Pillole di post Natale

Come ogni anno mi ero augurata di ricevere regali non materiali, tipo uno di quei corsi che piacciono a me o un viaggio oppure anche un massaggio, mi sarei accontentata.

Ma non mi lamento ho ricevuto qualche regalino inaspettato e sempre ben gradito e poi cmq non è mai il caso di lamentarsi perchè Natale ti fa pensare sempre di piu’ alle persone che non hanno niente, a quelle che non ricevono nulla ma soprattutto a quelle che sono sole.

Quest’anno ho passato un Natale triste per una brutta cosa che sta capitando di quelle che peggio di cosi’ si muore e sfido chiunque a vedere il bicchiere mezzo pieno quando il destino si accanisce.

E cmq siamo grati lo stesso, di averlo passato in famiglia come se niente fosse, di esserci stati ancora una volta e di averlo passato in maniera serena (piu o meno)

E per il resto meglio non pensarci ….

L’anno che verrà spero che sarà un anno di cambiamenti, come mi auguro quasi ogni 31 dicembre di ogni santissimo anno. Spero che sarà un anno di rivincite per me spt sul lavoro. Che si apprezzi la mia adattabilità e la mia costanza o che il destino mi premi con qualcosa di nuovo.

Spero che sarà un anno positivo di quelli che non ci sono mai stati e dove io possa finalmente dormire sonni tranquilli. Non vorrei piu’ avere cosi tante preoccupazione perchè oltre a farti star male, invecchiano e ti fanno venire le rughe.

Vorrei che qualcuno mi dicesse finalmente brava, stai facendo del tuo meglio, invece che sentirmi sempre in colpa, appesantita e stanca.

Vorrei un pochino di affetto magari anche gratuito, perchè io non ricevo mai quello che do.

Ritengo di essere sempre in credito con tutti e spesso mi sento dimenticata o scontata.

A volte vorrei strillare e urlare ‘hey, ci sono anch’io !!! ‘ e non ricordatevi di me solo quando avete bisogno.

Vorrei essere diversa ed essere meno pesante.

Vorrei osare di piu nella vita

Vorrei essere piu ostinata e sfacciata

Vorrei prendermi quello che sento di meritarmi

Vorrei non sentirmi sempre in attesa

Vorrei avere piu cose positive che negative

Vorrei sorridere di piu, con il cuore pero’ non perchè devo…

Pillole di ….Natale

L’altro giorno riflettevo in ufficio con un mio collega e insieme convenivamo che il Natale fra tutte è la festa che preferiamo. Si puo’ rinunciare alla Pasqua, Pasquina e Pasquetta, a tutti i Santi e tutto il resto ma Natale è in assoluto la festa che preferiamo perchè si passa in famiglia anche se ogni famiglia ha le sue magagne che nasconde sotto il tappeto. Ma è bello a Natale, fare finta di niente e far finta di essere felici in ogni caso.

Tanto è un giorno solo e basta dirsi che lo si fa per i bambini o per i ragazzi, comunque sia.

Ho riflettuto poi con un altro amico che da buon barese si prepara alle abbuffate natalizie e per consolare lui ma anche me stessa dagli incubi della bilancia e non solo, gli ho detto “tanto dai, pur essendo pesanti tra un bicchiere di vino e un abbiocco passa anche questo Natale’ e lui ha convenuto con me.

Mi sono domandata spesso se in realtà si è veramente sereni e se si passano con piacere queste benedette feste natalizie, ma passando gli anni ed essendoci sempre meno commensali bisogna essere felici anche solo di esserci e di passare un altro Natale in famiglia.

Penso che vorrei tornare indietro negli anni quando i pranzi erano piu numerosi, quando venivano a casa dei miei, anche degli amici e si stava tutti insieme, e mangiavo quelle meravigliose tagliatelle con i funghi e alla sera del 25 andavamo al cinema, noi ragazzi neopatentati. Tornerei a quei Natali, dove tutto era ancora da costruire e sarebbe potuto essere ancora tutto cosparso di magia.

Tornerei a quei Natali, dove andavamo dai miei zii a giocare a carte, loro erano sempre piu di noi e io li invidiavo.

Era famiglia perchè allora mio papà non aveva ancora litigato con tutti ed erano ancora tutti nella mia vita da illusa bambina.

I nuovi Natali sono molto piu tristi anche solo perchè passano gli anni e i regali sono sempre gli stessi, anzi forse peggiorano. Se vogliamo metterla sul venale.

E le brutture della vita e i problemi si aggiungono almeno nel mio caso, ma come ogni anno faro’ finta di niente e con enorme sorriso augurero’ a tutti Buon Natale come sempre, perchè alla fine lo devo ammettere questa festa mi piace.

