Il tagliando

Uffa, così non va! Devo metterci un freno, ma è tutto inutile. Giro le ruote e mi blocco, no, non è il caso di affrontarle adesso. Salite, discese... troppo pericolose al momento. Devo decidermi a farlo. Be', non è che abbia molta scelta e ho fatto troppa strada. Sono sgonfie e non frenano più. E... Continua a leggere →

Dentro di te

Silenzio, ho solo bisogno di silenzio. Ho raccolto le mie cicatrici e non so che fare, mi sono stufata della mia andatura ondivaga, e mi sono stufata di farmi distrarre dalla confusione. Devo ritrovare la melodia in mezzo al chiasso. Mi guardo dentro e dico basta! Un passo avanti e tre indietro non mi portano... Continua a leggere →

Ultimamente

Cosa è successo? Sinceramente non lo so, le parole si accumulavano formando un quadro confuso... troppo confuso e trovandomi schiacciata ho reagito come sempre: nascondendomi in me stessa. Quando ti sembra di conoscere tutte le pieghe della tua malinconia una nuova sfumatura accarezza l'anima con le sue gelide e allora ti maceri in quella penombra... Continua a leggere →

È una lunga STORIA

E tu sei lì, come sempre e da sempre. Hai visto passare guerre, invidie e potere senza mai tremare. Ti hanno ferita e credimi, è un po' come se sentissi anch'io dolore. Ti insultano provando a coprirti di fango, ma la tua eternità gli fa paura mentre la tua bellezza toglie il fiato. Sei sporca... Continua a leggere →

Pari e patta

Una giornata un po' così, tra la pioggia e il sole, tra gioia e noia. Spingo tasti componendo parole, non so neanche io come mi sento... in pareggio, sì, un bella X è il segno giusto. Mi confondo tra i pensieri, ricordi e sensazioni si accavallano senza prevalere e so che è strano, ma non... Continua a leggere →

Come Hulk

Ti chiedo scusa ma ho avuto bisogno di allontanarmi un po', e lo so che tu non c'entri niente anzi... ma io sono così, ogni tanto e ne vado. Dove? A ripararmi dal vento che mi soffia dentro, poi però torno, hai visto? Io non ti mollo. Ogni lettera che digito è una crepa sulla... Continua a leggere →

Tu chiamale se vuoi… evoluzioni?

Il tempo scorre trasformando ogni cosa e anche la bellissima lingua italiana non sfugge al cambiamento, be' questo lo sanno tutti, è un po' la classica scoperta dell'acqua calda. E dai fasti di Cicerone, Ovidio e Virgilio a Dante e l'annosa questione linguistica fino al "risciacquar i panni in Arno" di manzoniana memoria ne è... Continua a leggere →

Ancora

Andare, partire o tornare? Fissi l'orizzonte con gli occhi umidi accorgendoti della tua immobilità, poi ci pensi un attimo. Immobile? Non proprio, le mie ruote raccontano un'altra storia. E adesso tutti i vorrei sono spariti come polvere, ti sei concentrata sull'effimero e adesso contempli il vuoto. No, non era questo ciò che credevi. Sempre in... Continua a leggere →

Perché no?

Il vento fischia tra le ossa riacutizzando antiche cicatrici, no, non ce la fai e dal cilindro non escono conigli bianchi, ma nuvole di fumo. Provi a soffiare via la polvere, ma non serve a niente perché ormai ti scorre dentro. Quanto tempo è passato? Non lo so, ma ricordo le prove davanti allo specchio... Continua a leggere →

Alta quota

Lo sapevo, che prima o poi l'avrei sfoggiata di nuovo, tirandola fuori come fosse un bel vestito e stamattina ce l'ho fatta,. Un pizzico di amarezza condisce il mio sorriso, però è sempre una piccola soddisfazione, il freddo aumenta l'ipertono, ma io ce l'ho fatta. Ho piegato la durezza con fatica, e la vetta è... Continua a leggere →

A ogni costo

Cammino (giro le ruote) sul vuoto, chiudo gli occhi e faccio un bel respiro con il cuore batte veloce. Cicatrici dormienti bruciano al soffio tiepido dei ricordi, fisso per un attimo l'orizzonte e sale la malinconia: non mi faccio più domande per evitare le solite risposte. Fa freddo, il fiato si raggruppa nell'aria prima di... Continua a leggere →

Un lampo tra la polvere

Quanto dura un'emozione? Un minuto, un'ora o forse due? Dipende... a volte non conosce limiti né confini. Esatto, io cerco proprio quella! Cercavo. Una luce brilla in fondo al pozzo e l'orologio inverte le lancette mentre gli occhi si inumidiscono. Era quello che volevi o no? Era solo ciò di cui avevo bisogno per rigonfiare... Continua a leggere →

Ridiamoci su

Un sorriso storto è più ironico o deluso? Lo sguardo sfuggente si nasconde nella sciarpa, fingo indifferenza, ma un po' ci rimango male. Sfiancanti pomeriggi passati sulla pista ad allenarci, risate e confidenze... e allora cos'è quel pallore? Ah, ho capito! Forse la mia sedia ha il potere dell'invisibilità, che stupida a non pensarci prima.... Continua a leggere →

Ormai è tardi?

E aspetto, aspetto una risposta che non arriva. Sono anni che sto alla finestra e adesso ho detto basta, ma nessuno risponde e forse mi sta bene. Non ho mai capito la frase "la felicità è una scelta", anche perché chi sceglierebbe di essere triste? No, in effetti la colpa non è di UNA scelta,... Continua a leggere →

Nonostante tutto

Tornano le luci, anche se quest'anno c'è poco da illuminare... e non solo per la crisi. Non mi lamento, c'è chi muore per farlo e nonostante tutto lo fa, armato solo di voce e coraggio. Esatto, di voce, non di chiacchiere. Il fango scorre, corre verso il mare travolgendo la vita. E sì, una reale... Continua a leggere →

Una giornata “diversa”

Tanti auguri. Grazie, ma perché? Ma come, oggi è la NOSTRA giornata. No, ti sbagli, ormai siamo nel 2022 sei sicura che ce ne sia ancora bisogno? E Sì, purtroppo ne abbiamo la necessità, troppa ignoranza. Eppure se ne parla, che fine ha fatto l'inclusività? Nel falò delle buone intenzioni, e se pensi che solo... Continua a leggere →

Speciale

Ci vuole un pizzico di fantasia e tra un ipertono e un nistagmo scorgi un raggio di sole, ma no, sono ben due. Oggi sarà una bellissima giornata! Sei sicura? Non vorrei rompere l'illusione, ma... hai pensato che potrebbe essere la diplopia? Uffa, è che ci avevo creduto! Vabbè, posso sempre far finta che siano... Continua a leggere →

L’autografo

Ieri ho messo una firma, sì esatto, ho scritto. Ma non al computer, ho impugnato una penna e ho scritto. Ho visto l'inchiostro uscire dalla punta della biro, nera, classica, una biro insomma; quei segni lasciati dall'inchiostro seguivano la mia mano componendo il mio nome. Ho firmato. Sembro matta, quante volte l'ho fatto? E chi... Continua a leggere →

Riflessioni a… punta

Sono stanca, sì, sono stanca del passato e del suo modo circolare. guardarsi indietro e avere dei rimpianti... e chi non ce l'ha? Sono rimasta a guardare, ma intanto la sabbia scivolava via e che è rimasto? Cenere, solo mucchi di cenere. Era da un po' che ci pensavo, e sono stufa di non potermi... Continua a leggere →

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