Epilogo
Tornammo da Londra appena dopo l’Epifania ed io, caparbia come sono sempre stata, mi recai in Questura per chiedere del tenente dell’Interpol, era assente, non si sapeva quando sarebbe rientrato. Non dovetti aspettare molto per sentirlo perché dopo una ventina di giorni fu lui a chiamarmi invitandomi in Questura. Mi ricevette nella stanza del questore, in quel momento assente, era abbronzatissimo e con un pizzico di fascino in più……mentre mi stringeva la mano mi sorrideva….che quel diavolo di poliziotto sapesse che io avevo saputo? E siccome la lingua mi bruciava fui io la prima a pronunciar parola “Trascorse belle vacanze in Australia, signor tenente?” Una risata fanciullesca si diffuse in tutta la stanza, poi, ancora ridendo ” Ci avrei giurato che il ragazzo incontrato a Sidney avrebbe subito riferito a Leslie e da lei, la notizia sarebbe rimbalzata a lei…..va bene, affascinante mamma, sono stato in vacanza con il suo adorato Giacomo, ma vede, io non posso dire dove vado, sono uno 007 dell’Interpol…quindi …..Giacomo sta benissimo, gli ho riferito tutto quanto e gli ho dato il suo biglietto da visita e lui, contentissimo del suo secondo matrimonio mi ha detto di riferirle che, per il momento non le telefonerà, quando sarà pronto lo farà…l’Australia gli è piaciuta talmente tanto che ha deciso per l’imbarco su navi mercantili australiane che girano per il Pacifico…..un giorno, mi ha detto, tornerà in Europa e verrà in Italia….merito un sorriso?” Lo guardai affettuosamente e sì, certamente un agente come quello non può dire neanche ad un familiare dove vada, questo lo capivo perfettamente e mentre lo guardava sorridendo lui riprese la parola “Il suo affascinante ragazzo…da cotanta mamma non poteva uscire di meglio….mi ha dato un regalo di nozze ” e dicendolo aprì un cassetto e ne trasse una scatola rosa gioiosamente infiocchettata e me la porse. L’aprii, conteneva un’ostrica bellissima e dentro vi era proprio una perla autentica… “Quella meraviglia l’ha pescata proprio il suo Giacomo, non l’ha comperata, io e lui ci siamo dilettati di pesca subacquea e a lui è capitato di pescare quest’ostrica perlifera…è straordinaria vero?” La guardava incantata “Non ho mai visto niente di più bello in tutta la mia vita….è meravigliosa ” “Chiaramente l’ostrica è stata pulita e trattata, altrimenti il puzzo sarebbe stato orribile, e dopo averla trattata, il suo Giacomo vi ha acconciato dentro su quei nastri di seta blu, il meraviglioso frutto….vi è anche un biglietto di accompagnamento, eccolo” E mi porse il biglietto “Ad una mamma speciale, con affetto Giacomo” “Ma non è per questo che l’ho fatta venire qui, il regalo glielo potevo portare anche a casa, la ragione della sua presenza qui è un’altra, voglio ringraziarla in qualche modo dell’aiuto che ci ha dato nella svolta delle indagini……le voglio anticipare ciò che apparirà domani su tutti i quotidiani……abbiamo l’assassino del chirurgo, cioè la persona che materialmente ha iniettato il veleno……” Lo guardai stupefatta, quell’uomo faceva tutto con una tale calma ed eleganza che sembrava recitasse. ” Dopo che lei mi ha riferito del colloquio con Marta, ho fatto alcune indagini presso la sede della Croce Rossa Italiana in Sudamerica cercando il nome di Dorina Costabile, appunto la figlia del vecchio primario……vero è che era una crocerossina, vero anche il suo lavoro come crocerossina in Sudamerica ma? Appena iniziato il nuovo anno aveva chiesto un’aspettativa per riposarsi ed è partita per l’Italia……e guarda caso dove è che voleva andare a riposarsi? Nella clinica del Damina, dove si è presentata con generalità false chiedendo di svolgere lavoro di volontariato essendo una crocerossina di passaggio in Italia……e, chiedendo al personale della clinica, era sempre presente, spesso anche la notte…nessuno la conosceva come figlia del vecchio primario, quindi il suo piano era perfetto….” Lo interruppi ad occhi sbarrati “Una vendetta, ha voluto vendicare il padre che, chiaramente, le avrà detto del ricatto……” “La vendetta non c’entra niente, signora, assolutamente niente…….dopo che la Dorina partì, un paio di settimane dopo l’infarto del Damina……ma Dorina aveva già avvertito che si sarebbe fermata per due, al massimo tre mesi…..quindi nessuno si meravigliò…e poi, in quel tempo si parlava d’infarto e non di altro…..quindi quando partì andò a rifugiarsi in un convento di religiose alle porte della città…..vi era già stata una volta, erano state proprio le monache a introdurla nella Croce Rossa…….ma il bello viene adesso, faccio arrivare del caffè…” Lo guardai con aria di gratitudine “Glielo stavo appunto chiedendo, grazie” Attendemmo il caffè e dopo il tenente ricominciò a dirmi di quell’intricata vicenda ” Dorina, aveva appena 18 anni quando si