"Professoressa, non ci assegnare (ancora in I media sono confusi tra il tu e il lei) troppi compiti!": è una frase che ogni insegnante ha sentito. Ma anche mettendosi dalla parte dei genitori, spesso i compiti sono una vera e propria fatica.
Ebbene, più che dare ricette, oggi vorrei riflettere insieme a voi. Qual è la quantità giusta di compiti? Se ne può fare a meno? Ci sono alternative? Ancora più radicalmente, perché vengono assegnati?
Vorrei partire da quest'ultima domanda: perché un insegnante assegna o dovrebbe assegnare dei compiti?
In inglese si parla delle quattro R:
Readying (prepararsi per un nuovo apprendimento)
Repetition (di una competenza già conosciuta)
Reviewing (rivedere il materiale compilato o preparato in classe)
Revising (autocorreggersi)
Se io voglio imparare a suonare uno strumento, o a giocare a basket dovrò fare tanta tanta pratica. Lo stesso principio dovrebbe regolare i compiti per casa. Però per diventare questo i compiti dovrebbero avere delle caratteristiche che spesso non hanno: chi li fa deve sapere a cosa servono (gli insegnanti potrebbero esplicitare meglio lo scopo e farlo scrivere sopra l'esercizio assegnato), non devono eccedere una certa quantità altrimenti stancano (collaborare con i colleghi da questo punto di vista, non guasterebbe), devono suscitare interesse, chi li fa deve consapevolmente monitorare il suo lavoro (capire in cosa sta sbagliando e cosa dovrebbe fare per migliorare).
Ma vi sono alternative?
-Hai introdotto un nuovo argomento in classe? Invece di assegnare delle domande sull'argomento, si può chiedere di inventare un compito sul nuovo argomento, motivando perché l'idea è buona, e poi assegnare le migliori idee all'intera classe.
-Vuoi verificare se un concetto-chiave è stato appreso? Invece di assegnare un riassunto o una pagina intera di esercizi, si può chiedere di dimostrare e spiegare agli altri per piccoli gruppi il concetto in questione, utilizzando un mezzo a propria scelta (un disegno, un gioco, un discorso, degli esempi).
-Vuoi sviluppare una discussione in classe dopo aver letto un brano o un articolo? Invece di richiedere delle risposte sul brano, si può chiedere di annotare delle domande suscitate dalla lettura e poi utilizzare queste per confrontarsi.
-Vuoi assicurarti che un procedimento matematico sia stato acquisito? Invece di assegnare 10 problemi che contengano il procedimento, si può chiedere per piccoli gruppi di scegliere e di risolvere un problema nel quale la procedura sia applicata alla vita reale per poi presentare la soluzione a tutta la classe.
-Intendi favorire la memorizzazione di un certo numero di informazioni? Invece di assegnare un elenco da memorizzare, si può chiedere a ognuno di creare una filastrocca, un trucchetto per memorizzare una delle date o dei nomi assegnati e poi esporre i trucchetti o le rime a tutti gli altri.
-Vuoi che la classe ricordi ciò di cui si è parlato lo scorso mese? Invece di assegnare il ripasso, si possono porre frequenti domande flash sugli apprendimenti del passato.
In buona parte, si tratta di attività:
-da svolgere in classe
-creative
-attive
-in gruppetti.
Che ne dite?