Pillole di …. fatiche

La dottoressa di mio figlio o meglio la sua psicologa, è una di poche parole, chiare, coincise e dirette

L’avevo convocata per una seduta forse piu spiritica che di terapia …

Mi sono sentita molto Giovanna d’Arco nel rogo o meglio i miei sensi di colpa mi vedevano tale e dopo un’intesa ora posso riassumere cosi:

  • non esiste un genitore perfetto e anche se si pensa di aver sbagliato, se si agisce in buona fede tutto è perdonato. Ognuno di noi fa del nostro meglio come può e quindi sotto il nome dell’amore tutto è lecito soprattutto se ci si impegna per dare il massimo. Se si sbaglia poi, saremo scagionati in quanto abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Strana teoria, pero’ vorrei tanto fosse vera …
  • mi ha commissionato il compito di scrivere una lettera a mio figlio per Natale, e solo a pensarla quella lettera ho già versato lacrime come se stessi partecipando a un funerale, forse inconsciamente il mio?

Comunque una cosa è certa, lei si, che ha capito tutto dalla vita che sa come smuovere le interiora ….

Pillole di delusione

Quando mi hanno spostato in quel reparto, ho legato in maniera particolare con una mia collega o forse semplicemente io ho solo preso un’abbaglio come al mio solito, mi fido delle persone in maniera troppo ingenua e poi ci sbatto la testa,

Cmq mi sono aperta con lei, parlavamo di tutto, io le chiedevo consigli sia su mio figlio che sull’andamento del lavoro,

La vedevo forse come una persona che potesse darmi un parere oggettivo su quello che stava accadendo, lavorando nel mio stesso reparto doveva per forza avere una visione completa dell’andazzo.

Mi ha dato consigli, sempre a denti stretti cioè sbottonandosi poco e devo essere sincera le confidenze a senso unico non mi sono mai piaciute e mi hanno sempre lasciato perplessa,

Ho allentato un pochino il filo, ma in ogni caso il rapporto è andato avanti.

Lei mi chiedeva e io mi aprivo, come una scema.

Bene, la signora in questione ha dato le dimissioni per incomprensioni lavorative e perchè in ogni caso che fosse scontenta anche lei non era un segreto, anche se ovviamente io non conoscevo i dettagli.

Ho deciso di mettere alla prova me stessa e anche lei, e ho deciso di giocarmi l’ultima carta.

Le ho chiesto il suo parere da ‘amica’ su una questione molto delicata riguardo la mia attuale situazione,

Me ne ha dette di ogni e tra le righe mi ha fatto capire che l’azienda mi sta solo facendo un favore a tenermi, che sono un peso morto a causa di parecchi errori di distrazione che ho compiuto.

Allora, premetto io sono una persona umile che accetta le critiche e ammette gli errori,

Non sono una persona precisa ma non mi sembra corretto mettermi sui ceci per degli errori che potevano comunque accadere a chiunque….

Quello è stato il suo parere finale, sono stata colpita duramente e ancora una volta penso di non meritarmelo e che forse da una pseudo amica mi aspettavo un pochino piu di comprensione.

Non volevo bugie, ma volevo solo che le campane fossero ascoltante entrambe e che almeno la mia fosse presa in considerazione e invece lei non ha considerato minimamente il mio punto di vista anzi quando ho tentato di dirle un paio di cose, ha commentato con semplice “ma non lo sapevo”

Io non so fingere e non riesco ad andare oltre negli screzi, purtroppo chiudo e per me non esisti piu’, seguo il mio istinto e se non ho voglia piu’ di parlarti sicuramente non mi sforzo.

Diciamo che in questo caso mi imputo sicuramente l’errore di essermi fidata della persona sbagliata ma qualora mi chiedesse un confronto finale non esitero’ di esprimere la mia delusione e le mie perplessità,

Ma visto come sono andate le cose, dubito che lo faccia

Pillole di stanchezza

E rieccomi con il solito post allegrone, ma cosa ci posso fare se la mia indole è cosi? Lamentosa, noiosa e pedante.

Quello che più non sopporto sono le persone che fanno finta di non vedere intorno a se.

Vige e sempre il qui e ora, tutto bene nel mio giardinetto o orticello (per onorare qualche amico) e chissene degli altri.

Non li reggo proprio soprattutto quando gli “altri” in questione sono io e vedono solo quello che vogliono vedere.

E’ una situazione che logora e che mi sta sfinendo di stanchezza e di rabbia repressa soprattutto perché facciamo quelle put….. di corsi dove tutti siamo bravi e belli, con un sorrisino da ipocrita stampato sulla faccia per aiutare a sembrare piu convincenti quando ci si definisce altruisti e dediti al prossimo.

