Sedia Vuota

Posted in Books with tags , , , , , , on 10 ottobre 2015 by jackmax


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..Qui,  dove guardavi distratto  televisione, contando gocce e misurando la pressione,  oggi siedo, con Identica  postura e forse, stessa espressione, anche io in cerca di  risposte, o solo ispirazione…

Fisso un punto mentre  penso , gomito sul tavolo e mano sulla fronte,   come te intorpidito da digestione  ma “Guerriero senza età”, mai arreso a pantofole e pensione..

Così perdo lo sguardo tra finestre e persiane ed oltre il  balcone  fisso l’orizzonte…cercando una ragione…

E’ in quell’attenzione sfuocata che riscopro un altro te e  malgrado  liti ed incomprensione.. una inconfessata stima ed  ammirazione.

Nel rammarico di oggi ,  il ricordo fa confusione.. tra rare e sporadiche intese e   parole mai dette  per   sciocco orgoglio ,  prevaricando la mia , alla tua ragione.

Stessi caratteri noi o forse no,  ma sempre opposta visione…

Ora invece, che ti parlo spesso e col sorriso , devo ammetterlo : avevi “stramaledettamente sempre ragione”.

Ogni giorno senza accorgermene, avvicino la mia alla tua visione,  sei  un  faro tra queste  nebbie di mediocrità terrena, una lama di sole tra passato sfuocato e tende di seta..

Sei eterna  ambizione di inarrivabile meta.. mentre illuso cerco un quadrato che ruota

La vita è un  mistero,   una missione e  l’età una stagione,  un viaggio  tra depressioni ed alta quota.

Ma oggi  è il tuo giorno, tutto si ferma e ti aspetta...

…come la tua sedia vuota…

jackmax

ernesto er carzolaro

Posted in Books, dialetto with tags , , , on 5 dicembre 2016 by jackmax

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..un tacco troppo vissuto di stivali antichi ma validi..

 non voglio buttarli..ma calzarli ancora negli inverni gelidi..

sono  pieni di storia e meriti..

cerco  un calzolaioe trovo un vecchino tenero immerso nel cuoio..

mi guarda e scruta me e quel vecchio paio..

dentro e fuori li passa minuziosdamente al vaglio..

poi sobilla fiocamente..”passa domani che è meglio”..

da sotto  occhiali con spessa lente….

ritorno l’indomani , ma stessa scena ,agitando nodose mani esclama:

“passa domani maschio..oggi è luna piena”..

scuoto la testa , non capisco..

mi si avvicina e con voce roca ed aria serena aggiunge:

” se li voi devi aspettà nà settimana…sò  un vecchio mastro..

e stì calzari sò gajardi, vojono er bene..no er presto..

poi me chiamo Ernesto e…se permetti è tardi ,trà n’pò me n’esco..

io lavoro pè gioia.. stò quà drento da nà vita…

ma nun conosco noia....che te credi nun l’ho capito??

tu a stì stivali ce tieni come a n’fijio…nun voi nà cosa a la bella e mejio..

io l’ho capito..te li voi mette pè risentitte giovane e gajardo..

..ciai fatto poca strada ma pè tant’ anni..e n’hanno viste ste sole de inverni..

e te cò sta faccia hai visto puro gioia e inferni..

e conosci anche ‘e sole’ ..come noi chiamamo l’inganni..

senti Ernesto che te dice…quanno sì che te l’avrò fatti e li ricalzi..

te sembrerà de camminà a piedi scarzi..se poi ce cori..

pare che voli e che rimbarzi..

ma tu prima dimme ..se te chiedo venti euri…

tu me li alzi” ???

….Mastro mio… rispondo …io per lei e la poesia sua..

aspetto e pago senza obiezione alcuna….

ma quando torno…te prego..

raccontamene ancora una…

jackmax

vago solitario..

