Legolas e Orlando Bloom sognano la Serie TV di Amazon Prime Video

Orlando Bloom torna ad interpretare Legolas nella serie tv ispirata a Il Signore degli Anelli? In molti se lo stanno chiedendo. L’attore, in un’intervista rilasciata durante il press tour della Television Critics Association, ha però stroncato le speranze dei fan. Queste le dichiarazioni: “Ricordo che mentre giravo la trilogia, ormai vent’anni fa, Peter Jackson disse che sarebbe stato divertente pensare a qualcuno che ne avrebbe girato un remake. Io dissi che non sarebbe mai potuto succedere”

Riguardo l’ipotesi di interpretare Legolas il pensiero di Orlando Bloom è chiaro: “Penso di aver fatto tutto ciò che potevo, mi piace pensarmi come una persona senza età ma non penso di poter essere adatto per il ruolo. Sarebbe meglio se prendessero un ragazzo di 19 anni”.

Orlando Bloom dunque, dopo aver partecipato alla trilogia de Il Signore degli anelli e nel prequel Lo Hobbit, cederà il ruolo ad un altro interprete più giovane (e il nome è già pronto!)

Legolas è nato nella Terza Era e quindi non potrebbe esserci nella Serie TV di Prime Video perché questa sarà dedicata alla Seconda Era. Ovviamente non si possono escludere flashforward, cioè sequenze temporali che anticipano gli eventi. Se ci fossero, potrebbero ricomparire anche Frodo, Arwen e, appunto, Legolas.

Cosa ne pensa Orlando Bloom della serie tv Amazon?

Orlando Bloom ha fatto alcune domande sulla serie de Il Signore degli Anelli di Amazon e, quello che ha sentito, non sembra affatto male. L’attore ha rivelato di aver fatto qualche domanda qua e la, e di essere entusiasta di quello che ha sentito.

“Sto collaborando con uno dei produttori che attualmente si trova al lavoro sulla nuova serie ispirata a Il Signore degli Anelli per alcuni progetti che sto sviluppando con Amazon, con cui ho stretto un nuovo accordo. Ho fatto alcune domande e poi ho pensato ‘Sai cosa? Non ho bisogno di sapere altro. Non sarà ovviamente un remake, non si basa sulla Compagnia dell’anello o qualcosa di simile, quindi credo potrebbe essere davvero interessante da quel punto di vista”

Concludendo, Orlando Bloom ha detto: “Sarà una cosa buona. Sarà interessante. Sarò sicuramente un fan. Lo guarderò in streaming, mangiando popcorn”.

Chi potrebbe sostituire il grande Orlando Bloom?

Le nostre fonti ci indicano che potrebbe essere Charlie Vickers il nuovo bel elfo che combatterà contro Sauron. Lo ricordiamo nell’interpretazione di Guglielmo Pazzi nella serie dei Medici insieme a Boromir… pardon, Sean Bean.

Per leggere tuttele altre novità sull’attesissima serie tv de Il Signore degli Anelli premi qui

Cursed: Voto 5,5. Impatto visivo originale ma scrittura lacunosa

In sintesi

👍 Impatto visivo originale e colorato, forte delle ispirazioni di Frank Miller

👍 Episodi ben diretti e una certa cura per la messa in scena

👎 Scrittura lacunosa, con soluzioni narrative di basso livello

👎 Personaggi ambigui e spesso vittime di eventi e scelte discutibili

Voto 5,5


La recensione nei dettagli

Cavalcando l’onda del sorprendente successo di The Witcher, Netflix ha deciso di puntare in maniera decisa sul fantasy per accontentare i propri utenti. Venerdì 17 luglio arriva quindi Cursed, di cui vi parliamo in questa recensione; un particolare progetto che promette di soddisfare gli amanti del genere e chi è cresciuto con le leggende arturiane. Questo perché la serie, preceduta di pochi mesi da un’opera letteraria omonima, si pone il difficile obiettivo di raccontare il ciclo bretone ancor prima del suo effettivo sviluppo, partendo da un punto di vista diverso e originale. Un interessante esperimento cross-mediale che vede al timone lo sceneggiatore Tom Wheeler e il visionario illustratore Frank Miller. Quest’ultimo, come molti ricorderanno, è l’autore di graphic novel come Sin City, 300 e Il Ritorno del Cavaliere Oscuro.

