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Mutuo

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Quando si stipula un mutuo, spesso scherzando si dice che è un legame eterno, più del matrimonio.

Per noi è andata così. Il matrimonio era finito, il mutuo no. E abbiamo continuato a pagarlo.

Due anni fa circa mi avevi parlato dell’ipotesi di estinguerlo in anticipo, poi non eravamo riusciti…

Ieri i ragazzi ed io abbiamo firmato per estinguerlo, ce l’abbiamo fatta, Luca.

Scrivere perché

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Stavo per cominciare a scrivere una sorta di riassunto dell’anno appena trascorso, ma non ce la faccio.

Ho, però, l’esigenza da molto tempo di mettere per iscritto alcuni pensieri che mi ronzano in testa frequentemente e che cercano un posto per riposare. Ho scelto di tornare a scrivere per me, perché mi fa bene, forse aiutata anche dal fatto che questo blog non lo frequenta più nessuno e sarà, quindi, una specie di diario davvero intimo e, spero, un po’ catartico.

Caro Luca…

Sì, perché ora ogni volta che sento questa urgenza di scrivere, mi viene naturale rivolgermi a te, anche se fa un male cane. E la prima cosa che voglio appuntare qui è uno dei pensieri che fa più male di tutti e cioè sapere che noi, seppure straziati e seppure consci del fatto che forse non ci sentivi più, abbiamo potuto dirti addio e tu, invece, no…

1 settembre

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Ho sempre pensato all’inizio di settembre come ad un capodanno, a un tempo di ripresa e quasi di rinascita, di nuove energie a disposizione di nuovi progetti.

Non è più così. Esattamente un anno fa è cominciato un incubo, che nulla ha di rinascita. Anzi.

Un anno fa, proprio verso quest’ora, abbiamo ricevuto quella tua telefonata, quella tua richiesta di aiuto. E un anno fa, proprio verso quest’ora, è stata l’ultima volta che abbiamo potuto parlare con te, cosciente.

Compleanno

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Oggi avresti compiuto 80 anni.

Chissà… forse saremmo andati al ristorane per festeggiare… a mangiare pesce, magari.

O forse saremmo stati a casa e, dopo cena, ti saresti alzato per andare in cantina a prendere una bottiglia di quel passito che bevevamo sempre con i dolci. Ci sarebbe stata una torta, di sicuro.

Non ci sei.

Mi manchi ogni giorno, papà.

27 Agosto 2019

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Sorprendentemente, inspiegabilmente, caparbiamente
oggi dieci anni di noi!

20 aprile

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Come disse qualcuno (diversi) anni fa….

… qui oggi succede un

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L’importanza dei piccoli gesti

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Domenica scorsa, mentre entravo nella scuola adibita a seggio per le elezioni, avevo davanti una donna: giaccone medio lungo, sotto il quale spuntavano due gambe avvolte in qualcosa che poteva essere il pantalone di una tuta o di un pigiama.

Nella mia mente è apparso un improvviso flash: mio padre non ha mai amato le cravatte, ma ne indossava una quando andava a votare, come se a quel momento volesse riconoscere la giusta dignità, come se quel gesto meritasse un piccolo sacrificio, come se quell’azione andasse in quel modo “onorata”.
Mi sono guardata intorno: non c’era nemmeno una cravatta…

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Inizio e ri-inizio

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Sì, lo so: è tipico di questo periodo dell’anno fare buoni propositi e mantenerli per quei due o tre giorni….

In questo momento sento una carica diversa, un’energia particolare, che voglio sfruttare pe riordinare la mia vita dentro e fuori.

Per questo ho cominciato una dieta semplice da seguire, ma -sembra- efficace.

Per questo ho ripreso in mano il libro del metodo Konmari e tenterò di riordinare il mio armadio, la mia casa e -chissà- la mia vita.

Vi farò sapere…

 

L’ho detto!

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Lo penso ogni giorno, sorrido e taccio.

A volte è difficile avere quasi cinquant’anni e sentirsi una ragazzina dentro….

Oggi lo dico.

Non me lo ricordo più com’era la mia vita prima di te.

Ecco, l’ho detto!

Sinteticamente

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A volte è davvero necessario cambiare direzione per poter proseguire.

Vorrei scrivere di più, vorrei spiegare meglio il mio pensiero, ma la (maledetta) frequentazione di Facebook e dei social in generale mi ha reso desueta la pratica della scrittura, della scrittura lunga, almeno.

Cercherò di tornare alla cara abitudine di scrivere, di scrivere per me soprattutto, con la speranza che buttare fuori pensieri ed opinioni riesca ancora ad avere il ruolo catartico che aveva in passato.

Per ora lascio qui il mio desiderio sempre più urgente di proseguire, di andare oltre una situazione ed una condizione stagnanti, di superare gli ostacoli che oggettivamente ho davanti e, forse di più, quelli che soggettivamente ho costruito con le mie incertezze e con i miei timori.

A risentirci!

 

 

 

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