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BRINDISI ED AUGURI 2026

Fine anno : tempo di riflessioni bilanci e valutazioni ,di buoni propositi ed aspettative .

In questa triste epoca di superficialità estrema, di relazioni finte , di vuoto di sentimenti, aspirazioni e speranze , in un’epoca in cui ci teniamo sempre a distanza dagli altri e da ciò che ci circonda e siamo lontani dal cuore delle cose ,degli eventi e delle persone intorno a noi necessitiamo con urgenza di :

PASSIONE ,necessitiamo  di ” AGIRE CON TESTA MANI E CUORE” ,come sosteneva Virginia Hendersn ispirandosi a San Francesco d’Assisi che distingueva chi lavora con le mani ,chi con mani e testa -mente/ingegno-  e chi unisce testa, mani e cuore mettendo anima e passione e creatività in ciò che agisce trasformando un atto un oggetto un pensiero in qualcosa di unico e straordinario.

ENTUSIASMO ,necessitiamo di ritrovare l’energia potente del ” Dio che è dentro di noi” che ci rende creatori.

Aprendo gli occhi questa mattina mi sono ricordata di questa “fotografia di istanti” scritta anni fa e che condivido con voi .

Al parco il mio nipotino vede la pista del pattinaggio…dal nostro punto di osservazione si vede la recinzione ….e lui dice ” è chiuso non si può entrare” ;gli faccio notare che se segue la recinzione un ingresso si trova… curioso ed entusiasta si avventura; quando vede la porta si illumina… “è qui!!”.

Gli faccio un cenno di assenso e lui cauto ma curioso si avventura alla scoperta di questo spazio nuovo….balla corre ,fa l’ aereo..gli occhi brillano… sale sulla recinzione, infila la testa sotto la sponda per veder fuori… ha scoperto un nuovo punto di vista..

Ora è dentro….vede da dove siamo arrivati …ricorda che pensava che questo spazio gli fosse precluso…e ora è li….si gira mi guarda con gli occhi pieni di gioia…. “guarda zia sono qui”

Entusiasmo, curiosità, eccitazione…. corre nel centro e si mette a ballare … questo è Entusiamo!

Quello che dovremmo imparare a ritrovare! Una gratuita lezione di danza movimento terapia da un bimbo di 30mesi….Una lezione di vita

E il muoversi verso l’altro è un altro concetto che ritorna…

Qualche tempo fa ad un seminario mi hanno illuminato con la definizione di Gentilezza :

GENTILEZZA come movimento verso l’altro… una forma radicale di aggressività intesa come “Aggredere” …andare verso…..VOLGERSI. E a ben pensarci “L’Aggressività ” di cui spesso vengo accusata può avere un significato positivo… in fondo la persona che anni fa mi definiva con L’OSSIMORO “burbera dolcezza” non si allontanava dalla verità.

Curiosità Gentilezza Entusiamo Passione sono certamente le parole chiave del bilancio di fine anno ma restano i buoni propositi a cui tendere nel 2026.

Ci auguro di essere Artisti ,di mettere passione ed entusiasmo in ciò che facciamo e di “intuarci “ in tutto ciò che esperiamo .

“Intuare ” SIGNIFICA ritrovare il senso delle relazioni tra le persone. La forza del NOI.

[ GRAZIE AL PROFESSOR X /G.MIDDEI ho scoperto oggi che nella Divina Commedia c’è una frase che pochi conoscono ma che esprime la più bella definizione di amore, ( nel terzo Cielo del Paradiso. Dante mentre parla con lo spirito di un beato ,usa questa parola «intuarsi»: «s’io m’intuassi, come tu t’inmii».) Intuarsi è una parola straordinaria!Significa entrare nel cuore e nella mente dell’altra persona. Significa reciprocità. Entrare dentro l’altro. Perché “l’unico modo per capire e amare è essere «dentro» le cose”. Solo chi ama conosce e solo chi conosce ama. “]

Vi e Ci AUGURO di abitare le nostre emozioni, una sensazione, una musica, uno stato d’animo, un’emozione con tutti noi stessi ,

CI AUGURO di coltivare Passione Entusiasmo Curiosità Eccitazione Gentilezza …. di non fermarsi alle apparenze e cercare nuovi punti di vista e di accesso alle “cose che si vivono”, a tutte le esperienze ,alle relazioni, alle sfide che costituiscono la nostra ESISTENZA .