Seppur le sue passate esperienze con le produzioni cinematografiche non siano state soddisfacenti, la sua qualità narrativa e stilistica rimane tuttora impressionante. I due hanno confezionato un progetto artistico di grande peso, sviluppando quasi in simultanea il romanzo illustrato e la serie televisiva: a detta degli stessi, tale scelta ha permesso di concentrarsi su aspetti differenti della storia ma ha ovviamente influenzato i rispettivi processi creativi. Oltre a firmare la copertina della versione letteraria, infatti, Wheeler e Miller figurano anche come produttori esecutivi dello show Netflix e la loro mano sarà sin da subito evidente per chi conosce già il mondo di Cursed.

Al principio del Ciclo arturiano

Il concept della serie parte da una rivisitazione degli eventi che hanno plasmato le leggende di Artù, con particolare attenzione alle figure di Merlino e della protagonista, Nimue. Questa giovane ragazza dai poteri misteriosi e dal passato oscuro sarà destinata a diventare la Dama del Lago, la curiosa figura che donerà ad Artù la spada Excalibur. E proprio attorno alla Spada del Potere si concentrano le vicende dello show, partendo dalla vita di Nimue, dal suo legame con la leggendaria arma e con i vari personaggi che incontrerà lungo il suo cammino.

A condire la narrazione saranno infatti numerosi luoghi e volti celebri, anche se difficilmente riconoscibili per caratteristiche e ruoli. Pur mantenendo i suoi flebili legami con i racconti originali, il contesto temporale precede chiaramente quello delle leggende; avendo così più libertà creativa, Miller e Wheeler hanno cercato di rendere la narrazione più moderna e pregna di tematiche assai attuali. Cursed vuole essere una grande avventura dai toni epici, ma riesce più facilmente ad apparire come un racconto di formazione, intrighi e passioni in salsa fantasy.

Fantasy “per immagini”

Mettendo per un attimo da parte la narrazione e i personaggi, l’ambientazione gioca un ruolo fondamentale nelle opere di genere ed è importante che abbia alle spalle una produzione adeguata. In questo senso, Cursed evidenzia il grande lavoro svolto dal comparto artistico, con visuali e scenografie di grande impatto esaltate da un’ottima fotografia. Anche la regia degli episodi si mostra vivace in più riprese, trovando spesso grande cura per i particolari con movimenti di macchina utili a supportare il ritmo delle vicende. In un progetto che mira a sorprendere, sfruttare gli effetti visivi come intermezzo narrativo sembra una scelta azzeccata e originale.

Si nota infatti la mano di Miller, che per legare le varie scene fra loro preferisce utilizzare delle composizioni stilizzate al posto degli stacchi di montaggio. Queste contribuiscono a rendere più omogenee le transizioni, con colori accesi e vibranti opposti alle linee decise e al tono – spesso cupo – degli artwork. Nel concepire un fantasy, sulla carta come sullo schermo, è necessario ragionare “per immagini” e Cursed riesce a mostrare in parte il proprio fascino. Gli ambienti, sia in interni che in esterni, i costumi e gli effetti visivi lasciano spazio a poche sbavature, principalmente dettate dal budget. Da citare la colonna sonora, che si lascia ascoltare accompagnando con equilibrio la narrazione.

Nel cuore della leggenda

La scelta di concentrarsi su uno dei personaggi meno noti delle leggende è probabilmente l’elemento più interessante del progetto. Rivedere i classici tropes e il ciclo arturiano dal punto di vista dei più emarginati è non solo vicino al concetto originale dei racconti, ma dona profondità e freschezza a una storia “pesante” e abusata in ogni medium. Sfortunatamente, quando si analizza la struttura narrativa, il potenziale del concept si perde in più frammenti; poche le sequenze ben curate, che finiscono in un dedalo di scene completamente prive di senso o coerenza. Tra soluzioni narrative esageratamente prevedibili, i momenti peggiori della serie sono sempre quelli in cui la scrittura non riesce a reggere il peso delle immagini e della storia che vuole raccontare.

