Piove sulle promesse

Cammino lungo il sentiero,
Tra strade alluvionate ammiro il cielo,
Le gocce sussurrando dicono il vero:
Un giorno arriverà la luce su questo emisfero!

La vita è una scommessa,
Ho messo su tutto quel che avevo,
Sai perché? Ho fatto una promessa:
Nessuno vedrà ciò che temevo.

Io guardo sempre indietro,
Forse sbaglio, mai stato un cuore di vetro.
Troppo in là eravamo diversi,
Giovani e strani, forse persi
In un mare d’incertezza:
Lancia un salvagente e  poi dammi una carezza.

Tutto crolla, è una molla,
la nebbia offusca i pensieri più felici
assurdo come credere in noi, due amici
Funziona come un flipper attaccato con la colla!

Crediamo nei sogni, attendo domani
Chiudo la luce sognando un safari
Crediamo a qualsiasi cosa, purchè siano affari
Qui sono tutti falsi come i segni zodiacali.
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M.

                                                                                Il principe della nebbia – C.R.Z.

Focus

L’avevo promesso, sarei cambiato, cosa non è andato?
La stessa voglia di fare, onesto e sincero ma pur sempre sbagliato.
Preso sempre da tutto, ma tutto questo è un reato?
Si, trascinandosi senza avere un obiettivo prefissato
Andando avanti senza stimoli, qualche anno e dovrei esser laureato?

La speranza è proseguire, cercando la voglia tra le spire
Del mare immenso e fragile, può una piccola nave infranger le sue pagine?
Trovare la medicina, curare le persone,
la verità è che vorrei gettarle tutte da un burrone

Non riuscendo fino in fondo ad esser ciò che volevo.

Tutti i sacrifici
scolpendo le mie lacrime,
sono stati vani ed il mio cuore ha una voragine

Ripiena di rimpianti, come altro avrei potuto occupare i miei istanti?
Giochetti e sigarette, liquori e le cannette,
20 anni sono pochi per capire, e quante cose non dette

La triste delusione avvelena le persone, riempendole di odio, di catrame e corruzione
È questa la miseria del nostro mondo, è in azione
Come un brutto film che alla fine fa il pienone,
Tutto mi fa schifo ma poi cerco una ragione per andare avanti e superar la colazione.

M.marc

∀α∈ questo mondo

∀α∈  questo mondo

“Sveglia! Sei tra noi?”
All’improvviso Marco ritornò in se. Si era perso di nuovo tra i suoi pensieri, tra stelle e pianeti. Lisa lo stava fissando da diversi minuti, mentre il resto dell’aula di Anatomia continuava ad essere rivolta verso il professore, pendendo dalle sue labbra. Camice ed abito, coadiuvati da una voce roca ma decisa, conferivano a quest’uomo un aura di solennità, che lo rendeva una calamita per i suoi studenti.
“Ho solo la testa tra le nuvole, non ci fare caso.”
“Ed io sono in pensiero per te,” – disse Lisa – “sono 3 giorni che sembri un fantasma, sei assente.”
Bastò uno squillo sul cellulare per distrarlo: SMS.
Il mittente era B. “Devo parlarti. Sono sotto casa tua, scendi.”
La stanza era quasi immobile in quel suo continuo ciclo: Presentazione. Slide.
Spiegazione. Domanda. Slide. Spiegazione. E così via, fino alla fine delle tre ore concordate.

11.40; mancano 20 minuti alla fine, ma l’ansia è troppa per rimanere lì. Esce dall’aula, deve arrivare a casa sua il prima possibile.
Appena arriva è lì. Dove la immaginava.
E’ comunque amore quello che prova per lei, è comunque un sentimento che va oltre la repulsione verso di lei.
Lo guardò con occhi stanchi e disse:
“Te l’ho detto l’altro giorno con un messaggio, ma volevo dirtelo di persona.”
Sospirò. “Per me è finita.”
“Ne sei così sicura?”
“Si, è quello che penso, ed è quello che voglio.”
“Anche se io avessi trascorso gli ultimi due anni vivendo per te?”
“Cosa vorresti dire?”
“Vuol dire che in realtà ho scelto Milano e non Roma per te. Vuol dire che la mia università, il mio posto, poteva essere molto lontano da qui. Vuol dire che se mi avessero chiesto di scegliere tra New York, ed un monolocale anche a 30 km da casa tua, avrei scelto la seconda possibilità. Vuol dire che ogni volta che degli amici mi hanno chiesto di uscire, se tu non c’eri, la risposta era no. Vuol dire che ogni volta che sono venuto a casa tua, ed ho perso una giornata di studio, ero felice. Vuol dire che se dovessero mai chiedermi di scegliere tra te e la luna, la risposta sarebbe stata ovvia. Te.”
“E pensi che questo possa farmi cambiare idea? Non sei mai stato tutto questo. Sei solo una persona egoista, che non ha mai avuto un briciolo di coraggio.”

“Già. Non ho avuto il coraggio di dirti, la prima volta che ti ho visto, che ero già innamorato di te. Non ho avuto il coraggio di mandarti via, quando dovevo. Non ho avuto il coraggio di dirti quanto sia stato bene in quella vacanza in Puglia. Quanto mi sia sentito a casa. Ed ora, dopo tutti questi anni, cambia tutto. I miei pensieri. Se esco per andare a lavoro la mattina, è perché so che la sera tornerò da te. Ogni volta che vedo il mare e posso ammirare le stelle penso a quella notte in cui ci siamo buttati in acqua, quella fredda notte di gennaio. Ogni volta che vedo una foto, o sento una canzone di Pink, penso al tuo stupido cd in macchina. Non ho avuto il coraggio di dirti che in realtà mi piaceva, quel cd. Non era così orrendo. Ogni volta che mi metto quel maglione giallo, penso al tuo sorriso, visto che ti piace tanto quel colore. Non ho avuto il coraggio di dirti, in fin dei conti, che forse tutto quello che ti ho detto è solo nella mia testa.”

#mdp
∀α∈  \infty

M.

Corro

Prendo in mano tutto

senza assi nella manica

tengo in piedi una tanica

di odio, di rancore e sfrutto

ogni momento per cambiare

il bisogno non lo puoi tutelare

correndo senza scarpe

Vuoi davvero attraversare il mare?

Senza frutto

Senza foglie

Senza voglie

come si può reggere l’urto?

I pensieri non sono parole

L’orecchio non sente le capriole

della mente quando naviga

fra onde ben distanti

Dalla

Realtà.

M.

La persistenza della memoria, S. Dalì
La persistenza della memoria, S. Dalì

 

Vuoto

Vuoto

L’odore del vuoto

mi perdo da solo

mi perdo nel suolo

Nell’ombra di questa piramide

Ci resta una lapide

mi dice chi sono

che cosa ho sbagliato

senza sapere cos’è stato

Ho provato a volare

E’ così forte la gravità

Resto un cane senza l’osso

E’ quasi morte questa realtà

Dare tutto, tutti i giorni

Sempre in lutto, notti insonni

Esser il frutto dei tuoi danni

Resta asciutto, piovono lampi.

M.