C’è questa luce.
E i colori.
E qualcosa deve cambiare, la vecchia vita deve morire.

Qualsiasi movimento parte innanzi tutto da dentro
08 Ott 2025 Lascia un commento
in Migrazioni interne Tag:introspezione, north, valle
C’è questa luce.
E i colori.
E qualcosa deve cambiare, la vecchia vita deve morire.

02 Set 2025 Lascia un commento
in Migrazioni interne Tag:north, persone
La commissione invalidità
“Mamma, non voglio più venire qui, tutte quelle persone mi agitavano”
22 Ago 2025 Lascia un commento
in Migrazioni interne Tag:north, persone
È un arcobaleno solitario e mobile, il nostro.
Un arcobaleno i cui pensieri viaggiano su binari tutti loro, a volte rivolti ferocemente a un unico punto fisso, altre dispersi in mille gocce che non riescono a diventare fiume.
Un arcobaleno con corde d’arpa sensibilissime, capaci di suonare la musica degli angeli, se le si sa toccare.
Un arcobaleno senza metafore, dove le cose hanno un nome specifico, immutabile e univoco.
È il nostro arcobaleno, sempre lui, solo con un po’ di fatica in più.
31 Mar 2025 5 commenti
in Migrazioni interne Tag:introspezione, north, persone
Non ti rendi conto di quanta e quale parte di te si appoggi a tua madre finché questo appoggio non viene a mancarti – forse ancora di più quando a mancare non è, in effetti, la persona, ma una parte importante di lei.
Anche se ormai da tanto non vivo con mia madre e non ho bisogno di lei dal punto di vista pratico, nei momenti di sconforto le telefonavo.
Così, per chiacchierare.
Così, anche se magari nemmeno parlavo di cosa mi preoccupasse.
Così, perché è la mamma, anche se spesso finivo per discutere o arrabbiarmi con lei per le critiche o i punti di vista rigidi.
Ora le sue vicissitudini di salute hanno compromesso in parte la sua lucidità, che va e viene, e inciso così pesantemente sul suo umore da rendere le conversazioni con lei frustranti o decisamente faticose.
E mi manca, mi manca parlare del più e del meno, sentire i fatti del paese, anche discutere a volte, perché anche se quella al telefono è mia madre la sensazione è che non sia più la mia mamma.
21 Gen 2025 3 commenti
in Migrazioni interne Tag:centro, lunigiana, persone
Quanta Lunigiana, in questi mesi.
Quanta bellezza, nota e inaspettata, scorci che a ogni curva della strada si mostrano, placidi e sfacciatamente intensi allo stesso tempo.
Quanta strada, in questi mesi in Lunigiana, migliaia di chilometri per andare in posti umili, o tristi, o meravigliosi, ma incontrando sempre persone disponibili.
Quante persone, in questa Lunigiana che si va spopolando, persone gentili e pronte ad aiutare. Nessun uomo è un’isola, da queste parti, ma per davvero.
Quanto dolore in questi mesi in Lunigiana, dolore che mi ha afferrata e mi tiene.
E mi trascina giù, quando non c’è la bellezza a salvarmi.

04 Giu 2024 1 Commento
in Migrazioni interne Tag:centro, lunigiana, migrazioni
Attraversare il mondo, in un fresco e limpido mattino di tarda primavera.
Curve e boschi e case – sempre meno – e fiori.
Papaveri, ginestre, e altri gialli e rosa intenso, che passando non riconosci. E anche i prati, coi loro piumini, sembrano distese di colore, ondulate e ondeggianti.
Ti colpisce allo stomaco la bellezza selvatica della Lunigiana, e gli occhi si riempiono di lacrime di gioia; ti sorridono i pendii della valle del Taro, coi loro riquadri di diverso colore, e non puoi fare a meno di sorridere di rimando.
È un mondo sospeso, al di fuori e al di sopra della vita di tutti i giorni, dove il respiro si fa profondo, la vista acuta e il cuore tanto pieno da traboccare.
21 Mar 2024 1 Commento
in Migrazioni interne Tag:introspezione, north
Pietra che rotola non fa muschio.
Però si consuma, e a volte si rompe.
26 Feb 2024 Lascia un commento
in Migrazioni interne Tag:introspezione, north
Più passano gli anni, più dentro di me si fa silenzio.
C’era un rumore continuo, solo l’altro ieri, e cercavo freneticamente di spegnerlo.
Ora, quando mi ascolto, è come sentire il vento in un valloncello di montagna. Niente voci, solo vento e qualche occasionale rumore – sassi che cadono, strida di uccelli.
Sembra vuoto, questo silenzio, e invece è così pieno da traboccare.

23 Gen 2024 Lascia un commento
in Migrazioni interne Tag:introspezione, north, persone
Vi ho pensati, ieri sera, al momento di dormire.
Mi sono chiesta se anche voi, come i vostri fratelli, non voleste andare a letto, o se docilmente vi faceste guidare dai bisnonni, dai prozii, dal colonnello (cui il mio cuore vi ha affidato).
Mi sono chiesta se quel bambino nato dormendo tanti anni prima che io venissi al mondo, e che certamente avete conosciuto, sia rimasto bambino o sia ora l’uomo che non abbiamo mai potuto conoscere, noi quaggiù.
Mi sono chiesta se anche voi volgiate verso chi vi chiama due faccine quasi identiche, come i vostri fratelli, o se invece uno di voi abbia, chissà, i miei occhi.
Mi sono chiesta, e mi chiedo, se verrà mai un giorno in cui potrò pensare a voi senza lacrime.
04 Mar 2023 1 Commento
in Migrazioni interne Tag:introspezione, north
Stamattina, mentre tornavo a casa dopo aver comprato il pane, ho visto un merlo morto al margine della strada. Mi sono ricordata di averlo visto già la scorsa settimana, passando coi bambini.
Era praticamente uguale.
Ho pensato che in campagna gli animali muoiono nei prati, sulla terra, e ad essa ritornano piuttosto rapidamente, grazie ad altri animali. Qui dove tutto è asfalto i loro cadaveri rimangono più a lungo, senza altri da nutrire, senza qualcosa a cui tornare.
Ho pensato che anche io morirò senza portare nutrimento, né agli animali né alla terra, uguale per anni.
Morta ma apparentemente viva.
Sterile.