Metti una sera a cena …

Ogni volta che mi invitano ad una cena di gruppo con ex compagni di classe e/o ex colleghi, sono sempre titubante nel partecipare.

L’idea di dover incontrare anche persone con le quali non avevo molto (per non dire “nulla”) da condividere 40 anni fa, mi fa essere reticente soprattutto partendo dal presupposto che dopo tanto tempo di lontananza, di acqua passata sotto ai ponti e di non condivisione della Vita quotidiana, gli argomenti di conversazione possano ridursi solo a futili chiacchiere sul tempo, su quanto manca alla pensione o sul sapere come passa le giornate chi l’ha già raggiunta.

Poi però mi faccio convincere, sicuramente non mi interessa incontrare alcuni di loro ma, altrettanto sicuramente, ho piacere nel rivederne altri.

In effetti si, anche il meteo e la pensione finiscono per essere argomenti di conversazione tra un “ti ricordi quando …?” e un “ma chi sa che fine ha fatto tizio o caio?”.

Ma rivedere gli amici di una volta, confrontarsi con loro, conoscere la loro storia durante la mia assenza, scambiarsi compiaciuti i cellulari con le foto dei figli e dei nipoti, sorprendersi a scoprire dietro le rughe e gli occhi un po’ cadenti lo stesso sguardo vivo e intelligente di allora e ritrovare il suono di risate conosciute su questi volti invecchiati dallo scorrere inesorabile (e per alcuni, impietoso) del tempo … mi fa tornare indietro e pensare … pensare soprattutto a quanto sono stata e a quanto sono fortunata ad avere dei ricordi e delle persone così belle nella mia Vita.

WordPress? Ma sarà come andare in bici!

Dicono che andare in bici sia una di quelle cose che, una volta imparata, non si dimentica più, anche a distanza di anni. Beh, con WordPress potrebbe essere lo stesso! Se solo …

Ad andare in bici sono capaci tutti! Si impara da piccoli! Si comincia con 4 ruote, poi se ne tolgono due, un paio di sbandate per prendere equilibrio e … “op hop, si pedala”!

Il problema nasce quando sei capace solo ad andare dritta. Le curve, non sono il tuo forte. Al momento di curvare sei costretta a rallentare, frenare, fermarti, sollevare di peso e girare a mano la bici e poi … “op hop, si pedala” … Sperando nel miracolo ossia: il cortile dove sta imparando diventa dritto, lungo e largo come un’autostrada perché, ammettilo, oltre a non saper curvare, non sai nemmeno frenare come si deve e invece che con le mani … freni coi piedi!

Il desolante quadro che si presenta agli occhi degli altri? Tu, con le suole consumate sull’asfalto e gli stinchi sbucciati e violacei.

Ok, lo confesso: NON SO ANDARE IN BICI e, dopo una giornata dal tentato rientro, dove ho cercato di smanettarci un po’, posso affermare con certezza che non sono nemmeno il Fausto Coppi di WordPress! 🤔🤔🤔

Il tempo passa

Non ero più entrata qui fino ad oggi quando un’amica mi ha detto “pensavo a te … stavo rileggendo i tuoi post” …
Wow … i post! Il blog! Nemmeno ricordavo che c’è stato un tempo in cui amavo scrivere … raccontare di me, del mio quotidiano … mi sembra tutto così lontano.
Più che 5 anni … mi sembrano 5 secoli …

Tornare o non tornare? Vedremo …

… e dirsi “ciao” …

Ciao Amici,
Non scrivo da tanto e non riesco più neanche a leggervi … Credo sia arrivato il momento di chiudere … Tolgo la spunta alle notifiche e alla ricezione della mail quando inserite un nuovo post la mia casella postale grida vendetta) …
Credo sia arrivato il momento di salutarvi …
Se un giorno tornerò, sarete i primi a saperlo …
Vi abbraccio forte e vi auguro tutto il meglio che la Vita può offrire.
Un bacio a tutti!
Lilla

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Polvere …

Torno qui in punta di piedi … cercando di non lasciare impronte sulla polvere e di non disturbare troppo i ragni che ormai sono i padroni indiscussi della mia casa virtuale …

