Digital vintage, il nuovo sito è online!

La casa editrice Digital Vintage nasce da una idea di editoria contemporanea di Francesco Vitellini, traduttore.
Libri non solo cartacei ma ebook, scaricabili immediatamente e da leggere subito.
Digital Vintage è partita dal fantasy e dalla fantascienza digitale, per poi crescere nella propria proposta con collaborazioni con case editrici, riproposte di vecchi libri di fantascienza fino a nuove collane di scrittori del calibro di K. J. Parker e A.C. Hobbs; A. P Beswick e Andy Peloquin tra le nuove acquisizioni.

“Fantasy e Fantascienza e tanto altro” è il claim del sito!

Tutto questo è possibile grazie alla rosa di collaboratrici che affiancano Francesco Vitellini nella Digital Vintage; traduttrici non solo dall’inglese ma dal tedesco, russo, francese per avere un catalogo sempre nuovo e di grande curiosità!

Ora è finalmente online il sito
Lo trovate cliccando su questo link DIGITAL VINTAGE EDIZIONI (è un link sicuro, lo prometto, anzi, vedrete che per gli appassionati ci saranno tante golose novità editoriali)

Digital vintage ha anche una pagina instagram e Facebook

Buone letture!

Ramuel, rilegatore d’anime

Mi chiamo Ramuel e di mestiere sono rilegatore.
Anche d’anima faccio il rilegatore.

Rilego, Raccogliendo in Risme di Ruvida caRta, libRi RaRi

Usando Un Unico filo Uniforme Utile all’Unire

Assolvo All’Atto di AttAccAre Atti Attuali ed Antichi

CuCio Caparbiamente Cappi di poveri Cristi in Comode Cartelline di Carta Consunta

ImpIlo pIle ImmanI dI IndirIzzI ed InventarI , Improba fatIca del dIvenIre

Dedico Due o Dieci Dannate ore a Dividere la posta del Divertente gioco Dei DaDi con Gruet.

Gruet è un topo, bizzarro topo di città, coda lunga ma intelligenza fine.
Lui ha compreso appieno il mio essere, senza falsi preconcetti che altri hanno intorno a me.
Si, perchè la gente parla di sottecchi, nel silenzio delle loro orecchie si sussurranno: ” Ramuel è matto” – “Ramuel è uno svitato” – “Ramuel è un pazzo”.

Sparlano Solo Senza Sapere chi io Sono .

Amo il lavoro del rilegatore.
Il profumo della carta mi manda in deliro, un orgasmo continuo nello sfiorare le pagine, un inebriarmi, un saziarmi di quel filo che solerte cuce e ricuce ed ancora cuce fino al termine della sua corsa finita.
Amo vedere i fogli vagare sparsi per il tavolo e reincontrarli successivamente ordinati.
A volte, preso da un eccesso di zelo, ricompongo le pagine secondo il mio spirito, e ciò che ne nasce è altro dal seme generato.
“Pura Poesia, Signori, mi aPPartiene!” grido agli incauti clienti che sbattono il loro manoscritto sul tavolo, sferzando con labbra infuocate di parole d’odio il mio lavoro.

Incompresa Ira InsIste In IllusI ScrIttorI.

“Ramuel è un bravo domatore” così spesso mi dico.
Perchè so prendere quelle pagine che sfuggono al loro caos per rimetterle in ordine.
Sotto le mie mani la carta diventa mansueta, docile e sonnolenta; le parole non osano sfidarmi, sanno che le condurrò al loro infinito esistere.
Le lettere..ahimè le lettere ….quelle invece sono la mia vera OSSESSIONE!
Piccoli quadrati danzanti, a volte tonde, sperimentano su di me la loro frenetica esistenza.

Lettere Latenti Libere LibeLLuLe Lasciano Luci e Lampi Latrare come cani aL Lazzo

Non so resistere alle lettere, gioco, le confondo, le amalgamo….mi tolgono il sonno le lettere, si attaccano ai miei pensieri, le lettere; mi soggiogano, le lettere.
Forse per questo mi dicono “Pazzo!”; forse perchè il mio ordine non è il loro, forse perchè mi innamoro dei suoni nascosti nei pensieri e li rendo liberi attraverso l’insano gioco delle lettere.
Un giorno, era d’Inverno, volò sul mio tavolo un foglio. Non seppi capire da dove nascesse il suo orgoglio di essere primiero nel mio lavoro.

“ArrogAnte ArrivistA Anarchico !” gli urlai.

