Il rumore della pioggia, un temporale, essere al riparo e trovarsi a percepirlo come meraviglioso, un incantevole evento naturale che si impone con tutta la sua forza e determinazione. Una presenza, quella della pioggia, che risveglia in me sensazioni, colori, suoni e respiri. Mi accompagna, non mi fa sentire sola, mi regala un sorriso e mi dona sicurezza.
In un periodo di intolleranze, inadeguatezza, timori lasciati in sospeso, piccoli tesori rinchiusi nelle vie più remote di se stessi, le scosse sembrano voler portare tutto in superficie, e, non ci sono alternative, ci riescono.
Fa paura, si tentenna nel dover affrontare se stessi, si è spaventati da Dio solo sa che cosa e ci si difende, ci si allonatana da sè, ci si allontana dagli altri, si tenta di tener lontano qualcosa che non può essere scacciato, perchè è verità.Da qualche parte lo si sa che non c’è niente di più arricchente dell’abbandonarsi totalmente e con fiducia agli eventi che la vita ci pone davanti così fluidamente, che non c’è niente di più emozionante che riscoprire vecchie ricchezze o slegare strette catene.
Piango, quanto piango questa mattina. Lacrime continuano a scendere come cascate. Continuo a ripetermi che non si può far finta di niente, quando si vede, quando si prende consapevolezza, non si può non accettare, non si può non accogliere con speranza e fiducia ciò che la vita ci fa sentire nella sua autenticità, completezza. Non si può rinunciare a ciò che più di tutto ci fa sentiri vivi a causa dell’ignoto…..
….un fiume, è un torrente travolgente, limpido, pulito, fresco, sulla riva fiori dai colori sgargianti, tutto attorno il sole, che tutto fa brillare. Vorrei poter condividere questa incommensurabile bellezza, vorrei immergermi in quella potenza, vorrei gridare al mondo di liberarsi, di venire a vedere, di non avere timore, di venire a scoprire queste fantastiche realtà. Vorrei correre, afferrare mani di anime spaesate e spaventate e accompagnarle in questa magica realtà. Vorrei stringervi ora una ad una, anime care, capi saldi della mia vita, dirvi quanto vi amo.
Ma lacrime continuano a scendere, a volte vorrei non riuscire a vedere le persone per quello che esattamente sono e vederle per come vogliono apparire, vorrei non capire una persona attraverso le sue stonature, attraverso i suoi nodi irrisolti, vorrei poter non tacere quello che ho visto nella sua totalità perchè è giusto che ognuno viva le esperienze che deve vivere e che si costruisce, anche se saranno difficili.
Vorrei abbracciando, proteggere, vorrei che ci si lasciasse proteggere. Vedo gli eventi che si susseguono, contraddizioni, verità non pienamente accettate, consapevolezze trascurate, camuffate, esperienze forzate che altro nn fanno che imporre le nostre tanto temute quanto amate verità.
Mi asciugo le lacrime, realizzando che mai mi sento sola in questo universo, se non quando la condivisione, la fusione e lo scambio di energie che provo spaventa e allontana. E’ allora che con fiducia, titubante nei momenti bui, sogno di un futuro che permetta di esprimersi, donare, e scambiarsi bellezza senza inibizioni o resistenze, che siano consapevoli o meno. Un futuro, forse non poi così lontano, che permetta di Accogliere, Vivere ed Essere.
LIBERI
….Carlotta )*