Partendo da una base e uno stile così definiti, sarebbe ammirevole un lavoro attento ai particolari e non soltanto all’estetica. Il cuore dell’opera, in fin dei conti, parte da una leggenda e dispiace vedere come nonostante i tentativi lo sviluppo narrativo non rispetti le aspettative. Concentrare la suspense sulla scoperta dell’identità di alcuni personaggi o su cliffhanger continui dimostra un netto contrasto tra la forza delle idee e la capacità di adattarle a dovere.

Di cavalieri, d’arme e d’amori

Pur essendo spesso un piacere per gli occhi, Cursed non resiste alla tentazione di eccedere, rimanendo fallace negli elementi più importanti della sua struttura. La caratterizzazione psicologica dei personaggi risulta purtroppo non particolarmente sviluppata e lascia emergere le grandi problematiche della serie. I protagonisti non sembrano mai ragionare durante le proprie azioni e per questo finiscono per portare avanti la narrazione sulla base dei loro errori. Allo stesso modo, gli antagonisti appaiono unidirezionali e fin troppo monotoni nel loro comportamento.

I personaggi di contorno, che col passare degli episodi vanno aumentando in maniera esponenziale, non ottengono mai abbastanza tempo su schermo per emergere; finiscono così spesso per subire la stessa sorte, cadendo in un limbo piatto e sterile. Pur disponendo di un buon cast, capitanato da una carismatica Katherine Langford e da interpreti del calibro di Gustaf Skarsgård e Peter Mullan; anche i personaggi che sembrano giovare maggiormente della trasposizione televisiva cadono spesso vittima delle proprie decisioni e nessuna performance viene risparmiata dall’imbarazzo di certe dinamiche.

Vittime del potere

Con una produzione pronta ad andare avanti per più stagioni e il probabile successo di pubblico sulla piattaforma, si può solo sperare che gli autori si concentrino maggiormente sul mordente della narrativa. Cursed è una serie attraente, ma rischia di perdersi fin troppo facilmente nonostante i grandi sforzi della produzione e del cast. Tuttavia, se libro e serie condividono le stesse lacune, va detto che almeno in parte lo show Netflix riesce ad emergere grazie ai suoi punti di forza.

A dispetto della propria originalità concettuale, Cursed diventa sempre più debole nel tentativo di tenere insieme la miriade di elementi che intende presentare. Per introdurre e accompagnare lo spettatore durante il viaggio sarebbe invece bastato concentrarsi sulle relazioni fra i principali protagonisti del racconto. Come in ogni fantasy che si rispetti, è il potere delle storie a legare mondi e personaggi, racconti e fruitori. Un contesto ben approfondito nelle dinamiche dell’ambientazione e nell’intreccio delle linee narrative si rivela spesso molto più efficace di qualsiasi artificio, visivo o meno.


Fonte: Filmpost.it

Elrond sarà uno dei grandi protagonisti nella Serie Tv Amazon

Possiamo ormai essere certi della notizia che il mezzelfo Elrond, interpretato nei film da Hugo Weaving, sarà nella serie tv di Amazon. Non si hanno ancora informazioni in merito all’attore che potrebbe prendere il suo posto. La notizia era stata diffusa inizialmente dall’account Twitter del sito theonering.net poi confermata da molte altre testate giornalistiche.

Gli elfi conosciuti nei film di Peter Jackson potranno essere presenti nella Serie tv perché hanno vite millenarie, ma Arwen non potrà esserci perché nata all’inizio della Terza Era.

Elrond e Galadriel saranno personaggi assai diversi da quelli che i fan della saga cinematografica conoscono e amano.

Nella Seconda Era Sauron era ancora in possesso dell’anello e lo usava per esercitare il suo potere sulla Terra di mezzo come una sorta di divinità. Galadriel ed Elrond, invece di svolgere il ruolo di consiglieri, erano impegnati attivamente nel tentativo di fermare Sauron dall’invadere le terre trasformandole in una immensa e desolata Mordor.


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La storia di Sauron

Stranger Things potrebbe chiudere con un film

Potrebbe essere un film l’ultimo capitolo della serie tv sci-fi Stranger Things. Secondo quanto riportato dal sito We Got This Covered, Netflix sta considerando l’ipotesi di chiudere con un lungometraggio una delle serie di maggior successo degli ultimi anni.

Secondo le fonti citate nell’articolo, saranno i creatori di Stranger Things – i fratelli Matt e Ross Duffer – a dirigere il capitolo finale della saga. L’obiettivo è quello di portare a chiusura tutte le linee narrative rimaste aperte dopo l’ultima stagione.