Ma fatemi il piacere, che il pugnale conficcato nella schiena è ancora caldo e gocciolante di sangue!

Non è giusto nel lavoro ma anche nella vita, perché penso che prima o poi la ruota giri e dopo sarò io che non vedrò l’ora di sedermi in riva al fiume ad aspettare che passi quel famoso cadavere, Ma spero anche che non sia uno solo, a questo punto.

Mi fanno schifo tutto e tutti e vorrei uscire da questa prigione il prima possibile perché davvero le persone poco sincere e che non guardano ad un palmo dal loro naso non le ho mai sopportate,

Ve lo avevo detto che ero pesante, no?

Pillole di sano nervosismo

Vorrei vedere chiunque anzi sfido chiunque e questo devo dire che non è proprio periodo per mettermi alla prova che ovunque girano un sacco di put…. ci siamo capiti no?

E’ anche colpa mia se devo dirla tutta che me le cerco, ma non ha senso guardarsi o leggersi mails motivazionali quando vieni trattata come una vecchia ciabatta che non serve piu.

Hai voglia nel credere in te stessa, nel pensare positivo che solo con il buon umore e con il porsi in maniera ottimista le cose cambiano, hai voglia nell’avere fiducia che quando meno te lo aspetti….

tutte put…. come ho già detto, io credo fermamente solo ed unicamente nel destino, certo non bisogna stare con le mani in mano, ma se non è cosa ….non è cosa, mi sono spiegata?

Io davvero credo di essere l’unica imbecille (e non posso usare altro termine perchè altrimenti mi bannano da questo blog) che ha voglia ancora di crederci, che cerca di non arrendersi, di non perdere le speranze che qualcosa di meglio arriverà. Sono l’unica imbecille che avrebbe voglia di impegnarsi in qualcosa di nuovo e stimolante nonostante il mezzo secolo. Che ha voglia di non tenere piu il cervello ingessato, anche se sono pagata per non avercelo. Sono una che non sopporta lo ‘scrolling’ al telefonino tutto il giorno(forse il termine non è proprio questo, dato che sembra piu un film porno), anche se pare che ci sia gente che si licenzia anche solo per poter fare solo quello tutto il santo giorno. Sono l’unica che avrebbe ancora voglia di crescere, anche se è tardi e magari potrei non farcela. Ma io cosi’ muoio dentro e fuori e in piu mi viene una rabbia che è tutta energia inutilizzata che oltre e nuocermi la salute, non mi porta a nulla.

E cmq sfido chiunque a pensarla diversamente, che è anche difficile riuscire a non buttarla fuori e a non reagire in maniera eccessiva dopo tanto tempo.

Insomma siamo passati dal ‘Come va? ‘Bene’ al ‘Come va? Insomma…’

Perchè poi questo forse se lo dimenticano che piu si va avanti, meno filtri si hanno e anche questo è parecchio pericoloso.

Questo insomma è quando, si accettano soltanto quindi nuove proposte lavorative, serie e stimolanti astenersi perditempo. Grazie

Questa voce è stata pubblicata il 15 settembre 2025, in Senza categoria.

Pillole di sport

Lo sport, grande argomento…

Premessa a me non è mai piaciuto muovermi, fare sport per me è una forzatura e purtroppo perdita di tempo.

Vorrei sempre fare mille altre cose invece che sudare, sudare, sudare.

Da bambina ho fatto tanto nuoto, come tutti e come must per ogni mamma. Il nuoto fa bene, rinforza ecc…. andavo contro voglia e l’ho fatto per tanti anni. L’ho apprezzato poi con gli anni e forse è il mio unico amore, anche se amore è una parola grossa trattandosi sempre di sport=fatica. Cmq mi sarebbe piaciuto nascere pesce.

Poi con gli anni le ho provate tutte, palestra, corsi di aerobica, gag, zumba, step etc….. niente passione, niente voglia.

Ora in età matura, sto apprezzando le camminate e devo dire che mi piace. Però siccome sono furbetta, cone attività fisica  da scegliere e’ comoda perché se fatta da sola è in autogestione. La lotta rimane quindi  tra me stessa, il divano e il libro, e siccome è dura spesso vincono le altre due.

Sono due giorni però che non mi riconosco e sembro posseduta, esco a camminare e dal nervoso potrei fare anche il cammino di Santiago.

Riconosco che benefici ne hai perché scarichi, ma oggi sono distrutta e ammazzerei lo stesso qualcuno. Ne vale quindi la pena?

Pillole di misofonia

Ascoltando per caso una trasmissione radio, ho scoperto di soffrire di questo disturbo che non sapevo neanche esistesse.

Non sopporto i rumori e a farci caso, le persone ne producono in quantita’ industriale.