Posted in Books with tags , on 25 luglio 2016 by jackmax

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 .L’unica auto..parcheggiata  dove prima non c’era mai posto..
il sole sulle sue cromature..un accecante riflesso..
facciate e palazzi  con imposte sbarrate..dove è chiuso ogni infisso..
rondini grilli e cicale  ed il loro fracasso..unici suoni oltre il mio passo..
all’ombra di un chiosco..un vecchio ed il suo cane al fresco..
sembrano elfi di un bosco.ma è solo Roma..dipinta a luglio o agosto..
 
la piazza..la via che conosco..un deserto ogni posto..
eppure cammino composto..malgrado l’afa vinca sul fresco..
non so dove..forse lontano..ma un pianoforte ascolto…
 
.. è un pasoliniano affresco..quello di un osteria ed il barbuto col fiasco..
mentre storia e memoria calpesto..bevo al nasone e mi rinfresco…
saluto un tizio che non conosco..negozi chiusi,..sembra grottesco..
aperto solo il banco di frutta di Francesco..prendo un grappolo d’uva ed esco..
penso al vino..alla vendemmia, al mosto..alla gente che va in ferie ad ogni costo..
amo Roma come amo agosto..tutto è straordinario..
ed io…un tipo che vaga solitario…
 
jackmax

CHIUSO PER FERIE

Posted in Books with tags , , , , on 24 luglio 2016 by jackmax

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lA VITA IL LAVORO..GLI AMORI..
 IL QUOTIDIAN MATTINO CHE CI PORTA ALLE SERE..
QUEL GIRO DEL PIANETA DA ANTICHE ERE..
LE COSE FUTILI E QUELLE SERIE..
I GIORNI E GLI ANNI A RINCORRERE SCADENZE VARIE..
RICORDI D‘INVERNO ED I RIGORI DELLE INTEMPERIE..
LE RICCHEZZE E …LE UMANE MISERIE..
 LA SUGGESTIONE DELLE PRIMAVERE..
 LE ESTATI SOGNATE… E QUELLE VERE..
 IL MESE DI AGOSTO E GLI ESODI CHE SVUOTANO STRADE..
 CACCIATORI STANCHI… CHE ANCORA INSEGUONO PREDE..
 STELLE CADENTI E DESIDERI IN CUI SI CREDE..
LE OPPORTUNITA’ COLTE DA CHI CI PRECEDE..
 LA LIBERTA’ COME UN ESIGENZA …UNA SETE..
 
I SOGNI VARCANO LONTANE METE..
ESCONO IN STRADA … EVADONO DALLA RETE..
 
OLTRE PERSIANE CHIUSE  DI CASE VUOTE..
E L’ERBA CHE VEDI …DOVE PRIMA C’ERANO RUOTE..
MUSICHE LONTANE RIMBALZANO TRA SILENZI E NOTE..
I RITMI CHE RALLENTANO MINUTI E  ORE..
PASSATO E VENIRE…SONO PONTI ROTTI…
ORMAI MACERIE..
 RITROVARSI A PARLAR CON GENTI VARIE..
..POESIA E SAGGEZZA DI CUI ALCUNI …SON MINIERE..
 
..QUELLI CHE SOPRAVVIVONO E GODONO…
 AI..”CHIUSO PER FERIE”
 
JACKMAX

fiori e panni stesi

Posted in Books, ripro-post with tags , , on 30 novembre 2015 by jackmax

 

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come si inseguono i sogni  che svaniscono  al mattino..

raccolsi i frammenti tuoi ..come fiori in giardino..

per tentar di comporli come pezzi di  giocattoli..

 rotti da un bambino..

 parlar per ore di desideri e cose accanto ad un  camino…

e nei riflessi del fuoco a bagnarci il volto..

 come onde del destino..

 arrostimmo le carni nostre in quella brace..

spengendo ogni desiderio trà cenere  e fumo..

 fummo vicino..

 a scottar come castagne bagnate da  rosso vino…

 poi ancora fiori..

 recisi  per abbellir un vaso sopra un centrino..

gratificando  naso ed occhi altrui..

sbocciando e spargendo profumo..

 ..e ti cerco ed inseguo dai quei sogni ed ancor prima..

in quel freddo mattino  di inverno..

dove tra i binari ci siam cercati ed attesi..

 mentre guardo il primo fiore che sboccia nel giardino..

trà finestre chiuse e panni stesi..

ed ancora noi..

