
Lo so secondo il filosofo Leibnitz questo è il migliore dei mondi possibili, cioè tra gli infiniti mondi possibili che Dio ebbe a disposizione nel momento della creazione, non poteva scegliere che questo che era, appunto, il migliore dei mondi possibili.
In questo mondo esiste il dolore, esiste la morte, in questo ordine naturale per sopravvivere un animale deve mangiarne un altro, ( che spreco, mi viene da pensare, tutto quel insieme meraviglioso che è la macchina animale, distrutto in un momento, triturato e ridotto in cibo prima e in puzzolenti feci poi), un’individualità con tutto il suo bagaglio di voglia di vivere viene sacrificata per permettere ad un’altra individualità di sopravvivere, ma solo per un tempo limitato, il tempo che quest’ultima consumi il carburante e poi di nuovo qualche altra vita sarà sacrificata tra l’immenso dolore della vittima e la relativa soddisfazione del carnefice.
Sarà il migliore dei modi possibili che Dio avesse a disposizione, (tra gli infiniti modi è detto), a me sembra crudele e poco sensato, anzi frutto del maledetto caso, una guerra continua, niente di infinitamente buono, in realtà siamo imbottigliati in questa esistenza e ci tocca farne i conti, si dice che il dolore avverte l’organismo di una qualsiasi disfunzione, ma il dolore è stupido e dopo che ha avvertito si rifiuta di cessare, anzi, a volte, non serve a niente, tanto è solo il preannuncio della morte, anzi, più forte si manifesta, più preannuncia la morte.
Nietzsche diceva che per concepire un simile sistema bisognava pur essere un po’ maldestri, ma a questa eccezione filosofica hanno risposto fior di filosofi e di teologi, sta di fatto, nonostante tutte le discussioni, che qui sulla faccia della Terra non è cambiato niente e le cose vanno allo stesso modo che prima.
Si d’accordo, la vita è sacra e me l’ha data Dio, solo Lui ha il diritto di togliermela, e se in una sana lotta di classe, decidessi che la vita è mia? Se, come l’operaio che rivendica il diritto della sua vita lavorativa di fronte al padrone, rivendicassi il diritto a gestire la mia vita per intero di fronte a Dio? Se andassi di fronte a Lui cantando Bella Ciao?
Se vincessi questa vertenza sindacale, avrei o no il diritto di gestirla la mia vita, in piena autonomia, avrei o no il diritto di rinunziarci quando il dolore della fine me la rendesse insopportabile?.