Mi succede che, quando voglio leggere, voglio stare concentrata in religioso silenzio, altrimenti mi distraggo facilmente come il mio adorato figlio.

Ieri per es. mi sono cercata un angolino silenzioso in casa e non trovandolo sono finita fuori in giardino.

La mia intolleranza per essere educati, ma potrei anche definirla scarsa mal  sopportazione o ira pesante ha raggiunto limiti estremi.

I miei vicini dirimpettai urlavano come al solito, lei, la madre mi sembra un vigile frustato: lava le mani, pulisci la bocca, non fare questo e quello. Tutto il giorno a dirigere e dare ordini.

Quello sopra di me ha deciso di guardarsi un film di guerra a volume decisamente alto, gli spari mi raggiungevano a colpi di mitra quasi fossi a Gaza (scusate la citazione poco felice).

Madre e figlio dell’appartamento di fronte discutevano animatamente sulla programmazione della serata dell’adolescente in questione.

Cosi niente pace e mi sono ritrovata a pensare a come fosse possibile che le persone producano così tanti suoni e rumori.

Voglio silenzio e pace, prossimo viaggio e proposito dell’anno, trasferimento in Tibet..

Pillole di aggiornamenti

Mannaggia quanto tempo è passato e non mi sono neanche accorta. Come diceva la mia doc, la vita sembra immutabile ma invece è sempre in evoluzione. Saggia donna.

Comunque casualmente mi ritrovo a scrivere sempre a Settembre, mese per me di progettazione e di rinascita (si spera).

Quindi qui di seguito i buoni propositi di quest’anno;

  • scrivere di piu’ su questo blog, devo allenare la mia scrittura e imparare a buttare giu qualche riga con piu’ regolarità, un post al giorno leva il medico di torno, sarà il mio nuovo motto
  • niente piu’ corse a vuoto: ho deciso di dedicare le mie forze e le mie energie ponderando bene dove riporle. Mi sono sempre buttata a capofitto in tante cose, ma facendone forse troppe non ho ottenuto i risultati che avrei voluto. Quindi valutazione piu’ accurate per ogni impegno da intraprendere
  • pensare sempre di piu’ a me stessa, e devo dire che su questo avevo già effettuato un cambio di rotta. E’ già da un pochino di tempo che ho imparato a ritagliarmi i miei momenti. Finiro’ per diventare un’eremita ma su questo credo, non ne soffrirà nessuno
  • focalizzarmi su pochi obbiettivi ma in maniera seria. Niente vagheggiamenti, procrastinazione o scuse. Solo impegno e dedizione tradotto come tanto sudore, nulla si ottiene senza fatica e su questo sono sempre stata convinta
  • migliori e piu floride amicizie, ho voglia di accerchiarmi di gente un pochino piu divertente (come direbbe il Jova), anche se direi che non è proprio facile. Trovo che le persone simpatiche a questo mondo siano sempre meno. Siamo sempre tutti piu imbruttiti.
  • espormi di piu, senza aver vergogna di mostrami e mostrare. Cerchero’ di non nascondermi e di dare in pasto al pubblico la mia nudità, forse troppo tragica ma ho reso l’idea?

Per il resto la lista potrebbe essere ancora in fase di aggiornamento, posso pero’ aggiungere gli obbiettivi raggiunti fino ad ora (ho deciso di dar da mangiare anche alla mia autostima) che sono:

  • aver perso 10 chili, tutti e 10, non ci avrei mai creduto di potercela fare e non so neanche io come ho fatto, quasi un miracolo. Anzi se devo essere sincera ho ascoltato di piu’ me stessa del tipo mangio quando ho fame, se sono stanca magari evito di abbuffarmi di schifezze per compensazione, evito di riempirmi il cassetto della scrivania di crakers e suoi derivati (che fanno piu’ male del pane, parole della saggia nutrizionista) ecc… piccoli accorgimenti, grandi risultati
  • ho camminato parecchio questa estate, anche su questo non ci avrei scommesso ma ho stretto i denti e camminato anche sotto i 40 gradi della Calabria. …. attendo applauso, grazie
  • ho iniziato a scrivere il mio libro, o almeno ho abbozzato nella mia testa il genere, l’argomento e l’ipotetico filo conduttore. Per la scaletta invece ci vuole tempo.
  • mi sono data al giardinaggio e anche qui prometto impegno e deduzione. Se non bevono le piante non vivono, per questa grande consapevolezza ci sono voluti cmq anni !

Per il resto mi ripropongo come vedete cose semplici e piccoli traguardi anche se dentro di me ce ne starebbero anche di piu grandi.

Meglio pero’ iniziare con umiltà e vedremo cosa ne uscirà.

Sono riuscita anche a fare una rima, potrebbe essere di buon auspicio…. sperem 🤞