 

…tra i sogni inarresi..

jackmax

primo giorno di scuola

Posted in Books with tags , , on 15 settembre 2015 by jackmax

capture-20200914-092629..Mi han detto che è l’inizio  ..il principio di un lungo percorso..la fine dell’ozio..
Mi guardo allo specchio..tutto è strano..come il grenbiule e questo fiocco e mi sento prigioniero ..sciocco..
…Davanti l’uscio mi blocco, guardo casa mia…mai  così bella..l’ascensore e poi in strada..una mano a mamma e nell’altra la cartella..
E’ una strada mai fatta..a quest’ora poi..quante macchine e che folla..
Entrano tutti lì..la scuola è quella..Mamme , bambini ed un cortile dove chiamano cognomi..
al mio ..saluto mamma coi lacrimoni..
Poi tutti su per la scala..mille gradini..
corridoi infiniti e  finestroni..
 …Alfine l’aula.. la ricordo immensa..cartine geografiche..odore di libri , di cuoio della cartella..quaderni e stilografiche..
La cattedra sopra una pedana … i banchi di fòrmica ed una immensa lavagna
Mi guardo attorno…non conosco nessuno…neanche un amico … un amica..
Mi siedo al terzo di destra..vicino  la finestra..piove e quasi grandina..
 Mi giro ed ho accanto una femmina..lei si presenta ed io arrossisco…parla in fretta …non la capisco..
Le dico il nome mentre tossisco..
 “In piedi “: ecco la maestra..alta..inarrivabile.. sguardo terribile..
 Niente del mio  mondo è qui attorno..
ricorderò a lungo questo giorno…lei che inizia a parlare…ma dentro me è tutto un pensare..
…Ecco l’appello ed al nome ci si deve alzare..
 ..secondi di terrore..lunghi una vita..ore….
 Poi un altro nome..è lei accanto, spigliata e sicura..
l’osservo e mi incanto..poi altri infine tutti…
Ma ho occhi per lei soltanto..
la campanella arriva e tutti fuori urlando e correndo..
 (chissà perchè poi si correva sempre da piccoli..)
Ripensando ai suoi biondi boccoli,  le altre per me… solo brutti anatroccoli…la rivedrò domani, felice penso…
 
Mamma fuori si sbraccia… ed io che lentamente avanzo…
 Racconterò come è andata..che tutto da oggi è diverso..
la casa..il mio vecchio mondo..
..nulla… sarà più lo stesso…
 
jackmax

de..scriversi

Posted in Books with tags , , , , on 21 luglio 2015 by jackmax

 

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Quel che penso sovente dico..

nel modo mio sarcastico e forse ermetico..

propongo e non predico..

cattivo maestro dunque mai giudico..

per anime altrui medicina o forse medico..

nel divertirmi condivido e son prodigo..

perché l’armonia è un meccanismo magico..

mi vede giullare o assente nel ludico..

nei torti attendo giustizia senza rammarico..

per vendetta il perdono è il gesto più sadico..

porgo sempre il coltello dalla parte del manico..

amo miei ed altrui difetti se lambiscono il comico..

sono paziente ma non stoico,,

taciturno e logorroico..

razionale che vive nell’onirico..

sognatore cammino su una fune spesso in bilico..

come il fiume  destinato al mare e nasco rivolo..

serio quando non frivolo..

coltivo l’entusiasmo con lo stimolo..

alle autostrade preferisco il vicolo..

rispetto la paura ed il pericolo..

getto il cuore spesso oltre l’ostacolo..

odio descrivermi e fare l’oracolo..

eppur ci casco sempre.

per cambiare..

 

aspetto un miracolo..

 

jackmax

Belli e Salustri

Posted in Books, dialetto with tags , , on 11 dicembre 2014 by jackmax


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Er Belli er Sallustri..

lì predecessori mia..quelli illustri..

lo dicevano spesso: “Mejo soli”...che male accompagnati..

perché a coppie ..nun gireno solo li carabbinieri...o li frati..

ma puro te.. che n’amore o amicizia..

