Ho sbagliato tutto Mi spiace Davvero Se tornassi Se fosse possibile
Lo farei Oh si ancora una volta baby Ti prego
Lo so Lo sai Sogno irrealizzabile
È finita È finita prima di iniziare Chissà quando Ma è finita
Adesso nulla conta ormai Il rimorso Il rimpianto È il resto di niente che rimane
Dentro al cuore Fa freddo anche se c’è il sole Fa freddo e il buio incombe Sognare un attimo ancora Quello che resta Di una vita passata Ricordi di istanti mai vissuti
Abbracci mai dati I suoi baci E i tuoi Tutto perduto Perduti per sempre Come noi due Amanti delusi Destinati a vagare nelle tenebre
Aspettative altissime per questa pellicola andate deluse quasi totalmente.
Visto due volte, di cui una una in lingua originale il film parte con presupposti alti e riferimenti cinematrografici altssimi, ma non coglie il bersaglio rivelandosi solamente una disceta disserzione alla grigia quotidianetà vissuta dallo spettatore.
Il problema risiede in gran parte nella scrittura e in parte nella regia di un mestierante mediocre che anche qui da piena conferma del suo status dirigendo in modo didascalico, forse seguendo pedissequamente una sceneggiatura poco ispirata a sua volta ispiratasi a capolavori del passato che si vorrebbe eguagliere senza averne il talento.
Cosa salvare dunque ?
La fotografia, la prova degli attori di sicuro, anche se dobbiamo dire che il protagonista è a tutti gli effetti fin troppo bravo, troppo constantemente in scena nelle sue sventure che alla fine risultano quasi fantozziane ma non facendo mai ridere come il famoso ragioniere, non trovando nemmeno la tanto cercata empatia che voleva fosse trasmessa tramite le innumerevoli sventure capitate al povero clown, e che dire poi del prefinale, con la sequenza nel vicolo assolutamente gratuita, evidentemente girata per ammicare ai fan più sfegatati,si pregustava invece uno svolgimento diverso, magari facendo sprofondare il tutto nel caos e nella violenza, invece grazie alla sequenza conclusiva è come se non fosse accadaduto alcunchè, a parer nostro è palese come sia mancato il coraggio di far ciò e questo è un vero peccato, aumentando ancor più il rammarico per una operazione in fondo innocua, sterile e perchè no, perfino stupida per come è stata concepita, peccato.
Addio
Si
Addio Clown triste
Tu che in gioventù erravi peccando
Ora riposa il sonno dei giusti
Le maschere che indossavi
Sono ora senza volto
Le lacrime versate
Erano sale amaro sulle ferite
Di un’anima sospesa
Eppur fiera che danzava
Col sole dei morenti
Di notte la pallida luna ti salutava
Tu volgendo gli occhi al cielo
Esultavi ululando canti bestiali
Inscenando spettacoli spettrali
Nel teatro di un’esistenza solitaria
Sognando una vita migliore
Ti struggevi nei ricordi
Di una gioventù passata
Correndo sulla sabbia
Incontro al tuo destino
La vita ti salutava
Volgendole le spalle
La ringraziavi
Maledicendola
Tutto finiva
Il sipario calava
Tutto taceva finalmente
Il fato era compiuto
La rabbia sorda
Aleggiava regnando
E Io
Si Io
Accuso
Accuso l’effimero
Accuso l’oro degli sciocchi
Accuso la vita.
Accusandomi.
Il cinema di Mann si evolve in maniera esemplare, non avendo più niente da dimostrare il regista di Chicago se la prende comoda all’inizio delineando i contorni della vicenda per poi ingranare la quinta sfrecciando libero e selvaggio come se fosse impegnato a scorrazzare sulle highways americane facendo piazza pulita di tutti i colleghi per quanto riguarda il genere action, dimostrando ancora una volta di essere se non il numero uno sicuramente qualcuno che su un ipotetico podio ci sta’ alla grande dando punti a colleghi più giovani che dovrebbero studiare i suoi film per carpirne i segreti.
