Rallegra la postazione di lavoro domestica con i fiori

Lavori spesso da casa? Ravviva la cucina, lo studio o l’ufficio con fiori da bulbo colorati, come dalie, gigli e gladioli. La presenza dei fiori rende il lavoro più piacevole.

I fiori infondono buonumore

La presenza di fiori sul posto di lavoro ti fa iniziare la giornata con il sorriso. Questo è piacevole non solo per te, ma anche per i colleghi e i clienti con cui hai a che fare. Di tanto in tanto, posa lo sguardo sui fiori che abbelliscono la tua postazione di lavoro a casa. Lasciati sorprendere dalle forme curiose e dai colori stupendi di gigli, gladioli e dalie. Grazie all’effetto benefico dei fiori, riprenderai a lavorare sentendoti rigenerato, rilassato e concentrato. 


Pausa caffè

Sia che lavori in camera da letto, in cucina o nello studio di casa, ravvivare la postazione di lavoro con un bouquet di fiori allegro è sempre una buona idea. In questo modo potrai gustare pienamente la pausa caffè e il pranzo. Un vivace mazzo di fiori sul tavolo della cucina esprime un invito a prendersi le pause necessarie. Alla fine della settimana lavorativa puoi spostare il bouquet in cucina o in soggiorno, per continuare a godere della sua gradevole compagnia.


Relax con il design floreale

Dopo un’intensa giornata di lavoro, rilassati decorando i tuoi spazi interni con i fiori. Ad esempio, prendi diversi vasetti, riempili con allegri fiori recisi e sistemali un po’ ovunque in casa; sì, anche sul water! Dalie, gladioli e crocosmie sono particolarmente indicati per abbellire gli ambienti e diffondere vibrazioni positive. Puoi combinare questi tipi di fiori a tuo piacimento. Per altre interessanti idee di styling, visita il sito www.ilsysays.com.


Suggerimenti:

  • Durante le riunioni online, sistema il bouquet di fiori della tua postazione di lavoro in modo che sia visibile sullo schermo. Tutti i partecipanti ne trarranno giovamento.
  • Hai acquistato o ricevuto un bel mazzo di fiori estivi? Rimuovi un fiore dal bouquet e mettilo in un vaso sulla tua scrivania.

Bambini botanici

Due giorni di gioco e apprendimento nella natura per bambini e famiglie in collaborazione con il Museo Orto botanico di Roma tra cacce al tesoro magiche e botaniche, giochi sensoriali, sessioni di giardinaggio, laboratori di educazione ambientale, lezioni su api e impollinatori, laboratori su biodiversità e tanto altro.

In Italia un bambino su 5 non gioca regolarmente all’aperto con i coetanei, mentre trascorre in media 44 ore alla settimana davanti a TV e media elettronici. La maggior parte dei giovanissimi che vivono in città, inoltre, non ha sviluppato alcuna relazione forte con il mondo naturale, e questo per tante ragioni, dalle paure dei genitori, all’attrattività dell’intrattenimento al chiuso, dalla distanza da casa di parchi e aree verdi alla strutturazione rigida del loro tempo. Eppure studi scientifici confermano che chi trascorre più tempo nella natura ha meno probabilità di avere problemi di salute mentale in età avanzata, impara a giocare in un modo più creativo, sviluppa migliori funzioni cognitive e sociali e gode di un maggior equilibrio psicologico.

Da queste premesse nasce a Roma “La Scuola del Verde dei Bambini”, nuovo progetto di outdoor education dedicato ai giovanissimi sviluppato a margine della XII edizione del Festival del Verde e del Paesaggio, la più importante manifestazione espositivo-culturale dedicata al verde urbano che la città di Roma anche quest’anno ha ospitato nel mese di aprile con un vero e proprio boom di visitatori. 

La Scuola del Verde dei Bambini promuoverà iniziative di esplorazione e riflessione sull’importanza dell’ambiente naturale specificamente dedicate giovanissimi con la mission di incoraggiare il loro senso critico, stimolare un senso di connessione, rispetto e meraviglia, da “sentire” e condividere con gli adulti, affinché si affermino nuovi modelli di convivenza eco-sostenibile per vite in città più pulite, verdi e felici.

Il debutto è all’Orto Botanico di Roma sabato 10 e domenica 11 giugno con l “Bambini Botanici”, prima edizione di un evento sensoriale-esperienziale, per spiegare l’importanza degli alberi ai bambini e sviluppare l’empatia nei confronti dell’ambiente naturale e del mondo ancora misterioso di questi meravigliosi compagni di vita. Una risorsa enorme, in parte ancora inesplorata o inespressa, se pensiamo che ad oggi il 20% degli alberi nel mondo non ha ancora un nome. L’evento si svolge in collaborazione con l’Orto Botanico di Roma e con il patrocinio del Comune di Roma, Assessorato Ambiente.

