Molte volte lasciamo che sia l’opinione degli altri a decidere il nostro valore e, se è vero che è sempre sbagliato farlo, lo è ancora di più quando l’altro in questione è uno che è inciampato sul tuo percorso grazie ad un’app di incontri.
Nello specifico, il lui di turno ha interrotto qualsiasi comunicazione dopo essere stati insieme e, devo ammetterlo, ci sono rimasta un po’ così.
Pur consapevole che il nostro incontro non fosse improntato alla costruzione di un rapporto vero e proprio, sono rimasta colpita dal suo atteggiamento algido e superficiale, perché credevo che, oltre all’attrazione, ci fosse stata un’intesa mentale e soprattutto credevo ci fosse una capacità di leggere la situazione.
Lo so, mentre lo scrivo mi rendo conto della banalità del mio pensiero e di poter sembrare una quindicenne alle prime esperienze con l’altro sesso. Ci tengo a chiarire che non sono una povera vittima dello stronzo di turno, ma prendo solo spunto da questo incontro per ragionare sui rapporti e sul mio atteggiamento nei rapporti.
In ogni caso, al mio cercare un minimo di interazione, mi è toccato sorbirmi il pippone about “non per forza si deve creare feeling fuori dalle lenzuola” , lasciando intendere che questo dipendesse dal mio carattere.
Più precisamente la sua filippica presenta una parte testuale dalla quale emerge che il problema sono io che non mi sono premurata di chiedergli se per lui fosse o meno una botta e via, e tutta una buona parte di sottotesto da cui emerge che il problema sono io e il mio carattere.
Ammetto che c’è stata una frazione di secondo in cui stavo lasciando che fosse il suo giudizio a darmi valore, ma poi fortunatamente sono tornata in me.
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