(Scritto nel 2009) 1 .Premessa. Ricerca Motivazionale e Ricerca di Mercato
Alla fine degli anni ‘50 nelle librerie italiane apparve un libro edito da una casa editrice specializzata in saggistica, dal titolo”Ricerca di Mercato e Ricerca Motivazionale”, nel quale si trattava degli stretti legami fra le due attività, allora agli albori, che tanto influenzavano e avrebbero ancor più influenzato in futuro sia il mondo dell’ Economia sia quello della Sociologia e della Politica. Vi si faceva notare, tra l’ altro, la pericolosità potenziale dei due campi di ricerca sia per la possibilità di errori interpretativi dei risultati, essendo le ricerche basate ambedue fondamentalmente sulla psicologia dell’ inconscio, sia per l’ ordinato sviluppo del libero mercato e sia (soprattutto) per l’ impiego a fini condizionatori dei risultati delle ricerche nel campo della Politica.. Allarmante era il racconto di costosi studi ed esperimenti fatti da una famosa Corporation per incrementare il consumo di sigarette (calato a seguito di una campagna del Ministero della Sanità che associava i casi di tumore polmonare al fumo) alla ricerca di forme, colori, scritte su pacchetti e sigarette stesse e di contenuti della pubblicità, per superare in modo subliminale le barriere razionali e inconsce che si opponevano all‘ acquisto del prodotto. Che il settore degli studi dei messaggi subliminale che portano a superare le barriere della razionalità sia in forte sviluppo, lo dice il fatto che nonostante i pacchetti in Italia portino la macabra scritta “NUOCE FORTEMENTE ALLA SALUTE” il consumo di sigarette si mantiene sempre elevato.
2. Eventi.Accade in Italia.
Nei primi anni ‘90 si crea nell’ opinione pubblica italiana il desiderio di un Uomo della Provvidenza, allora identificato in Bettino Craxi, per taluni successi in politica estera (vedi caso Sigonella: aveva detto NO ai desideri-ordini di Reagan). A Craxi, però, gli accordi del CAF assegnano l’ incarico di Presidente del Consiglio mentre per un DC (la scelta è fra Andreotti e De Mita) c’ è la Presidenza della Repubblica e, conseguentemente, del Consiglio Superiore della Magistratura e delle FF.AA.. Frattanto è scoppiato il bubbone di Tangentopoli, Mani Pulite fa pulizia all’ interno di interi partiti politici, ricorrenti crisi valutarie fanno apparire l’ Italia un paese a rischio di bancarotta (rischio Argentina, si diceva allora) mentre una sapiente regia stragista mafiosa (teniamola in evidenza) fa apparire sprecato Craxi alla Presidenza del Consiglio. Per lui nel maggio del ‘92 andrebbe bene il Quirinale da dove, quale Presidente del CSM, non solo potrebbe bloccare l’ azione dei Giudici di Milano (che ormai hanno sotto tiro un intero sistema economico-politico- mafioso) ma, in conseguenza di ciò, anche e soprattutto, l’ avviso di garanzia che lo renderà imputato in Tangentopoli. Grazie a una proposta di Pannella (quante grazie gli deve il popolo italiano a questo eterno rompino), il Parlamento preferisce Salfaro, ritenuto addomesticabile dalla massa dei parlamentari perché già, quale Ministro degli Interni, è stato amministratore di “fondi segreti speciali” sui quali corrono strane voci. La caduta di Craxi lascia insoddisfatto nelle masse, stanche della solita politica, il desiderio di un Uomo della Provvidenza. Ma una sagace regia pubblicitaria pilotata da uomini esperti nell’ arte della propaganda (che altro sono i pubblicitari capaci di fare comprare merci inutili e, spesso, dannose?) basata su pochi chiari messaggi (legge, ordine e meno tasse) e su un’ organizzazione capillare ormai collaudata quale quella di Publitalia attenta a quanto ancora accade (attentati mafiosi a