Quello della felicità in casa e in città attraverso un maggior protagonismo e cura della natura è stato il filo conduttore del Festival del Verde e del Paesaggio in cui ci siamo però resi conti che a questo territorio di impegno che ci caratterizza da anni mancava un tassello importante, quello rivolto alle nuove generazioni – spiega Gaia Zadra, ideatrice e direttrice del Festival del Verde e del Paesaggio – Per questo abbiamo deciso di offrire alla città un progetto con attività educative e di gioco specifiche che stimolino l’apprendimento spontaneo, partendo dalla loro curiosità e biofilia innata attraverso esperienze dirette, esplorazione e sperimentazione nella natura. La nostra intenzione –prosegue Gaia Zadra – è di fare di “Bambini Botanici,” se il pubblico lo apprezzerà, un appuntamento ricorrente come occasione di riflessione, relazione e festa in cui grandi e piccoli si possano ritrovare per scoprire che insieme possiamo fare moltissimo per la difesa del pianeta. Perché sono le piccole azioni ripetute nel quotidiano che poi diventano postura esistenziale”. 

La prima edizione di “Bambini Botanici” si terrà all’Orto Botanico di Roma (Largo Cristina di Svezia 23) dalle 9.00 alle 19.00 di sabato e domenica. Prevede l’accesso gratuito per i bambini fino agli 11 anni (tutte le informazioni su www.scuoladelverde.it ).

Molte le proposte per una divertente avventura lunga due giorni tra le querce, gli aceri, i platani del Bosco mediterraneo. Ma anche i meravigliosi alberi monumentali, le palme alte 25 metri, i tassi, pini, cipressi e le tante specie che abitano l’Orto Botanico, regno segreto di piante, animali, vegetali e creature fantastiche.

Si va dal gioco a tappe “Alle radici degli alberi” per riconoscerne provenienza e super poteri, alla Caccia al tesoro e alle sessioni di letture teatrali o ancora scoprire le tracce di fate e draghi con un Gioco dell’Oca o creare la propria bacchetta magica. Bambini e ragazzi potranno poi vestire i panni di investigatori speciali cercando le tracce lasciate dagli organismi che abitano l’Orto Botanico o ancora disegnare con acquerelli e matite la natura immaginaria, ascoltare cosa dicono gli albericostruire con elementi naturali creature fatate. O ancora imparare a conoscere le api selvatiche e i bombi, le loro piante e fiori preferiti dove fanno “casa”.

La Scuola del Verde dei Bambini promuoverà nei prossimi mesi un intenso programma di attività ed eventi anche in altri luoghi della città e in collaborazione con enti, istituzioni e professionisti. 

E’ possibile tenersi aggiornati sulle attività della Scuola iscrivendosi alla newsletter o consultando il sito internet www.scuoladelverde.it

Come ho fatto l’orto quest’anno

Ovvero Simmetrie minimaliste

Solitamente metto a dimora senza preoccuparmi troppo di simmetrie ma quest’anno… ho scelto una soluzione tra il simmetrico ed il minimal. Simmetrico perché le linee delle colture sono ortogonali, e perché ho pure messo dei mattoncini di cotto a separare gli spazi dedicati alle colture dell’orto, alle erbe officinali (aromatiche), ai fiori spontanei. Minimal perché ho piantato poche piante.

Quattro piante di pomodoro ciliegino, quattro di pomodoro datterino e sei di cavolo cappuccio (quello tondo, non quello a punta). Non so cosa pensino le lumache di quei cavoli, così invitanti sul terreno che ho pure battuto in preda a questa mia novella compulsione simmetrico minimale, ma alcune foglie già son state mangiucchiate, e sotto il sole – seppur debole primaverile – già vedo le scie non quelle chimiche del cielo – se il cielo lo voglia – ma quelle “lumachevoli”, le autostrade delle lumache, che poi ad un certo punto si perdono, perfette ladre di verzure!

Il lavoro simmetrico minimalista mi dà probabilmente alla testa – ma quale?

Boh… faccio meglio a presentarvi alcune fotografie di tutto questo. Sì, è meglio così.

Giornate FAI di primavera

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 si rinnova l’appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).

Le Giornate FAI di Primavera sono ormai il simbolo di una vocazione collettiva che anima l’Italia: quella per la cura e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Questa manifestazione, ormai nota e consolidata, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di migliaia di cittadini alla scoperta dei loro territori, si deve all’impegno e alla creatività di migliaia di volontari del FAI, affiancati da altrettanti studenti delle scuole italiane – gli Apprendisti Ciceroni – formati per l’occasione, ma si fonda anche sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che in numero sempre maggiore, di anno in anno, vi collaborano, mettendo a disposizione luoghi, risorse e competenze, perché riconoscono in essa un’occasione unica e imperdibile di promozione e di rilancio, e una buona azione per “il Paese più bello del mondo”, che va a beneficio di tutti. Grazie alle Giornate del FAI luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico, e ciò ha cambiato talvolta il loro destino, e luoghi chiusi al pubblico, tradizionalmente non considerati beni culturali, hanno scoperto invece di avere un valore culturale da promuovere e soprattutto condividere. Questa partecipazione larga e trasversale, guidata da un sentimento civile di orgoglio, appartenenza e responsabilità, fa il successo delle Giornate FAI di Primavera. 

Altrettanto largo e trasversale è il ventaglio di luoghi e storie da scoprire o approfondire, nascosti e inediti, curiosi e sorprendenti, originali e affascinanti, magari proprio dietro casa: ville, chiese, palazzi storici, castelli, musei e aree archeologiche, edifici di archeologia industriale, collezioni d’arte, biblioteche, edifici civili e militari, luoghi di lavoro e laboratori artigiani, e poi parchi, aree naturalistiche, giardini e borghi.