CI AUGURO di agitarci, imparare a correre nel centro e si metterci a ballare chiudendo gli occhi e udire le risa dei bambini, ascoltare il rumore dei nostri passi , percepire il nostro respiro, avvertire il battito del nostro cuore , provare, intendere, comprendere, intuire e sapere, semplicemente sentendo ,spaziando da momenti belli abbracci, risate, sogni realizzati a quelli più difficili, ricercando valori personali come libertà, salute, gentilezza, amore,speranza  ed esporando il senso della vita stesso, che spesso risiede nell’imparare, crescere e apprezzare il presente ,ricordando di non essere soli , e che algrettanto spesso dimora nel VOLGERSI E MUOVERCI VERSO L’ALTRO E PER TORNARE AD ESSERE UN NOI .








Ci sono giorni

Ci sono giorni in cui c’è bisogno di poesia ,di emozioni messe nero su bianco… di note soffuse.

I pioppi dorati svettano nell’autunnale cielo  celeste. Sullo sfondo traspare il  bianco candido e scintillante dei monti delle Valli , innevati di fresco.

Colline rosse di viti e mirtilli che si spengono lentamente per affrontare l’inverno,baciate dal pallido sole dietro la foschia… un quadro  commovente…la natura con gentilezza sa interpretare una contemporanea mescolanza  di impressinismo ed espressionismo .

 Una canzone vibra in sottofondo…Passacaglia…

Alcune frasi di una poetessa  polacca mi risuonano nella mente…”questo orribile mondo non è privo di grazia”…una eco potente del mio cupo sentire.

Faccio mie le parole di Goethe e  ricordando a me stessa che dovrei almeno ogni giorno, ascoltare una  canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, o un panorama sconosciuto, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.  

E come un sussulto sciabordano in me i versi di Leopardi…”mirando, interminati

spazi di là da quella, e sovrumani

silenzi, e profondissima quïete

io nel pensier mi fingo, ove per poco

il cor non si spaura”.

Viviamo senza accorgercene… occorre recuperare la “partecipazione stupita a questo gioco dalla regole ignote” di cui scrive in “Disattenzione” Wisława Szymborska. Perchè a ben pensarci la vita “non è senza mattini per cui valga la pena svegliarsi ci sono giorni in cui la realtà esige attenzione .

Chiudo gli occhi il tintinnio delle gocce batte ritmicamente  il tempo  ,gocce, lente cadono creando una melodia  che mi riporta indietro nel tempo quando da piccola con coperchi, pentole e scatoloni suonavo la batteria nel mio cortile  …tan tantan tantatantatantatan

Il rullo dei tamburi alla festa degli alpini per dar ritmo alla marcia, il cappello d ‘alpino con la lunga penna nera di Papy….tatatantatantatan…

Poi un fruscio più leggero e continuo, simile a quello delle foglie mosse dal vento mi ricorda le passeggiate nel bosco ed i pomeriggi a raccogliere castagne con Nonna Lena…quel schhhhhh che sussurravo al mio bimbo quando piangeva e non voleva dormire…

tan…tantan…tan…tatatan

Scalpiccio di passi sul sentiero in autunno il giallo dorato dei larici , il rosso dei mirtilli il blu del cielo d’ autunno.

Scricchiolio della neve sotto gli scarponi durante una passeggiata una notte di luna piena dopo una nevicata .. .

Ta ta Tatan…taratatan…tan ta

Ombre scure attraversano una strada  un rettilineo  delimitato dalla fiovole luce di lampioni nella coltre di nebbia tipica di novembre …e alla fine  il bagliore del silenzio squarcia i pensieri  confusi che tornano a prendere forma e ritmo con il battito del cuore …ta tatan ta tatan ta tatan

Il battito…la fascinazione dello studio della cardiologia , anatomia fisiopatologia elettrofisiologia  a scuola infermieri…  il cuore umano grande come un pugno  ,la danza perfetta di valvole atri e ventricoli nell immagine in bianco e nero di una ecocardiografia…

Tan ttatan tan tan….tan …tatan

Il Rumore bianco della pioggia che combina tutti i suoni, comprende un’ampia gamma di frequenze sonore … la comprensione “il prendere con sé”, ” il fare proprio” un pensiero una emozione, un sentimento ,un ricordo  genera sempre armonia e pace .