La serie originale di Netflix più seguita di sempre

La serie, dopo avere debuttato nel 2016, ha subito conquistato milioni di appassionati nel mondo. La terza stagione di Stranger Things – andata in onda l’anno scorso – è diventata la serie originale di Netflix più seguita di sempre dopo aver totalizzato 64 milioni di visualizzazioni in sole quattro settimane.

La quarta stagione interrotta a causa del Coronavirus

Nonostante l’indiscrezione di We Got This Covered sia già rimbalzata su tanti siti specializzati, è bene sottolineare che a oggi non c’è alcuna dichiarazione ufficiale da parte di Netflix in merito. Al momento, i fratelli Duffer e il cast della serie si stanno preparando a riprendere le riprese per la quarta stagione, interrotte a causa della pandemia di Coronavirus. La premiere è prevista per il 2021. A questo punto una quinta stagione potrebbe non essere nei piani degli autori.

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Fonte: Open

La creatura più spaventosa delle serie fantasy: Il Troll di Caverna di LOTR

Sauron, l’Oscuro Signore di Mordor, inviò alcuni di questi troll ad abitare nelle Montagne Nebbiose ormai abbandonate dai Nani; queste creature si diffusero praticamente in tutte le gallerie sotterranee delle montagne e spesso li si poteva trovare a convivere nelle roccaforti degli orchi, anche se non è chiaro se si trattasse di semplice convivenza oppure gli orchi li avessero addomesticati come bestie da soma.

Ecco l’attacco di una di queste spaventose bestie alla Compagnia dell’Anello nelle miniere di Moria.

Questa battaglia, ricordata coma lo Scontro sulla Tomba di Balin, fu vinta dalla Compagnia dell’Anello; ma le loro fatiche non finirono affatto. Frodo e i suoi amici si trovarono davanti la creatura più forte di tutto il loro viaggio verso Mordor: Il Flagello di Durin.

La storia di Sauron, il Signore Oscuro della Terra di Mezzo

1️⃣ Prima Era. Sauron in origine non era malvagio, ma si lasciò corrompere da Melkor, il primo Signore Oscuro, diventando il suo più crudele e fedele servitore. Sauron un tempo aveva la facoltà di cambiare il proprio aspetto, assumendo sia forme bellissime che orripilanti a seconda della situazione. Sauron venne sconfitto in un duello contro Huan, un grande cane lupo e Lúthien, una bellissima elfa mentre Melkor venne sconfitto da un esercito di Elfi, Nani e Umani nella Guerra d’Ira. Questi fatti chiusero la Prima Era.

Sauron prima dell’anello

2️⃣ Seconda Era (la Serie tv!). Sauron riapparve dopo una lunga assenza: assunse un bell’aspetto e si fece chiamare Annatar (il Signore dei Doni). Riuscì a ingannare Elfi, Uomini e Nani forgiando in segreto l’Unico Anello nella Montagna di Fuoco, con cui dominare tutti gli altri, fondendo in esso la maggior parte del suo potere. Ci furono terribili battaglie tra i Popoli Liberi della Terra di Mezzo e Sauron che terminarono con la Guerra dell’Ultima Alleanza in cui Isildur taglio il dito sul quale Sauron portava l’Anello. Il Signore Oscuro non fu più in grado di mantenere una forma fisica stabile e si trasformò in un Occhio infuocato senza palpebre.

Sauron nella Guerra dell’Ultima Alleanza

3️⃣ Terza Era. Sauron venne definitivamente sconfitto dalla Compagnia dell’Anello grazie alla distruzione dell’Unico Anello nel Monte Fato a opera dell’hobbit Frodo Baggins. Frodo aveva ereditato l’anello da suo zio Bilbo Baggins, di 78 anni più vecchio di lui. Bilbo aveva trovato l’anello all’interno della caverna di Gollum, durante il ritorno a casa nel viaggio verso il tesoro del drago Smaug.