«Si tratta di un appuntamento importante dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico della nostra Nazione. Le Giornate FAI sono un’iniziativa che unisce l’Italia, un percorso di conoscenza e presa di coscienza indispensabile. Per salvare il nostro patrimonio bisogna amarlo e, prima ancora, conoscerlo – ha detto il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è svolta oggi al Ministero della cultura – Grazie all’opera di migliaia di volontari, luoghi spesso inaccessibili saranno aperti e visitabili, è un’opportunità preziosa per ritrovare il carattere originale della nostra identità nazionale e per dare modo di sprigionare un’incontenibile voglia d’Italia che viene dall’estero. Stiamo lavorando a decine di interventi di valorizzazione con il PNRR e altri stanziamenti sbloccando risorse ferme e inutilizzate».

«In questi 31 anni di esistenza – ha affermato il Presidente del FAIMarco Magnifico – le Giornate FAI hanno scritto una sorta di Enciclopedia spontanea che a tutti gli effetti si è aggiunta a quella ufficiale per narrare lo smisurato Patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano».

Argenta
Argenta (FE) Impianto Idrovoro, foto Panzera ©FAI

Ardisia crenata

Oggi voglio presentarvi una pianta sempreverde che può essere una piacevole compagna dentro le nostre case.

Si tratta dell’Ardisia crenata, una pianta originaria dell’Asia, la cui caratteristica peculiare è quella di avere delle bellissime bacche rosse che durano sulla pianta per parecchi mesi.

È anche per questo motivo che è conosciuta anche come “Bacca di Natale”, e lo so che il Natale è già passato, ma avere dei bei colori di un rosso intenso e di un verde scuro che decorano la nostra stanza è piacevole per tutti i mesi dell’anno.

Di facile cura, cresce fino ad un massimo di un metro. Ottima dunque per dare un tocco di vita e di colore a qualche angolo della nostra casa.

Se volete avere qualche informazione – e qualche foto – in più, allora cliccate a questo link. Buona lettura.

Pianta i bulbi di fiore con i bambini

Piantare i bulbi e i tuberi di fiore è un’attività outdoor divertente per i bambini. Vivere piacevoli esperienze all’aria aperta infonde in tutti allegria e buonumore. In autunno si piantano i bulbi a fioritura primaverile, mentre in primavera tocca ai bulbi e ai tuberi a fioritura estiva. Coinvolgendo i bambini, questa attività si trasforma in una grande festa.

Acquisto

Il divertimento inizia già con la scelta dei bulbi e dei tuberi di fiore. Ne esistono numerose varietà, di forme e colori diversi, e ognuno di noi ha le proprie preferenze. C’è chi predilige i fiori rigogliosi della dalia e chi è affascinato dai lunghi steli del gladiolo. Potete scegliere i bulbi e i tuberi insieme o lasciare che i bambini scelgano i bulbi e i tuberi da soli. Vedere il risultato in giardino sarà una grande sorpresa per tutti!


Preparazione

Quando non sussiste più il rischio di gelate, è possibile piantare i bulbi e i tuberi di fiore. Come regola generale i bulbi e i tuberi possono essere piantati fino alla fine di maggio. Scegli una bella giornata di sole e concediti tutto il tempo necessario. Procurati qualcosa di buono da mangiare e da bere per creare un’atmosfera festaiola. Decidi dove vuoi sistemare i bulbi e i tuberi; crescono bene sia nel terreno sia in vasi provvisti di fori sul fondo (per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso). Puoi optare per un angolo del giardino o, al contrario, spargere bulbi e tuberi in più punti del giardino, in modo da creare meravigliose macchie di colore. Puoi anche assegnare ai bambini un proprio spazio in giardino. In generale i bulbi e i tuberi a fioritura estiva hanno bisogno di una posizione soleggiata per mostrarsi in tutto il loro splendore. Puoi trovare tutte le informazioni necessarie sulla confezione e sul sito web www.bulbidifiore.it.

Come piantare i bulbi di fiore

Una volta terminata la preparazione, piantare i bulbi è facile:

  1. Con l’aiuto di una paletta, scava delle buche nel terreno; leggi le informazioni riportate sulla confezione o sul sito web www.bulbidifiore.itper sapere a quale profondità vanno piantati i bulbi e a quale distanza gli uni dagli altri.
  2. Colloca delicatamente i bulbi e i tuberi nel terreno, con la punta rivolta verso l’alto, quindi ricopri le buche con la terra precedentemente rimossa.
  3. Se non è prevista pioggia, innaffia i bulbi con un annaffiatoio o con un tubo da giardino.

L’annaffiatura è un finale divertente nonché una delle attività preferite dai bambini. I bulbi e i tuberi hanno bisogno di acqua per poter sviluppare le radici. Se la primavera è particolarmente secca, è necessario innaffiare regolarmente. Dopodiché è solo questione di pazienza. Piantando insieme i bulbi e i tuberi di fiore, i bambini potranno seguirne da vicino lo sviluppo e, proprio come te, saranno entusiasti di osservarne la crescita e la fioritura.


