✨ Scoprire il MAO di Torino è come fare un viaggio in Asia senza lasciare la città. Nel cuore di Palazzo Mazzonis si custodiscono oltre 1.500 opere che raccontano secoli di arte e spiritualità orientale. Un luogo vivo, che dialoga con il presente e invita a nuove visioni culturali Se ami l’arte, qui troverai un mondo intero da esplorare.
🔴 Al MAO di Torino i fili rossi di Chiharu Shiota trasformano lo spazio in emozione pura. La mostra The Soul Trembles avvolge le sale in una trama di memorie, legami invisibili e oggetti sospesi che sembrano respirare. Un viaggio immersivo dove ogni filo racconta una storia, ogni nodo è un ricordo, ogni installazione vibra come un pensiero che prende forma. Un’esperienza potente, poetica e impossibile da dimenticare.
Una foto di quando il Fondaco dei Tedeschi era ancora aperto e si poteva salire gratuitamente fino alla terrazza per godersi una vista spettacolare dall’alto di Venezia.
🌿 Fontanile è un piccolo borgo del Monferrato astigiano, immerso tra colline di vigneti che disegnano un paesaggio morbido e luminoso.
⛪ Il paese è impreziosito da un bellissimo santuario, punto di riferimento spirituale e architettonico che domina il territorio.
🍇 La sua forte vocazione vitivinicola completa l’identità del luogo, rendendolo una tappa ideale per chi ama quiete, tradizione e buon vino.
🎨 A Fontanile i murales trasformano il borgo in un vero museo a cielo aperto, raccontando la vita contadina, le tradizioni locali e i personaggi che hanno segnato la storia del paese, come l’imprenditore Francesco Cirio. 🌿 Le facciate dipinte narrano scene di lavoro nei campi, giochi dei bambini, botteghe e momenti di comunità, creando un percorso colorato che si integra perfettamente con il paesaggio del Monferrato
Fino al 16 Febbraio avete un’occasione speciale. Andare a visitare alla Fondazione Ferrero ad Alba, un allestimento pregevole di un artista geniale: Giuseppe Penone (1947 Garessio).
Ho cercato, senza successo, una definizione di questo scultore che è riconosciuto come facente parte della corrente: ARTE POVERA.
Ogni opera esposta ha uno studio minuzioso e meraviglioso che precede la sua realizzazione.
Ci sono un’infinità di argomenti di cui sono rimasta affascinata.
Provo a presentare L’ALBERO: Penone “spoglia una trave di legno seguendo un anello di crescita in modo da scoprire il tronco ed i rami”. In mostra vi sono diversi esempi, ma l’artista lo ha fatto anche all’interno di una sala in un museo, in diretta mi verrebbe da dire.
Ovviamente le sue opere sono esposte in tutto il mondo.
Ho così unito i puntini ed ho realizzato che la monumentale opera “in limine” all’entrata della GAM di Torino, che ho così spesso ammirato, è opera sua. Come la sala “respirare l’ombra” con le pareti ricoperte di foglie così profumata ed intrigante al Castello di Rivoli, visitata nel lontano ottobre 2021.
La poliedricità è una caratteristica che lo rende uno scultore incredibilmente affascinante.
Consiglio di iniziare la visita ammirando il video che la fondazione propone alle 11, oppure alle 16 o alle 17.
Ci sono inoltre i QR code che per ogni sala aiutano nella comprensione delle opere.
Inoltre all’entrata viene consegnata una brochure con interessanti informazioni su autore e opere esposte.
Un grazie particolare alle guide che amando e studiando l’arte sono da stimolo per ulteriori approfondimenti.
Un elogio straordinario a tutti coloro che in Fondazione hanno partecipato alla realizzazione di questa mostra unica e di alta qualità.
Ça va sans dire che, come sempre in Ferrero, la mostra è ad entrata libera.
Ogni volta che esce un suo libro ho sempre il timore che la crudezza delle pagine mi blocchi. A volte è successo.
Questa volta la storia scorre ad una velocità supersonica e nonostante sia come spesso accade: la caccia ad un serial killer, non riesco a staccarmi.
Impossibile raccontare la trama. Alcuni accenni: Il personaggio principale è Harry Hole (o si ama o si odia) Distrutto dalla perdita dell’amore della sua vita e dall’alcol. Ma la sua mente si muove ad una velocità supersonica e questo mi affascina.