L’occhio di Sauron sulla torre Barad-dûr

Ci siamo! HBO ha iniziato i casting per il prequel House of the Dragon

Dopo l’ufficialità di ottobre 2019, finalmente arrivano le prime notizie su House of the Dragon, prequel di Game of Thrones. HBO ha dato il via alla produzione e ai casting per decidere chi farà parte di questa nuova avventura. Una buona notizia per tutti i fan che temevano una possibile cancellazione come avvenuto con “The Long Night”, durato solo il tempo delle riprese dell’episodio pilota. Dopo il blocco totale del settore per la pandemia da Coronavirus è finalmente iniziato il primo passo verso la realizzazione di “House of the Dragon”. Tra le notizie certe sul prequel di Game of Thrones è stata confermata la presenza di Miguel Sapochnik, che girerà molti episodi (compreso il pilot) e sarà show-runner al fianco di Ryan Condal. Inoltre sono dieci per ora gli episodi previsti. Non si conoscono invece i personaggi che verranno scelti per “House of the Dragon” ed è ancora difficile capire quali attori saranno coinvolti nel progetto.

I possibili personaggi di House of the Dragon

“House of the Dragon” è tratto dal romanzo Fuoco e Sangue di George R.R. Martin e copre circa 150 anni di storia con l’ascesa e la caduta di diversi leader di Westeros. Il libro è ambientato circa 300 anni prima dell’inizio di Game of Thrones e percorre la storia della Casata Targaryen. Sui gruppi social e i forum dedicati alla serie tv e alle opere di George R.R. Martin aumentano le indiscrezioni e le ipotesi, soprattutto considerando i personaggi più importanti del romanzo dello scrittore. Tra questi ci sono Re Viserys I, quinto re Targaryen, benvoluto da tutti e il cui regno fu pacifico e prosperoso, la Principessa Rhaenyra Targaryen, erede di Re Viserys, cavalcatrice di draghi destinata a diventare la prima Regina di Westeros, la Regina Alicent Hightower, ambiziosa seconda moglie di Viserys e matrigna di Rhaenyra, e Aegon II Targaryen, fratellastro di Rhaenyra, che mira ad ottenere il trono al posto suo, dando vita alla guerra civile.

Il debutto dello show è previsto per il 2022

Lo scrittore dei romanzi della saga di Westeros, George R.R. Martin ha dichiarato sul suo blog di desiderare di essere coinvolto nella scrittura di una o due sceneggiature della nuova serie, ma non prima di aver completato il prossimo romanzo dal titolo I Venti dell’Inverno. Martin, inoltre, ha raccomandato delle letture da fare prima di guardare la serie, tra cui, appunto, Fuoco e Sangue.

Fonte: Sky e Cultura Pop

Cercasi orchi per la Serie TV de “Il Signore degli Anelli”

Nei giorni scorsi è rimbalzata tra i media internazionali la notizia di un casting già in atto in Nuova Zelanda in vista delle prime riprese della serie de Il Signore degli Anelli. Ad attirare l’attenzione degli addetti le particolari richieste rivolte agli aspiranti attori e comparse della serie: attori con cicatrici, acne o ustioni. La produzione del “Signore degli Anelli” di Amazon era stata interrotta a marzo a causa della pandemia. La Nuova Zelanda è stato il primo paese a permettere che le produzioni holliwoodiane ripartissero.

Amazon aveva ottenuto i diritti televisivi del “Signore degli Anelli” nel 2017 per una cifra intorno ai 250 milioni di dollari. Le difficoltà legate all’emergenza sanitaria internazionale non dovrebbero aver causato rallentamenti tali da rimandare la data prevista di uscita, nel 2021.

L’agenzia neozelandese BGT, specializzata nel casting di attori e attrici cinematografici, ha avviato nei giorni scorsi la ricerca di attori dall’aspetto “bizzarro”, a Auckland. Questa stessa agenzia aveva fornito alla produzione del “Signore degli Anelli” di Peter Jackson attori poi finiti tra le comparse nella trilogia.

L’appello è rivolto principalmente a persone che presentino “cicatrici o ustioni sul volto, segni dell’acne, orecchie sporgenti, zigomi molto pronunciati, occhi grandi, volti molto magri”. In generale la richiesta fa riferimento alla presenza di particolarità somatiche molto riconoscibili ed evidenti. Anche persone “molto pelose” o “con ossa mancanti” sono oggetto della ricerca specifica dell’agenzia.