..puro se ce  sbatti er grugno…ancor ce credi..

è cò le mani tue… tè freghi..

quanno che te senti solo e ner sentimento brami..

l’amore se sà..è come er vino che te n’coccia..

e nun discerni più ..se quarcuno dietro te l’appoggia..

come l’amichi veri…è triste dillo..

so sempre e solo quelli ..della saccoccia..

“mejo soli”… damme retta..

ad ascortà li pensieri tua incondivisi..

che n’mucchio de gente senza nome… de cui nun te ricordi poi li visi..

gente che  confonne l’oceano cò nò stagno… o n’acquitrino..

p’annegà nè  m’ bicchier d’acqua..

quànna a tè p’affogà li “stracazzi tua”.. nun basta er vino..

e torni a casa pensanno: “fossi io er cretino”..

“dice” :parli da omo ferito… disilluso

saranno stati i torti.. e quarche abbuso..

…oppuro sei vecchio e saggio…ormai c’hai er core chiuso..

è solo n’organo… n’disuso..

“e no”.. nun crede amico mio..

nè stà vita… er sentimento.. carezza o pugno..

maledico …borbotto e dico ..poi cè sbatto ancora er grugno..

amore e amicizia sò come ombrelli ar sole de giugno..

che vita toje  quanno piove..e io me ce bagno..

..li cerchi..

come n’sasso fà nè lo stagno..

perchè li sento vivi e veri..

solo quanno er culo mè rode..

eer còre…..me magno..

jackmax

le stagioni di platone

Posted in Books with tags , , , , , on 12 novembre 2014 by jackmax

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…Ti ho saputo aspettare nel freddo rigore..

 nei lunghi inverni del cuore..

 si..da vederti sbocciare..

 nelle rare primavere dell’amore..

 per poi ardere assieme nelle torride estati del piacere..

 che spargere le nostre ceneri..

 in quell’autunno di malinconia..

 è stata tua incoscenza e mia follia..

 ricorrerti e poi sedermi…per vederti andar via..

 falò…

e poi cometa dalla lunga scia..

nel breve lampo della vita mia..

accecato dai sogni cammino scalzo..

 su un filo di nostalgia..

 teso tra l’alba ed il tramonto..

 di questa poesia…

Jackmax

 

Quand’anche

Posted in my book with tags on 6 novembre 2014 by jackmax

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Quandanche tu fossi una proiezione di un sogno sbiadito..

ti amerei per quel che eri e di cui mi sono nutrito..

così ora che lontani bagliori spezzano tenebre..

ancor sento quel fuoco covare da brace e cenere..

ma sono bonacce tra tempeste e marosi..

al largo di un porto dove la noia si alterna a riposi..

acque calme di chi non sfida destino ne onde..

le cui sicurezze con emozioni confonde..

L’addove uno sciabordio si racconta  maestrale..

tutta una vita di comodi viaggi in un mondo reale..

rovinati dai falsi problemi del quotidiano fluire..

dei quali sorrido da un ruolo che mi vede annuire..

così ..vedo chi per proteggersi rinuncia ad amare..

è vero ..la vita a volte porta lontano il fare dal dire..

ma di mille rotte è nostro l’arbitrio in quel mare..

chi ama e chi vive , sovente cade..

..e si fa male..dando un volto alle altrui paure..

perché tranquilli ti giudicano dietro mura sicure..

ti donano ombrello col sole…

per riprendertelo stranamente laddove..

c’è il temporale e piove..

ma brancolando nei tunnel piu oscuri..

o affrontando mari insicuri..

solo e sempre l’amore ha guidato i miei passi..

per quel sole che nasce e la vita  anche in pallidi riflessi….

nel sorriso caparbio oltre i sogni nei cessi..

così anche lontani tra speranze e sconforti..

ancor più t’amo e saprò farlo malgrado i torti..

quando la vita ci regalerà lo spazio di un tramonto…

noi ancor più forti..tra tanti illusi di vivere..

…malgrado già morti..

 

jackmax

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