Curiosità

  • I bulbi e i tuberi a fioritura estiva sono disponibili in tutti i colori dell’arcobaleno.
  • Alcune varietà di dalia possono superare un metro e mezzo di altezza.
  • Grazie all’abbondante produzione di polline e nettare, i fiori di numerosi bulbi e tuberi estivi sono una vera delizia per le api e per altri insetti importanti.
  • Sul sito www.bulbidifiore.it puoi trovare maggiori informazioni e spunti interessanti sui bulbi di fiore.
pianta i bulbi da fiore con i bambini

Dalie e altri bulbi estivi

I bulbi e i tuberi a fioritura estiva sono il regalo perfetto per la festa della mamma. Non hai che l’imbarazzo della scelta. Puoi offrire alla mamma bulbi e tuberi estivi del suo fiore preferito o nel colore che più gradisce, o creare un mix di varietà diverse. Piantare i bulbi in vasi o in giardino con la mamma sarà l’occasione per trascorrere momenti piacevoli in sua compagnia. E per tutta l’estate la mamma potrà godere di un meraviglioso spettacolo floreale. Un dono originale, non trovi?

Dalia regina della scena

I bulbi e i tuberi a fioritura estiva sono disponibili in tutti i colori dell’arcobaleno. Sicuramente ce ne sono alcuni che la mamma predilige. Presso i centri di giardinaggio, i negozi del fai da te e quelli online puoi acquistarli in attraenti confezioni regalo. Così è ancora più bello regalare e ricevere i bulbi e i tuberi di fiore. La dalia ha un ruolo da protagonista, ma anche il gladiolo, il giglio, il gigaro, la begonia, il giglio africano e la liatride a spighe (Liatris) sono bulbi estivi molto affascinanti.


Suggerimenti per piantare i bulbi

Piantare i bulbi può essere un’occasione per trascorrere momenti piacevoli in compagnia. Soprattutto i bambini si divertono tantissimo a rimuovere i bulbi e i tuberi dalla confezione e a scegliere il posto in cui piantarli in giardino. I bulbi e i tuberi a fioritura estiva vanno piantati quando non sussiste più il rischio di gelate notturne. Sulla confezione e sul sito www.bulbidifiore.it sono disponibili informazioni sulla posizione più adatta. La maggior parte dei bulbi estivi predilige il sole. Viene indicato inoltre a quale profondità vanno piantati i bulbi e a quale distanza gli uni dagli altri. I bulbi e i tuberi di fiore si prestano bene anche alla coltivazione in vasi provvisti di fori sul fondo, per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso. In vaso puoi piantare i bulbi anche più ravvicinati. Se non è prevista pioggia, innaffia i bulbi; l’umidità è necessaria per stimolare la crescita delle radici.

Dalie

Splendidi colori per lunghi mesi

I bulbi e i tuberi crescono da soli e non richiedono cure particolari. È necessario innaffiarli solo durante lunghi periodi di siccità. Tutto quello di cui hanno bisogno per crescere è contenuto all’interno del bulbo stesso. Fioriscono da giugno a ottobre, a seconda della varietà. Le dalie sono protagoniste indiscusse, con un periodo di fioritura che va da luglio fino alle prime gelate. Con questo regalo per la festa della mamma il piacere è assicurato per molti mesi.


Consigli utili

  • Per ottenere una fioritura ancora più abbondante, ad esempio nel caso della dalia e del gigaro, elimina i fiori appassiti.
  • Alcuni bulbi e tuberi estivi sono adatti anche come fiori da taglio. La mamma potrà recidere alcuni steli di dalia e di giglio e sistemarli in un bel vaso, per rallegrare la casa o il tavolo del giardino.

Per maggiori informazioni e spunti interessanti sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Dalie

Colori d’autunno

Piante, fiori e idee per terrazzi e giardini. Sabato 5 e domenica 6 novembre,Villa Necchi Campiglio, Milano.

Dopo il successo del 2021, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS è lieto di annunciare la seconda edizione di Colori d’Autunno, la mostra mercato dedicata a piante, fiori e accessori per il giardinaggio autunnale, in programma sabato 5 e domenica 6 novembre 2022dalle ore 10 alle 18, a Villa Necchi CampiglioMilanoCameliepiante da fruttoarbusti da bacca e da fioreroseerbacee perennipiante rampicanti, tipiche di questa stagione, saranno le grandi protagoniste della manifestazione, insieme a librivasiattrezzi da lavorocasette per uccellicesti in castagnoarredi da giardino e oggetti di brocantage.

Il giardino e il campo da tennis coperto della villa ospiteranno espositori accuratamente selezionati, che proporranno le loro migliori collezioni e i prodotti più originali, come il limone Yutzu, per la prima volta presentato a Villa Necchi: probabile ibrido naturale fra la papeda di Ichang e il mandarino Satsuma, ha avuto origine presumibilmente in Corea e da qui è stato introdotto in Cina e poi in Giappone. L’albero del limone Yutzu si presenta piccolo e spinoso; il frutto, usato in cucina quando ancora verde, fra i mesi di settembre e ottobre, diventa giallo chiaro a maturità ed è molto ricco di succo. 

Approfondimenti e laboratori arricchiranno la “due giorni” dedicata al giardino d’autunno, mentre gli esperti giardinieri del FAI saranno a disposizione del pubblico per offrire idee, consigli e suggerimenti ai tanti giardinieri per passione che parteciperanno.