Impegnatosi stavolta con un soggetto dal sapore “moderno” (si parla di hacker) l’autore non tradisce il suo stile ellittico e fiammeggiante parlando ancora una volta al cuore dello spettatore descrivendo le scelte che i protagonisti sono di volta in volta costretti a fare realizzando ancora una volta sequenze mirabili ,come spesso ci ha abituati l’azione si sposa con il pensiero,la fusione di questi due elementi risulta perfetta facendosi irresistibile arrivando a metà film con due sequenze dove i protagonisti sono alle prese con sparatorie che sono da vedere e sentire godendosi una volta di più uno spettacolo difficilmente eguagliabile che non delude nemmeno nella resa dei conti finale,semmai è l’incipit che non risulta particolarmente intrigante rendendo l’approccio alla pellicola problematico,una pecca che scalfisce appena un’opera densa e compatta,il risultato finale è ottimo ,le ultime inquadrature geniali ,insomma siano di fronte a una perla preziosa nella filmografia del regista americano.
https://www.youtube.com/watch?v=l3LFML_pxlY Titoli di coda,Silenzio. Il cerchio perfetto,andata e ritorno,dramma e vita di un uomo che voleva servire la patria,(in)giustamente trascurava la famiglia per un ideale ,preferiva fare il soldato,al fronte si sentiva utile,era come se fosse a casa,sentiva che era la cosa giusta da fare era porre fine alla vita di altre persone (il nemico),Ma […]
All’origine c’è stato evidentemente un peccato .
che fare?
ecco l’idea geniale:far finta di niente.
fingere che tutto sia perfettamente “normale”.
ma cosa c’è di “normale” in questo mondo ?
Ci hanno rubato l’infanzia
ci hanno rubato l’anima
ci hanno fottuto alla grande
ho tredici anni ma me ne sento quaranta.
perché ?
La vita può essere un inferno,e Cronenberg lo sa,lo sa da mooolto tempo,infatti è dagli inizi della sua carriera che ne parla ,lo ha fatto in tutti i modi e anche in questo caso centra il bersaglio,e così ci troviamo di fronte a una commedia drammatica di rara efficacia,qualcuno ha azzardato addirittura la parola “film comico”,difficile riderci su,certo è che la pellicola ha diversi piani di lettura,uno script stratificato all’acido muriatico che demolisce tutte le convenzioni,famiglia ,matrimonio e star system vengono frullati a dovere,il risultato è un potente cocktail allucinogeno dove le dinamiche tra i personaggi risultano letali,si assiste a un gioco al massacro splendidamente orchestrato da un regista che non smette di stupire,il cast poi è perfetto, tra cui svetta una Julianne Moore sempre capace di cesellare personaggi memorabili.
Inizio,l’incipit è circolare :si gira in tondo,si fa sesso con una prostituta,si tenta di abbordare una donna,lei scappa,fugge via,il fallimento incombe,la vita del protagonista è tutta qui,questo è quanto.
Solitudine di un uomo .
Racconto:
Il protagonista, viene descritto per quello che è:un erotomane, uno stronzo che se ne frega perfino della sorella che bisognosa di aiuto piomba in casa sua .
Il film ci mostra tutto il mostrabile senza cadere nella pornografia,la pellicola è difficile da giudicare ,ma strappa il giudizio positivo grazie ad una messa in scena efficace,il regista ama il piano sequenza ,ne fa ampio sfoggio sena mai cadere nel banale,lascia intuire il passato del giovane e della sorella senza esplicarlo,lo spettatore fa supposizioni e intanto l’opera matura e convince anche se l’operazione sarebbe potuta essere migliore se il finale non fosse risultato eccessivamente drammatico,addirittura quasi patetico (ci riferiamo soprattutto alla sequenza della avvenuta presa di coscienza di Brandon ) una scelta di sceneggiatura diversa avrebbe certamente giovato e reso il tutto migliore.