Rallentare il pensiero,il respiro ,il battito a volte è necessario…prendersi il tempo di “sentire” il proprio silenzio al ritmo della pioggerellina leggera di novembre  è il regalo più prezioso che possiamo farci.

Tata… ta .. ta…….ta……………..ta…..

Cade la pioggia


Mi commuove  la sincronicità di questa mattina  e voglio condividere con voi questi pensieri usciti di getto  al risveglio.

Le parole ascoltate al festival della bellezza  che risuonano  in me:

En tusiasmo( dio dentro) riconosco la meraviglia perchè ne sono portatore .


Meraviglia  (la parola per racchiudere un insieme di cose  meravigliose)


Stupore  , il domandarsi perchè sono qui ? Quale talento sono chiamato a spendere  in questo tempo ed in questo spazio a me dedicati?

Sono ancora capace di meravigliarmi  e di uscire da me e protrarmi al  mondo per raggiungere l’  Estasi?



La voce dei bambini dello ZECCHINO D’ ORO mi riportano all’infanzia… cantano come l’amore  vola simile ad  un aquilone  seminando semi di pace “cerca la pace dentro di te  senza la pace l’ amore non c’è”



Il ricordo della mia Nonna Lena che  mi diceva sempre” sii curiosa ,stupisciti…. ” grazie saggia  Nonna per avermi insegnato a vivere in pienezza.


Fiducia Speranza  e Amore escono debordando dal cuore  ….Estasi…

Immagini frenetiche si rincorrono nella mente :

Bambini con le mamme innegiano ad un mondo migliore,ragazzini urlando richiamano i valori della resistenza  , cantano e danzano dietro al nostra carro
con noi…LA FUNZIONE PUBBLICA , FUNZIONE PARTIGIANA a difesa dei diritti fondamentali PRIMA DI TUTTO È UN RICHIAMO FORTE nel silenzio assordante dell’indifferenza che regna sul mondo.

Ragazze  che come in quadro sprigionano la bellezza  vera, quella dell’ animo.

Ragazzini che esprimono la loro visione e fanno tremare i polsi per la commozione.

Le immagini dei momenti vissuti negli ultimi due giorni si compognono magicamente come in un meraviglioso dipinto  davanti a cui non si può non  rimaner rapiti.

È l alba … la luce rossa fende le nubi sulla valle .Si apre un giorno nuovo ,

un giorno di luce che  squarcia le tenebre , come le 400 persone al flash mob di ieri sera
Un giorno di speranza  perchè l’umanità vissuta, respirata in questi due giorni mi fa pensare che non tutto sia perduto: che bellezza ,che meraviglia.


Grazie.Avevo biogno di un segno potente  ed è arrivato puntuale come sempre, trafiggendo la corazza della paura ,frantumando, tra le lacrime  agrodolci,  l’oppressioone del fallimento.


Amore, Umana Fiducia ,Coraggio
Altro che week lungo…un week end PIENO !

PIENO
DI AMMIRAZIONE, contemplàndo il reale potere della condivisione.

Presa dagi affanni  del mondo  dentro e fuori di me avevo  dimentivato di nutrire la mia anima di Bellezza e Stupore.


La bellezza delle bandiere colorate  alzate al cielo che paiono aquiloni che portano il seme della pace ,
del sorriso determinato dei giovani ,
delle note di una canzone  che ci ricorda che il cielo è sempre  più blu.


La Bellezza e l ‘Amore salveranno il mondo mai come oggi sento vibrare in me queste parole.
Il cuore trabocca di gratitudine ed un mantra risuona nella mia mente:
MI DISPIACE AVER SMESSO DI STUPIRMI

PERDONAMI (SE HO SMESSO DI VEDERE )

TI AMO (E ALLA FINE L’ AMORE VINCERÀ SEMPRE SU  TUTTO)

GRAZIE.