Villa Necchi, Milano

Il programma dell’evento

Sabato 5 novembre

Ore 10.30: LABORATORIO DI COMPOSIZIONE FLOREALE a cura del Vivaio Millefoglie. Una speciale occasione per imparare ad usare fiori, fronde e bacche per creare una ghirlanda autunnale che i partecipanti potranno portare con sé. 

Su prenotazione, costo del laboratorio: 60 € intero; 50 € iscritti FAI

Ore 10.45: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, visite ragionate agli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

* Ore 11.30: Incontro di approfondimento DAL PARCO PUBBLICO AL BALCONE DI CASA, L’EVOLUZIONE DELLA BIODIVERSITÀ URBANA, per comprendere come lo sviluppo di Milano incide sulle popolazioni animali che da sempre la abitano, una lunga coevoluzione in costante mutamento. Le città stanno diventando un rifugio per molte specie selvatiche e la sopravvivenza di specie autoctone si intreccia con l’arrivo di specie aliene, oltre che con l’invasività delle attività umane. Nicoletta Ancona, Conservatore Acquario e Civica Stazione Idrobiologica di Milano, Giorgio Chiozzi, Conservatore di Ornitologia, Museo di Storia Naturale di Milano e Claudia Canedoli, Università degli Studi di Milano Bicocca, dialogheranno insieme su come cambia la vita delle specie acquatiche, degli insetti e degli uccelli non solo nei parchi urbani, ma anche nei giardini, cortili e balconi, e come la gestione del verde la può influenzare.

Ore 14: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, percorsi ragionati tra gli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

* Ore 16: TERRAZZI E PICCOLI GIARDINI: LE BUONE PRATICHE PER PREPARARSI ALL’ARRIVO DELL’INVERNO. Laboratorio teorico e pratico con Luca Dell’Acqua, per comprendere le attività di manutenzione tipiche della stagione autunnale

Domenica 6 novembre

Ore 10.30: LABORATORIO DI COMPOSIZIONE FLOREALE a cura del Vivaio Millefoglie. Una speciale occasione per imparare ad usare fiori, fronde e bacche per creare una ghirlanda autunnale che i partecipanti potranno portare con sé. 

Su prenotazione, costo del laboratorio: 60 € intero; 50 € iscritti FAI

Ore 10.45: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, percorsi ragionati agli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

*Ore 12: Presentazione del libro “GIARDINI INVISIBILI. UN MANIFESTO BOTANICO”, edito da UTET. ANTONIO PERAZZI PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO. Incontro con l’autore e paesaggista Antonio Perazzi che, dopo “Il paradiso è un giardino selvatico”, continua la sua ricerca botanica, addentrandosi stavolta nello studio delle potenzialità intrinseche del paesaggio, fra piante domestiche e arbusti selvatici, alla ricerca dei giardini invisibili sotto i nostri occhi.

*Ore 14: LABORATORIO SULLA RACCOLTA DEI SEMI E SULLA LORO MESSA A DIMORA, in collaborazione con CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). Il laboratorio si svolge in due fasi: la prima di individuazione e raccolta dei semi da parte dei partecipanti, guidati da esperti agronomi e professionisti del verde della CIA; la seconda fase consiste nella dimostrazione della semina, con coinvolgimento dei presenti, che impareranno a far maturare nelle proprie case i semi raccolti. Ai partecipanti verrà fornito un kit di strumenti per il gardening, schede informative sulle tecniche di semina e la cura delle piante e alcuni semi di varietà non autoctone di grande fascino (il kit ha un costo di € 15). Alla fine dell’evento, i partecipanti potranno portare con sé il kit e il seme piantato in vaso.

Su prenotazione, costo del laboratorio: 20 € intero, 15 € iscritti FAI

Ore 16: TERRAZZI E PICCOLI GIARDINI: LE BUONE PRATICHE PER PREPARARSI ALL’ARRIVO DELL’INVERNO. Laboratorio teorico e pratico con Luca Dell’Acqua, per comprendere le attività di manutenzione tipiche della stagione autunnale.

Con il Patrocinio del Comune di Milano.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2022” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al significativo contributo di Nespresso, azienda che dal 2020 sostiene la Fondazione, di Pirelli che conferma per il decimo anno consecutivo la sua storica vicinanza al FAI, e di Delicius che riconferma per il secondo anno il suo sostegno al progetto.

Villa Necchi Campiglio è museo riconosciuto da Regione Lombardia.

Biglietti

Ingresso solo manifestazione: Intero 7 €; Ridotto (6-18 anni), Studenti 19-25 anni, Iscritti FAI e altre convenzioni 4 €; Bambini fino a 5 anni e disabili gratuito.

Ingresso manifestazione + visita alla Villa: Intero 15 €; Studenti 19-25 anni 10 €; Ridotto (6-18 anni) 7 €; Iscritti FAI e altre convenzioni 4 €; Bambini fino a 5 anni e disabili gratuito.

Per informazioni: Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14, Milano; tel. 02/76340121; [email protected]

www.villanecchicampiglio.it

Villa Necchi, Milano

Un giardino primaverile meraviglioso

L’autunno è il momento giusto per piantare i bulbi di fiore in giardino. Questa piacevole attività autunnale è un modo perfetto per creare un giardino primaverile incantevole.