Com(m)odo com(m)odo
non bere troppo
regolare devi essere… in palestra (3 volte alla settimana)
vai più d’accordo con i tuoi
e poi mi raccomando con i colleghi
rilassati mangia bene
(basta con il microonde e i grassi saturi)
sii un autista migliore e paziente
ecco…un’auto più sicura
(il piccolo sorride sul sedile posteriore)
dormi bene (senza incubi)
nessuna paranoia
ami gli animali
(non mandi mai i ragni giù dal lavandino)
rimani in contatto coi vecchi amici
(ogni tanto una birra assieme)
controlli spesso il tuo conto
in banca (morale) (un buco in una parete)
favori ricambiati con favori
interessato ma non innamorato (per carità)
ordini da evadere
di domenica al supermercato di periferia
(mai uccidere le falene
o versare acqua bollente sulle formiche)
macchina lavata (anche questo di domenica)
adesso non hai più paura del buio
e della barba lunga
niente di ridicolamente adolescenziale
non sembri disperato
e neanche infantile
con un ritmo migliore
più lento e più calcolato
impossibile fuggire
libero professionista
preoccupato ( ma impossibilitato ad agire)
un membro della società
capace di agire e ben informato
(pragmatico non idealista)
non piangere in pubblico (non sia mai )
meno possibilità di star male così
pneumatici che tengono sul bagnato
(istantanea del piccolo sul sedile posteriore)
buona memoria
ancora capace di commuoverti per un film
baci ancora con la lingua in bocca
non più vuoto e frenetico
come un gatto
legato a un bastone
infilato nella
merda invernale ghiacciata
(la tua capacità di ridere delle debolezze)
calmo
più in forma più soddisfatto e più produttivo
un maiale
ingabbiato
pieno di steroidi
STTTTEEEEEVE MMMMAAADDDEEEN!
Mi alzo alle sette e ti succhio le tette scendo le scale e inculo pasquale vado al lavoro e mi fiondo di sotto tiro fuori l’uccello e me lo smanetto con l’uncinetto mi faccio una sega pensando alla tizia che di sopra sculetta impilando pratiche serrando le natiche dalla paura e io arrivando e venendo da lei che sorpresa caccia un urlo
ma nessuno la sente
c’è frastuono che assorda (martello pneumatico al lavoro )eheheheheheeh
senza di me che sfacelo sarebbe
tengo su la baracca leggendo la posta
all’orizzonte niente di nuovo
spunta l’arcobaleno ai suoi piedi una pentola d’oro
saltami in bocca
naso che cola
ma non so cosa farne.
Logicamente siamo su un piano metafisico di quelli obliqui che anche volendo non si drizzano manco per il cazzo che [ ]è lui il solo modo operandi operato due volte ha il dono dell’obliquità,un fottio di gente ne è rimasta incantata tanto da cedergli l’anima che spiritualmente in formaldeide col cloroformio agiva di conseguenza anestetizzando l’operato che operante di suo costituiva un esemplare perfetto da laboratorio.
Macchina dispensatrice di morte(apparente?) risvegliava il poliziotto comune che indagava sguazzando nel marcio e rimestando nel torbido organizzava incontri clandestini in bordelli di lusso dove la fregna frignava friggendo gamberetti rossi arrostiti e l’aragosta veniva servita in tavola ma l’uomo rifiutava preferendo il sale della vita (vera).
Film “mostruoso” (come i suoi protagonisti del resto) questo di Scorsese che dopo la parentesi evocativa-celebrativa di “Hugo Cabret” ritorna cattivo come (forse) mai prima d’ora,la pellicola reca danni esistenziali allo spettatore che povero tapino lavora (a volte) tutta la settimana per portare il pane in tavole apparecchiate alla bene e meglio da mogli devote (sante subito) che (svogliate)celebrano il rito ogni settimana alla stessa ora.
E allora divertiamoci per ben tre ore che volano anche grazie a un cast meraviglioso capeggiato da un Di Caprio in forma smagliante che si scatena come mai prima d’ora( sembra Jim Carrey) dominando l’opera blandendo continuamente il pubblico, per poi arrivare al finale ( rivelatore)che obbligherà a guardarsi dentro,e forse non sarà un bel vedere.
è l’uomo pagante che volle a tutti costi farsi Re.