Insolente, il foglio si voltò dal lato ove comparivano queste parole : “Ogni vera rivoluzione interiore non può esimersi da un violento spargimento di sogni”
Subitaneo, neppur il tempo di un respiro, ne giunse un altro:” Hai sbirciato tra le pagine della mia anima e ne hai letto i pensieri?”
Ed un altro, come un fulmine :” E’ che le anime sono capitoli dello stesso romanzo

La porta del mio laboratorio si aprì sbattendo come un tornado; ne entrò una donna giovane, le mani sul viso, lo sguardo allegro seppur carico di apprensione.
Ah maldestro di un Ramuel! Poca perizia usasti nel rilegare il romanzo della mia vita ed ora alcuni fogli svolazzano nel turbinare del vento….pagine perse di vita…“.

Mi chiamo Ramuel e di mestiere faccio il rilegatore.
Rilego libri con forte filo, seguendo l’ordine dell’orizzonte.
Amo le parole e sono ossessionato dalle lettere.
Alcuni mi dicono pazzo, altri visionario.

Io so solo che a rilegare le anime, raccogliendo le pagine della vita, è impossibile non scivolare nella follia

“Dostoevskij” – Stefan Zweig-

“A volte la pace si trova più in fretta quando si smette semplicemente di evitarla.
A cosa serve invitare il dolore a nuova vita quando esso smette di farsi sentire?
È come tenere una carcassa putrida in cantina e annusarla quando non si sente più la sua puzza”

L’assoluta ricerca del dolore, a ogni costo.
Lo stimolo del dolore per raggiungere vette inaspettate di estatica bellezza.
L’accettazione del dolore, senza rinuncia alla sofferenza, mezzo unico per la creazione, per la scrittura, per trasmettere se stesso e la propria intima anima.

È questo il Dostoevskij raccontato da Stefan Zweig nella biografia: “Dostoevskij. Tormento e passione di una scrittura immortale”, edito da Diarkos, tradotto da Francesco Vitellini.
Ed è proprio di Francesco Vitellini il brano in apertura, scritto nel lontano 2013, in un suo periodo artistico dedito alla poesia e alle riflessioni personali, un brano che ho ritrovato per caso e che perfettamente si adegua al testo che ho avuto il piacere di leggere.


Zweig tocca corde profonde e inaspettate della narrazione di Dostoevskij; ne esplora i sentimenti e li giustifica, anche quando sembrano irrazionali e quasi autolesionistici. La malattia, gli attacchi epilettici, la prigione, la tormentata vita sentimentale, la solitudine: tutto dovrebbe concorrere alla fine mentre in Dostoevskij tutto concorre alla creazione.
Tragedia, passione, tormento non generano morte, ma vita. Generano armonia.

Ancora una volta, dopo “Maria Antonietta. Una normale vita straordinaria” edito da Diarkos e tradotto da Francesco Vitellini, resto affascinata dalla scrittura di Stefan Zweig. La sua scrittura appassionata, personale, ricca di preziosi dettagli, apre gli occhi nei recessi delle anime dei suoi personaggi, ne illumina i tratti, rendendoli umani. Le biografie di Zweig fanno scendere i suoi personaggi dal piedistallo ricoperto da una teca di cristallo alla vita reale, per poi, in un lampo inaspettato, riportali nuovamente nel piedistallo eterno della gloria.

Di come anni fa fosse quasi impossibile fare acquisti in Giappone

Digital Vintage Edizioni, la nuova era degli ebook vintage

Siete amanti di fantascienza e fantasy ma siete stanchi di leggere libri polverosi e introvabili?
Nasce in questi giorni una nuova casa editrice, la Digital Vintage Edizioni, completamente dedicata agli ebook.

Digital Vintage Edizioni propone ebook di libri per la maggior parte di pubblico dominio, vintage appunto, ma godibilissimi.
In parallelo nasceranno coedizioni con altre case editrici, la prima con Elara, la nota casa editrice fondata da Ugo Malaguti e Armando Corridore dedicata al mondo della fantascienza e del fantastico.

Confesso di non essere stata un’amante degli ebook, ma da quando ho scoperto che sono pratici, veloci da scaricare, che hanno un costo inferiore ai libri cartacei, più semplici da mettere in “libreria” (e anche più facili da trovare), ho iniziato ad acquistarne e sono davvero soddisfatta.

Se quindi volete fare il salto, o se già leggete ebook, fidatevi del mio consiglio.
Seguite Digitale Vintage Edizioni e ne leggerete delle belle!
Gli ebook proposti da Digital Vintage Edizioni sono acquistabili e scaricabili anche su Amazon

Digital Vintage Edizioni, lo shop
Digital Vintage Edizioni, la pagina instagram
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Le navi d’ossa

📚Leggere è una tra le mie attività preferite. Non sempre però riesco a trovare libri che davvero mi soddisfano dall’inizio alla fine. Con Le navi d’ossa di R.J.Barker sono andata sul sicuro perché consigliato dal mio Amico Francesco Vitellini

🌞Francesco, ha curato i contatti tra autore e casa editrice, Odoya edizioni ed Elara, garantendosi i diritti e poi lo ha tradotto.

