Blow Up n.332

È da un paio di giorni nelle edicole il numero di gennaio di Blow Up, con tante cose interessanti – e spesso imprevedibili – che potrete scoprire nel dettaglio cliccando qui. A mia firma c’è un lungo excursus, realizzato in sodalizio con Marco Giappichini, sui venti album essenziali del Nu Metal storico e le mie abituali rubriche Fratelli d’Italia – Vizi, virtù e “dietro le quinte” musicali del paese che sembra una scarpa, che si muove sul confine tra serietà e facezie (questo mese si sono occupato degli Erode) e Discopatie (su particolari dischi da collezione: in questo caso, la produzione dell’etichetta punk californiana Dangerhouse). Ho infine scritto recensioni dei nuovi dischi di Giorgio Ciccarelli, Damned, Marco Giudici, Alessandro Grazian, Satantango, Sì! Boom! Voilà!, Sterbus e Anna Von Hausswolff, nonché di una ristampa dei Frenetics.

Assieme a questo numero, gli abbonati hanno ricevuto l’ennesimo titolo della collana di libri “Director’s Cut”, firmato da Girolamo Dal Maso e dedicato a Diamanda Galás. Chi non rientrasse nella categoria “abbonati” e lo volesse acquistare potrà farlo direttamente sul sito cliccando qui.

Categorie: presentazioni | Tag: | Lascia un commento

Rane’n’Roll Reloaded

Rane’n’Roll è l’unico album pubblicato da Joe Perrino & The Mellowtones, quintetto beat/psichedelico cagliaritano del quale produssi nel lontano 1986 il 7”EP di debutto. Il LP di cui sopra, con testi in italiano, uscì invece due anni dopo per l’IRA di Firenze, ma per ragioni che ho spiegato altrove (in Blow Up n.326/327, se qualcuno fosse interessato) se ne accorsero in pochi e fu, quindi, “dimenticato”. A riportarlo in auge provvede adesso questa edizione “Reloaded”: l’intera scaletta del disco, più una bonus track sempre appartenente al repertorio dell’epoca, reinterpretata – un episodio per ciascuno – da artisti di oggi, in larga parte famosi(ssimi). L’elenco completo è riportato qui sotto e parla da solo, ma essendo questo il mio blog vorrei evidenziare il pezzo n.8, che mi vede partecipare dietro la mia identità nient’affatto segreta di Freddie Williams in qualità di ospite di Giorgio Canali e Rossofuoco. Sì, per la prima volta mi sono tolto lo sfizio di cantare in italiano, ma la cosa che più mi rende orgoglioso è di averlo fatto in duetto con Giorgio, per il quale nutro da sempre enorme stima e con il quale mi trovo in piena sintonia sotto molti aspetti. Nonché in un album che schiera così tanti primattori della scena nazionale.

Rane’n’Roll Reloaded è stato realizzato, in vinile e in CD, grazie a un crowdfunding, ma un numero limitato di copie è disponibile per l’acquisto. Per informazioni: [email protected]

The Mellowtones feat. Pierpaolo Capovilla
Alpha Centauri
Michele Taras feat. Carlo Cuccureddu & guests
Burt lo squalo
Sikitikis
Re della spiaggia
Tre Allegri Ragazzi Morti
Rane‘n’roll
Gianfranco Liori + Serena Locci feat. Ricky Verano
A braccia aperte
Gianni Maroccolo + Antonio Aiazzi + Andrea Chimenti + Paolo Fresu + Iosonouncane
Luci sull’acqua
Giovanni Ferrario + Hugo Race
Eternità
Giorgio Canali e Rossofuoco feat. Freddie Williams
Alleluya
Teho Teardo + Susanna Bua
Foresta di pietra
Dorian Gray feat. Davide Catinari + Samuele Dessì + Raoul Moretti + Emilio Capalbo
Incubo
Gamaar feat. gianCarlo Onorato
Danza degli spettri
Helter Bomb Shelter sono: Filippo Siddi + Arnaldo Pontis + Massimo Gentile + Marco Mancini + Gianfranco Liori + Flavio Piga + Valentino Murru + Giuseppe Pionca
Mi sento felice

Categorie: presentazioni | Tag: | 1 commento

Blow Up n.331

È da alcuni giorni nelle edicole il numero di dicembre di Blow Up, con tante cose interessanti – e spesso imprevedibili – che potrete scoprire nel dettaglio cliccando qui. A mia firma c’è la playlist 2025, nella quale ho inserito solo dieci dischi invece dei quindici consentiti: dieci dischi che mi sono piaciuti disposti in ordine casuale, perché ormai trovo questa cosa delle playlist talmente ridicola che non mi andava di perderci tempo. Inoltre, due pagine sui “Dieci dischi da isola deserta” di Giorgio Canali e le mie abituali rubriche Fratelli d’Italia – Vizi, virtù e “dietro le quinte” musicali del paese che sembra una scarpa, che si muove sul confine tra serietà e facezie (il tema di questo mese è Bianca D’Aponte e il Premio a lei intitolato) e Discopatie (su particolari dischi da collezione: in questo caso, Anarchy In The UK dei Sex Pistols). Ho infine scritto recensioni dei nuovi dischi di Filippo Gatti, Caparezza, MarsX e Nodo Prusik.

Assieme al numero di ottobre, gli abbonati hanno già ricevuto l’ennesimo titolo della collana di libri “Director’s Cut”: si intitola “Tales From Oz“, si occupa di rock australiano ed è firmato da Roberto Calabrò. Chi non rientrasse nella categoria “abbonati” e lo volesse acquistare potrà farlo direttamente sul sito cliccando qui.

