Infiniti voli del cuore, infinita felicità

Nei momenti più bui, quando immaginiamo da lontano la felicità, ci appare come una tempesta, un turbine che spazza via le angosce, che lava il nostro animo dalla tristezza con una pioggia torrenziale. Ed invece no!
Arriva in punta di piedi, sussurrando al nostro cuore, quasi come se l’incantesimo potesse sciogliersi da un momento all’altro. Pian piano ci riscalda, come un tenero sole marzolino.
Solo giorno dopo giorno ne assumiamo coscienza e l’assaporiamo, cercando di trattenere la sua evanescenza pensando:
 
oggi, finalmente, tocca a me!
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Il Riposo

Chiudi gli occhi e dormi grande saggio,
chiudo gli occhi anch’io,
ed ecco, in un istante torno bambina,
i tuoi silenziosi occhi celesti non nascondono
il sorriso che dissimuli.
Il mio cuore si fa pesante,
gonfio di rimpianti,
apro gli occhi,
è più facile affrontare il presente per me.
Tu però dormi grande saggio,
le fatiche della vita sono ormai lontane
e il riposo ti ritempra.
Chiudi gli occhi e sogna grande saggio,
ora tocca a me vegliare,
mentre i ricordi pungono il cuore.
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Il mio venerdì 17

Chi, per superstizione, guarda con timore il calendario in cerca di un venerdì 17 e trovatolo, cancella appuntamenti, non prende decisioni e temporeggia, cercando di limitare al massimo ogni azione superflua, ed infine resta ad attendere con ansia che la mezzanotte spazzi via la malasorte, non ha ben compreso che la sfortuna è scaltra, e tende a sferrare i suoi brutti tiri, proprio quando non è attesa!
In realtà, io cerco di essere una persona razionale e rido di coloro che consultano gli oroscopi, disseminano cornetti rossi un po’ ovunque, ripetono azioni e rituali per attrarre la fortuna.
Tuttavia in una giornata come quella di ieri la razionalità finisce nella spazzatura! Eccone una breve sintesi:
  1. Mi sveglio con la telefonata dell’ospedale, l’intervento che avevo programmato e stato rinviato a data da destinarsi;
  2. Chiamo l’agenzia per la quale lavoro cercando di spiegare che non posso più garantire per l’impegno preso, la quale mi chiede di cercare delle sostitute;
  3. Consumo una sim per rintracciare tutte le ragazze che conosco, che mi danno forfet, e sommergo di chiamate e sms la dott.ssa che mi ha in cura, per cercare di ottenere una data per l’intervento;
  4. Nel frattempo arrivo, inaspettatamente (vista la guida nevrotica di Alessandro), sana e salva al Gemelli, dove ho una visita, prenotata mesi prima, per il pollice destro che ormai non mi fa più male;
  5. Finalmente riesco a sapere che l’intervento è fissato per il 2, e quindi devo assolutamente disdire l’impegno lavorativo;
  6. Telefonata all’agenzia e lieve cazziatone;
  7. Dopo più di due ore e mezza riesco ad arrivare alla cassa, dove due impedite ci mettono un altro quarto d’ora abbondante per farmi pagare il ticket;
  8. Torno indietro. Le due impedite, hanno sbagliato il mio codice fiscale… litigata ed un altro buon quarto d’ora per annullare la prenotazione e farne una nuova;
  9. Nel frattempo scoppia la rivolta tra i pazienti già in fila per la visita. I medici alle 15:00 spariscono (non per andare a vedere la partita, nooo, per una moria improvvisa, forse!!!)
  10. Decido di farmi dare i soldi indietro ed uscire il più in fretta possibile, prima di trasformarmi in una furia demoniaca…. 6,00E di parcheggio, 80 Km ed una giornata persa…
  11. Per poco la maniglia della macchina non mi resta tra le mani, mentre Ale, esasperato dal calcio d’inizio, guida come se giocasse a carmaggeddon;
  12. Arriviamo a casa subito dopo il gol della Slovacchia, i crampi della fame (erovamo a digiuno!!) mi spingono come uno zombi verso il gelato che è nel freezer… il pollice destro (quello da visitare anche se guarito) resta schiacciato dallo sportello chiuso con rabbia… la maledizione delle due impedite ha colpito… diventa viola e gonfio..
  13. Rabbia e disperazione per la penosa partita;
  14. Per consolarci, io e Ale decidiamo di andare a comprare i nostri spiedini preferiti da fare alla brace… giro di macellerie e supermercati, nessuno li ha!!
  15. Finalmente arriva la mezzanotte… il mio venerdì 17 è fiito!!!!
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Elioterapia

