione, sfidando ogni convenzione. La sua quotidianità si intreccia con quella di Filippo, il proprietario della pensione in cui alloggia, e di Valeria, il grande amore della sua vita, conosciuta nei vivaci incontri del collettivo femminista del Pompeo Magno. La loro storia d’amore, intensa e coraggiosa, si consuma in un’epoca segnata da pregiudizi e restrizioni. Il momento decisivo arriva l’8 marzo 1972, quando, durante una manifestazione per i diritti delle donne a Roma, Mariasilvia si fa portavoce di una battaglia più grande di lei. Sventola con orgoglio lo striscione del Fronte di Liberazione Omosessuale, senza sapere che un singolo scatto fotografico cambierà per sempre il suo destino. Quell’immagine, destinata a diventare iconica, la travolge in un vortice di conseguenze imprevedibili, mettendo alla prova la sua forza e il suo coraggio.

Insieme ad Erica Zambelli, che veste i panni della protagonista, fanno parte del cast Graziano Scarabicchi, Martina Carletti, Susanna Marcomeni, Piero Grant, Roberta Garzia, Marina Marchione, Morena Gentile, Ernesto Mahieux e Corrado Taranto, mentre la colonna sonora è a firma della rock band toscana Rumorerosa.

Definito “Un’opera necessaria, che dà voce a chi è stato messo a tacere”, “Un film che celebra il coraggio di essere se stessi, senza compromessi”, “Un inno alla memoria e ai diritti di tutte le donne“, Io non sono nessuno esplora il prezzo della visibilità per chi lotta per la libertà in un mondo non pronto ad accettarla e la resilienza di coloro che si battono per vivere autenticamente nonostante tutto. È una storia di lotta continua, che riecheggia i problemi ancora presenti nella comunità LGBT, offrendo uno sguardo senza tempo sulla ricerca di accettazione e uguaglianza.  

TRAILER

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Giuseppe Cossentino  protagonista  a Casa Sanremo Writers 2025 con il suo romanzo “Passioni senza fine”

Giuseppe Cossentino, affermato autore e regista italiano, ha conquistato il pubblico e la critica alla prestigiosa kermesse Casa Sanremo Writers 2025,  in partnership con Rai Libri. Durante la settantacinquesima edizione del Festival di Sanremo, questa esclusiva vetrina letteraria ha ospitato alcuni dei migliori autori nazionali, e Cossentino si è imposto come protagonista assoluto con il suo romanzo capolavoro: Passioni senza fine, pubblicato da Olisterno Editore.

Tratto dall’omonimo radiodramma web di grande successo, Passioni senza fine racconta una storia d’amore intensa e travolgente tra Ginevra De Santis, una donna matura, e Brando Buonocore, un giovane che sfida le convenzioni sociali. L’opera si snoda tra le atmosfere suggestive di Napoli, offrendo un viaggio emotivo carico di passione, sentimenti forti e lotte contro pregiudizi e barriere temporali.

Lo stile raffinato e coinvolgente di Cossentino eleva il romanzo a un omaggio autentico al genere melodrammatico, catturando il cuore di chi ama storie romantiche e intense. Con una narrazione fluida e profonda, Passioni senza fine esplora tematiche di grande impatto sociale, tra desiderio, coraggio e la ricerca della felicità oltre i limiti imposti dalla società.

Durante l’evento, Giuseppe Cossentino è stato insignito di un prestigioso riconoscimento da Casa Sanremo Library. La motivazione ufficiale del premio sottolinea la capacità dell’autore di affrontare con maestria e sensibilità argomenti di rilevanza sociale, arricchendoli con uno stile colto ed elegante. Un tributo alla sua straordinaria abilità narrativa e al suo instancabile impegno nel mondo della scrittura.

Emozionato e grato, Cossentino ha espresso il suo profondo apprezzamento per l’onore ricevuto, ringraziando Casa Sanremo per il supporto e per aver creduto nella sua visione artistica. “Questo premio è un riconoscimento al lavoro, alla passione e alla dedizione che metto in ogni mia storia. Sapere che il mio romanzo ha toccato il cuore del pubblico è la mia più grande soddisfazione” ha dichiarato l’autore.

Con questo ennesimo successo, Giuseppe Cossentino si conferma una delle voci più autorevoli del panorama letterario italiano. Il suo talento nel costruire storie coinvolgenti e ricche di emozioni lo rende un punto di riferimento per gli amanti della narrativa romantica e melodrammatica. Passioni senza fine non è solo un romanzo, ma un’esperienza che lascia un segno profondo nei lettori, confermando il potere senza tempo dell’amore e delle emozioni autentiche.

Il viaggio di Cossentino continua, e con lui il fascino irresistibile delle sue storie, pronte a incantare ancora una volta il pubblico italiano e internazionale.

Evento a Genova per Ad Auschwitz la torta di Gesù non aveva il Pan di Spagna, libro del regista Fabio Giovinazzo

Pubblicato da ContattiAd Auschwitz la torta di Gesù non aveva il Pan di Spagna è un libro rientrante nel genere del dramma storico scritto dal genovese Fabio Giovinazzo, regista dell’intimo psicodramma su strada Lady Cobra – Una killer in blues.

