film, fuori tema

Una memoria non mia / Una memoria que no es mía

Il 2024 è stato l’anno in cui ho sviluppato questo progetto installativo che esplora i processi mnesici e l’archivio fotografico come oggetti dinamici e transizionali tra realtà, finzione e dimensione affettiva.
Questo lavoro ha preso forma durante il master “Filling the gap” della Fondazione Marangoni di Firenze, è stato esposto il 22 novembre nella sua forma completa e fino al 26 gennaio sarà in forma ridotta.

Avevo già pubblicato una parte dell’archivio in questione su questo blog nel lontano 2012, subito dopo aver scansionato i negativi. Dodici anni dopo ho rielaborato quel materiale proveniente dall’Argentina e riguardante un periodo particolare di un ramo della mia famiglia.

Nello specifico si tratta dell’esperienza da migrante di mio nonno materno Paolo Casalena, la nascita delle due figlie a Buenos Aires e l’incontro con Jorge Luis Borges. Attraverso il processo digitale di alterazione e creazione di variazioni dell’immagine d’archivio, ho lavorato per mettere in discussione il meccanismo mnesico e nascondere la memoria originale in uno sciame di ricordi possibili.

Ho creato una narrazione fittizia per espandere i fatti della storia, incorporando la figura di Borges, la cui produzione narrativa proprio in quegli anni si concentrava anch’essa sulla mistificazione della realtà, sui ricordi e sulla manipolazione di coordinate plausibili.

L’installazione, documentata nel video sopra, è composta da una proiezione video, tre album fotografici e un sistema audio a due canali.  Udibile a basso volume in una piccola porzione dello spazio è la registrazione di una conversazione privata tra Borges e Casalena.

Trovate maggiori informazioni qui.

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