Il legame tra questi casting e la serie sul “Signore degli Anelli” non è stato confermato ufficialmente dalla produzione. Ma il nome della serie era presente nelle prime pubblicazioni dell’agenzia sui social, poi rimosse. La produzione della serie aveva precedentemente avviato un casting a ottobre scorso, rivolto a persone molto alte (oltre 1,95 metri) e molto basse (meno di 1,5 metri).

Fonte: BlogLive.it

His Dark Materials: Voto 6. Scenografia da oscar, narrazione frettolosa [No spoiler]

La saga letteraria di Philip Pullman torna davanti alla telecamera dopo la mezza delusione nel 2007 del film “La Bussola d’oro” con Nicole Kidman. Il film è stato criticato per essersi distaccato troppo dal libro e con la narrazione confusa e fredda.

Per vedere i dettagli della scheda della serie tv cliccate qui

Cosa convince 👍

Quello che colpisce in positivo fin dal primo episodio di His Dark Materials, è sicuramente l’aspetto tecnico. Infatti l’alto livello della CGI mostra i muscoli in svariate situazioni. Lo stesso vale per la regia e la fotografia, con scenari affascinanti e diverse riprese di assoluto livello. I daimon, così come le varie creature di questo affascinante mondo, sono tutti ben realizzati.

Anche la colonna sonora che ci accompagna nel corso degli episodi è sicuramente ottima, già a partire dalla sigla. Spesso nei momenti dove l’emozione viene finalmente fuori, la musica accompagna quello che ci viene mostrato dando una marcia in più e risultando sempre adatta alle situazioni.

Cosa non convince 👎

Se il materiale di partenza prometteva una storia appassionante in grado di far riflettere anche su temi piuttosto maturi, questa trasposizione riesce a farlo solo in parte. La causa principale è una storia che sembra incastrarsi concatenando vari eventi senza un vero legame alla base. Un racconto che si sviluppa per livelli, di zona in zona, senza però appassionare veramente. Alcuni episodi in particolare sono sembrati un po’ troppo distaccati, con poco coinvolgimento. Certo, non sempre è così, visto che ci sono anche momenti interessanti in grado di emozionare, ma altre scelte sono sicuramente rivedibili.

Altro punto debole di His Dark Materials è sicuramente una certa goffaggine nei pochi scontri che vediamo, forse per non renderli troppo violenti. Anche qualche episodio in più avrebbe dato la possibilità di capire meglio determinate situazioni, che si sviluppano troppo in fretta.

Miglior personaggio 🏆

Lyra Belacqua (interpretata da Dafne Keen): Voto 7. Grintosa, impavida e convincente, la piccola Lyra è una dei pochi personaggi della storia ad emozionare il pubblico.

La giovanissima attrice Dafne Keen, classe 2005, mostra la giusta determinazione, sveltezza e ingenuità della protagonista descritta da Phillip Pullman, e trascina His Dark Materials un po’ come Millie Bobby Brown fa con Stranger Things (sebbene la Undici della serie Netflix sia ancora un pochino avanti).

Stranger Things 4: la data di uscita e quei terrificanti trailer.

Il virus del Covid-19 ha guastato i piani di molti progetti televisivi. Il fondatore di Netflix, Reed Hastings, ha detto che le produzioni Netflix sono sospese in tutto in mondo (anche in Russia, poi vediamo perché la Russia è così importante per noi).

La più sfortunata serie tv è sicuramente Riverdale, la cui uscita delle quarta stagione ha dovuto affrontare non solo la pandemia del Covid-19, ma soprattutto la morte dell’amatissimo Luke Perry. E ora non si sa ne quando, ne come uscirà.

Questa premessa era doverosa per capire cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi.

Il primo trailer di Stranger Things

Appena finita la terza stagione di Stranger Things, spunta il trailer della quarta stagione con le note meravigliose di un’inquietante Sweet Dreams. La voglia di scoprire come i fatti si evolveranno si è fatta più grande, spingendo sempre più fans a desiderare la data d’uscita ufficiale. A tal proposito, Netflix non sembra esserci mostrato d’accordo: infatti ancora oggi la stessa rimane un mistero sebbene molte teorie stiano affermando che l’uscita avverrà in luglio 2020; allo stato delle cose, a causa della pandemia del Covid-19, le riprese della quarta stagione di Stranger Things sono al momento sospese, e questa data sembra essere molto improbabile. Ecco a voi il primo e terrificante trailer:

L’attore Joe Keery, che interpreta Steve Harrington, ha anticipato che ci attendono episodi sorprendenti e atmosfere ancora più dark.