Illustrata da Nicoletta Tanghèri, compagna dell’autore e protagonista proprio del film, è un’opera non lineare che tende alla poesia in prosa.

Il 27 Gennaio 1945 è il giorno della liberazione di Auschwitz. Cinque anni di lavori forzati, di terribili esperimenti, di camere a gas: un inferno, senza dubbio, messo in scena dalla stessa umanità. Ma anche momenti dove è stato possibile ricordare la pace e l’amore attraverso la celebrazione del Natale. In uno spazio dove presente, passato e futuro coesistono nell’universo alcune entità umane – un uomo di origini ebraiche, una donna, una ragazza omosessuale, un bambino, un ufficiale delle SS – viaggiano nelle cinque ricorrenze, facendo traboccare ideologie, ricordi ed esperienze per nulla facili da cancellare dalla memoria di tutti coloro che ebbero il destino di viverle.

Fabio Giovinazzo dichiara: “Ad Auschwitz la torta di Gesù non aveva il Pan di Spagna è il viaggio che coinvolge una definita intimità di rappresentanza in quello che fu un orrore surreale. Ogni emozione non cede al tempo così come viene considerato, esprimendo un legame con la ricerca storica attraverso l’utilizzo della parola in una sperimentazione non addomesticata. Un dramma tra letteratura e teatro che si impegna a rievocare quello che fu, scandendo l’utilizzo essenziale della non linearità”.

Alla presenza dell’autore, Ad Auschwitz la torta di Gesù non aveva il Pan di Spagna verrà presentato Giovedì 20 Febbraio 2025 nel corso di un evento che si terrà alle ore 18 presso la Stella Rouskova Gallery, in Vico di San Matteo 12r a Genova.

Non il classico reading, in quanto Nicoletta Tanghèri leggerà alcuni frammenti del testo, ma la lettura sarà caratterizzata da un approccio teatrale, in modo da trasformare l’esperienza in un piccolo spettacolo per tutti i presenti.

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Oltraggio al pudore di Riccardo Schicchi torna per il trentennale

A trent’anni dalla prima pubblicazione torna Oltraggio al pudore, l’autobiografia di Riccardo Schicchi edita da MTS Edizioni. L’uomo che tra gli anni Settanta e l’inizio del nuovo millennio ha cambiato la morale e l’immaginario collettivo degli italiani sul sesso e sull’erotismo, osando la “sublimazione della donna” – espressione coniata da lui – con la creazione di dive ultrapopolari come Moana Pozzi, Cicciolina ed Eva Henger attraverso l’arte estrema della pornografia.

Il volume è stato presentato il 2 Febbraio 2025 a Roma con gli interventi della sua unica moglie, Eva Henger, che ha curato la riedizione e ha scritto l’epilogo, e Debora Attanasio, la segretaria storica di Schicchi, oggi giornalista e autrice della prefazione di questo volume. Oltre che di Giulia Louise Steigerwalt, regista di Diva Futura, attualmente nelle sale.

Studente di Architettura negli anni della contestazione, fotografo fantasioso e mai banale, uomo geniale, eclettico, controverso, istrionico ma anche fatalmente fragile nel corpo, prima della sua scomparsa precoce a cinquantanove anni Riccardo Schicchi ha compiuto capolavori di ironia e dissacrazione come l’invenzione della parola “pornostar” e lo sdoganamento delle dive del cinema a luci rosse nei programmi tv per famiglie. Ha suggerito agli addetti ai lavori dell’editoria idee epocali come quella di allegare le VHS alle copie delle riviste, e ha orchestrato l’elezione alla carica di deputata della sua prima creatura, Cicciolina, un’impresa che gli ha regalato la fama internazionale.

Ai suoi innumerevoli talenti, Riccardo Schicchi aggiungeva quello della narrazione, in cui si è cimentato firmando rubriche su molti giornali e condensando in un solo libro tutta la sua vita straordinaria. Oggi quell’unica pubblicazione per le librerie, cercata per anni dai fan e diventata oggetto di culto sul web, dove è in vendita a prezzi esorbitanti, si rilegge come un prezioso documento storico di costume e un ritratto della società del tempo, vista con gli occhi di un personaggio la cui mente viaggiava troppo avanti per la sua epoca, che non lo ha compreso appieno.

Durante la presentazione è stata proprio Eva Henger a raccontarsi e ad aprire la scatola dei ricordi che la vedono accanto a quest’uomo, un racconto vero, umano, reale, sentito e toccante, con vari momenti anche molto commoventi. Preziosa, accanto a lei, la presenza dell’editrice Maria Teresa Sisinni dells MTS edizioni. Con lei e alcuni stralci del testo, la Henger è riuscita a dare un’idea completa e forte di questo libro assolutamente imperdibile e da leggere tutto d’un fiato.