Ma anche se c’è odore di chiuso … mi sembra di sentire riecheggiare le risate che facevamo insieme … gli incitamenti che ci davamo a vicenda quando qualcuno di noi stava affrontando prove difficili … i dibattiti che si aprivano sulla Vita di tutti i giorni … tante Amicizie sono nate in questa casa … alcune si sono perse, altre hanno preso un volto, molte sono rimaste soltanto una voce …

Stamattina un collega che aveva letto un mio pensiero su FB mi ha detto: “sei una delle poche persone che scrivono con semplicità e ironia … hai mai pensato di scrivere dei racconti?” … così mi ha fatto venire nostalgia di questa casa che non ho mai chiuso … della quale custodisco gelosamente le chiavi … di questa casa in cui venivo a scrivere di me, del mio quotidiano, dei miei pensieri, delle mie considerazioni …

L’ultima pagina di ‘diario’ risale a 8 mesi fa … un tempo lunghissimo, fuori dal mio standard … si, è vero che la mia Vita è sempre più frenetica e che una casa che si rispetti ha bisogno di tempo e manutenzione … ma forse è ancor più vero che c’è un tempo per ogni cosa … e, per me, questo non è “più” e/o non è “di nuovo” il tempo per scrivere … i pensieri restano nella testa, si intrecciano, si aggrovigliano e non si sbrogliano fino a scendere sulle dita … magari, prima o poi, tornerò per ricominciare o tornerò per chiudere definitivamente … per ora resta così … torno sui miei passi per non confondere le orme che ho lasciato entrando … annuso ancora una volta l’aria … mando un bacio in punta di dita … mando un pensiero … e chiudo piano la porta …

 

“Casa nasconde, ma non ruba”

… si dice che ‘ogni pentola abbia il suo coperchio’ … immagino che questo sia valido per tutto ciò che si ‘accoppia’ … dalle persone agli orecchini … dai calzini alle scarpe … dalle ciotole di plastica e i barattoli di vetro ai loro relativi coperchi …

In ogni casa che si rispetti c’è una lavatrice mangiacalzini e, la mia, non è da meno … ma inizio a pensare che ci sia un buco nero anche in fondo ad ogni pensile o cassetto della mia casa … visto che, prima o poi, qualcosa, viene misteriosamente fagocitata da un’invisibile creatura … una pentola, un coperchio, una ciotola … non sai mai a ‘chi’ toccherà … di certo, lo scopri quando tocca proprio a quello che stai cercando …

Ma dove andranno a finire le “metà mancanti” … in un mondo parallelo??

“Quando” è che la coppia si … scoppia?? “chi” o “cosa” separa le due metà??

Nel week end mi sono trovata a riempire due buste (e già, raccolta differenziata!!) una busta piena zeppa di barattoli e bottiglie di vetro senza più coperchi e altrettanti coperchi rimasti orfani di bottiglia o barattolo … e un’altra busta l’ho riempita di ciotole di plastica e coperchi ‘spaiati’ … ciotole grandi e coperchi piccoli … coperchi medi e ciotole minuscole … tutte ‘anime’ solitarie senza più il proprio compagno …

Provo sempre un misto di tenerezza e tristezza per gli oggetti ‘scompagnati’ … non ce la faccio a buttarli … e se così come è sparito, improvvisamente, rispuntasse fuori il ‘compagno’ giusto???

Chissà, magari tra un mese, quando meno me lo aspetto, aprendo un mobile, scoprirò che “ilcoperchiorettangolareazzurro” della ciotola di vetro in realtà non era scappato via di casa ma era solo stato preso in ostaggio da una padella un po’ monella che col suo pesante ‘didietro’ ci si era seduta sopra … “casa nasconde ma non ruba” … 🙂

Lo so, così finisco per diventare un’accumulatrice seriale … ma è più forte di me … anche le cose, secondo me, hanno un’anima … non si possono buttare via solo perché parzialmente utilizzabili … certo, non posso neanche continuare ad accumulare cose che non uso … oddio che brutta cosa l’indecisione … vabbè … ma finchè i ripiani del ripostiglio reggono … perché scegliere??? Li tengo, punto!! 😉

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(immagine presa dal web)

