DI DUE, TRE COSE CHE MI INTERESSANO
1-Non ho cognizioni di pittura e di storia dell’arte che vadano al di là di uno studio- nemmeno troppo appassionato- alle superiori. Il resto è qualcosa di spizzicato, smozzicato all’interesse per qualche mostra vista o che mi destava curiosità. L’occhio è curioso e alla ricerca di bellezza, ma la documentazione non riesce a stare dietro a questa onnivora, fervida fame del bello.Per cui non sono in grado di dare molta forma ai pensieri che riguardano il gusto per l’estetica di un quadro o di una foto; a volte non so dire perché mi piaccia un pittore o un fotografo piuttosto che un altro: mi piace e basta. Questa premessa per accompagnare il fatto che mi affascinano i ritratti di questo artista visti in tutta la loro nuda, scabrosa, squallida verità.Soprattutto l'attenzione rivolta verso i volti: unico panorama vivente di sconcertante e disarmante modernità.
2- Lei mi aveva sempre incuriosita:non potrebbe essere altrimenti. Le donne intelligenti mi affascinano oltremodo e rimango letteralmente presa, irretita, ammaliata quando le qualità che si annoverano sono molte di più di una semplice mente limpida e arguta: non di meno la bellezza è un grande richiamo…..“ora, come sai, io sono molto sensibile alla bellezza femminile.
Tutti hanno qualcosa davanti a cui si sentono disarmati, e io ho la bellezza.
La vedo e mi acceca, impedendomi di scorgere ogni altra cosa. Philip Roth “L’Animale Morente” Einaudi
Non accade sempre nello stesso modo con l’altro sesso.Leggo i suoi scritti con un interesse mai scontato: è il primo blog che apro nella speranza che ci siano sempre nuove cose,fortunatamente non è afflitta da pigrizia o da demotivazione come spesso lo sono io e scrive abbastanza.
E’ comparsa nella realtà. Aveva un abito deliziosamente morbido sui fianchi e sui seni. Un incarnato di mandorla che contrastava con il nero degli occhi e dei capelli. Qualche rughetta negli occhi che tradisce la stanchezza e il fatto che siamo delle quarantenni, anche se- chissà perché- la pensavo preservata dalla corruttibilità del tempo. Il suo è un parlar quieto, aggraziato dal suono di un accento per me amabile. Si è parlato in un soffio di tempo di cavalier, d’armi( le battaglie quotidiane) e d’amori forse….ma non troppo e né a sufficienza..anche di libri.Non saprei dire se la realtà abbia aggiunto qualcosa a quello che già possedevo, spero che lo abbia fatto per lei.Io la tengo stretta dentro di me…
“L’incontro con l’altro avviene infatti nella forma della minima vicinanza, del contatto della pelle che non sa che cosa cerca nella carezza e dell’estrema, più totale e irriducibile differenza tra donna e uomo.Non è di una fusione mistica, né un’esperienza diretta di autenticità o di verità, piuttosto è inquietudine, scompiglio, relazione con un mistero refrattario a ogni luce, sperimentazione del massimo abbandono di ogni pretesa di possesso e di conoscenza.” L. Boella Sentire l’altro Cortina Ed.

3- Alla fine te ne sei andata, ce l’hai fatta, dopo aver saggiato quotidianamente lo scalino.Peccato….mi piacevi tanto.
<!–
–>