Presenti, inoltre, Mercedesz Henger, figlia di Eva e Schicchi , Massimo e Jennifer Caroletti, marito e figlia di Eva Henger, l’attrice Eleonora Puglia, lo schermitore Stefano PantanoAlex Nuccetelli e Vittorio Marcelli, ex concorrente del Grande Fratello. Non sono mancati nemmeno l’attore Cristian CalabreseMaria Monsé, l’attore e cantante William Imola, l’opinionista e conduttrice Turchese Baracchi e Sandro Bersani, visto di recente nella serie Acab.
Photo credits: Sabrina Ciferri / Massmedia

The martial avenger di Claudio Del Falco: il nuovo original Full Action in arrivo il 7 Febbraio

Dopo il successo di Iron Fighter, il cinema d’azione torna protagonista con The martial avenger, secondo capitolo della trilogia firmata da Claudio Del Falco, attore e campione di arti marziali, noto come il “Jean-Claude Van Damme italiano”.

Il film, Full Action original, sarà disponibile in streaming dal 7 Febbraio 2025 sul canale su Prime Video e The Film Club.

Con The martial avenger, Del Falco prosegue la sua visione di un cinema d’azione che rende omaggio ai grandi cult americani degli anni Ottanta, l’epoca d’oro in cui icone come Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger dominavano il genere.

Nel film interpreta Claudio O’Connor, campione di arti marziali e MMA, la cui vita viene stravolta dopo aver ucciso un avversario in un combattimento clandestino. Nel mirino di una gang assetata di vendetta, subisce un attacco brutale che gli strappa via la moglie. Determinato a ottenere giustizia, si lancia in una missione pericolosa che lo porterà a confrontarsi con i suoi demoni interiori e un esercito di nemici senza scrupoli.

Nel cast troviamo anche Taiyo YamanouchiMichael SegálClara GuggiariBenny GreenMarlon Rosero PasquelMauro AversanoTania SinurkAlejandro ZumbiSamuele MecucciAngelika RychlakLeandro Iagher e il pluricampione mondiale di karate Stefano Maniscalco.

The martial avenger è dal 7 Febbraio 2025 su Full Action, il canale di Prime Video e The Film Club dedicato all’adrenalina pura, e sarà disponibile anche a noleggio su Apple TV, Google Play, Timvision, Pluto Tv in oltre cento paesi del mondo.

Link trailer: https://vimeo.com/1021732635
https://www.minervapicturesinternational.com/catalogue/the-martial-avenger/

Con il terzo Mediterraneo Maverick Lo Bianco porta la cultura italiana nel mondo

In occasione dell’uscita di Mediterraneo La Nascita, terza e ultima parte del suo progetto cinematografico che ha segnato un viaggio iniziato nel 2020 partendo da Londra e che si conclude ora a Jeddah, nel Mar Rosso, quello di Maverick Lo Bianco – fondatore, CEO e direttore creativo di Never un concept di Moda, Cinema e Sport – è un nome destinato a segnare notevolmente l’impegno della diffusione della nostra cultura nel mondo.

Non a caso, questa trilogia lo ha portato a toccare numerosi importanti festival cinematografici, invitato oltretutto per due anni consecutivi sia a Montreal che a Toronto come rappresentante della cultura Italiana.

Maverick è stato inoltre Invitato a Los Angeles come ambasciatore e nuovo talento internazionale del nostro paese, nonché in diversi paesi del Medio Oriente come l’Arabia Saudita, per tutta la durata del Red Sea Film Festival in qualità di attore e produttore.

Tra I suoi prossimi progetti internazionali è incluso un nuovo film sull’ambiente, girato nel Regno Unito insieme ad una produzione britannica/indiana che ha co-prodotto proprio Mediterraneo La Nascita, il cui racconto parte stavolta da Londra per arrivare a Roma attraverso l’alternarsi di immagini tra colore e bianco e nero, al fine di richiamare il fascino proprio del cinema italiano e la Dolce Vita, tanto amata dal mondo intero.

Le immagini scorrono accompagnate da un racconto che parte in lingua inglese come omaggio alla città che mi ha accolto e dato la possibilità di esprimermi durante questi anni a Londra, per poi proseguire in lingua Italiana, perché la nostra lingua è musica” dichiara Maverick, il quale rende omaggio a Liam Payne dicendo: “La tua musica e la tua storia mi hanno accompagnato e fatto sognare da teenager e ora, negli ultimi mesi di lavoro, c’è anche parte di te in Mediterraneo La Nascita”.

Interpretato anche dai giovani Federico RussoDavide Argenti e Sophie Lo Bianco, sorella del protagonista, e commentato da una colonna sonora scritta e composta da Alessandro Casali, in arte Mediterraneo, Mediterraneo La Nascita segna dunque un traguardo non poco importante per Maverick Lo Bianco, il cui talento non solo lo ha portato a conoscere il Maestro Andrea Bocelli, il grande cineasta iberico Pedro Almodóvar e la star hollywoodiana Johnny Depp, ma lo ha condotto nel Mar Rosso, dove Mediterraneo è arrivato, per concludere questo viaggio e iniziarne uno nuovo.

Trailer Mediterraneo La Nascita: https://www.youtube.com/watch?v=jbsiPjEfNSo

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