Tradurre è riscrivere il libro mantenendone le sue caratteristiche e con questo libro il lavoro è stato davvero complesso per le strane parole create ex novo dall’autore, per la ricchezza dell’ intreccio narrativo, per i variegati personaggi.

⛵Le navi d’ossa è un fantasy marinaresco ambientato nell’Arcipelago Sparso, dove da secoli due popoli si fronteggiano su navi costruite con ossa di spaventosi draghi marini, gli arakeesiani. La società è matriarcale, non tossica: R.J.Barker inserisce, anche al comando, tratti di sensibilità ed attenzione che rendono i personaggi umani e veri.

📝Il libro è il primo della trilogia che verrà tutta pubblicata, assicura il traduttore (che sta già lavorando al secondo). E visto l’impegno con cui Francesco ha portato questo libro in Italia e il successo che sta avendo, dobbiamo sicuramente credergli!

In vendita su Amazon – clicca –

limbo

E volevano scappare – avrebbero fatto meglio a farlo – ma restavano vicini.
Si erano promessi che sarebbero restati – era una specie di gara? – e con costanza si chiamavano, parlavano, si scrivevano e più sembrava un dovere e più riscoprivano il piacere.

Si chiese se fosse meglio chiudere la porta
Lasciò, indisturbata, aperta la finestra

Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro. Manuale tecnico

Finalmente il libro “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”.

Ho impiegato un anno a definire la struttura del testo, le immagini, cercando di spiegare sia il mondo che ruota attorno al kintsugi che, principalmente, tutte le fasi del restauro, con svariate casistiche.

È nato un manuale utile per tutti, non definitivo ma il più possibile completo secondo le mie attuali conoscenze.

Ho scelto di pubblicarlo da indipendente con un codice ISBN personale in modo da poter, nel caso di importanti aggiornamenti, modificare e aggiungere testo. E anche per sentirmi libera di gestire prezzi, vendita, ristampe e presentazioni.

“Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro” è un manuale tecnico di restauro che descrive ogni fase di lavorazione, a partire dallo studio dell’oggetto fino alla semina finale della polvere d’oro. Offre una panoramica sul periodo Muromachi, epoca dello shogun Ashikaga Yoshimasa, sul movimento culturale Higashiyama bunka, con uno sguardo alla storia della ceramica.Kintsugi porta con sé una profonda metafora di vita, esaminata nella parte finale libro, con cenni di filosofia giapponese e approfondimenti sul kintsugi contemporaneo.”

Da oggi potete trovare la copia in vendita sul mio sito o su Amazon https://www.amazon.it/dp/B0C2X71351…
O potete chiederla direttamente a me (che poi è lo stesso che passare dal sito) 🙂 http://kintsugi.chiaraarte.it/

Talvolta ti scordi

Talvolta ti scordi di quello spazio segreto dove riponevi le tue parole -disagio del cuore, sofferenze, bugie, essenze di meraviglia, scorni, battute, dolori inaspettati e altri cercati (stupida mossa l’amore)-

Talvolta ti scordi di quell’allegria che avevi, scaldava le giornate tiepide di sole, gironzolando intorno – un ballo, un’armonia, un letto d’orgasmo, un insieme che brucia (chi lo ricorda l’amore?)-

Talvolta ti scordi dei visi, quelli belli che facevano di te primavera, il rifiore del grano – un seme nel taschino, il vento bruciato sul viso, il soffione che vola, testarda disdetta del treno, quel viaggio mai fatto e quello da fare (dannato il desiderio d’amore)-

Talvolta ti scordi che qui costruivi parole (strangola la gola il riconoscere l’amore)

Oggi -qui- vorrei ritornare.

Dovremmo tutti chiamarci Andrea.

Dovremmo tutti chiamarci Andrea.

Sabato, itinerario dell’abbazia a Morimondo. 19 km a piedi immersi nel giallo delle risaie, tra ranocchie saltanti e granchi rossi -sí, ci sono i granchi rossi della Louisiana a Morimondo- prede di Ibis voraci.

Passa un uomo in bicicletta, si annuncia scampanellando, si ferma e saluta. Ha 83 anni, “in perfetta salute” ci tiene a precisare, “è merito di mio figlio, sa, è medico”.
Risponde al telefono “Sono qua con dei giovani” dice, mentre ribadisco di avere 54 anni.

Parliamo di come si possa vivere sereni e a lungo.
“Dovremmo tutti chiamarci Andrea, che si sveglia ogni mattina con una nuova idea” incalza senza mai scendere dalla bicicletta, accompagnandomi nel cammino. “E vivere come i marinai, che hanno sempre davanti a sé un orizzonte”

Riprende la conversazione al telefono e affretta il passo.
Vi saluto con rispetto” dice mentre, pedalando, se ne va.