DEADPOOL/BATMAN e BATMAN/DEADPOOL – I nuovi crossover Marvel/Dc ! (Recensione)

[…] Dopo il grande evento JLA/Avengers del 2003, però, le collaborazioni tra le Big Two finirono, e da allora, per oltre vent’anni, questo filone sembrava ormai solo un lontano ricordo. Nel 2025, però, arriva inaspettatamente l’annuncio tanto atteso: una nuova serie di incontri/scontri tra supereroi Marvel e Dc, proposti in due albi, pubblicati dalle rispettive case editrici, con una storia principale che avrebbe schierato un team-up non così scontato, almeno da una parte…

Se da un lato, infatti, la Dc mette in campo il suo asso pigliatutto, ovvero Batman, dall’altro la Casa delle Idee schiera il suo personaggio più strampalato e controverso, forte di una pellicola di grande successo al botteghino, in coppia con Wolverine, ma di certo non il classico eroe tutto d’un pezzo che ci si poteva aspettare… Stiamo parlando ovviamente di Deadpool, il folle mercenario chiacchierone che non si risparmia mai con battutacce e riferimenti pop, oltre a non farsi problemi nell’uccidere a sangue freddo i suoi avversari, utilizzando armi di qualsiasi tipo.

Una scelta originale, dunque, ma tutto sommato intelligente, per poter realizzare storie non troppo impostate e canoniche, che potessero tranquillamente uscire dagli schemi e proporre qualcosa di fresco e più al passo coi tempi, dove multiversi e metanarrativa sono all’ordine del giorno. […]

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IL BATMAN CHE RIDE – La miniserie di Scott Snyder e Jock (Recensione)

Quando nel 2017 lo scrittore Scott Snyder concepì la saga-evento Dark Nights: Metal, introdusse l’interessante concetto del Multiverso Oscuro, ovvero un universo speculare a quello canonico, ma forgiato principalmente dalle paure e le angosce di quest’ultimo, così da generare versioni distorte e malvagie degli eroi Dc che tutti conosciamo.

Ogni supereroe, in pratica, aveva una sua controparte oscura, ma quella senza dubbio più inquietante (e malevola) era il Batman che Ride, ovvero un Cavaliere Oscuro che possiede tutte le caratteristiche dell’originale (addestramento fisico e mentale, acume, determinazione, ecc..), ma privo della bussola morale che gli permette di non oltrepassare certi limiti, essendo stato infettato della tossina del Joker. […]

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DUE FACCE: Separazione – La miniserie di Christian Ward e Fabio Veras (Recensione)

Christian Ward è un artista poliedrico, molto valido come illustratore, ma ultimamente ha dimostrato di possedere ottime doti anche nel campo della scrittura/sceneggiatura. Dopo aver realizzato testi e disegni di Batman: La Città della Follia, una graphic novel dove l’Uomo Pipistrello doveva vedersela con l’inquietante Corte dei Gufi, Ward ha deciso di dedicarsi a un altro villain della folta rogue gallery del Cavaliere Oscuro, ovvero Harvey Dent/Due Facce.

La miniserie in sei parti raccolta da Panini nel volume Due Facce: Separazione è un racconto dove il protagonista assoluto è proprio l’ex procuratore distrettuale di Gotham City, da sempre combattuto tra due diverse personalità, che tentano di prevalere l’una sull’altra e avere il controllo incondizionato del corpo a cui appartengono.

La parte più oscura e malvagia della sua personalità era tenuta ben nascosta da Harvey, anche se aleggiava dentro di sé, sempre pronta a riaffiorare da sotto la superficie. Quando il mafioso Sal Maroni gli gettò dell’acido sulla faccia, però, questo terribile dolore fece emergere prepotentemente la sua anima corrotta, trasformandolo di fatto in uno degli stessi gangster che prima sbatteva in prigione. […]

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SUPERMAN: KRYPTONITE, di Darwyn Cooke e Tim Sale (Recensione)

Per cavalcare l’onda dello sfortunato film di Bryan Singer, Superman Returns, nel 2006 la Dc lanciò una nuova serie dedicata all’Uomo d’Acciaio, intitolata Superman Confidential, che però non ebbe molta più fortuna del succitato film, in quanto chiuse dopo soli 14 numeri. […]

[…] Lo story-arc che ha più lasciato il segno, però, è stato senza dubbio quello creato da due artisti eccezionali, che ci hanno lasciato, ahimé, troppo presto. Stiamo parlando di Darwyn Cooke e Tim Sale, i quali firmarono i primi cinque numeri della serie, per poi concludere il loro racconto nel numero undici.