“Penso che quest’anno – e so che lo dico ogni singolo anno – ma stavolta sarà sicuramente molto più spaventosa rispetto agli anni precedenti, perché la scorsa stagione era piuttosto dark.”

L’attore ha anche confermato che non indosserà più l’iconica divisa dello Scoops Ahoy, la gelateria all’interno del centro commerciale in cui Steve lavora nella terza stagione di Stranger Things. “So che quel costume è servito al suo scopo e sono felice di metterlo via. Se ce l’ho a casa per Halloween? Sfortunatamente no” ha scherzato. “Non me lo lasciano tenere. Ma forse un giorno…

David Harbour, l’agente Hopper, ha invece rivelato che, prima dello stop imposto dalla quarantena, il piano della produzione prevedeva l’uscita di Stranger Things 4 all’inizio del 2021. “Probabilmente sarà posticipato, anche se non ho voce in capitolo su questo.”

Il secondo trailer

Nel teaser trailer che annuncia la quarta stagione si legge “non siamo più a Hawkins”. La frase suggerisce che nella quarta stagione i protagonisti agiranno in uno o più contesti diversi da quello dell’immaginaria cittadina dell’Indiana. Gli stessi creatori, i fratelli Duffer, nel corso di un’intervista rilasciata a Entertainment Weekly hanno dichiarato che la serie si aprirà a nuovi scenari anche fuori Hawkins. Oltre all’indicazione di un cambio di location, però, c’è anche chi nella clip ha individuato quelli che sembrano essere degli indizi sulla trama e sulla data della prossima stagione. Verso la fine del breve video, infatti, si vede sullo sfondo una figura umana con una torcia; c’è chi è pronto a scommettere che si tratti di Hopper, riuscito – non si sa come – a entrare nel Sottosopra prima che venisse chiusa la porta. In un altro fotogramma altri fan sostengono di intravedere un orologio che segna le ore 11: un riferimento alla protagonista Undici o alla data di uscita della nuova stagione? (Novembre?) Ovviamente nessuna conferma a riguardo è arrivata da parte degli autori.

Il terzo trailer

In occasione dell’inizio delle riprese dei nuovi episodi Netflix ha diffuso un nuovo trailer della quarta stagione che svela la sorte di Jim Hopper: il capo della polizia di Hawkins è vivo ed è tenuto prigioniero in Russia. La Russia! La maggior parte delle riprese saranno fatte in Russia o negli Stati Uniti? Come sappiamo la Russia sta vivendo un lockdown meno rigido degli Stati uniti, anche se la situazione è ancora in evoluzione. Molti sostengono che le produzioni televisivi russe abbiano subito un rallentamento minore rispetto in altri paesi.

La serie tornerà, presumibilmente, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Secondo alcuni, un tweet lasciato sull’account ufficiale degli sceneggiatori di Stranger Things (che vedete in alto) con cui gli autori hanno augurato un buon 2020 ai fan, suggerirebbe che la quarta stagione potrebbe arrivare prima del previsto, sicuramente prima della fine dell’anno (Novembre 2020?)

Le date di uscita delle 3 stagioni

  • data uscita Stranger things 1: 15 luglio 2016
  • data uscita Stranger things 2: 27 ottobre 2017
  • data uscita Stranger things 3: 4 luglio 2019

Guardando le date possiamo dedurre che i fratelli Matt e Ross Duffer amano l’uscita a luglio, come sostiene la nostra prima teoria. E’ altrettanto vero che dalla seconda alla terza stagione sono passati due anni. Nel tweet pubblicato dall’account ufficiale di Stranger Things il 31 dicembre, quei semplici auguri per il nuovo anno potevano nascondere una data, il prossimo inverno, come l’uscita della seconda stagione? Magari proprio Novembre 2020 come suggerisce l’indizio del secondo trailer?

Ma quando hanno pubblicato il tweet non sapevano ancora che sarebbe arrivata la sciagura del Covid-19. Considerando un lockdown di due mesi, e considerando le riprese in Russia e il nostro inguaribile ottimismo, possiamo ipotizzare che la data più probabile sembra essere: Gennaio 2021.


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La serie che ci fa tornare agli anni ’80.