Finalmente!!! Oggi primo bacio bollente del Sole. Risultato: pelle rossa come un peperone!
Ma gli effetti non si fermano alla superfice, un senso di calma e serenità mi riempie l’animo.
E allora domani di nuovo sdraio, veranda, un buon libro ed Elioterapia.
 

 
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Elettricista cercasi

Come si fa a mettere a tacere il "sesto senso"? Come si fa a non dar retta a quell’insieme vischioso e appiccicaticcio di congetture, speranze e illusioni?
Einstein ha detto: «è meglio essere ottimisti ed avere torto, piuttosto che pessimisti ed avere ragione.» ed io per lungo tempo ho vissuto così, ma avere torto alla lunga stanca. Oggi vorrei scegliere un nuovo motto da seguire, attinto dalla saggezza popolare: «Pìnz’a mmèlë ca të rëjèsscë bbónë» (Pensa al peggio e ti troverai sicuramente bene) ma, tanto per restare in ambito proverbiale, «La speranza è sempre l’ultima a morire!!»
Io vorrei quantomeno trovare l’interruttore dei pensieri e metterlo per un po’ su OFF. Qualcuno sa dov’è?
 

 
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Leggende metropolitane

Sono sempre stata attratta dalle leggende metropolitane, dall’irrazionale meccanismo del passaparola, che non solo riesce a far compiere alla presunta notizia il giro del mondo, ma anche ad arricchirla ad ogni passaggio di dettagli che le danno forza e vigore. Tuttavia, la cosa più sorprendente è che ad una massa di creduloni corrispondono ben pochi dubbiosi.
Oggi ne ho scoperte altre due:
  •  Lo sciacquone letale
    Il passeggero di un aereo va in bagno, si siede sul water, tira lo sciacquone, e l’aspirazione lo trattiene irrimediabilmente incollato al water. Una variante ‘horror’ di questa leggenda, narra che la pressione dello sciacquone abbia addirittura risucchiato le budella al malcapitato.
    Il dubbio è immediato: come fa una persona ad azionare lo scarico da seduto (specie in quel cubicolo così angusto) ed ammsso che ci riuscisse, perchè dovrebbe farlo?? La forza è proprio nell’assurdità!!
  • La maledizione della foto con fantasma
    Poco tempo fa è stata diffusa in tutto il mondo internettiano  un’e-mail ‘maledetta’. In allegato una foto che mostrava un turista nella foresta di mangrovie di Sundarbans (Bangladesh) con un fantasma alle sue spalle. A quanto recitava il testo della mail, la persona che aveva scattato quella foto si era poi sentita male ed era morta dopo due giorni e chiunque non avesse spedito quella mail ad altre tredici persone avrebbe subito la stessa sorte.
    Chi ha spedito l’e-mail originaria? Perchè far circolare la foto? Per mietere vittime? Il successo in questo caso è stato nel far leva sul ragionamento "non ci credo, però non si sa mai…." e sulla voglia in realtà di credere nel paranormale, ma ovviamente si trattava solo di un fotoritocco (oltretutto maldestro).

Spesso a spacciare per vere queste notizie sono programmi televisivi (in prima serata) che non pongono il minimo dubbio sulla veridicità delle storie. Io stessa ho visto a Voyager la ricostruzione de:

  • L’autostoppista fantasma
    Durante un viaggio un uomo da un passaggio ad un’autostoppista e la riporta a casa. Il giorno dopo trova la giacca della ragazza abbandonata sul sedile e ritorna alla casa dove l’aveva lasciata la sera precedente. Una signora anziana apre la porta e gli dice che quella è effettivamente la giacca della figlia ma che questa è morta dieci anni prima.
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Isolata tra la gente

Dopo un mese esatto di pausa torno a dedicarmi al mondo dei blog. "L’esilio" è stato causato dal mio ormai cronico malumore, stato d’animo che decisamente non mi appartiene e che per questo mi incupisce ancor di più. In questi giorni mi torna alla mente una poesia che ho scritto alle medie:
 

Isolata tra la gente

 

Vuota questa mia anima,

anche se apparentemente satura di gioia.

