Buon Natale

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“Duetto dei fiori”  Poco adatto al Natale?

Piove. Piove ovunque nel nostro mondo squassato dalle guerre di pochi per spartirsi supremazia e ricchezze.

Buon Natale anche per noi qui Ringraziando e riconoscendo la nostra fortuna di lamentarci perché piove acqua… e intanto sorseggiamo e apprezziamo il bouquet di questo buon rosso!

Siamo esclusi dai grandi giochi ma non scordiamoci come diceva Madre Teresa di Calcutta che ogni Gocciolina ingrossa il mare.

Che Natale sia Buon Natale

Teniamoci stretti stretti Anzi strettissimi❤️

3 dicembre

Le Mani della Madre
(Rainer Maria Rilke)
Tu non sei più vicina a Dio
di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.

Buon compleanno mia dolce Signora tienimi stretta sul tuo ❤️🌹

…e noi teniamoci strettistrette anzi strettissime. 

25 novembre. Stupri di guerra

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“Gli stupri di guerra etnici sono una forma specifica e sistematica di violenza sessuale utilizzata come vera e propria arma strategica nei conflitti, mirata a umiliare, traumatizzare e distruggere l’identità e la coesione di un gruppo etnico, sociale o religioso bersaglio. Si tratta di una pratica intenzionale e diffusa, spesso pianificata dai vertici militari o politici. ”

Lo stupro di guerra ( ad esempio nei  Balcani el cuore della nostra Europa 1991/1995) è stato riconosciuto dal diritto internazionale come un crimine contro l’umanità, un crimine di guerra e, in alcuni contesti, un atto costituente il genocidio.
Donne vittime sacrificali (“fortunatamente” su piani diversi) nei martoriati ferritorii di guerra come nelle loro stesse case, nei luoghi pubblici,  svilire nei ruoli che occupano con tenacia e competenze.
È di questa settimana la disturbante affermazione dell’attuale Ministro della Giustizia che riferendosi alle violenze sulle donne ha chiarito che: ” nel suo subconscio,  nel suo codice genetico l’uomo trova sempre una certa resistenza nel rapportarsi al mondo femminile…”  nuovi Neanderthal crescono!
Teniamoci strettistrette anzi strettissime ❤️

7 ottobre (2 lunghi anni)

Ma ci fu dunque un giorno
su questa, terra il sole?
Ci fùr rose e viole,
luce, sorriso, ardor?

Ma ci fu dunque un giorno
la dolce giovinezza
la gloria e la bellezza
fede, virtude, amor?

Ciò forse avvenne ai tempi
d’Omero e di Valmichi,

ma quei son tempi antichi,
il sole or non è più.

E questa ov’io m’avvolgo
nebbia di verno immondo
è cenere d’un mondo
che forse un giorno fu.

Giosuè Carducci

teniamoci strettistrette Anzi strettissimi muti e in preghiere di Pace  🙏🏻

settembre ” tutto è appeso a un filo”

 D’improvviso volo un grido

“Per un istante le luci tremarono, per un istante

i tunnel ulularono

e il mondo era nero e bianco.

E il mondo era carbone e ghiaccio.

D’improvviso, da chissà dove,

volò un grido,

rabbioso, con una sferzata

acuta, tagliente,

ci svegliò da un sonno agitato.

“Ditemi, siete forse impazziti?

Rinunciare a tutto questo?

Darsi per vinti così

senza lottare veramente?”.

“Lascia stare”, rispondemmo

“lasciaci raccogliere in noi stessi,

piangere i nostri morti,

aspettare che finisca tutto questo

che non può essere descritto a parole,

muti dinanzi al peso del dolore,

all’orrore dei nostri ostaggi.

Lasciaci essere, solo essere,

senza capire senza pensare,

finché la terra saccheggiata calpestata

la terra violentata

non farà più male.

Per un istante le luci tremarono, per un istante

i tunnel ulularono

e il mondo era nero e bianco.

E il mondo era carbone e ghiaccio.

Nel cuore della notte ci alzammo per fuggire,

mia moglie, io e il bambino.

Su una mia spalla era posato il grido,

sull’altra la speranza,

intubata e sedata.

“Quanto si può continuare così”, disse mia moglie sottovoce,

affinché il bambino non sentisse,

affinché non si impaurisse.

“Guarda,

è così che succede

è così quando succede davvero…”.

Vedemmo carovane lunghe, silenziose,

fluire dalle montagne alle valli,

inghiottite dalle navi, e poi dai mari.

“Com’è successo che in un giorno di orrore questa terra

si è fatta troppo esigente, al di là dei nostri mezzi?”

“No, no”, ci schernì un ragazzo su un monopattino,

sfrecciando con una pistola alla cintura.

“No, no. È successo che in un giorno di orrore

in voi si è spento, o forse avete perso,

oppure non l’avete mai avuto,

il desiderio di una terra vostra”.

“E non è che stiamo scappando”

dissi a mia moglie.

“Ci stiamo solo trasferendo, dentro la nostra anima…”

D’un tratto il bambino parlò:

“Forza, genitori, rialzatevi dalla cenere.

La paura e la disperazione vi danno una lezione.

Così parlò nostro figlio, che cresceva e si rafforzava

sotto ai nostri occhi.