Disinvolto

Che ti piacciano i tulipani, i narcisi, i crochi o i giacinti, la primavera va preparata in autunno. I giardini dall’aspetto selvaggio e spontaneo sono molto in voga al momento. Per creare un effetto naturale, è possibile piantare i bulbi di fiore in modo “disinvolto”. A tale scopo puoi mescolare diverse varietà di bulbi e spargerli in giardino in modo casuale. Pianta quindi i bulbi nei punti in cui sono caduti. Il risultato sarà una spettacolare esplosione di colori in primavera.


Strutturato

Ti piace avere un giardino ordinato e rilassante? Scegli bulbi di fiore in tinta unita, secondo i tuoi gusti. Per esempio puoi optare per un particolare tipo di fiore, come il tulipano. Oppure puoi scegliere fiori diversi, come tulipani, narcisi e giacinti, ma tutti dello stesso colore. Pianta i bulbi in piccoli gruppi in modo ripetitivo in una o più bordure. Otterrai un risultato ordinato e strutturato che crea un effetto piacevole all’occhio in giardino.

Da sinistra a destra: Tulipa ‘Recreado’, ‘Peer Gynt’, ‘Negrita’ – Narcissus ‘Jetfire’ – Tulipa ‘Ghander’s Rapsody’

Suggerimenti

Se desideri ottenere un’esplosione di colori in primavera, pianta una grande quantità di bulbi. I bulbi di fiore sono sinonimo di colore e allegria. Per godere dei fiori il più a lungo possibile, alterna i bulbi a fioritura primaverile ai bulbi a fioritura precoce, come i crochi (gennaio/febbraio) e a quelli a fioritura tardiva, come l’aglio ornamentale (maggio/giugno). È facile piantare i bulbi di fiore seguendo questa regola: pianta il bulbo a una profondità doppia rispetto alla sua altezza, con la punta rivolta verso l’alto. Un gioco da ragazzi!

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Da sinistra a destra: Tulipa ‘World Expression’ – Tulipa

Bulbi di fiori pluriennali: li pianti una volta e…

Bulbi di fiore che ti regalano uno spettacolo meraviglioso anno dopo anno. Sembra una favola, ma è tutto vero. Prova anche tu a piantare i bulbi pluriennali in giardino.

Ciclo di crescita delle piante perenni

I bulbi che fioriscono ogni anno sono chiamati bulbi di fiore pluriennali. Dopo la fioritura i bulbi rimangono nel terreno, in modo che le fronde (lo stelo e le foglie) abbiano tutto il tempo necessario per deperire e i bulbi interrati possano prepararsi alla stagione successiva. Praticamente seguono lo stesso ciclo di crescita delle piante perenni. Alcuni tipi di bulbi aumentano di numero moltiplicandosi sotto terra. Affascinante, vero?


Varietà

Tra le numerose varietà di bulbi di fiore pluriennali spiccano i graziosi anemoni orientali (Anemone blanda), la frivola gloria della neve (Chionodoxa), i delicati giacinti selvatici (Hyacinthoides) e i rigogliosi giacinti tubolari (Puschkinia). Bulbi di fiore pluriennali che si moltiplicano spontaneamente sono, ad esempio, i serafici bucaneve (Galanthus), i narcisi (Narcissus) dai colori accesi, il giacinto a stella blu (Scilla) e i profumati campanellini (Leucojum vernum).

A sinistra: Hyacinthoides hispanica ‘Excelsior’ – A destra: Anemone blanda

Come piantare i bulbi

Per godere della bellezza dei bulbi di fiore pluriennali fin dall’inizio della primavera, pianta i bulbi in autunno prima che sopraggiunga il gelo. I bulbi crescono bene tra le piante perenni nelle bordure, nelle aiuole, nel prato, tra le piante coprisuolo e sotto arbusti e siepi caducifogli. Se li pianti nel prato evita di tagliare l’erba fino a quando le foglie non sono ingiallite. I bulbi traggono energia dalle foglie per prepararsi alla stagione successiva.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

A sinistra: Narcissus ‘Jetfire’ – A destra: Galanthus nivalis

A sinistra: Scilla siberica ‘Spring Beauty’ – A destra: Puschkinia libanotica

Tre giorni per il giardino

Castello e Parco di Masino, Caravino (TO), da venerdì 21 a domenica 23 ottobre 2022, dalle ore 10 alle 18

Torna nell’edizione autunnale, da venerdì 21 a domenica 23 ottobre 2022,dalle ore 10 alle 18, al Castello e Parco di Masino, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS a Caravino (TO), la ormai trentennale mostra-mercato “Tre giorni per il giardino”tra i più prestigiosi, rinomati e attesi appuntamenti annuali dedicati al florovivaismo in Italia. Circa cento vivaisti, provenienti da tutta la Penisola e anche dalla Francia, scelti in collaborazione con l’Accademia Piemontese del Giardino in base al loro riconosciuto lavoro di ricerca, selezione, autoproduzione e attenzione alla sostenibilità ambientale, accoglieranno il pubblico per presentare le loro migliori collezioni e per offrire idee, consigli e suggerimenti ai tanti giardinieri per passione che non mancheranno questo importante evento. 