Dietro una spessa maschera di utopistica speranza,

si nasconde un’anima pavida,

che ha paura del male,

che ha paura del mondo.

Nessuno riesce a vedere oltre la maschera,

nessuno comprende quest’anima solitaria

ed io resto sola,

isolata tra la gente,

ed ogni giorno assisto alla lotta

tra la mia maschera e la mia anima.

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Libri 3D

 
Curiosando nel web ho scoperto che un team di scienziati sudcoreani ha sviluppato una tecnologia 3D applicabile ai libri. In pratica si avrebbe la possibilità di far ‘saltar fuori’ personaggi e luoghi dalle pagine di un libro tradizionale. Le prime sperimedntazioni hanno permesso di animare due libri di favole, dotando le figure di una speciale cordicella che fa partire l’animazione in 3D. Ovviamente per la visione occorrono gli appositi occhialini, ma è un "sacrificio" decisamente sopportabile.
C’è da aspettarsi che se dalla sperimentazione si passerà alla commercializzazione ci sarà una vera e propria rivoluzione e presumibilmete il numero di lettori, specialmente quelli più piccoli, aumenterà notevolmente e questo è un altro aspetto molto rilevante, dal momento che è importantissima l’abitudine alla lettura in tenera età.
Io ricordo che ho cominciato ad appassionarmi alla lettura proprio con quei libri per bambini che hanno le figure di cartone che si sollevano all’apertura della pagina, roba da preistoria a questo punto.
 
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Vecchio o nuovo, questo è il dilemma

Cari amici blogger ho bisogno di un vostro consiglio: vorrei partecipare al concorso letterario "Carabinieri in giallo" che scade il prossimo 15 Aprile. Vi ho partecipato l’anno scorso e non mi sono classificata. Quest’anno avrei voluto scrivere un nuovo racconto, ma a causa della mia abilità nell’arte di procastinare credo proprio che non farei in tempo. Così ho pensato di modificare un po’ quello dell’anno passato, però ho alcuni dubbi: è giusto riproporre qualcosa che a me piace (con qualche correzione), ma che è stato già scartato? Inoltre penso che non sia stato preso in considerazione a causa del tema che tratta (l’immigrazione) e la nazionalità di alcuni dei personaggi (rumena). Tuttavia tra coloro che hanno vinto lo scorso anno ce ne erano alcuni eliminati in precedenza. Cosa mi consigliate di fare?

A Edo e Flavia, che hanno letto il mio racconto, chiedo anche un sincero parere in merito. Per gli altri che avessero voglia e tempo di leggerlo inserisco il riferimento.

Grazie,

un indecisa cronica.

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Sguardi languidi tra lo smog

Dopo un po’ di post "impegnati" torno alle frivolezze.

Qualche giorno fa alla radio ho sentito che da un sondaggio commissionato dalla "Tom Tom" è venuto fuori che ben il 25% degli automobilisti italiani impegna il tempo trascorso nelle interminabili code flirtando con il malcapitato "vicino di sportello". Languidi sguardi e voli della fantasia aiuterebbero a sopportare il terribile spreco di tempo che ognuno passa rinchiuso nella propira scatoletta (in un anno: 11 giorni per i romani e 10 per i milanesi).

Io appartengo alla ben più larga percentuale, il 90% degli intervistati, che si limita a sbirciare con curiosità gli occupanti delle vetture confinanti, anche se mai o forse raramente "immagino la sua vita, a cosa stia pensando, dove stia andando… in generale chi sia", forse perchè sono troppo occupata a ciarlare.

Sempre secondo il sondaggio, inoltre, non sarebbero poche le storie d’amore nate negli ingorghi. A me pare difficile immaginare di farsi trasportare dal romanticismo tra strombettii di clacson, imprecazioni e volute di smog, mah? Comunque il dubbio più grande che mi resta non è questo, ma: che se ne fa la "Tom Tom" di queste informazioni? Vuole forse lanciare un nuovo software, che permetta magari di chattare tra "incolonnati"???

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