Accadde oggi, 2 luglio

  • 1566. Muore Nostradamus. Questa non l’aveva prevista.
  • 1897. Guglielmo Marconi brevetta la radio. Se solo Nostradamus avesse previsto Fargetta…
  • 1938. Appare per la prima volta su Topolino il personaggio dell’ispettore Manetta. Travaglio ha tutti i numeri in cui compare.
  • 1987. La pornostar Ilona Staller, neo deputata dei Radicali, partecipa alla sua prima seduta in Parlamento. Tutti presenti.
  • 1999. Scompare a 78 anni lo scrittore Mario Puzo, autore de “Il padrino”. Dov’è finito? Boh, io non ho visto niente.

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Accade oggi, 1 luglio

  • 1994. Il leader dell’Olp Yasser Arafat torna in patria dopo un esilio durato 27 anni. “Ehi, ma qui non c’era un tabaccaio?”.
  • 2005. L’Italia dice addio al servizio di leva obbligatorio. Panico tra gli ufficiali dell’esercito, che da oggi in poi saranno costretti ad assumere una colf.
  • 2009. Lo svedese diventa lingua ufficiale della Svezia. No, giuro.
  • 2011. Il principe Alberto di Monaco sposa Charlène Wittstock. Ottima copertura, Al.
  • 2013. La Croazia aderirà all’Unione europea. Tra gli Stati membri è già partita la corsa al riarmo.

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Accadde oggi, 30 giugno

  • 1936. Viene pubblicato il romanzo “Via col vento”, di Margaret Mitchell, la cui stesura ha impegnato l’autrice per dieci anni. La visione del film da esso tratto impegnerà gli spettatori per dieci ore (pubblicità escluse).
  • 1975. A soli tre giorni dal divorzio con Sonny Bono, la cantante americana Cher sposa Greg Allman, leader degli Allman Brothers. “L’ho conosciuto ieri a un concerto, giuro”.
  • 1990. La Germania Ovest e la Germania Est uniscono le proprie economie. Con la Germania Est sì e con la Grecia no, non ho capito?
  • 1997. In Inghilterra esce “Harry Potter e la pietra filosofale”, primo volume della fortunatissima saga che racconta la simpatica storia di un ragazzino con gli occhiali, serio e un po’ pedante, che vuole cambiare il mondo con la sua bacchetta magica. Ispirato alla vera storia dell’infanzia di Mario Monti.

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Accadde oggi, 29 giugno

  • 1520. Bersagliato da pietre e frecce lanciate dal popolo inferocito, muore Montezuma, l’ultimo imperatore azteco. E dire che il vascello per la Tunisia era già pronto…
  • 29 giugno 1929. Viene trasmessa la prima radiocronaca italiana di un incontro di calcio. Il commento è affidato a Niccolò Carosio, che ancora rimpiangiamo ogni volta che prende la parola Fulvio Collovati.
  • 29 giugno 1934. È la Notte dei lunghi coltelli: Hitler fa arrestare e giustiziare i vertici delle SA e gli oppositori del regime. Löw, resta un altro giorno a Varsavia, senti a me.
  • 29 giugno 1988. Il vescovo francese Marcel Lefebvre viene scomunicato per le sue posizioni conservatrici nei confronti della Chiesa, che considera troppo progressista. Per quanto tu possa essere a destra, ci sarà sempre qualcuno più a destra di te.
  • 29 giugno 2007. La Apple lancia sul mercato americano il primo iPhone. Senza il quale io oggi non sarei qui a parlarvi, ragazzi.

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Accadde oggi, 28 giugno

  • 1519. Carlo V diventa imperatore del Sacro Romano Impero. Sul suo regno non tramonta mai il sole. Boom nelle vendite di tè freddo.
  • 1919. Viene firmato il Trattato di Versailles, che pone fine alla Prima guerra mondiale. Durissime le condizioni imposte alla Germania. Poi dice perché c’hanno sempre quel grugno.
  • 1992. Entra in carica il primo governo Amato: l’Italia è sull’orlo del collasso economico-finanziario e il nuovo esecutivo affronta la crisi con una manovra lacrime e sangue da 93mila miliardi di lire, che prova a colmare la voragine del debito pubblico con tagli alla spesa mai visti prima e un pesantissimo aumento delle tasse. “Un piccolo sacrificio oggi, così che i nostri figli ne possano godere tra vent’anni”.
  • 1997. Mike Tyson sfida Evander Holyfield per il titolo mondiale dei pesi massimi, ma viene squalificato dopo aver staccato a morsi l’orecchio dell’avversario. Fritto e impanato, con una spruzzatina di limone, è una delicatezza.

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Death or glory

Si insinua il sospetto che la vicenda si concluderà quando qualcuno informato dei fatti mi denuncerà per circonvenzione di incapace (art. 643 c.p.).

( – continua)

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First blood

Stiamo tornando. E nulla sarà più come prima.

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Onan

L'improvvisa reviviscenza estiva, grazie alla pubblicazione su questa pagina facebook, casualmente avvenuta nel giorno del mio trentatreesimo compleanno, l'età di certo più difficile per un uomo con la erre moscia, di questo controverso post tardo-primaverile, nei confronti del quale la mia parte cinica e bara nutre un vago affetto attenuato da uno snobistico sentimento di insofferenza, come può capitare ascoltando certe canzoni dei Supertramp dall'analoga tematica, mi ha suscitato una domanda: perché a nessuno dei nuovi occasionali avventori è venuta la curiosità di chiedermi come sia andata a finire?

update: la pagina facebook è stata appena cancellata, ma io declino ogni responsabilità.
update 2: la pagina facebook è tornata online.

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Lascia o raddoppia?

Ci sono momenti nella vita di un uomo – ma non ho elementi per ritenere che non ci siano anche nella vita di una donna – in cui è necessario lasciarsi il passato alle spalle, rimettersi in gioco, vincere paure e indecisioni, compiere delle scelte coraggiose e impopolari, barattare la certezza della stabilità con il tumulto dell'imprevedibilità. Nell'attesa che arrivino, ho aperto questo e il primo post, che ha la ferma intenzione di rimanere anche l'ultimo, lo dedico proprio a te.

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Megaloman

Siete capaci di gettarvi davanti a un proiettile vagante per me? Di concepire l'urgente necessità di un sì di fronte alla degradazione consapevole di un'incoercibile implorazione? Di non farmi solo domande di cui sapete già la risposta? Di capire me invece di recriminare perché io non ho capito voi? Di cogliere, naturalmente solo in situazioni circoscritte e occasionali, la possibilità di una felicità che sia alle strette dipendenze della mia? Di prendermi e piazzarmi al primo posto della vostra personale classifica invece che al secondo o al terzo, perfino con l'umiliazione di un eventuale pari merito, con conseguente effetto Toto Cutugno al festival del sentimento? Di non darvi pena, ma di alleviare le mie pene? Di sudare freddo? Di non giocare a palla avvelenata con i sensi di colpa? Di pendere dalle mie labbra? Di non cercare l'uscita di sicurezza sulla piantina del palazzo? Di essere il mio specchio? Di elaborare sofisticate strategie per convincermi di essere l'unico e il solo? Di non darvi pace? Di contorcervi nel letto come Juliette nell'Atalante? Di non confidare nel potere taumaturgico di un'incerta reiterabilità? Di perdere il controllo? Di non sperare che non ce ne sia bisogno?
Solo questo vi chiedo. Io per voi sì, ne sarei capace, e dunque ho tutte le carte in regola per consigliarvi di non cascarci.

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