Dall’esperienza digitale e grazie all’uso assente di super calcolatori, con uno spasmodico utilizzo di risorse di scarsa qualità, ecco nascere una nuova rubrica su queste pagine: il racconto creato dalla Natural Digital Imbecility, dove tutto sembrerà uscire nello stesso modo, con gli stessi simboli a indicare il capoverso, eccetera eccetera non dimenticando di lasciare le frasi di commento della nuova NDI nel testo copi-ncollato.
Il covo dei ragni
Certo, ecco un riassunto breve e chiaro
Il castello avito si erge in tutta la sua imponenza a sovrastare la valle antistante Quacchio Maggiore, paese a cavallo tra la Valle Autilaia e la Valle Bromulese. È qui che il nostro1 protagonista Romualdo Maurilio della Bossa2 arriva la mattina presto di quel freddo gennaio.
Il giovane spiantato ma di famiglia nobile ha ereditato il palazzo da un noto puttanie… ehm dongiovanni, il nonno materno Diliberto Aldobrando della Bossa, dedito all’alcol alle donne e anche al gioco (va’ che omino) tant’è che i possedimenti li aveva vinti a carte da tal Alderico Filotracio Bonettini Zanganò3 che il giorno in cui si imbatté nel fortunato avversario lo maledisse
-M’hai vinto castello vigne e armenti4, ma pagherai col terrore la fortuna tua-
Ma vediamo adesso dove minch… caspita è Quacchio Maggiore
✨1. Massiccio del Monte Vidicese
- La vetta più alta del comprensorio, 1.482 metri, famosa per le sue pareti di granito rosso.
- È spesso avvolta da una nebbia lattiginosa chiamata localmente “la barba del maiale”.
- Il posto è stato anche sede di una nota congrega di fungai dediti all’adorazione di divinità sumere5
✨2. Lago di Smilandrone
- Un lago glaciale situato a 920 metri di altitudine.
- Le sue acque hanno una tonalità verde brillante dovuta alla presenza di microalghe endemiche.
- È circondato da piccoli insediamenti di pastori dediti alla stagionatura dei formaggi di montagna6.
Se vuoi, posso aggiungere:
- una capitale
- confini con altri paesi immaginari
No però se invece di iniziare a descrivere il posto mi cominciavi il periodo dicendo: il paese di, sorge alle pendici del, eccetera eccetera, magari era meglio, ma vabbè il lettore capirà lo stesso7.
Dove si era rimasti? Ah sì, gli armenti e la maledizione, dunque sì, ecco che il nostro fortunato e spiantato giovane nobile parcheggia la stagionata auto di lusso del padre. Nella mente un po’ offuscata dal lungo viaggio di Romualdo Maurilio (della Bossa) echeggiano ancora le parole del nonno poco prima di lasciare questa valle di lacrime
-Occhio mi raccomando, lascio tutto a te perché sei l’unico erede, ma mi sa che finisci male, del resto potevo lasciare qualcosa a tuo padre, così impara a sperperare tutti i soldi di famiglia, ma mi stava sul- era spirato così, l’ultra novantenne.
Il giovane sceso dall’auto si arresta di fronte alle mura coperte di muschio, rischiarate da un timido sole8. Nello scrutare le torri svettanti contro il cielo, un brivido gli percorre la schiena, uscire di macchina in camicia non è ‘sta grande idea.
Mentre infila il giaccone, osserva l’insegna posta sul portone di legno borchiato: un ragno che mangia una cavalletta, il simbolo della famiglia Bonettini Zanganò, che nonno Diliberto Aldobrando9 non ha mai rimosso.
-Nonno è morto per la puntura di un ragno che gli ha fatto infezione- pensa Romualdo Maurilio -vuoi vedere che la maledizione di cui mi raccontava per farmi paura, lo stron…, quel simpatico vecchietto, è vera?-
Vuoi espandere il racconto?
Direi di no, mi pare già un buon mix tra descrizione e azione, Aristotele sarebbe contento, forse… poi c’è pure il nobile, è quasi un’epopea… finirà in tragedia?
Note al testo
- un po’ desueto ma adorabile quando il narratore si rivolge al lettore o sarebbe meglio narratario? ↩︎
- si spera di non avere imbroccato per caso il nome di una vera famiglia alto o anche medio locata. ↩︎
- vedi nota numero 2 qui sopra, ‘nsisa mai ↩︎
- vai con la botta di Leopardi, no no il poeta non i grossi felini ↩︎
- …che per definizione portano male male male, chissà perché, poveri Sumeri ↩︎
- questo l’ho aggiunto io, vedeste che cazzata aveva scritto la NDI ↩︎
- mumble, questa è meta narrazione? ↩︎
- si sa, la luna in questo è più spavalda e sicura di sé ↩︎
- oh, ma sti nomi te li ricordi davvero tutti? No dico, li metti su Excel(tm)? ↩︎
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