Il messaggio arrivò alle 02:17: un semplice elenco della spesa. Alexei Morozov non ebbe bisogno di leggerlo due volte per capire che la Volpe gli stava rispondendo. E che la partita ricominciava.L’aria nell’ufficio aveva l’odore stantio di carta ingiallita e caffè freddo, e la luce del monitor era l’unica cosa che ancora respirava.Fuori, Mosca si … Continua a leggere Il codice del dolore
Nundinae
L’ottavo giorno era sempre il più lungo. Era il giorno del silenzio sospeso, dell’attesa che gonfiava i polmoni della campagna fino a farli scoppiare. Ma il nono giorno, la polvere si alzava dalle strade consolari prima ancora che il sole tagliasse l’orizzonte. Erano le nundinae.Sabina Tullia sentiva il ritmo del ciclo romano nelle articolazioni. Per … Continua a leggere Nundinae
La nota sbagliata
Il rombo di bassi era un pugno nello stomaco. Per Elisa Moretti, era musica.Non solo: era la sua lente d’ingrandimento sul mondo. Dal settore VIP, un balcone di marmo freddo sopra la fornace dell’Arena di Verona, osservava come una regina.Sotto, centinaia di volti erano macchie indistinte, ipnotizzati dal palco dove il chitarrista, un dio elettrico, … Continua a leggere La nota sbagliata
L’ombra del dovere
La sveglia di Martina Ferrari non aveva un suono, ma un’aggressione di luce. Alle due e trenta, un lampo bianco le trafisse le palpebre, spazzando via il sonno sottile che le aveva concesso appena tre ore. Il pavimento di laminato era gelido sotto i piedi nudi: un promemoria che il mondo reale, quello che richiedeva … Continua a leggere L’ombra del dovere
Sette piani sopra il rischio
Un rumore di ferro contro ferro. Poi il buio improvviso. L’unico suono rimasto era un ronzio elettrico, l’eco della caduta nel petto. L’ascensore si era fermato tra il settimo e l’ottavo piano, una scatola di metallo sospesa nel silenzio. Marco Rossi si strinse nella giacca. «Fantastico,» mormorò, più al metallo freddo che all’unica altra persona … Continua a leggere Sette piani sopra il rischio