Filo conduttore di questa edizione, come sempre arricchita da incontri e dialoghi con ospiti speciali, sarà Il giardino possibile, tema di grande attualità. Giardini e orti, infatti, sono tra i primi testimoni del cambiamento climatico in atto e dei drammatici effetti del caldo e della siccità: il giardiniere si trova a misurarsi oggi con una natura in trasformazione ed è portato a interrogarsi su come coltivare in queste difficili condizioni ambientali, come continuare a creare, seminando e piantando, e come favorire il germogliare, il fiorire e il fruttificare a fronte dell’emergenza idrica e dei limiti che ne derivano. Servono adattamentocreatività e sostenibilità, tematiche al centro di una serie di appuntamenti con esperti che si confronteranno, ad esempio: sui giardini e gli orti liberati dall’ordine e dagli schemi formali tradizionali per accogliere più natura e biodiversità; sul ruolo ecologico di giardini, orti e terrazzi nell’arricchimento della complessità biologica, in particolare nei contesti urbani; sul giardino a basso consumo d’acqua e attrattivo per la “natura di ritorno”; sugli animali da “invitare” nei giardini, sui terrazzi e in città, anche a partire da alcuni progetti di valorizzazione attualmente in corso nei Beni del FAI. Sempre legate al filo conduttore del giardino possibile e delle sfide che il cambiamento climatico pone al giardiniere, saranno affrontate tematiche più specificamente botaniche: dai prati aridi, che selezionano una maggiore varietà di specie fiorite e uniscono bellezza e biodiversità per gli impollinatori, alle piante utilizzate per ampliare, anche nei giardini più piccolila stagione di fioritura e l’offerta di nettare, fino ai bulbi e alle sementi da mettere a dimora per garantire la diversità genetica e la riproducibilità per gli ospiti animali.

Tra le novità botaniche in mostra, di cui molte riflettono le tematiche affrontate: numerose varietà di achillea,agastacheechinaceaeryngium e sedum – piante fiorifere resistenti all’aridità e in grado di fronteggiare le temperature sempre più al rialzo – e le insolite Dalea purpureaDierama pulcherrimumEuphorbia dendroidesEuphorbia donii ‘Amjillasa’Euphorbia griffitii ‘Fern Cottage’. Ancora, tra le nuove piante per terreni aridi un’interessante collezione di cisti, come i rari e originali Cistus halimifolius (Cisto giallo) e Cistus ladanifer, medicinale e aromatico. Tra le piante di particolare interesse per la vegetazione e la fioritura autunnale ci saranno il maestoso Eupatorium capillipes ‘Elegant plume’ e il Phellodendron amurense, rutacea proveniente dall’Asia, albero deciduo rustico, con corteccia sugherosa, coltivato per il bel portamento e il fogliame aromatico. Si potranno trovare anche i bulbi Tulipa specie, che si contraddistinguono per resistenza, fioritura e rusticità. 

Tra gli stand, infine, ci saranno prodotti orticoli di nicchia – ai quali la Tre giorni riserva sempre attenzione e spazio – come il Porro Cervere, molto digeribile, dal fusto sottile e allungato, di colore bianco, dovuto alla particolare lavorazione manuale portata avanti da una trentina di coltivatori locali secondo le tecniche tradizionali.

Programma

Venerdì 21 ottobre

* Ore 14.30: PREMIAZIONE degli espositoripresso lo Spazio Incontri

* Ore 15: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio IncontriPresentazione del libro Centoventi giorni per il giardino. Conversazione tra gli autori Paolo Pejrone e Dario Fusaro con Emanuela Rosa-Clot, Direttrice di Gardenia, e Maria Giulia Rossi di Montelera, madrina della Tre giorni per il giardino

* Ore 15.30: L’incontro con i fiori sulla Via del Taccuino, presso lo Spazio Incontri. Conversazione tra l’artista Stefano Faravelli ed Emanuela Rosa-Clot, Direttrice di Gardenia

* Dalle ore 15.45 alle 18: ATELIER DI RITRATTI DAL VIVO DI PIANTE E FIORI, presso lo Spazio Gardenia. Dimostrazione di acquerello botanico a cura di Stefano Faravelli, pittore, filosofo, orientalista e viaggiatore. Accesso libero

* Ore 16: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. Autunno, momento ideale per progettare l’orto dell’anno a venire. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

Sabato 22 ottobre 

Ore 11: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Gli animali selvatici, dal parco nazionale al balcone di casa: l’incredibile network della natura. Conversazione tra Adriano Martinoli, zoologo e Professore Associato presso l’Università degli Studi dell’Insubria, e Daniele Meregalli, Responsabile Ufficio Ambiente e Sostenibilità del FAI

Ore 12: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Specie erbacee alla riscossa: dai prati naturali alle aiuole, fino alla coltivazione in vaso e sui terrazziConversazione tra Andrea Ferrario, naturalista esperto nella coltivazione delle specie erbacee autoctone, ed Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 14: CONCERTO CON CHITARRE E PIANTE SONORE, presso il pratone Eufrasia. Performance con chitarra classica ed elettrica che vede l’interazione con le emissioni sonore delle piante, a cura di Manuel Buda, chitarrista di formazione classica e compositore, laureato in fisica teorica

Ore 15: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. L’importanza dell’humus nel suolo: come migliorare e preservare la fertilità del suolo. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

Ore 16: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio Incontri. Presentazione dei libri Custodi della biodiversità agricola e I racconti delle piante. Viaggio curioso nel mondo vegetale italiano. Conversazione tra gli autori Elena Macellari e Fabio Marzano e Valentina Romano della Libreria della Natura con Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Domenica 23 ottobre