Il titolo della saga già dice tutto: Kryptonite. Racconta infatti del primo, sconvolgente, incontro tra Superman e il suo più grosso tallone d’Achille, ovviamente rielaborato in maniera moderna e personale dai due autori. […]

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JOKER: SHOWTIME – Un’impietosa satira sul mondo dello showbiz ! (Recensione)

Ci sono titoli che vengono sempre citati quando si parla di letture imprescindibili per i fan di Batman, in quanto hanno segnato una fase importante della sua vita editoriale e sono stati realizzati da autori di un certo peso all’interno del comicdom d’oltreoceano.

Esistono, però, tante altre piccole perle e racconti, che invece tendono a essere trascurati dai più, perché magari meno blasonati rispetto ad altri, ma non per questo meno degni di attenzione… Un esempio è la saga in tre parti di Bob Hall, intitolata Batman: It’s Joker Time, ripubblicata recentemente da Panini nel volume Joker: Showtime, dopo anni che non veniva più riproposta qui in Italia.

Una miniserie passata ingiustamente in sordina, in quanto anche a distanza di 25 anni (è stata pubblicata nel 2000) offre uno spaccato ancora terribilmente attuale su quello che è il mondo dell’entertainment e le sue dinamiche, applicabile non solo alla televisione di oggi, ma anche all’universo social, dove lo share si traduce nella ricerca spasmodica di like e nuovi follower. […]

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BATMAN: IL FIGLIO DEI SOGNI, di Kia Asamiya (Recensione)

E’ incredibile pensare a quanti fan raccolga in giro per il mondo un personaggio come Batman, ormai diventato una vera icona pop. Persino Paesi lontani dalla cultura occidentale, dove i comics americani non sono diffusi come da noi, annoverano migliaia di appassionati del Cavaliere Oscuro, grazie anche a pellicole cinematografiche, serie tv, cartoni, videogames, ecc…

Quanti di voi immaginavano che uno di questi fosse il maestro Kia Asamiya, autore di fortunatissimi manga come Silent Mobius, Mobile Battleship Nadesico e Junk, ma che, come molti della sua generazione, rimase folgorato dal Batman di Tim Burton del 1989, diventando così un avido lettore e collezionista dell’Uomo Pipistrello.

Questa sua grande passione lo portò a coronare il suo sogno agli inizi degli anni Duemila, quando riuscì a pubblicare proprio una storia del suo eroe preferito, in collaborazione con Dc Comics. Si tratta di un lungo racconto, intitolato Batman: Il Figlio dei Sogni, inizialmente pubblicato a puntate in Giappone e successivamente raccolto in volume, in cui il famoso mangaka si cimenta come autore completo, realizzando testi e disegni. […]

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BATMAN: JEKYLL & HYDE, di Paul Jenkins, Jae Lee e Sean Phillips (Recensione)

[…] Paul Jenkins, scrittore britannico sopraffino, molto bravo nel raccontare l’interiorità e il lato più intimo dei personaggi, decide di affrontare proprio il tema della dualità che caratterizza un villain complesso come Due Facce, in una miniserie dalle tinte dark e violente, intitolata Batman: Jekyll & Hyde, dove viene citato il celeberrimo romanzo di Robert Louis Stevenson a cui il personaggio è chiaramente ispirato.

Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde, infatti, è un racconto del 1886 che meglio di qualunque altro rappresenta il tema della doppia personalità, ovviamente estremizzandolo. In quel caso si parlava di un mite dottore che aveva inventato un siero in grado di far emergere il suo lato più “bestiale”, impersonificato da questo alter-ego chiamato Mr. Hyde, il quale dava libero sfogo senza remore a ogni suo istinto più basso e viscerale. […]

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BATMAN: IL CAVALIERE di Chip Zdarsky e Carmine Di Giandomenico (Recensione)

[…] Come accennato prima, pochi autori finora avevano esplorato in maniera efficace questo periodo di formazione, mostrandone nel caso solo una parte o qualche isolato flashback. Poi è arrivato Christopher Nolan col suo Batman Begins, nel 2005, e improvvisamente viene sdoganata, anche al grande pubblico, la storia di Batman/Bruce Wayne prima che diventasse l’eroe che tutti conosciamo. Un successo cinematografico mondiale, che rilanciò non solo il mito del Cavaliere Oscuro, ma anche un genere come quello dei cinecomics, che da tempo annaspava…

Dal cinema al fumetto, come spesso accade, il passo è breve. Anche se Batman: Il Cavaliere uscirà quasi vent’anni dopo la pellicola di Nolan, è chiaro che il brillante scrittore Chip Zdarsky abbia tratto grossa ispirazione da quell’opera, imbastendo un lungo racconto in dieci capitoli che ripercorresse proprio l’iniziazione dell’eroe, da giovane orfano, iracondo e traumatizzato, a leggenda. […]

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WANTED di Mark Millar & J.G. Jones (Recensione)

[…] E questa analisi così acuta e controcorrente la si può riscontrare anche in Wanted, opera in sei capitoli uscita nel 2003 e subito diventata un cult tra gli appassionati, tanto da essere trasposta anche su pellicola (in realtà molto differente rispetto al fumetto).

In Wanted Mark Millar si diverte a ribaltare i ruoli e giocare con un iperbolico cambio di prospettiva, rispetto al canonico fumetto di supereroi. Stavolta infatti i protagonisti sono i cattivi, ovvero quei personaggi che ordiscono i piani più diabolici e arditi per ottenere successo e ricchezza, o addirittura il dominio del mondo, ma regolarmente vengono fermati e umiliati dal supereroe di turno, che in poco tempo riesce a far crollare ogni loro speranza, come fosse un gigantesco castello di carte, per poi sbatterli in una buia cella a leccarsi le ferite.

Ma cosa succederebbe se tutti i supercriminali del mondo decidessero di allearsi e fare fronte comune per sconfiggere, una volta per tutte, i loro odiosi avversari ??? La risposta ce la fornisce proprio Millar in questa miniserie, dove assistiamo a un mondo governato dai criminali, i quali si sono spartiti i cinque continenti della Terra in altrettante grandi famiglie, ciascuna guidata da un membro di spicco della cosiddetta Fratellanza, ovvero la confraternita che riunisce tutti i bad guys del pianeta. […]

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CRISI D’IDENTITA’ – Il drammatico racconto di Brad Meltzer e Rags Morales (Recensione)

Quando si parla di “Crisi” in casa Dc Comics (rimanendo, ovviamente, in ambito fumettistico), viene subito da pensare a grandi eventi, che in genere coinvolgono buona parte del folto pantheon di personaggi creati dalla casa editrice di Burbank, impegnati in epiche battaglie per la salvezza dell’universo, o più nello specifico, del multiverso…!

A partire dalla mitica Crisi sulle Terre Infinite del 1985, di Marv Wolfman e George Perez, si sono susseguite varie altre Crisi, che hanno ridefinito in maniera più o meno netta lo status quo dell’intero universo Dc. C’è un’eccezione, però, partorita dalla geniale mente del romanziere Brad Meltzer, che risale al 2004, e intitolata Crisi d’Identità.

Questa miniserie di sette numeri ha un obiettivo ben preciso: scavare attraverso le paure più profonde dei supereroi e sul senso della loro missione, attraverso eventi drammatici e cruenti, che metteranno in dubbio la loro integrità ed etica morale. Un racconto introspettivo e intimista, dunque, che non punta sull’azione, ma sull’aspetto più umano e fragile degli eroi in calzamaglia, alla fine più simili a noi persone comuni di quanto possiamo immaginare… […]

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