Buongiorno Mondo,
così suggerisce di chiamare il primo post il nostro caro WordPress e, tuttavia, non mi sembra un consiglio sbagliato cominciare a comunicare con i bloggari con un saluto generale. Per cui mi scaldo un attimo la voce e comincio (la la laaa la la, ba ba baaa ba ba,da da daaa da d
a):
“Buongiorno cari bloggari sparsi qua e là, sono il Signorbafio e da oggi potrete seguire le mie avventure direttamente dalle pagine di questo sito!!”
Come prima vicenda\pensiero vorrei condividere con voi la mia avventura nel misterioso mondo dell’abbigliamento da cerimonia. Dovete sapere che non sono un cultore dei vestiti, non ne capisco molto di moda o di tendenze. Anzi, da quando mi sono trasferito in quel di Milano faccio un po’ fatica a stare dietro le regole dell’etichetta (scarpe in coordinato con la cintura in primis). Ciononostante cerco di avere un aspetto per lo meno “simile” ai miei colleghi d’ufficio i quali, per fortuna, non è che siano troppo formali o eleganti (camicia e jeans la fanno da padroni).
L’avventura che vorrei narrarvi nasce da un’esigenza ben precisa: comprare un vestito serio per il matrimonio di mia sorella.
Da bravo uomo di scienza quale sono ho analizzato il problema e ho cominciato a prepararmi un programma da seguire per raggiungere il mio scopo.
1. Focalizzare l’obiettivo;
2. Ricerca;
3. Raggiungere lo scopo.
Come vi ho detto la prima fase è già stata completata con successo (non era difficile dopotutto). Quello che mi rende perplesso è il secondo punto del mio infallibile programma.
Fino ad ora per le “occasioni speciali” come laurea, matrimonio altri parenti, ecc ecc. ho sempre utilizzato l’unico completo di cui dispongo che, per la cronaca, è anche molto bello ma ormai lo conoscono tutti a memoria. Per cui non ho scelta: devo cercarmi qualcos’altro da mettere!
Come ogni buona ricerca che si rispetti, ho utilizzato tutte le armi a mia disposizione per farmi un’idea su cosa\quanto\di quale marca\di quanti soldi ci fosse a disposizione nel mercato attuale.
Purtroppo l’arma migliore in questo caso (aiuto femminile) mi viene a mancare in quanto il signorbafio è ancora single (lo so lo so non si direbbe ma vi assicuro che è una scelta ponderata). Le uniche donne che mi circondano in questo periodo sono le mie care colelghe di lavoro le quali farebbero qualsiasi cosa per rendermi ridicolo (sono gelose, dovete capirle); per cui devo arrangiarmi affidandomi esclusivamente al mio immenso senso estetico e al mio impareggiabile gusto.
Ancora una volta internet è la mia salvezza: basta andare su Google, digitare “moda maschile” ed attendere fisucioso che il motore di ricerca faccia tutto.
……ehm……ma che caz….cosa sono quelli?
Vi giuro che cominciando a navigare nei siti proposti dal mio fedele amico Goog non potevo credere ai miei occhi. I completi proposti per la stagione primavera\estate 2008 sembrano usciti direttamente dal Roky Horror Picture Show e, per quanto possano piacermi i musical, credo proprio che addosso a me non risulterebbero gradevoli alla vista. Vi allego la foto dell’esempio più caratteristico e bizzarro, così potete capire la mia inquietudine:

Ora, io non voglio assolutamente discutere su quanto questo vestito possa essere valido a livello di creatività o altro. Ma la mia domanda è: “Pensano davvero che un uomo posso indossare una cosa del genere?”
Probabilmente sono solo un provinciale che non capisce assolutamente nulla di moda, design o style, ma l’idea che qualcuno possa solo vagamente pensare di vestirsi così mi fa morire dal ridere.
Il punto n°2 del mio piano mi sta procurando molti grattacapi. Non avrei mai immaginato che cercare un vestito potesse comportare una fatica del genere. In fondo io voglio solo una giacca, una camicia, una cravatta e un paio di pantaloni possibilmente in coordinato; ma gli stilisti sembra che non apporvino questo mio punto di vista. Se nemmeno internet riuscirà a darmi una mano dovrò affrontare un’avventura ben più ostica: andare in un negozio a farmi consigliare da una commessa.
Ce la farò a sopravvivere ad una commessa di un negozio del centro di Milano?Riuscirò a non spendere uno stipendio intero?
Questi, però, sono argomenti per un probabile futuro secondo episodio della saga del Signorbafio.
Vabbè dai, come prima uscita direi che è tutto. Scusate se non mi sono fermato su pensieri profondi o se non ho raccontato di vicende particolarmente impregnate di significati ma, almeno su queste pagine, permettetemi di essere leggero.
Se qualche dolce fanciulla volesse consigliarmi qualche bel completo da indossare io sono tutt’orecchi…..(non fate come le mie colleghe vi prego, loro sono perfide e maligne).
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