Ferragosto …

sono le 9.20 del mattino e dalla strada non arrivano rumori … e non è perchè sono tutti in ferie anzi, se fino allo scorso anno potevi non solo scegliere quale parcheggio usare, ma addirittura scendere a spostare la macchina ad ogni minima rotazione della Terra intorno al Sole … quest’anno, se trovi un posto, devi tenertelo stretto che i parcheggi sono tutti occupati … e non è nemmeno domenica altrimenti mi girerebbero le scatole a mille che vorrebbe dire che la mia unica settimana di ferie sarebbe già finita …
è ferragosto … lo so bene, il primo sms di auguri l’ho ricevuto alle 6.00 da un’amica che sta in India … non ho mai realmente capito questa ‘festività’ (anche se wikipedia è una fonte inesauribile di notizie) … ma mi piace pensare che, per un giorno, tutto (o quasi, che di “operatori dietro le quinte” ce ne sono comunque tanti!) si ferma … tutto resta sospeso … tutto sedimenta e si riposa …
oggi, sedimento anch’io e mi riposo … 🙂

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(immagine presa dal web)

Dove eravamo rimasti??

boh … forse eravamo rimasti al mio conclamato stato di nonna!! 🙂
ormai il pargolo, bellodenonnasua, ha preso il suo ‘ritmo’ tra stati di sonno, veglia, pappa e pipì … ebbene si, sulla cacca ci sta ancora lavorando! 😉
io, al contrario, ballo una musica frenetica che mi porta a desiderare giornate di 48 ore … un ritmo serrato che, sommato al caldo ‘carontico’ di questi giorni, mi fa arrivare a sera completamente stremata!

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essere donna, lavoratrice (con questo capo – adorabile ma … – svolgo appieno il mio ruolo di badante … ops, pardon … ‘assistente’) madre, nonna, colf, cuoca e femmina … è una fatica esagerata … ma cerco di mantenere gli equilibri lasciando fuori un ruolo al giorno … se non scoppio, ce la farò e … “all’alba vincerò, vincerò, vinceròòòòò” … quale alba??? non lo so, è un mistero … ma, vi terrò aggiornati!

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Edizione Straordinariaaaa!

Signore e Signori è ufficiale: sono NONNA!!!

ieri, 13.06.13, alle 17.15, a Roma, mia figlia mi ha ‘incoronata’ nonna dando alla luce mio nipote: Valerio, 3.050 kg di morbidezza per 53 cm!!!
non ho parole per descrivere ‘il più bello spettacolo dopo il big ben” … è un’emozione così grande che ti fa scoppiare il cuore … amplificata dal fatto che forse, essendo ‘mammadellamamma’, ho vissuto su di me ogni cambiamento del suo corpo … dalla microscopica smagliatura sul suo ventre, alla macroscopica dimensione dello stesso …
farmi vedere ‘sicura’ per placare i suoi dubbi e le sue paure, perchè si sa, ‘la mamma sa tutto’, è stata durissima … perchè mai come in questi mesi mi sono sentita tanto ‘ignorante’ e inadeguata …
vederla forte e determinata nel respirare profondamente mentre il viso era contratto in una smorfia di dolore mi ha resa fiera e orgogliosa di essere sua madre … non una lagna, non un lamento … persino il ginecologo le ha fatto i complimenti …
vedere il suo viso stanco e provato illuminato da un sorriso mentre incredula guardava quella piccola e minuscola meraviglia che apriva gli occhi sul mondo e si attaccava al suo seno dopo nemmeno trenta minuti dal suo ingresso ufficiale … è stata un’emozione dirompente …
vedere quel faccino minuscolo e perfetto così ignaro e fiducioso è stata un’emozione che non si può descrivere … perchè è … un’emozione unica, irripetibile, soggettiva e … indescrivibile! 😉
Valerio è nato con 5 giorni di anticipo rispetto alla data presunta … è nato ieri, 13 giugno … chissà, forse voleva essere il regalo di anniversario di matrimonio per i suoi bisnonni che, guarda caso, proprio ieri festeggiavano 53 anni di matrimonio?? credo di si … credo proprio di si … riuscite ad immaginare regalo più bello??? 🙂

che dire, AMORE DI NONNA,

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