“Se non ci rialziamo ora,

non lo faremo mai più.

Oppure ci rialzeremo diversi,

estranei e tremendi,

duri e amari e ostili”.

Per un istante le luci tremarono, per un istante

i tunnel ulularono

e il mondo era nero e bianco.

E il mondo era carbone e ghiaccio.

“Non c’è più tempo,

chi è stato abbandonato – abbandona.

Chi è stato lasciato a se stesso – lascia.

Parlami, padre mio,

infondimi coraggio,

sto invecchiando, padre, sono a terra,

la mia anima è stanca delle guerre. Stanca.

Dammi speranza, dammi un motivo.

Tu taci, padre, lo dico al posto tuo:

È il momento di lottare, uomini, donne.

È il momento di scendere nelle vie, nelle strade.

E c’è per chi lottare, e c’è per cosa,

Perché non riceveremo più un dono simile, dalla vita,

non germoglierà più uno stato per noi

dalle contese.

E c’è per chi lottare.

Ora tutto dipende da voi,

è il momento di rialzarsi, di vivere,

di essere un popolo o di non essere,

di essere uomini o di non essere.

E c’è per chi e c’è per cosa.

Tutto è appeso a un filo”.

David Grossman 20 25

Teniamoci strettistrette anzi strettissimi 💔(

 

Azzurro d’estate 

il giorno, le strade,

progetti di tutta la vita.

Sei steso anche tu

dove l’erba è piegata

ridiamo, parliamo

è bello scalzarsi

guardare le luci distanti.

Rifugio tranquillo

nel sole calante

chiarore nell’altro versante;

si leva la luna

godiamo l’amore

nessuno ci vede quaggiù

così nudi allacciati

due corpi non sono che un corpo.

Notte limpida

gli occhi alle stelle, viaggiano lente,

sorprese dall’alba;

negli anfratti di terra tempo d’estate

di piacere, di sole.

Un giorno per sempre

cuore a cuore è tutta la vita.

Sylvia Plath

Buona estate a tutte/I voi e grazie a chi si è preoccupato della mia assenza.
Teniamoci strettistrette anzi strettissimi ❤️

la crociata dei bambini

La Crociata dei bambini  poesia di Bertolt Brecht pubblicata,  nel 1942, racconta la storia di un gruppo di bambini, orfani di guerra, che durante l’invasione della Polonia si uniscono in gruppo per cercare di sopravvivere agli orrori della guerra, e si ritrovano a vagare tra i morsi della fame e del gelo alla ricerca di una salvezza che non arriverà. Delle migliaia molti morirono altri furono fatti schiavi e se ne perse traccia.

💔

“Mentre cadeva la neve a fiocchi,

nelle città girava la voce
di una crociata di bimbi polacchi,
fuggiti insieme dall’incubo atroce.

Trottava in giro la truppa affamata
e un po’ per volta si univano tutti –
tutti i bambini raccolti per strada,
scappati da tanti villaggi distrutti.

C’era speranza e c’era la fede.
Ma il pane? La carne? Facevano senza.
Non disprezzateli, se derubavano
chi non voleva dar loro accoglienza.Non disprezzatelo, il pover’uomo
che non accolse quella cinquantina.
In certi casi il buon cuore non basta:
ci vuole tanta, ma tanta farina.
Se chiudo gli occhi, spesso mi capita
di immaginare l’immenso flutto
di ragazzini perduti che va
di casale distrutto in casale distrutto.Sopra di loro, in mezzo alle nubi,
ne vedo altri, sono nuovi, son cento!
Non hanno patria, non hanno meta:
vagano in giro, sferzati dal vento.”(Traduzione di D, Almansi)

Grande Vinicio Capossela in questa sua composizione sulla crociata dei bambini che ha origine molto più lontane e per i più curiosi… ben venga Wikipedia!
25 Aprile 2025 mai dimenticare ma ricordarne con forza i valori a dispetto dei molti, troppi, che vogliono ritagliare la Storia a loro  bieca somiglianza. Nuovi fascismi come erbe infestanti. No!
Teniamoci strettistrette anzi strettissimi 🌹❤️ 🌈

Eastern 2025

Strattonati tra notizie angosciose di guerre, catastrofi ambientali, e perché no anche daun femminicidio a giorni altrni, contrapposte a immagini esaltanti di colombe e uova sempre più grandi a prezzi esorbitanti , ordunque! io vorrei ricordare soprattutto a mestessa fa fortuna nel poter mangiare pane e olio e poi dormire certi che nessun allarme verrà ad interrompere il nostro sonno.

Buona serena Pasqua.

Teniamoci strettistrette anzi strettissimi ❤️ 🌈

Ciliege

 

 

FRITZ

Ciliege! e son di già mature?

SUZEL

Han della porpora vivo il colore,

Son dolci e tenere…

FRITZ (da sé, guardandola dolcemente)

Di primavera somiglia a un fiore

Fragrante e roseo…

SUZEL

Son pronta a coglierne un mazzettino.

Debbo gettarvele?

FRITZ

Gettale subito, bell’ augellino;

Le saprò prendere…

SUZEL

Fresche scintillano, di brina ancora

Son tutte roride..

Buona Primavera a voi! Teniamoci strettistrette anzi strettissimi ❤️