Milano, Roma, Firenze, Venezia, scioperi dei servizi pubblici, ecc.) riesce a imporre l’ immagine sbianchettata da sospetti di un uomo ricco, che quindi non ha bisogno di rubare come i politici di professione (senza arte e senza mestiere) che nelle politiche del ‘94 con un partito dal nome basato su un incitamento da stadio vince le elezioni e diventa Premier, con voti determinanti della Lega e di AN (ex fascisti sdoganati). La rapida ascesa politica scatena la ricerca nel passato del premier dalla quale vengono alla luce numerosissimi motivi per una sua inattitudine alla politica e all‘ alta carica: dall’ affiliazione alla P2, ai dubbi sulla liceità della provenienza delle sue ricchezze, alle numerose imputazioni in numerosi processi, all’ amicizia con Previti e Dell’ Utri, ai conflitti d’ interessie ed altro. Una strana presa di distanze della Lega, alla fine del ‘94, pone fine al premierato. Facendo un salto, per carità di Patria, sul suo premierato 2001-2006, in cui dominano la scena la pessima politica economica di stampo reaganiano diretta a favorire solo il suo elettorato e la sciagurata missione in Iraq con la strage di Nassiryia (a chi attribuirla se non alla conversione ad un’ acritica adesione alla politica pro-Bush e alla scelta di quella palazzina per dare visibilità alla missione italiana?) giungiamo ai giorni nostri. L’ immagine del ricco epulone è sotto i riflettori degli organi d’ informazione di tutto il mondo per almeno 3 BUGIE da lui definite CALUNNIE, basate su dati di fatto INOPPUGNABILI: la frequentazione in intimità di ragazze minorenni in assenza dei loro genitori , l’ impiego di risorse dello stato (aerei e personale) per fini ludici privati, il diniego di avere avuto rapporti di lavoro con l’ avvocato Mills (coimputato in un processo in cui l‘ avvocato è stato condannato). E lui, che in un anno di premierato ha attentato con continuità alla Costituzione con leggi ad personam, ha il coraggio di affermare che contro di lui è in atto un movimento eversivo (una congiura?) tendente a scalzarlo dalla carica cui il Popolo italiano l’ ha chiamato. E per questo che minaccia di ricorrere alle elezioni anticipate? Ma ci faccia il piacere!
3. Conclusioni.Nuoce fortemente alla democrazia?
La lunga premessa ed il più lungo racconto di alcuni eventi intendono fare luce sul perché molte persone di chiaro intelletto, di sani princìpi morali e soprattutto conoscitori della Storia e della Costituzione della Repubblica Italiana , allorquando si critica quanto viene fatto dal governo e dal suo capo hanno reazioni irrazionali, violente e a volte offensive. E’ INDISCUTIBILE che negli ultimi mesi l’ uomo si è reso protagonista di atti contro la morale comune e contro l‘ etica dello Stato: ci sono dati di fatto inoppugnabili sulla incapacità di quest‘ uomo di governare saggiamente il Paese. Perché allora i suoi sostenitori non accettano di ribattere pacatamente quanto viene detto e scritto dagli altri (che in Italia sono la maggioranza se teniamo conto che, in queste ultime elezioni europee, su 50 milioni di maggiorenni aventi diritto al voto solo 10 milioni hanno votato per il suo doppio partito FI+AN)? E’ POSSIBILE CHE QUANTI DESIDERANO IN BUONA FEDE “LEGGE, ORDINE E MENO TASSE ” SIANO STATI PERFIDAMENTE PERSUASI CON MESSAGGI SUBLIMINALI A SOSTENERE QUEST’ UOMO CONTRO OGNI RAGIONE E CHE ORA, ANCHE SE HANNO SCOPERTO LA VERITA’, CONTINUANO A SOSTENERLO PUBBLICAMENTE, CONTRO OGNI RAGIONEVOLE MOTIVAZIONE, PUR DETESTANDOLO IN PRIVATO PER ESERE STATI INGANNATI? Credo che sia così: chi vorrebbe confessare pubblicamente la propria ingenuità?. Per quanto ho scritto in premessa, io li giustifico, sperando in un loro (improbabibile) ravvedimento.