Ricordo poi il formidabile libro “1.197 oggetti di culto” realizzato in contemporanea al trentennale della rivista, per descrivere il quale rubo le parole al Direttore: «un volume di più di 300 pagine nelle quali i nostri 55 collaboratori raccontano i loro personali oggetti di culto: dischi, libri, film, luoghi, momenti, episodi, ricordi…». Chi volesse possederlo non ha alternative all’abbonamento, c’è tempo fino al 31 dicembre. Qui tutte le informazioni.

Categorie: presentazioni | Tag: | 4 commenti

Mani (1962-2025)

Un altro bruttissimo risveglio, che però mi rammenta un episodio di ormai quasi vent’anni fa.
Londra, sala bar di un hotel.
Dopo un’oretta, l’intervista è terminata.
Ringrazio e faccio per andar via.
L’intervistato mi chiede se ho da fare.
Rispondo di no.
Lui mi dice di avere un impegno dopo due ore e mi domanda se vogliamo berci una birra.
Rispondo di sì.
Le birre diventano due, poi tre, poi quattro.
E intanto parliamo.
Di punk delle origini, non solo inglese.
Ne sa parecchio, ma non ha idea di chi abbia di fronte.
Spara qualche nome minore, io gli enumero città di provenienza della band, titolo dell’unico disco, nome dell’etichetta che l’ha pubblicato. E gli descrivo pure la copertina.
Smette di “sfidarmi”.
Ride. Ridiamo. E continuiamo a bere, parlando di mille altre cose perse nella memoria perché le birre avevano iniziato a fare effetto e io, se arrivo al litro, le soffro.
Il tutto a registratore spento, perché quella non era più un’intervista, bensì una chiacchierata tra grandi appassionati di musica.
Le due ore volano. Ci ringraziamo reciprocamente e ci facciamo scattare una foto dal cameriere.
In quel pomeriggio del lontano 2006, caro Gary Mounfield, mi hai regalato non solo divertimento, ma anche uno dei più bei ricordi dei miei decenni di carriera giornalistica.
Non posso che ringraziarti, dispiacendomi tantissimo perché, ad appena sessantatré anni – ma vissuti intensamente, in più di un senso e magari, per certi versi, pure troppo intensamente – te ne sei andato. Riposa in pace, grande Mani.

Categorie: memorie | Tag: , | 4 commenti

Memorabilia (38)

Una serie di post dedicata a oggetti particolari legati alla musica che mi sono trovato a possedere più o meno per caso; a differenza di tanti colleghi che ne vanno a caccia e ne posseggono centinaia se non migliaia, io me ne sono sempre abbastanza fregato, però in tanti anni di attività un tot di cose le ho raccolte e allora ho pensato di presentarle qui e raccontarne la storia, un po’ come sto ancora facendo con i dischi più strani che ho e le foto da me scattate, e come ho fatto con le spillette. In linea di massima si tratta di gadget realizzati dalle case discografiche a scopo promozionale o celebrativo, ma non mancherà qualche chicca privata.
Questa me l’ero proprio dimenticata. È saltata fuori da un cassetto nel quale giaceva presumibilmente dal 1994, quando mi fu regalata assieme a No Quarter, album in coppia di Jimmy Page e Robert Plant. Come gadget promozionale non è di quelli che stupiscono con effetti speciali, ma è comunque un oggetto carino.

Memorabilia 1: Cartonato di In Utero dei Nirvana.
Memorabilia 2: Spaghetti dei Guns N’Roses.
Memorabilia 3: Bevute con Modena City Ramblers, Gaznevada e Skiantos.
Memorabilia 4: L’accendino Zippo dei Litfiba.
Memorabilia 5: Il “mobile” dei Sonic Youth.
Memorabilia 6: Il whisky dei Calibro 35.
Memorabilia 7: I testi rilegati dei Sisters Of Mercy.
Memorabilia 8: La lente di ingrandimento dei Litfiba.
Memorabilia 9: Le carte da gioco dei Casino Royale.
Memorabilia 10: Blocnotes e Mousepad dei Litfiba.
Memorabilia 11: Doppio disco di platino dei Nirvana.
Memorabilia 12: Foto autografata degli Hoodoo Gurus.
Memorabilia 13: Scaletta e locandina Sick Rose.
Memorabilia 14: Disegno originale Tre Allegri Ragazzi Morti.
Memorabilia 15: Statuetta di Jim Morrison.
Memorabilia 16: Set dei Metallica.
Memorabilia 17: De-Evolution: il libro.
Memorabilia 18: Devo, Mechanical Man autografato da sei (!) Devo.
Memorabilia 19: Testa in ceramica di David Bowie.
Memorabilia 20: Sagomati di Carmen Consoli.
Memorabilia 21: La tuta di Bob Mothersbaugh.
Memorabilia 22: Biglietti PFM e Gentle Giant, 1974.
Memorabilia 23: Biglietto Diaframma-Litfiba, 1985.
Memorabilia 24: Biglietto e libretto Tom Waits.
Memorabilia 25: Adesivi di Patti Smith.
Memorabilia 26: Invito a un concerto “privato” dei Radiohead.
Memorabilia 27: Disco d’oro degli Almamegretta.
Memorabilia 28: Pass post-punk, 1983-1985.
Memorabilia 29: Lettera autografa di Glenn Danzig (e dischi dei Misfits).
Memorabilia 30: Pass dei Nirvana, 1991.
Memorabilia 31: Orologio dei Modena City Ramblers.
Memorabilia 32: Calcolatrice dei Timoria.
Memorabilia 33: Pass di Carmen Consoli.
Memorabilia 34: Edizione promozionale di Nick Cave.
Memorabilia 35: Il vino dei Bachi da Pietra.
Memorabilia 36: Gli occhiali degli Statuto.
Memorabilia 37: Il pass dei Social Distortion

Categorie: memorabilia | Tag: | Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora