Come ho già detto, il corso del libro che sto leggendo inizia proprio con la richiesta di fare tre disegni. Un autoritratto, un ritratto a memoria e la propria mano.
Li ho fatti tutti e tre. Qui di seguito li metto in ordine di gradimento
Mano sinistra.
Sinceramente mi ha molto sopreso il risultato, non mi sono mai cimentata nel disegno di una mano e trovo che il risultato sia più che apprezzabile. Mancano dettagli e ombreggiature ma già così mi sembra sia un buon inizio che può solo migliorare.
Mano sx – 16-02-2017
Autoritratto.
Per quanto questo autoritratto sia decisamente un obbrobrio, lo devo mettere al secondo posto perchè non è quello che secondo me è venuto peggio.
Non mi ci rivedo, per niente, in questo autoritrato. Non sono io se non per alcuni tratti, forse la bocca, i capelli. Ma c’è tanto da migliorare.
Ho voluto fare una prova, questa sera l’ho messo davanti a Meg, lo ha guardato e mi ha chiesto chi era, non le ho risposto e allora mi ha detto “Forse sei tu?”. Questo mi fa pensare che forse una lontana aria c’è.

Ritratto a memoria.
Ecco, qui ho proprio sbagliato il bersaglio. Ho pensato ad un ritratto di mia nipote di quando era piccola. Avevo vagamente in mente delle caratteristiche che ho cercato di riportare: gli occhi, i capelli, la forma del viso. Putroppo ne è venuto fuori una specie di cartone animato, una caricatura che non ha niente a che vedere con il ritratto.

Questi sono i miei tre punti di partenza. Non so in quanto tempo riuscirò a terminare il libro ma non vedo davvero l’ora di rimettermi al lavoro per ricrearli.