In vece tua la voce amata
bramata, attesa, sperata
entra e fugge come folgore
a ciel sereno e sconvolge
l’ora umida del risveglio,
le mani annaspano l’aria
inseguendo ali azzurre
ed invece la tua voce
si manifesta solo in sogno
circolare giro d’indice
sul bordo del cristallo puro
a farsi suono in note ipnotiche
ed incorporee.
Se tu fossi fatto d’abbraccio,
se tu non fossi solo del sogno
la lingua, il senso, l’archetto
ma strumento e fiato, tasti e corde,
in vece tua la voce si farebbe corpo a divenirmi [in]canto.
Daniela Sulas alias Micoldaniels