Un profondo senso di pace e gratitudine mi avvolge e posso finalmente rialzarmi ed iniziare questa nuova giornata , un passo dopo l ‘altro, un emozione dopo   l’ altra , un sogno dietro l ‘altro .

Infondo sono e resto  una funambola in abito di piume che rincorre mulini a vento.

So bene che non serve a niente il pianto ma è l Amore che mi trascina

Admeto doveva morire ma al posto suo muore la sua amata Alcesti

“Guardala e se ti sembra la tua donna non soffrire più  sei un uomo fortunato”

Eracle è andato a recuperare Alcesti , il suo Amore e l ha riportata da Admeto.

La tragedia a lieto fine

Cosa festeggiamo davvero oggi?

La Pasqua   ….trionfo della luce sulle tenebre o del bene sul male,dell’ Amore sulla morte.

La Pasqua si celebra la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.

Ma vediamo l ‘evoluzione di questa festività dalle origini pagane alla Resurezione di Gesù .

I popoli anglo-sassoni chiamavano il mese lunare corrispondente all’incirca al nostro aprile, Eostre-monath.

La parola Pasqua è di origine sassone, Eastra, la dea della primavera, in onore della quale venivano offerti sacrifici nel periodo di Pasqua ogni anno.

Celebrata all’equinozio di primavera il 21 marzo, Ostara segna il giorno in cui la luce è uguale all’oscurità e continuerà a crescere. Come il portatore di luce, dopo un lungo inverno buio, la dea era spesso raffigurata insieme con la lepre, un animale che rappresenta l’arrivo della primavera e la fertilità della stagione.

Da qui provengono la simbologia del Coniglio e dell’Uovo:il coniglio era un simbolo associato a Eostre, che rappresentava l’inizio della primavera: l’uovo è arrivato a rappresentare la primavera, la fertilità e il rinnovamento.

Piccola curiosità nella mitologia germanica, si dice che Ostara abbia guarito un uccello ferito che ha trovato nei boschi trasformandolo in una lepre. Ancora parzialmente uccello, la lepre ha mostrato la sua gratitudine alla dea deponendole delle uova come regali.

A livello esoterico la Pasqua rappresenta il momento in cui l’uomo sceglie di iniziarsi alla Conoscenza e alla Esperienza del Divino, lasciando la sua condizione di pietra cubica grezza. Comincia così il suo lavoro di levigazione della pietra filosofale e di trasformazione alchemica della propria coscienza.

Pesach celebra la liberazione degli ebrei dalla schiavitù di Egitto avvenuta attraverso prodigi e miracoli. Il significato letterale di Pesach è “passaggio” e come descritto nell’Esodo il riferimento è all’angelo che inflisse l’ultima piaga portando morte ai primogeniti egiziani e passando oltre le case ebraiche.

La dea sumera Inanna è conosciuta al di fuori della Mesopotamia con il suo nome babilonese, “Ishtar”. Nell’antica Canaan Ishtar è conosciuta come Astarte, e le sue controparti nei pantheon greco e romano sono conosciute come Afrodite e Venere. Breve curiosità: nel IV secolo, quando i cristiani identificarono il sito esatto a Gerusalemme dove si trovava la tomba vuota di Gesù, selezionarono il punto in cui sorgeva un tempio di Afrodite (Astarte / Ishtar / Inanna). Il tempio fu demolito e fu costruita la Chiesa del Santo Sepolcro, la chiesa più sacra del mondo cristiano. Un piccolo cameo mi preme farlo alla figura di MARIA MADDALENA, al femminino sacro…la Donna che sceglie la giusta parte , quello che con PIETÀ tiene il corpo di Gesu tra le braccia e la prima a cui Gesù Risorto si rivolge chiamandola per nome; la figura femminile che per prima ci dice che Gesù è VERAMENTE RISORTO.

MOLTI sono i racconti di divinità morenti che risorgono e che rappresentano il ciclo delle stagioni e delle stelle. Ad esempio, la resurrezione del dio Horus egiziano; la storia di Mitra, che veniva adorato a primavera.

E infine è impossibile non richiamare la Tragedia ALCESTI di EURIPIDE e la relazione tra AMORE E MORTE eticamente fondante:Admeto doveva morire ma al posto suo muore la sua amata Alcesti e lui piange tutte le sue lacrime perché non può fare altrimenti”So bene che non serve a niente il pianto ma è l Amore che mi trascina”…”Guardala e se ti sembra la tua donna non soffrire più  sei un uomo fortunato”Eracle a riportato Alcesti al suo amato.l’Amore ha vinto la morte.

Sia che la si osservi come una festa religiosa che commemora la resurrezione di Gesù Cristo, o un momento in cui le famiglie dell’emisfero settentrionale possono godersi l’arrivo della primavera e celebrare con la decorazione delle uova e con i coniglietti pasquali,o come la tragedia a lieto fine  o come la trasformazione  della pietra filosofale… la celebrazione della Pasqua conserva ancora lo stesso spirito di rinascita e rinnovamento, come è stato per migliaia di anni:

un’alba radiosa, della luce che sale, uno spettacolo che porta gioia e benedizione.

Serena Pasqua a tutte e tutti noi.

«Sii sempre positivo,
sii sempre allegro,
offri il tuo aiuto a tutti con sincerità
e cerca sempre di fare del tuo meglio.
Trova sempre
il bene nelle persone
e dona loro il tuo amore,
anche se spesso
non sarà ricambiato.»
(𝒹𝒶𝓁 𝓁𝒾𝒷𝓇ℴ… 𝘐𝘭 𝘷𝘪𝘭𝘭𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘮𝘰𝘯𝘢𝘤𝘪 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰)
dal libro: https://amzn.to/3xx9Oaq

Eccomi  . Arrivata ad un nuovo compleanno…. soglia dei 50  superata.   Eppure io mi sento ancora così….18enne  , magra e spettinata.  La mia passione per i sassolini immortalata da una cara amica e compagna di avventure. Il suono del mare  in sottofondo…I capelli arruffati, lo sguardo trasalito tra stupore e meraviglia  …quello che infondo  mi contraddistingue.     La capacità di stupirsi,   la curiosità  sono due caratteristiche  che elogiava sempre mia nonna Lena classe 1916.                             La meraviglia che leggi negli occhi dei bambini quando scoprono una cosa per la prima volta… me l’hanno insegnata prima mio figlio ed ora i miei nipoti.                Fiducia, E Fede se vogliamo, speranza e amore ,i miei indomabili compagni di viaggio.                  La conoscenza, la consapevolezza ed il dubbio ,la mia bussola.                      La musica per accendere i  momenti bui… le foto  per immortalare il momento,  il qui ed ora… e le parole scritte sulla carta per fermare il tempo.    Crescere ,perdersi e ritrovarsi   … giorno dopo giorno, anno dopo anno.                Le sfide,  i dolori, i sorrisi, le risate, le lacrime   di tutti i giorni.                            I colori di un arcobaleno che ancora mi guida verso il mio tesoro più grande…          Sono fiera e grata della persona che sono diventata ,della vita che ho costruito, delle vittorie e dei fallimenti  guadati come un fiume in piena…     Io SONO…. ARIETE   nel bene e nel male.               Sono QUI ,ORA e sono sempre IO …Fedele a me stessa.                       Alzo il calice  ,vino rosso rubino che profuma di ciliegia ,e brindo a me , ai traguardi che mi attendono  e a quelli  raggiunti.            Brindo  e abbraccio  tutte le persone che mi vogliono bene!

Vivo in uno splendido quadro di vita ed emozioni…. affinità, vita ,morte, battaglie ,amore …e di questo sono grata.

Ultimo dell’anno

Ultimo dell’anno…tempo di bilanci ,di ricordi che ci avvolgono, di propositi e scommesse,di speranze per ciò che verrà.
Ecco il buon proposito per l’anno nuovo :ESSERE VETRATE COLORATE,RISPLENDERE continuando a coltivare la luce dall’interno,costi quel che costi…
guardarsi allo specchio e riconoscersi è già molto,poter essere se stessi è il dono più grande.
UN SERENO 2025 ci attende…apriamo le mani , lasciamo andare l’anno passato,chiudiamo gli occhi, respiriamo a fondo e accogliamo il 2025 augurandoci pace gioia,serenità per il nuovo anno … un anno spumeggiante come un
CONTESSA ROSÈ RISERVA per un pò di brio, rosa antico per non scordare ciò che è stato,con la freschezza del chinotto e del ginger e la complessità della noce moscata…e della lavanda per dare il giusto ritmo alla vita che ci attende.Buon Anno Nuovo !

