
…. stiamo facendo l’albero…

…. stiamo facendo l’albero…
Mi chiedo talvolta, ma perché le donne pur essendo in media più intelligenti, preparate, creative dei maschi emergono meno?
Forse perché sono anche più riflessive?

Tripudio di tessuti pregiati, vestiti, quadri, sculture, progetti… Un po’ dannunziano…
Forse un po’ kitsch… Ma si sente aleggiare ovunque lo spirito liberty che tanto mi affascina…
Una perla incastonata nella città più bella del mondo…

Da due anni ho trovato il metodo per eliminare le foglie cadute..
Passo la falciatrice che le sminuzza sul posto quando son cadute tutte e così sistemo anche l’ultimo taglio del prato.

Tempo uggioso, milonghe affollate, ma stare fuori di casa qualche giorno serve sempre per staccare dalla routine quotidiana…. Poi torni …. e diluvia ..

Io c’ero e con me migliaia di giovani che si credevano adulti, adulti con lo sguardo da ragazzi, anziani con gli occhi gioiosi da bambini che sventolavano bandiere. E poi carrozzine con bambini, vecchi e cani.
Una armata Brancaleone festosa.
Mi ha fatto bene al cuore.
E chi c’era ha capito la differenza tra esserci e vederlo raccontato.

Di nuovo a Bratislava. Questa volta con i due figli maggiori.
Affascinante il museo di arte moderna sul Danubio .
Bello ballare anche con mia figlia….
Non voglio fiori di plastica sulla mia tomba. Così diceva scherzando mio padre pensando che quell’ evenienza fosse molto lontana. Ed invece non fu così. E mia madre per vent’anni ha sempre curato la sua tomba con fiori e piante veri.
Ora, non utilizzando più l’auto e con la salute precaria, era più di un mese che non ci andava.
Quando sono passato a trovarla l’ho accompagnata. Ed in un vaso di dipladenie sopra la sua tomba spiccava alta un metro una pianta di pomodori con già dei bei ciliegini rossi e tanti fiori gialli.
Non so come sia arrivato quel seme proprio lì, ma la combinazione è che i pomodori sono una delle piante più coltivate nella Capitanata dove era nato.
Finire di tagliare il prato, guardare il verde tappeto, chiudere gli occhi e respirare il profumo dell’erba tagliata.
Spesso ora l’aspetto all’angolo della strada e da lontano cerco di capire se è lei che sta arrivando.
E penso alla gioia, in giovinezza, aspettando di vederla comparire, quando la intravvedevo scendere dal treno…