La bellezza di essere te
Quando cresci da solo
e non parlo del fuori ma del dentro.
Quando ogni singolo sasso che lanci nell’acqua
deve percorrere la giusta traiettoria, velocità
capacità, resistenza, sopportazione e risultato
diventa complicato.
Complicato far finta di lanciare sassi a caso
sbagliare direzione, farlo lentamente, fingere che non t’importi la sua fine
perché la sua fine sei tu.
Quando cerchi di adattarti, di smettere panni indossati da sempre
che per sempre ti chiederanno di essere i migliori che indossi.
Quando cresci da solo
impari che il mondo non sarà mai profondo abbastanza per arrivare fino a te
che hai imparato a navigare il fondo per capire invece la profondità del mondo.
Quando cresci da solo
impari ad ascoltare il filo dei dettagli che incornicia situazioni
tra il vuoto e il pieno dei discorsi, delle ossessioni,
del dimenticarsi di ferire e di non ricucire.
Quando cresci da solo
comprendi disgrazia e bellezza di essere te.