Nuovo Anno25

“Le persone sono come le vetrate colorate:
brillano e scintillano quando fuori c’è il sole,
ma al calar delle tenebre viene rivelata la loro vera bellezza
solo se è accesa una luce dall’interno”
In questo periodo dell’anno è tempo di bilanci ,di ricordi che ci avvolgono, di propositi e scommesse,di speranze per ciò che verrà.


ecco il buon proposito per l’anno nuovo :continuare a coltivare la luce dall’interno,costi quel che costi…

guardarsi allo specchio  e riconoscersi è già  molto,poter essere se stessi è il dono più grande.

NATALE …

C’è buio in me, in Te invece c’è luce,
sono solo, ma Tu non m’abbandoni,
non ho coraggio, ma Tu mi sei d’aiuto,
sono inquieto, ma in Te c’è la pace,
non capisco le tue vie,
ma Tu sai qual è la mia strada.

Tu conosci tutta l’infelicità degli uomini,
c’è amarezza in me, in Te pazienza,
Tu rimani accanto a me,
quando nessun uomo mi rimane accanto,
Tu non mi dimentichi e mi cerchi,
Tu vuoi che io Ti riconosca e mi volga a Te.

Signore, odo il tuo richiamo e lo seguo, aiutami!

(Dietrich Bonhoeffer, preghiera per i compagni di prigionia – Natale 1943)

Leggo queste parole …quasi per caso  ma so che il caso non esiste… il buio e la luce .

“Si spengono le luci nella baracca,i passi degli stivali del soldato di ronda sul viale esterno…il gelo attraversa le ossa …la fame attanaglia lo stomaco…detesto questo pigiama a righe…una divisa che non ho scelto di indossare… le urla in tedesco di cui comprendo solo la parola” Ruhe! ” quel silenzio che interrompe la vita prima di essere morti davvero…

“Ruhe” vuol dire anche pace…ma quella parola nelle loro bocche mi disgusta… luce, pace e amore si scontrano in una lunga battaglia a scacchi masticati con il buio le urla ed il dolore  della banalità del male…

Pranzo di Natale con 3 patete mezze cotte… è il mio premio… ormai non scarto più le bucce le mastico lentamente …mi vergogno di me se penso a quando, o forse dovrei direi se, racconterò di aver mangiato i miei pidocchi solo per sentire sgranocchiare qualcosa…

Il buio di questa stanza di decontaminazione… pezzi di carne e ossa  verso il macello…

La doccia…il rumore della porta di ferro che si chiude dietro di noi…per un attimo sento il calore degli altri corpi stipati con me, ricordo i momenti dell appello in cortile dove per non congelare ci mettevamo schiena a schiena…pare passato un secolo.

Ora buio e urla rumore di unghie sulla porta di ferro e sulle pareti …una nebbia scende dal soffitto come neve sopra i vivi ed i morti…urla …ancora urla e poi silenzio… silenzio e pace questa volta. ‘RUHE”

Alla fine della partita tutti gli scacchi saranno riposti nello stesso cassetto in fondo

Parole che mi sono venute di getto … leggendo Bonhoeffer  come se non venissero da me…parole che hanno l’ arduo compito di farmi piangere  perché non ci sono ancora riuscita dopo la visita a Dacau…

Sento il rumore dei miei passi tra le capannne di legno lungo il viale di cipressi che conduce al forno e poi alle cappelle. Ogni confessione ha costruito un tempio della memoria … come monito per un “NIE WIEDER ,mai più “

Ogni tempio ha in comune il passaggio dal buio alla luce … quello che descrive nelle sue parole Bonhoeffer.

Un’ esperienza che ho voluto e dovuto fare… ora piango finalmente mi concedo di sentire quel dolore e quel buio che porto dentro e di cui non parlo mai perché fa paura… io sono oltre a quel buio per mia fortuna . Amo e ringrazio per la vita che mi è stato concesso di vivere qui oggi,dopo un altro Natale con le persone che amo