È da un paio di giorni nelle edicole il numero di gennaio di Blow Up, con tante cose interessanti – e spesso imprevedibili – che potrete scoprire nel dettaglio cliccando qui. A mia firma c’è un lungo excursus, realizzato in sodalizio con Marco Giappichini, sui venti album essenziali del Nu Metal storico e le mie abituali rubriche Fratelli d’Italia – Vizi, virtù e “dietro le quinte” musicali del paese che sembra una scarpa, che si muove sul confine tra serietà e facezie (questo mese si sono occupato degli Erode) e Discopatie (su particolari dischi da collezione: in questo caso, la produzione dell’etichetta punk californiana Dangerhouse). Ho infine scritto recensioni dei nuovi dischi di Giorgio Ciccarelli, Damned, Marco Giudici, Alessandro Grazian, Satantango, Sì! Boom! Voilà!, Sterbus e Anna Von Hausswolff, nonché di una ristampa dei Frenetics.
Assieme a questo numero, gli abbonati hanno ricevuto l’ennesimo titolo della collana di libri “Director’s Cut”, firmato da Girolamo Dal Maso e dedicato a Diamanda Galás. Chi non rientrasse nella categoria “abbonati” e lo volesse acquistare potrà farlo direttamente sul sito cliccando qui.

È da alcuni giorni nelle edicole il numero di dicembre di Blow Up, con tante cose interessanti – e spesso imprevedibili – che potrete scoprire nel dettaglio 
Questa me l’ero proprio dimenticata. È saltata fuori da un cassetto nel quale giaceva presumibilmente dal 1994, quando mi fu regalata assieme a No Quarter, album in coppia di Jimmy Page e Robert Plant. Come gadget promozionale non è di quelli che stupiscono con effetti speciali, ma è comunque un oggetto carino.