invaghì pazzamente di un uomo che aveva il doppio della sua età, lo voleva sposare a tutti i costi, ma i genitori si opposero fermamente e la ragazza scappò di casa con il suo uomo. Dopo un paio d’anni la ragazza torna dal padre per chiedergli di operare al volto, cambiandogli i connotati, l’uomo che amava…..quell’uomo era un noto boss della mafia……quindi il povero primario non aveva operato spontaneamente il boss ma solo per evitare lo scandalo alla figlia che piangeva disperatamente ed aveva paura che lo catturassero! Il povero padre accosentì e cambiò i connotati al mafioso che si defilò appena il mattino dopo aver tolto le bende…solo il primario ebbe la possibilità di vederlo con il nuovo volto e, fotografarlo di nascosto! Il boss fece perdere le sue tracce senza neanche salutare la sventurata ragazza che andò a chiudersi in convento da dove poi partì per svolgere il lavoro di crocerossina altre due religiose andarono con lei in Sudamerica. Adesso viene un piccolo “buco nero” perché non sappiamo ancora come il boss sia riuscito a sapere del famoso fascicolo che rimane introvabile…..e non si sa perché abbia pensato ce l’avesse Damina che all’epoca dell’operazione era ancora studente……dunque il boss ricontatta la ragazza per fermare il chirurgo in qualche modo…..le da una boccetta dei veleno e le dice dove metterlo…doveva aver seguito e studiato le abitudini del chirurgo. La Dorina rifiuta ma il boss la costringe e la donna, molto debole di carattere, si fa assumere in clinica…..e compie il misfatto con la speranza di riunirsi all’amato ma, ahimè, invano, perché il boss è ancora oggi il più ricercato al mondo! Abbiamo rintracciato Dorina nel convento dove si era ancora una volta rifugiata e dove voleva prendere i voti……l’abbiamo arrestata proprio nel bianco abito monacale delle novizie……adesso è in galera……rischia 30 anni anche se continua a dire…..che lui le aveva detto che l’effetto del veleno non era letale, doveva solo provocargli oblio, vuoti di memoria, dimenticanza ma non la morte…..chiaramente una bugia perché quel veleno non tocca la mente ma distrugge i tessuti…. Ho finito cara signora, se ho dimenticato qualche particolare, legga i giornali domani, sono sempre molto precisi in casi del genere.” Ringraziai il tenente della cortesia concessami di saper tutto quasi 24 prima, uscii dalla Questura frastornata, come fossi ubriaca, raggiunsi correndo la macchina e via a casa….per fortuna Gigi era in viaggio, ero sola, andai a distendermi sul letto, mi sembrava di rivivere l’incubo di Ketty, dei genitori bancarottieri, dell’operaia assassina..mi addormentai e dormii fino al mattino, andai a far shopping ma non comprai un quotidiano, ne avevo fin sopra i capelli di quella storia, avevo messo la parola fine ai Damina e al loro dramma.
Purtroppo, come il tenente aveva previsto, Dorina fu condannata a 30 anni ma stette dentro solo due mesi, perché preferì raggiungere i genitori nella Casa Eterna…..si uccise in carcera ingerendo veleno per topi, veleno che aveva a portata di mano svolgendo lavoro di pulizie e di disinfestazione. Il boss, il vero responsabile di tutto, è dopo anni, latitante, il fascicolo non è mai stato ritrovato…chissà forse verrà fuori un giorno, così, casualmente, sempreché Ubaldo non l’abbia distrutto….l’ipotesi più probabile. Io? Beh, io vivo come nelle favole, parto, viaggio, ritorno, riparto…..Gigi, dopo aver ceduto il laboratorio di orafo ai nipoti, ha accettato la rappresentanza di una prestigiosa casa di gioielli, e viaggia spesso, qualche volta lo accompagno talvolta mi piace restarmene a casa……a pensare al mio Giacomo guardando quella meravigliosa perla che mi ha mandato…..sono sicura, ormai, che un giorno lo riabbraccerò…lo sento!
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E’ finita un’altra avventura di questa donna straordinaria, e nel momento che termino la seconda novella, non ho ancora deciso se scrivere la terza, non so, perché non ho ricevuto riscontri né positivi né negativi, quindi ho pensato sia un genere …quello di scrivere storie in un blog……che non piaccia e quindi, ritengo inutile continuare….per adesso prendo una pausa di riflessione, poi si vedrà……se continuare, se ne varrà la pena o sarà meglio dedicare il mio tempo al mio programma virtuale che ho alquanto abbandonato in questi mesi…..forse vi parlerò ancora di donne, senza dilemmi, se lo ritengo fattivo, vi parlerò di grandi donne….non toccherò di certo donne di spettacolo di qualsiasi genere….ne so molto poche di quelle signore, veramente molto poco e quindi non prenderò mai in esame loro e le lor vicende che tra l’altro mi interessano ben poco…appartengono ad un mondo diverso dal mio…molto diverso! Quindi ciao….. ma non so a quando…..buon ferragosto. Anna Bonagura