Arriva Westworld 3 in italiano da sabato 16 maggio 2020. Ecco la programmazione

Come già accaduto per altre serie tv di grande richiamo internazionale come Game of Thrones, Sky Atlantic propone la messa in onda di Westworld 3 in contemporanea con gli Stati Uniti. Nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo 2020 (dalle 3 del mattino) ha debuttato la terza stagione di Westworld in Italia. In Italia, ma non in italiano. La versione proposta da metà marzo su Sky Atlantic, infatti, è l’originale sottotitolata in italiano. Quando esce Westworld 3 in italiano?

L’attesa per poter guardare la terza stagione di Westworld in italiano è finita. Arriva da sabato 16 maggio 2020 con i primi due episodi su Sky Atlantic. L’appuntamento è in prima serata, dalle 21.15 circa.

Westworld 3 in italiano quando va in onda, quindi? Ecco la programmazione su Sky Atlantic.

  • Parce Domine e The Winter Lane (episodi 1 e 2): sabato 16 maggio 2020
  • The Absence of Field e The Mother of Exiles (episodi 3 e 4): sabato 23 maggio 2020
  • Genre e Decoherence (episodi 5 e 6): sabato 30 maggio 2020
  • Passed Pawn e Crisis Theory (episodi 7 e 8): sabato 6 giugno 2020

Il trailer: primo sguardo alla terza stagione

In alto trovate il trailer ufficiale rilasciato giovedì 20 febbraio 2020 che mostra un radicale cambio di passo proprio a partire dall’ambientazione. I tradizionali set della serie, infatti, lasceranno il passo a un non meno inquietante mondo distopico dominato da una misteriosa società di tecnologia, la Incite. Nel loro viaggio, i protagonisti scopriranno che il mondo esterno, pieno di menzogne e inganni, è più simile alla loro realtà di quanto pensassero.

Di seguito trovate il trailer rilasciato al San Diego Comic-Con 2019 di Westworld 3: “abbiamo tutti una parte da interpretare”, recita la didascalia del video caricato sul canale ufficiale di HBO. La canzone in sottofondo è “We’ll meet again” di Vera Lynn.

Brindiamo con Tom Ellis! Gli episodi della quinta stagione saranno più lunghi!

La quinta stagione di Lucifer sta per arrivare e i fan sono ansiosi di scoprire che cosa accadrà al nostro diavolo preferito. Nel finale della quarta stagione, Lucifer è costretto a tornare l’Inferno per evitare ulteriori sommosse da parte dei demoni. Infatti questi, vista la lunga assenza del loro sovrano, hanno deciso di sceglierne un altro e hanno optato per il figlio neonato di Amenadiel e Linda, dato che anche lui ha sangue angelico. Fortunatamente il peggio viene evitato e Lucifer si trova costretto quindi ad adempiere ai suoi doveri. Questo però significa lasciare la sua amata Chloe, la quale finalmente ha ammesso i suoi sentimenti per lui.

Cosa ci aspetta nella quinta stagione? Per il momento non sappiamo ancora nulla ma sperando in un lieto fine, possiamo solo supporre che ci aspettano cambiamenti e colpi di scena. I creatori della serie e gli attori non hanno ancora rivelato nulla, tuttavia c’è una buona notizia: gli episodi della quinta stagione saranno più lunghi! A rivelarlo Ildy Modrovic, showrunner della serie, che ha pubblicato un post su Twitter. Ecco il post:

Nel tweet scrive: “Hm… sono in gran parte obbligata alla segretezza. In gran parte… Perché POSSO dirvi che TUTTI gli episodi sono PIÙ LUNGHI: Tra i 50 e i 60 minuti l’uno. (Cioè: siamo logorroici ragazzi quest’anno.) #LuciferStagione5 #Lucifer #LUCIFERSUNETFLIX“.

Grandissimi notizie quindi: con episodi più lunghi ci sarà molto più da raccontare e tutte le questioni in sospeso risolte. Non sappiamo se Lucifer continua con la stagione 6 oppure se le nuove trattative sono state interrotte. Questo significa che in ogni caso c’è più tempo per esplorare ogni colpo di scena e chiudere (sempre che la quinta stagione sia l’ultima) la serie Lucifer nel modo migliore possibile. In ogni caso non ci resta che attendere altre novità per saperne di più.