– Han Kang— La vegetariana
Sinossi: Corea del Sud, moderna. La tranquilla e conformista Yeong-hye, dopo un sogno violento, decide di smettere di mangiare carne. Questo gesto apparentemente semplice, in realtà una radicale ribellione del corpo e dello spirito, scatena una reazione a catena di orrore e repressione nella sua famiglia, diventando una metafora potentissima sulla violenza, la libertà e il desiderio di purezza in un mondo corrotto.
Osservazioni: Una scrittura nuda e cruda, uno stile nuovo. Tutto è portato all’esasperazione, facendoci ragionare sul chi è il diverso da cosa?
– Lily King — Cuore l’innamorato
Sinossi: Nell’ultimo anno di college, una ragazza entra nel magnetico cerchio di due studenti brillanti che la trascinano in un’intimità fatta di amicizia, ambizione e letteratura. Un romanzo di formazione sui legami che nascono giovani e su ciò che resta, anni dopo, di quell’inebriante promessa di vita.
Osservazioni: Anni ʼ80-ʼ90 Un libro sulla ricerca di se stessi, nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Tanti riferimenti alla filosofia e alla letteratura
– Andrea Bajani — L’anniversario
Sinossi: Un uomo, a distanza di dieci anni dal taglio netto con la famiglia d’origine, torna a guardare indietro per raccontare ciò che lo ha spinto a sparire. Ne emerge il ritratto di una casa dominata da una violenza sottile e pervasiva dove l’amore può diventare possesso e silenzio.
Osservazioni: Un libro che è piaciuto tanto, un’evoluzione inaspettata del ruolo della madre, quando da una prima lettura se ne prova empatia fino ad arrivare quasi a provarne rabbia e disprezzo. Stile particolare e coinvolgente.
– Alice Sebold — Amabili resti
Sinossi: Susie Salmon, quattordici anni, viene uccisa tornando da scuola. Dall’aldilà, in un “cielo” tutto suo, osserva la famiglia che si disfa e si ricompone, l’assassino che continua a vivere accanto a loro e la vita che va avanti senza di lei, mentre il desiderio di verità non smette di bruciare.
Osservazioni: Un’americanata, il libro non convince e risulta noioso a tratti. L’unico personaggio veramente riuscito è la figura della nonna, figura inizialmente quasi messa da parte ma che alla fine si rivela il punto di forza dell’intera storia.
– Dario Ferrari — La ricreazione è finita
Sinossi: Marcello, trentenne in bilico, entra nel mondo dell’accademia quasi per caso e finisce risucchiato da un’indagine intellettuale: la figura di un terrorista e un manoscritto perduto che potrebbe raccontarne la verità. Romanzo universitario, formazione e memoria politica si intrecciano in un gioco di specchi tra chi cerca e chi è stato “trovato e rinchiuso”.
Osservazioni: Libro in lettura, piacevole, a tratti prolisso. Si ritrova molto nella descrizione dell’ambiente universitario. Apprezzato il fatto di leggere una storia ambientata nei nostri luoghi (Versilia, alta Toscana).
– Carla Maria Russo — Il velo di Lucrezia
Sinossi: Rinascimento italiano: Lucrezia Buti, giovane donna cresciuta in convento, incontra il pittore Filippo Lippi. Da quell’incontro nasce un amore proibito che travolge reputazioni e destini, e che resta impresso anche nell’arte, tra desiderio di libertà e regole che strangolano.
Osservazioni: Romanzo storico appena cominciato, non esprimo commenti ma mi ha incuriosita subito, fin dall’inizio.
– Antonio Manzini — Sotto mentite spoglie
Sinossi: Natale ad Aosta: Rocco Schiavone indaga su una rapina finita male e su un cadavere ripescato da un lago di montagna, mentre un chimico sparisce nel nulla. Tra piste che si incastrano, mascheramenti e malinconie private, il caso diventa un labirinto dove la verità è sempre “truccata”.
Osservazioni: Un’altra indagine firmata Rocco Schiavone, Manzini non delude. Stile riconoscibile, lettura piacevole, l’alternarsi tra indagini e privato, ci fa affezionare ai personaggi, tanto che quando chiudiamo il libro, un po’ questi “amici ci mancano”.