Ore 11: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Orto moderno e tecniche antiche. Le piccole malizie dell’ortolano per superare l’ostilità del clima. Conversazione tra Carlo Pagani, “Maestro Giardiniere” di Gardenia, ed Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 14: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio Incontri. Presentazione del libro Il giardino incantato. Un viaggio dell’anima dalle Alpi occidentali alle colline delle Langhe e del MonferratoConversazione tra Carlo Grande e Valentina Romano della Libreria della Natura con Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 15: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. Gli ortaggi autunnali: come e perchè coltivarli, riconoscere la qualità e proprietà alimentari. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

La Tre giorni per il giardino. Edizione Autunno 2022 si svolge con il Patrocinio di Regione PiemonteCittà metropolitana di Torino e Comune di Caravino.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2022” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al significativo contributo di Nespresso, azienda che dal 2020 sostiene la Fondazione, di Pirelli che conferma per il decimo anno consecutivo la sua storica vicinanza al FAI, e diDelicius che riconferma per il secondo anno il suo sostegno al progetto.

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Biglietti di ingresso:

Biglietti pre-acquistabili ONLINE sul sito su www.tregiorniperilgiardino.it

Che soddisfazione raccogliere i fiori del proprio giardino!

I fiori del proprio giardino regalano una grande soddisfazione unita a una sensazione di felicità, di cui puoi godere già in primavera. Grazie ai bulbi di fiore puoi raccogliere felicità per molte settimane, ancora prima che inizi l’estate.

Bulbi a fioritura precoce

Sei in trepidante attesa dell’estate e del momento in cui potrai finalmente abbellire la tavola con un vaso di fiori raccolti nel tuo giardino? Non devi più aspettare, puoi farlo già in primavera. I bulbi di fiore sono particolarmente adatti a questo scopo. Infatti resistono facilmente al freddo e sono tra i primi a fiorire. Puoi iniziare a raccogliere i fiori in febbraio, anticipando così la stagione della felicità.

Varietà

Grazie all’enorme ventaglio di forme, colori e profumi, con i bulbi di fiore hai solo l’imbarazzo della scelta. Il bulbo di fiore più conosciuto è il tulipano. I tulipani sono disponibili nei più svariati colori, forme e dimensioni. Inoltre hanno periodi di fioritura diversi, quindi puoi raccoglierli per molte settimane. Oltre ai tulipani esistono altri bulbi a fioritura primaverile ideali per essere recisi, come ad esempio i giacinti e i narcisi. Questi fiori creano una piacevole atmosfera primaverile.

Fiori del proprio giardino

Come?

Puoi realizzare un giardino di fiori da recidere in diversi modi. È importante piantare i bulbi di fiore prima che sopraggiunga il gelo. Sistema i bulbi nelle bordure, in ampie fioriere o in un angolo dell’orto. I bulbi vanno piantati a una profondità pari a tre volte la loro altezza. È consigliabile piantare una grande quantità di bulbi, per avere tanti fiori da raccogliere. Pianta i bulbi gli uni vicini agli altri, ma avendo cura che non si tocchino.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Fiori del giardino

Colori di tendenza in giardino

Rinnovare il giardino è troppo costoso? Niente affatto! Con i bulbi di fiore puoi trasformare il giardino in un salotto all’aperto trendy e variopinto. Scegli i colori di tendenza.

Trasformazione

Ti piacciono i nuovi colori di tendenza ma non vuoi stravolgere il giardino? Con i bulbi di fiore puoi conferire facilmente al tuo salotto all’aperto un look alla moda. Pianta i bulbi in diversi vasi e fioriere. Nelle bordure puoi piantarli tra la vegetazione esistente. È un’attività piacevole e gratificante.


Colore di tendenza

Il colore di tendenza del 2022 è il “Very Peri” (Pantone 17-3938). Si tratta di un blu pervinca con un vivace sottotono di rosso e viola, che stimola l’inventiva e la creatività. Questo colore non può assolutamente mancare nel tuo giardino primaverile. Sono disponibili diversi bulbi di fiore di questa tonalità tendente al viola:

  • Anemone (Anemone coronaria)
  • Giacinti a grappolo (Muscari)
  • Anemone dei boschi (Anemone blanda)
  • Giacinto (Hyacinthus)
  • Giacinto indiano (Camassia)
  • Croco (Crocus)
Da sinistra: Muscari armeniacum – Anemone blanda – Hyacinthus ‘Blue Jacket’

Bordure

Per piantare i bulbi di fiore nelle bordure, scava delle buche nel terreno di una profondità pari a tre volte l’altezza del bulbo. Colloca i bulbi di fiore nelle buche in posizione eretta, con la punta rivolta verso l’alto. Per ottenere un grande impatto visivo, scava una buca più capiente, quindi disponi al suo interno più bulbi raggruppati. Copri i bulbi con la terra precedentemente rimossa.


Vasi

Se preferisci utilizzare i vasi, accertati che siano abbastanza profondi, in modo che le radici abbiano spazio sufficiente. Pratica un foro sul fondo del vaso e cospargilo con uno strato di cocci, per far defluire l’acqua in eccesso. Riempi a metà il vaso con terriccio. Pianta i bulbi con la punta rivolta verso l’alto. Copri i bulbi con altro terriccio.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.