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Minacce
Ciao Diane, sono le 12:29 di lunedì 3 novembre. Oggi le temperature si sono leggermente abbassate ma non c’è poi questo gran freddo. Mi godo l’aria frizzante dell’autunno e attendo ansioso l’arrivo di una telefonata. Ci sono delle persone che mi osservano dalla finestra di fronte, credo che si siano messe in testa di eliminarmi.
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Ore 00:12
Il bagno è sporco da fare schifo. Non posso credere che ancora una volta sono riuscito a farmi coinvolgere. Si, lo so, ho una malattia ben precisa e nonostante tutto il tempo speso nel cercare di recuperare una certa normalità, puntualmente ci ricado nuovamente. Non sto dicendo che la colpa sia di qualcuno in particolare,
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Ore 7:01
Non so se mi conviene farlo, ma stamattina mi sento particolarmente ispirato e pieno di energie. Potrei concorrere in una gara alle olimpiadi e vincerla a mani basse, senza neanche una gocciolina di sudore. Il bello è che poi non mi sentirei molto bene per l’effetto della droga dopante e non andrei neanche sul podio
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Ore 5:01
Stamattina il caldo mi ha svegliato e sono sceso giù dal letto. Ho letto due righe del libro che ho iniziato ormai da qualche settimana, ma che mi piace talmente tanto che cerco in tutti i modi di rimandarne la fine della lettura, quindi lo gusto a piccoli sorsi, senza fretta. Il camion della nettezza
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Una fresca mattina
Gli americani sono arrivati alle sei del mattino, io ero già sveglio da un’ora perché quella mattina dovevo occuparmi delle capre e poi di pulire l’ovile e la porcilaia. Futaki era ancora a letto, sicuramente in qualche altro viaggio mentale nel tempo e in qualche altra strampalata dimensione parallela dove una certa signora Kramer lo
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1985
In quest’epoca non ci sono ancora gli smartphone e i computer, cioè i computer ci sono ma non sono come quelli che ci sono oggi, tutt’altro. Per comprarne uno bisogna avere tanti soldi da parte. Io non li uso mai, preferisco darmi da fare con la macchina da scrivere; solo alcune volte, quando capito a
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Morte di un poeta
Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordinelle vie di New York il poeta è da solo e nessuno lo salverà Modena City Ramblers
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Domanda
Credo di aver fatto almeno sei ore di sonno continuative, dalle due circa fino almeno alle otto. Mi sento abbastanza riposato e sto progettando in gran segreto di uscire a fare una corsa. Le cose che voglio ricordare si stanno nascondendo e fuggono via all’alba. Eppure un tempo avevo le idee così chiare. Il mio
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Lontani
Scampoli di passatoche mi scorrono accanto,scivolano leggeri nella mente.Un pensiero scende lungo il sentiero,controvento.Sono i ricordi lontani.
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Il pezzo da cinquanta
Vado a prendere il caffè. Mancano ancora dieci minuti prima che apra la biblioteca, quindi ho anche il tempo, oltre che di bere un caffè, anche di leggere i quotidiani poggiati qua e là sui tavolini. Vedo che ci sono stati degli omicidi e leggo tutte le notizie che riguardano la morte di questo o