– Sophie Kinsella — I love shopping con mia sorella
Sinossi: Becky Bloomwood torna a Londra dopo la luna di miele: budget sotto controllo, tentazioni ovunque e nuove complicazioni familiari. La scoperta di una sorella (e la promessa di shopping “a quattro mani”) accende equivoci, spese e gag, tra moda, amicizie e guai splendidamente evitabili.
Osservazioni: Una lettura leggera e piacevole, a tratti ripetitiva. Ben riuscita la contrapposizione tra le due sorelle.
– David Zsalay — Nella carne
Sinossi: Seguiamo István dall’Ungheria a Londra e ritorno, attraversando decenni di Europa che cambia: crolli politici, ascesa sociale, guerra e pandemia sullo sfondo. È la parabola di un uomo trascinato dagli eventi e dai desideri, in cui la “carne” diventa bussola e trappola insieme.
Osservazioni: Le aspettative disattese. Non ho trovato risposte che cercavo. L’empatia con i personaggi viene meno. La magia dell’autore non ti libera dalle pagine, il protagonista, un uomo in balia degli eventi, fa la scelta delle scelte e appare come un perdente ma non lo è.
– Jennifer Weiner — Brava a letto
Sinossi: Cannie Shapiro, brillante e ironica, si ritrova esposta e ferita quando l’ex fidanzato trasforma la loro relazione in un articolo pubblico. Da lì parte una resa dei conti con corpo, autostima e amore: una commedia agrodolce che usa l’umorismo per parlare di vulnerabilità e ripartenze.
Osservazioni: Libro denso e ironico, si ride e ci si commuove. Letto in una notte. Racconta la storia di una ragazza costretta a guardarsi dentro, a fare i conti con la propria “abbondanza”. Parla di coraggio, dedizione e dolore. Ma soprattutto della capacità di riprendere in mano le redini della propria vita, e viverla.
– Nara Marrucci — Caporale, dammi un soldo!
Sinossi: Angiolino attraversa una grande Storia senza averla scelta: leggi razziali, guerra, Resistenza, emigrazione, lavoro duro e persino l’alluvione del ’66 (Firenze). Un racconto di vita di un uomo qualunque dove l’ostinazione quotidiana diventa eroismo silenzioso.
Osservazioni: Biografia narrata in prima persona. L’autrice ci racconta la storia di suo padre, e in qualche modo la storia di ogni padre. Lo fa con sapienza e ironia, usa capitoli brevi, una sorta di piccole storie all’interno di un’unica grande vita, quella di Angiolino, uomo comune e sincero con uno spiccato senso dell’umorismo.
– Mario Cancogni — Caro Tonino
Sinossi: Dopo la devastante alluvione in Versilia (Cardoso, Seravezza, giugno 1996), l’autore scrive una lunga lettera all’amico Antonio Cederna a testimonianza del lutto collettivo. Una terra sconvolta, una comunità nel panico, ma il Cancogni ci racconta tutto ciò con grande maestria inframezzando con frequenti analessi e ricordi d’infanzia in modo da alleggerire notevolmente la lettura.
Osservazioni: Un libro di neanche 100 pagine in forma epistolare, capitoli stringati, alcuni dei quali con meravigliose descrizioni di scorci panoramici della natura di zona e in particolare di alcune vallate e cime delle Alpi Apuane. Per chi ama la storia di cronaca e la natura.
– Francesco Casolo — La scalata dei Giganti
Sinossi: Saga familiare che inizia nella seconda metà dell’Ottocento. La storia dei Menabrea (quelli della nota birra) e della costruzione di un marchio, con al centro figure femminili che devono conquistare spazi in un mondo ostile. Tra lutti, scelte e riscatto, l’ascesa non è solo economica: è una prova di carattere, generazione dopo generazione. Ambientazione che si divide tra la città e la montagna, tra Biella il Monte Rosa e i paesi circostanti, tra i quali spicca Gressoney.
Osservazioni: Libro in lettura. Piaciuto fin da subito!