C’è stato un tempo che ancora ero bambino.
E nevicava spesso, e nevicava forte.
E poi c’è stato un tempo che li sentivo a notte
toccarsi con gran cura e rispetto: alloggiavamo
in una stessa stanza affacciata su una quercia
la tapparella guasta da sempre, i fuochi fatui
della raffineria più lontana. Un tempo duro
e freddo come il piatto del pranzo. Poche storie
romantica la vita non lo è mai stata affatto.
Eppure c’era Laura nel mio stesso paese
la sua figura nella finestra, quando uscivo
e dalla scuola andavo per campi. Sembra ieri.